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Ginnastica dolce benefici

Come funziona la ginnastica dolce e a chi è consigliata?

Movimenti lenti, attenta respirazione, benessere a 360 gradi: queste, in sintesi, le caratteristiche della ginnastica dolce, una disciplina sportiva orientata al benessere capace di adattarsi alle esigenze di sportivi e non. Un tipo di attività motoria nella quale prevalgono movimenti lenti e graduali, eseguiti al corpo libero senza richiedere uno sforzo particolare a chi la pratica.

Vediamo, dunque, come funziona, che benefici ha e a chi è più indicata come disciplina per mantenersi in forma.

Come funziona la ginnastica dolce?

Ginnastica dolce

Come anticipato, si tratta di uno sport che prevede esercizi graduali e mirati, che vanno ad agire in maniera specifica su alcuni muscoli: l’obiettivo è allenare il corpo allo sport senza stressarlo in maniera eccessiva. Quindi, vengono eseguiti in serie: allungamenti, distensioni, stretching e addominali di vario genere che vanno ad agire sulla flessibilità del tono muscolare e sulle articolazioni. Non mancano anche movimenti specifici mirati alla distensione della colonna vertebrale e dei muscoli del collo che spesso determinano irrigidimenti e mal di schiena.

I benefici sono molteplici:

  • tonificazione generale del corpo,
  • correzione di posture scorrette, spesso causate dalle ore in ufficio di fronte al computer,
  • maggiore flessibilità,
  • benefici all’apparato cardio-circolatorio e respiratorio.Ginnastica dolce in acqua

Inoltre, si tratta di una disciplina versatile poiché la ginnastica dolce può assumere forme differenti in base alla tipologia di esercizi eseguiti. Crunch, squat, alzate delle gambe da seduti o butterfly pettorali risultano molto utili se l’obiettivo è riconquistare la forma fisica. Così come è possibile concentrarsi nello specifico solo su alcune parti del corpo, come gambe e glutei, per rafforzarne i muscoli e ottenere una silhouette più tonica.

La ginnastica dolce non si esaurisce in palestra: alcune piscine infatti propongono infatti corsi di ginnastica dolce in acqua, che hanno la caratteristica di agire a tutto tondo sul corpo. Il principale vantaggio, in questo caso, è legato al fatto che il carico del peso del corpo non va a sollecitare le articolazioni, facilitando così alcuni movimenti muscolari che, altrimenti, potrebbero risultare particolarmente pesanti per una persona non abituata all’attività sportiva.

Ginnastica dolce: a chi è consigliata?

Ginnastica dolce gravidanza

L’approccio alla ginnastica dolce è semplice: mantenersi in forma è possibile, e questo vale per tutti. Si tratta di un’attività senza limitazioni: adatta a chi pratica sport aerobici, è particolarmente indicata anche per chi ha problemi di postura, per chi non svolge attività fisica regolare da tempo e agli anziani, oltre ad essere consigliata anche a donne in gravidanza e persone sedentarie.

In genere, prevede esercizi che non richiedano di sdraiarsi o alzarsi da terra più volte, movimenti che con il passare dell’età possono diventare più rischiosi. Inoltre, esiste la possibilità di eseguire alcune serie di movimenti in acqua oppure con il supporto di una sedia, riducendo il rischio di cadute. Non sono nemmeno necessari carichi artificiali o attrezzature professionali che potrebbero scoraggiare i più pigri.

Il rapporto tra sforzo e beneficio, insomma, è nettamente sbilanciato a favore del secondo, anche se, occorre ricordarlo, la ginnastica dolce non ha un impatto immediato sul corpo: chi la pratica con costanza e attenzione osserverà un cambiamento lento e graduale del proprio corpo, e un miglioramento generale del proprio benessere fisico.

Benefici anche psicologici e fisici: i vantaggi della ginnastica dolce

Ginnastica dolce casa

Non vanno trascurati i benefici psicologici che la pratica regolare di ginnastica dolce può introdurre nella vita di chi la pratica. In generale, la tipologia di esercizi proposti favorisce anche il rilassamento e la piacevole sensazione di “svuotare la mente” dopo l’allenamento diventa presto una gradita consuetudine. Controindicazioni? Trattandosi di esercizi a corpo libero tendenzialmente statici, la ginnastica dolce non è consigliata a chi mira ad agire in fretta sulla propria forma fisica e a chi ha l’obiettivo di potenziare in maniera significativa la propria muscolatura.

Tra i vantaggi della pratica della ginnastica dolce vi è la possibilità di ripetere gli esercizi, spesso molto semplici, anche in autonomia. Naturalmente, per evitare rischi e movimenti scorretti, è bene partire frequentando un corso in una palestra o in un centro abilitato. Solo in seguito, una volta appresi, alcuni esercizi si potranno replicare autonomamente in casa utilizzando il proprio tappetino, oppure all’aperto, durante la bella stagione. Per gli esercizi più impegnativi si possono utilizzare palle o rulli morbidi facilmente reperibili, con la finalità di facilitare il corretto svolgimento di alcuni dei movimenti richiesti.

Quali rischi?

Visita medica

Il fatto che molti esercizi che caratterizzano la ginnastica dolce siano replicabili autonomamente non deve far pensare che si tratti di un’attività fisica priva di rischi. Infatti anche i movimenti semplici e lenti, se eseguiti in maniera non corretta o non calibrata alla propria condizione possono condurre ad irrigidimenti, affaticamenti muscolari o effetti opposti a quelli sperati, soprattutto se il fine è migliorare la propria postura. Proprio per tutelarsi in caso di infortunio e praticare la ginnastica senza pensieri, possono risultare particolarmente utili i vantaggi di una copertura assicurativa attenta alla riabilitazione e alla fisioterapia.

La ginnastica dolce è sì un’attività sportiva “soft”, ma è preferibile consultare periodicamente un esperto, sia prima che durante il percorso, con il fine di monitorare miglioramenti ed eventuali danni legati alla pratica, soprattutto per chi sceglie di dedicarsi agli esercizi in autonomia. Nondimeno è fondamentale mantenere l’istruttore costantemente aggiornato sulla propria condizione di salute, in particolare in ambito cardio-circolatorio e posturale. In soccorso ci può venire la stipulazione di una polizza assicurativa fisioterapica che includa le cure gratuite nel caso dovessimo infortunarci mentre facciamo sport. Conoscevate i rischi di praticare anche un’attività fisica “dolce”, soprattutto se praticata in casa, e in che modo la sanità integrativa può supportarvi?

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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