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Come funziona la ginnastica dolce e a chi è consigliata?

Movimenti lenti, attenta respirazione, benessere a 360 gradi: queste, in sintesi, le caratteristiche della ginnastica dolce, una disciplina capace di adattarsi alle esigenze di sportivi e non. Si tratta, infatti, di un tipo di attività motoria in cui prevalgono movimenti graduali e a basso impatto, eseguiti a corpo libero, senza richiedere uno sforzo particolare a chi li pratica. Vediamo come funziona, quali sono i benefici e a chi è maggiormente indicata la ginnastica dolce.

Come funziona la ginnastica dolce?

Come anticipato, la ginnastica dolce è uno sport che prevede esercizi graduali, che agiscono in maniera mirata su alcuni muscoli: l’obiettivo è allenare il corpo allo sport senza stressarlo in maniera eccessiva. Vengono quindi eseguiti in serie allungamenti, distensioni, stretching e addominali di vario genere, che lavorano sulla flessibilità del tono muscolare e sulle articolazioni. Non mancano anche movimenti focalizzati sulla distensione della colonna vertebrale e dei muscoli del collo, che spesso determinano irrigidimenti e mal di schiena.

ginnastica dolce

ljubaphoto/gettyimages.it

Si tratta di una disciplina versatile, perché può assumere forme differenti in base alla tipologia di esercizi eseguiti. Crunch, squat, alzate delle gambe da seduti o butterfly pettorali risultano molto utili se l’obiettivo è riconquistare la forma fisica. Allo stesso tempo, è possibile concentrarsi nello specifico solo su alcune parti del corpo, come gambe e glutei, per rafforzarne i muscoli e ottenere una silhouette più tonica.

La ginnastica dolce non si esaurisce in palestra: alcune piscine, infatti, propongono corsi di ginnastica dolce in acqua, che hanno la caratteristica di agire a tutto tondo sul corpo. Il principale vantaggio, in questo caso, è legato al fatto che il carico del peso non va a sollecitare le articolazioni, facilitando così alcuni movimenti muscolari che, altrimenti, potrebbero risultare particolarmente pesanti per una persona non abituata all’attività sportiva.

Ginnastica dolce: a chi è consigliata?

La ginnastica dolce è un’attività senza limitazioni: adatta a chi pratica sport aerobici, è particolarmente indicata anche per gli anziani, chi ha problemi di postura, donne in gravidanza, persone sedentarie e chi non svolge attività fisica regolare da tempo.

In genere, prevede esercizi che non richiedono di sdraiarsi o alzarsi da terra più volte, movimenti che, con il passare dell’età, possono diventare più rischiosi. Inoltre, si possono eseguire alcune serie di movimenti in acqua o con il supporto di una sedia, riducendo ulteriormente il pericolo di cadere. Non sono nemmeno necessari carichi artificiali o attrezzature professionali che potrebbero scoraggiare i più pigri.

ginnastica dolce donna incinta

Vasyl Dolmatov/gettyimages.it

Il rapporto tra sforzo e beneficio, insomma, è nettamente sbilanciato a favore del secondo, anche se, occorre ricordarlo, la ginnastica dolce non ha un impatto immediato: chi la pratica con costanza e attenzione, quindi, osserverà un cambiamento lento e graduale del proprio corpo, e un miglioramento generale del proprio benessere fisico.

I benefici della ginnastica dolce

I vantaggi della ginnastica dolce sono molteplici. Tra i benefici a livello fisico evidenziamo, ad esempio:

  • tonificazione generale del corpo;
  • correzione di posture scorrette, spesso causate dalle ore in ufficio davanti al computer;
  • maggiore flessibilità;
  • più consapevolezza del proprio corpo;
  • miglioramento cardio-vascolare;
  • promozione di uno stile di vita sano e attivo.

La consapevolezza, in particolare, è uno degli aspetti principali della ginnastica dolce: il movimento, infatti, non è finalizzato alla sola esecuzione, ma la persona deve osservarsi e ascoltarsi al fine di prendere più coscienza di sé.

Non vanno trascurati i benefici psicologici che la pratica regolare di ginnastica dolce può introdurre nella vita di chi la pratica. In generale, infatti, la tipologia di esercizi proposti favorisce anche il rilassamento, e la piacevole sensazione di “svuotare la mente” dopo l’allenamento diventa presto una gradita consuetudine. Controindicazioni? Trattandosi di esercizi a corpo libero tendenzialmente statici, la ginnastica dolce non è consigliata a chi mira ad agire in fretta sulla propria forma fisica e a chi ha l’obiettivo di potenziare in maniera significativa la propria muscolatura.

Tra i vantaggi della pratica della ginnastica dolce vi è la possibilità di ripetere gli esercizi, spesso molto semplici, anche in autonomia. Naturalmente, per evitare rischi e movimenti scorretti, è bene partire frequentando un corso in una palestra o in un centro abilitato. Solo in seguito, una volta appresi, alcuni esercizi potranno essere replicati autonomamente in casa, utilizzando il proprio tappetino, oppure all’aperto, durante la bella stagione. Per gli esercizi più impegnativi, al fine di facilitare il corretto svolgimento di alcuni dei movimenti richiesti, si possono usare palle o rulli morbidi facilmente reperibili.

La ginnastica dolce fa bene agli anziani?

Il movimento è una componente fondamentale per garantire un invecchiamento in salute, e la ginnastica dolce rientra fra le tipologie di attività più indicate per gli anziani. In particolare, l’esecuzione di movimenti lenti e graduali, che permettono di maturare più consapevolezza del proprio corpo, è molto utile per prevenire gli infortuni che possono derivare dai movimenti meccanici causati da dolori e limitazioni fisiche.

Anche yoga e pilates sono sport adatti alle persone anziane e portano gli stessi benefici della ginnastica dolce, in quanto prevedono sollecitazioni muscolari progressive e movenze armoniose. In questo modo, permettono di agire sul rafforzamento, la distensione e l’allungamento del corpo.

ginnastica dolce anziani

AnnaStills/gettyimages.it

La ginnastica dolce fa dimagrire?

Se l’obiettivo è anche quello di dimagrire, bisogne tenere presente che sono tanti i fattori che concorrono al dimagrimento, fra cui dieta, quantità di movimento svolto, tipologia di esercizio fisico, anche all’interno della ginnastica dolce. In particolare, come spiegano i CDC (Centers for Disease Control and Prevention), la dieta gioca un ruolo cruciale: la maggior parte della perdita di peso, infatti, si ha in seguito a una riduzione dell’apporto calorico; tuttavia, l’unico modo per mantenere nel tempo questa condizione è praticare una regolare attività fisica: sport e stile alimentare sana, quindi, devono andare di pari passo, anche se, come affermano i CDC, la quantità di movimento necessario per il controllo del peso varia da persona a persona.

In definitiva, se l’intenzione è il dimagrimento, consigliamo di chiedere una consulenza specialistica personalizzata, al fine di trovare il regime alimentare e lo sport più adatti alle proprie esigenze.

Quali differenze tra ginnastica dolce e pilates?

Qualcuno potrebbe confondere la ginnastica dolce con il pilates, ma si tratta di due discipline differenti. Il pilates è una tipologia di esercizio anaerobico a basso impatto che mira a rafforzare il baricentro e a ottenere una migliore postura, flessibilità, tono muscolare ed equilibrio. Questa pratica, che prende il nome dal suo ideatore, Joseph Pilates, è adatta a ogni età e può essere praticata da soggetti con diversi livelli di abilità fisica, dall’atleta professionista alla persona sedentaria, compreso chi deve affrontare una riabilitazione e le donne incinta. Le lezioni, naturalmente, variano di intensità e difficoltà a seconda degli obiettivi e delle abilità del singolo. Tuttavia, è consigliabile che le persone anziane, inattive da tempo oppure con problemi di salute chiedano un parere al medico prima di intraprendere un programma di esercizi.

ginnastica dolce e pilates differenze

fizkes/gettyimages.it

Alcuni principi del pilates sono la concentrazione su ogni movenza, al fine di compierla correttamente, l’esecuzione di schemi di movimento fluidi e la respirazione, che deve essere costante e controllata. Sebbene alcuni esercizi richiedano dei macchinari, molti di essi possono essere svolti senza attrezzature e con l’ausilio di un semplice tappetino e piccoli strumenti.

Ginnastica dolce: quali rischi?

Il fatto che molti esercizi che caratterizzano la ginnastica dolce siano replicabili autonomamente non deve far pensare che si tratti di un’attività fisica priva di rischi. Infatti, anche i movimenti semplici e lenti, se eseguiti in maniera scorretta o non calibrata alla propria condizione, possono causare irrigidimenti, affaticamenti muscolari o effetti opposti a quelli sperati, soprattutto se il fine è migliorare la propria postura. Proprio per tutelarsi in caso di infortunio e praticare la ginnastica senza pensieri, possono risultare particolarmente utili i vantaggi di una copertura assicurativa attenta alla riabilitazione e alla fisioterapia.

La ginnastica dolce è sì un’attività sportiva “soft”, ma è preferibile consultare periodicamente un esperto, sia prima che durante il percorso, con il fine di monitorare miglioramenti ed eventuali danni legati alla pratica, soprattutto per chi sceglie di dedicarsi agli esercizi in autonomia. Nondimeno, è fondamentale mantenere l’istruttore costantemente aggiornato sulla propria condizione di salute, in particolare in ambito cardio-circolatorio e posturale. E, qualora dovessimo farci male durante lo sport, può venire in nostro soccordo una polizza assicurativa fisioterapica, che include trattamenti gratuiti nel caso di infortuni.

E voi, conoscevate i benefici della ginnastica dolce?

 

Articolo scritto con il contributo di Mara D’Angeli.

Fonti:

uisp.it
cdc.gov
nhs.uk
mayoclinic.org

 

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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