La vita sedentaria è un fattore di rischio per la salute. Trascorrere molte ore seduti o inattivi aumenta la probabilità di sviluppare malattie cardiache, obesità, diabete di tipo 2, tumori e patologie muscolo-scheletriche, oltre a causare spesso disagio psicologico. Per contrastare i rischi è importante introdurre più movimento nella quotidianità: camminare di più, fare pause attive, praticare esercizio regolare e seguire uno stile di vita sano.
La vita moderna, con le sue comodità tecnologiche, ci spinge verso uno stile di vita sedentario. Trascorriamo ore immobili davanti al computer, in auto o sul divano, minimizzando l’attività fisica. Questa inattività, seppur apparentemente innocua, ha gravi conseguenze per la salute, aumentando il rischio di malattie croniche come patologie cardiache, obesità e diabete. Scopriamone di più e cosa è possibile fare per adottare abitudini di vita più sane.
Cosa si intende per vita sedentaria?
- il 48% della popolazione risulta fisicamente attiva
- il 24% pratica attività in maniera insufficiente
- il 28% conduce uno stile di vita sedentario.
La tendenza peggiora con l’età: il tasso di sedentarietà passa dal 24% tra i 18-34 anni fino al 33% nella fascia 50-69 anni, e ngruegli over 65 arriva fino al 38%. Anche nel nostro Paese, la scarsa attività fisica risulta più diffusa nelle donne e nelle persone con minori risorse socioeconomiche, a conferma di un problema che coinvolge salute, abitudini e condizioni di vita.
Cosa succede se fai una vita sedentaria?
La sedentarietà è un problema sempre più diffuso e preoccupante per la salute globale. La comunità scientifica è concorde nel sostenere che l’inattività fisica sia un fattore di rischio importante per lo sviluppo di problemi cardiovascolari, diabete, tumori e molte altre patologie.
Malattie cardiache
Un cuore sano richiede esercizio fisico regolare. L’attività fisica rafforza infatti il muscolo cardiaco, migliora la circolazione e riduce la pressione arteriosa. La vita sedentaria, invece, favorisce l’accumulo di grasso nelle arterie, riducendo l’afflusso di sangue al cuore e aumentando il rischio di ipertensione, infarto e ictus. L’assenza di movimento può anche aumentare colesterolo LDL e trigliceridi, fattori di rischio per le malattie cardiache.
Obesità
L’obesità è influenzata da genetica, alimentazione e stile di vita sedentario. La sedentarietà riduce il dispendio energetico e favorisce l’accumulo di grasso. L’eccesso di calorie, non bruciate a causa dell’inattività fisica, viene immagazzinato come grasso, causando aumento di peso e obesità. L’obesità, a sua volta, aumenta il rischio di malattie cardiache, diabete di tipo 2, alcuni tipi di cancro e problemi articolari.
Diabete di tipo 2
Il diabete di tipo 2 è una condizione in cui i livelli di glucosio nel sangue risultano elevati. L’inattività fisica favorisce lo sviluppo della malattia perché riduce la sensibilità cellulare all’insulina, l’ormone che permette al glucosio di entrare nei tessuti ed essere utilizzato come energia. Quando questa sensibilità diminuisce, si instaura la cosiddetta insulino-resistenza, che provoca iperglicemia. A lungo andare, quest’ultima può danneggiare organi vitali, tra cui cuore, reni, occhi e sistema nervoso.
Tumori
La sedentarietà aumenta il rischio di sviluppare alcune forme di cancro, tra cui quello:
Disturbi muscolo-scheletrici
Condurre una vita eccessivamente sedentaria può portare allo sviluppo di artrosi e osteoporosi. Questo perché l’assenza di movimento porta le articolazioni a irrigidirsi e il tessuto osseo a deteriorarsi inesorabilmente.
Disturbi d’ansia e depressivi
Una vita sedentaria può avere effetti negativi anche sulla salute mentale, come cali dell’umore, un aumento di stati di ansia e depressione e un invecchiamento neurologico precoce.

Uno stile di vita sedentario, con assenza di movimento, può portare a un aumento del rischio di mortalità prematura, sottolineando l’importanza della qualità della vita.
Cosa fare per non avere una vita sedentaria?
Contrastare gli effetti della sedentarietà è possibile con uno stile di vita più attivo. L’OMS raccomanda di svolgere almeno 150 minuti di movimento moderato o 75 minuti di attività fisica intensa a settimana, o una combinazione di entrambi, per mantenere un buono stato di salute e prevenire le malattie croniche connesse alla sedentarietà.
- camminare di più: percorrere brevi tragitti a piedi rinunciando a prendere l’auto; usare le scale piuttosto che l’ascensore
- fare una pausa ogni mezz’ora alzandosi dalla sedia per combattere anche posture scorrette
- approfittare di ogni occasione per fare una passeggiata o spostarsi in bicicletta
- fare esercizio fisico regolare, a casa o in centro sportivi
- integrare l’attività fisica con altre attività: fare giardinaggio o semplicemente dedicarsi alle pulizie di casa.
Oltre al movimento fisico, resta fondamentale:
- seguire una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre, per mantenere un peso sano e ridurre il rischio di malattie croniche
- evitare il fumo e limitare l’alcol
- sottoporsi a controlli medici regolari.
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Combattere la sedentarietà con attività fisica regolare e un’alimentazione sana è essenziale per mantenere il corpo in forma e in salute.
Le domande più frequenti dei pazienti
Che cosa si intende per vita sedentaria?
La vita sedentaria è uno stile caratterizzato da molte ore trascorse seduti o sdraiati svolgendo attività a basso dispendio energetico, come lavorare al computer, guardare la TV o passare molto tempo in auto.
Perché la sedentarietà fa male alla salute?
L’inattività riduce la funzionalità cardiovascolare, favorisce l’aumento di peso, altera la circolazione e compromette la sensibilità all’insulina. Con il tempo aumenta il rischio di malattie croniche come patologie cardiache, obesità, diabete di tipo 2, alcune forme di tumore, disturbi muscolo-scheletrici e ricadute sull’equilibro psicologico.
Come posso iniziare a ridurre la sedentarietà se ho uno stile di vita molto impegnato?
Piccoli cambiamenti quotidiani fanno già la differenza: camminare di più, preferire le scale all’ascensore, fare brevi pause attive mentre si lavora alla scrivania o raggiungere il lavoro in bicicletta quando possibile.
Qual è il tipo di attività fisica più efficace per contrastare la sedentarietà?
Ogni forma di movimento è utile, l’obiettivo di riferimento consigliato dall’OMS è 150 minuti di movimento moderato o 75 minuti di attività intensa a settimana.
Glossario informativo
Sedentarietà: stile di vita caratterizzato da scarsa o nulla attività fisica.
Malattie cardiache: gruppo di patologie che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni.
Obesità: condizione caratterizzata da un eccesso di grasso corporeo.
Diabete di tipo 2: malattia metabolica caratterizzata da alti livelli di glucosio nel sangue.
Ipertensione: pressione arteriosa elevata.
Infarto: morte di una porzione del muscolo cardiaco dovuta a mancanza di ossigeno.
Ictus: interruzione dell’afflusso di sangue al cervello.
Colesterolo LDL: lipoproteina a bassa densità, nota come “colesterolo cattivo”.
Trigliceridi: tipo di grasso presente nel sangue.
Iperglicemia: elevata concentrazione di glucosio nel sangue.
Insulina: ormone che regola il metabolismo del glucosio.
Pedometro: strumento per contare i passi effettuati.


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