Scegliere i buoni propositi per il nuovo anno è un’occasione per migliorare la salute fisica e mentale. Affinché gli obiettivi fissati vengano raggiunti, devono essere realistici, calibrati sui propri desideri e misurabili. Puntare su alimentazione equilibrata, attività fisica costante, sonno di qualità, gestione dello stress, hobby creativi e prevenzione sanitaria può favorire un benessere duraturo. Con piccoli passi e una pianificazione chiara, trasformare i propositi in abitudini è possibile.
Scrivere la lista dei buoni propositi per l’anno nuovo è uno degli appuntamenti immancabili di dicembre, in cui si stabiliscono i traguardi che si desidera raggiungere nei 12 mesi successivi. È un momento importante per tracciare un bilancio della propria vita e decidere quale direzione imboccare per crescere e migliorarsi. Che si tratti di iniziare a mangiare in modo più sano o di leggere più libri, scegliere gli obiettivi giusti è fondamentale per non correre il rischio che le buone intenzioni restino tali solo sulla carta.
In questo articolo vediamo come fissare obiettivi realistici e 8 buoni propositi per prendersi cura della salute nel nuovo anno.
Buoni propositi: 3 consigli per riuscire a realizzarli
È capitato a tutti di cominciare il nuovo anno con un elenco di progetti entusiasmanti da portare a termine e di mollare tutto alla prima difficoltà: qual è il segreto per non fallire? Scrivere buoni propositi realizzabili. Sono 3 le caratteristiche imprescindibili per trasformare una promessa di fine anno in un obiettivo centrato con successo: esaminiamo uno per uno questi requisiti.
Seguire i propri desideri
Ogni cambiamento può avvenire solo se sorretto da un’autentica motivazione. Affinché questo accada, occorre perseguire un obiettivo che sia importante e gratificante per chi lo realizza, non l’espressione delle aspettative altrui. Iniziare una dieta perché la moda chiede di essere magri è un esempio di proposito destinato a naufragare perché mosso da un desiderio di omologazione, non da una volontà che arriva dall’interno.
Darsi obiettivi realistici
Come ricorda la teoria del goal setting degli psicologi americani Edwin Locke e Gary Latham, definire in modo ottimale gli obiettivi è il primo passo per riuscire a raggiungerli. È importante che l’ambizione e il desiderio di migliorarsi non facciano perdere di vista le proprie reali capacità e i propri limiti. In caso contrario, il rischio è quello di avere aspettative troppo alte, impossibili da realizzare. È giusto puntare in alto e fissare dei traguardi che portino a uscire dalla comfort zone, ma è anche essenziale essere ragionevoli. Se si alza troppo l’asticella dei desideri, infatti, è molto probabile restare delusi. Un esempio: non ha senso ripromettersi di andare in palestra tutti i giorni se non si è mai fatto sport, meglio impegnarsi ad allenarsi due volte alla settimana, un buon proposito realistico sicuramente più facile da mantenere.
Scegliere traguardi concreti e misurabili
Spesso i buoni propositi per l’anno nuovo falliscono perché sono troppo vaghi: somigliano più a delle dichiarazioni di intenti che a dei piani di battaglia d’azione. Perché siano fattibili, dunque, è importante formularli in modo preciso. “Mangiare più sano” è un obiettivo generico: meglio sostituirlo con azioni concrete come “mangiare più frutta”, indicando anche la quantità e il periodo di riferimento. “Mangiare almeno 3 porzioni di frutta al giorno” è un buon proposito chiaro e non ambiguo, che risulterà più facile da concretizzare.
Quali possono essere dei buoni propositi? 8 spunti per stare bene nel corpo e nella mente
Vediamo adesso come sfruttare i principi appena descritti per scrivere la lista dei buoni propositi. Il consiglio non può che essere quello di approfittare del 2026 per prendersi cura della propria salute, fisica e mentale, correggendo le cattive abitudini e accogliendo comportamenti virtuosi che prevengano stress, negatività e malattie. Ecco 8 buoni propositi per un 2026 nel segno del benessere e i suggerimenti per riuscire a trasformarli in realtà.

Mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno
Una dieta completa, varia ed equilibrata è il pilastro della prevenzione e della buona salute e ha tra i suoi principi un consumo abbondante di frutta e verdura. Le linee guida del CREA (Centro Ricerche per gli alimenti e la nutrizione) raccomandano di mangiarne almeno 5 porzioni al giorno, dal momento che frutta e verdure sono povere di calorie e ricche di nutrienti preziosi, in particolare di fibre, vitamine, sali minerali e antiossidanti. Ingredienti che fanno da scudo contro malattie croniche e degenerative come obesità e sovrappeso, diabete, patologie cardiovascolari e tumori.
Per raggiungere più facilmente questo obiettivo è utile moltiplicare le occasioni di consumo di frutta e verdura – a colazione, come spuntino, nelle ricette, sotto forma di frullato – e assecondare i propri gusti e le proprie abitudini. Come abbiamo detto, se un buon proposito è piacevole e non stravolge la vita, sarà anche più semplice da concretizzare.
Ridurre gli zuccheri
Un’alimentazione troppo ricca di zuccheri è una minaccia per la salute, associata allo sviluppo di ben 45 malattie. Ecco perché è saggio limitarne il consumo: si può dunque inserire tra i buoni propositi per il nuovo anno un obiettivo concreto, misurabile e fattibile come mangiare dolci non più di due volte alla settimana oppure bere il caffè senza zucchero.
Portare in tavola i cereali integrali almeno una volta al giorno
I cereali integrali – ovvero non raffinati e completi di ogni loro parte, soprattutto della crusca (il guscio esterno ricchissimo di fibre) – giocano un ruolo importante all’interno di una dieta sana. Il loro consumo può ridurre il rischio di patologie cronico-degenerative, contribuisce al controllo del peso grazie al loro potere saziante e favorisce il benessere e la regolarità intestinale. Ecco perché è consigliabile mangiarli con regolarità. Perché non prefissarsi di consumarli almeno una volta al giorno nel 2026? Basta sostituire alcune porzioni di cereali raffinati con gli equivalenti integrali. Ad esempio si possono scegliere cornflakes integrali per la colazione, utilizzare pasta, riso o farro in versione integrale per i primi piatti e consumare più spesso il pane integrale al posto di quello bianco.
Fare attività fisica con regolarità
Insieme all’alimentazione sana, il movimento è la chiave per sentirsi bene e mantenersi in forma. Una vita sedentaria si associa a una maggiore probabilità di sviluppare problemi cardiovascolari, diabete, sovrappeso, osteoporosi e a molti altri rischi per la salute. E i pericoli non riguardano solo il corpo, perché l’inattività può rendere più vulnerabili alla depressione e favorire l’invecchiamento neurologico, soprattutto nelle persone anziane.
L‘antidoto è muoversi, a ogni età. Come ricorda l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), un adulto sano dovrebbe praticare ogni settimana almeno 150-300 minuti di attività aerobica di moderata intensità o almeno 75-150 minuti di attività aerobica intensa (come correre o andare in bicicletta), da abbinare a esercizi di rafforzamento muscolare almeno due giorni alla settimana. Naturalmente, prima di iniziare è importante confrontarsi con il proprio medico, soprattutto se non si fa sport da tanto tempo, se si è anziani o si soffre di qualche patologia.
Per restare motivati ed essere costanti, è consigliabile darsi un obiettivo alla propria portata. Si può scegliere di fare palestra in casa o, al contrario, frequentare un centro sportivo scegliendo un’attività in sintonia con le proprie attitudini. Le opzioni sono tante: pilates, oggi disponibile anche nella variante reformer, yoga, ginnastica dolce…
Dormire di più e meglio
Dormire male o non dormire a sufficienza rende nervosi, poco concentrati, meno lucidi e produttivi. Ecco perché dormire di più e meglio è un ottimo proposito da mettere nella lista per il nuovo anno, soprattutto quando si soffre di insonnia. Difficoltà ad addormentarsi, sonno frammentato, risvegli precoci possono essere la conseguenza di patologie come il reflusso gastroesofageo o le apnee ostruttive del sonno, da trattare con l’aiuto del medico, ma anche il frutto di abitudini sbagliate. Un proposito per l’anno nuovo può essere allora cambiare questi comportamenti scorretti a favore di azioni che favoriscano il sonno. Un esempio? Stop al cellulare almeno mezz’ora prima di andare a dormire, perché troppi stimoli visivi e sonori non conciliano il riposo.
Coltivare un hobby creativo
Molti studi hanno confermato gli effetti benefici sul corpo e sulla mente di attività creative e ricreative utilizzate a scopo terapeutico. Ne sono esempi la musicoterapia, la Garden Therapy e la cucina: stimolano le abilità cognitive, hanno un impatto positivo sull’umore, favoriscono l’autostima, migliorano le capacità motorie e la coordinazione. Si può approfittare dunque del nuovo anno per farne un hobby. Basta scegliere un passatempo in linea con le proprie attitudini e ripromettersi di ritagliarsi del tempo da dedicare a questa passione, definendo un impegno e un arco temporale ben precisi. Prendersi cura delle piante per un’ora alla settimana, lavorare nell’orto mezz’ora al giorno, sperimentare una nuova ricetta tutte le domeniche mattina sono obiettivi chiari, precisi e concreti da perseguire.
Stressarsi di meno
Lo stress è un tarlo che divora dall’interno e che ha un impatto significativo sulla salute. Riduce l’appetito e l’energia, provoca mal di testa e dolori muscolari e, a lungo andare, indebolisce il sistema immunitario, aumentando il rischio di patologie. Eppure, spesso non si fa abbastanza per liberarsene. Riuscirci richiede impegno, perché per ridurlo servono un cambio totale di prospettiva. Tuttavia, fissandosi piccoli obiettivi, è possibile imparare a controllare lo stress negativo.
Ecco qualche esempio di buon proposito da segnare in agenda per l’anno prossimo: staccare la spina quando se ne sente il bisogno, imparare a dire qualche “no” invece di compiacere sempre gli altri, stabilire le giuste priorità, non rincorrere la perfezione a tutti i costi, dedicarsi a una pratica rilassante, come yoga, meditazione o mindfulness, che aiuti a ritrovare l’equilibrio psicologico ed emotivo.
Prendersi cura della propria salute
Accanto alle buone abitudini finora elencate è importante ricordarne un’altra, altrettanto cruciale: sottoporsi a controlli di prevenzione. Monitorare regolarmente le proprie condizioni fisiche è fondamentale per la diagnosi precoce e il trattamento di eventuali disturbi. Per questo è essenziale effettuare ogni anno un check-up completo, programmando esami specifici per l’uomo e per la donna. In questo le soluzioni UniSalute sono un valido supporto: permettono di usufruire di numerosi vantaggi: formule personalizzate, supporto di consulenti specializzati, una rete di strutture convenzionate, servizi innovativi come i videoconsulti e check up costanti.
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Le domande più frequenti dei pazienti
Che cosa sono i buoni propositi?
I buoni propositi sono obiettivi che si decide di perseguire all’inizio di un nuovo periodo, spesso con l’arrivo del nuovo anno, per migliorare la propria vita. Possono riguardare la salute, le abitudini quotidiane, il benessere psicologico, le relazioni o la crescita personale.
Come definire gli obiettivi?
È utile partire da ciò che è davvero importante per sé e stabilire obiettivi specifici, misurabili e proporzionati alle proprie possibilità. Meglio piccoli passi che traguardi troppo ambiziosi difficili da raggiungere.
Quanti buoni propositi è meglio fare?
Non esiste un numero ideale, ma concentrarsi su pochi obiettivi ben scelti aumenta le probabilità di successo.
In quanto tempo un nuovo proposito può diventare un’abitudine?
La tempistica varia da persona a persona, ma in media occorrono diverse settimane. La regolarità è ciò che favorisce la trasformazione del comportamento in routine.


1 commento
Il prossimo 01/01 saranno 10 anni dal buon proposito del 2014: diventare vegano. Obiettivo regolarmente raggiunto e mantenuto con successo.