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Tipi di Yoga e benefici per il corpo e per la mente

Lo popolarità dello yoga continua a crescere e la sua importanza per la salute è riconosciuta a livello globale, al punto che dal 2015 si festeggia una giornata mondiale, il 21 giugno. Inoltre, nel 2016 l’UNESCO ha deciso di inserire questa disciplina millenaria nella lista dei patrimoni immateriali dell’Umanità.

Sempre più persone scelgono infatti di praticarla, anche tra le mura domestiche, con la complicità di corsi attraverso le piattaforme online e app che permettono di imparare, passo dopo passo, le posizioni corrette da eseguire. Se questi fenomeni dipendono spesso dalle tendenze e dalle scelte in ambito fitness di personaggi noti, il successo, in questo caso, è indubbiamente legato anche ai numerosi benefici dello yoga, sia per il nostro corpo che per la mente.

Ne parliamo in questo articolo, in cui ci concentreremo anche su alcune differenze tra le diverse tipologie.

Yoga: quali sono i suoi benefici?

Lo yoga è un’antica forma di esercizio, le cui origini risalgono all’India, e per tracciarle dobbiamo tornare indietro di circa cinquemila anni. Ciò su cui si concentra sono la forza, la flessibilità e la respirazione e si basa su 3 principi fondamentali, che sono presenti in tutte le forme di questa pratica:

  1. Posizione. Movimenti basati sull’allungamento lento e dolce di muscoli e legamenti, che ne migliorano l’elasticità.
  2. Respirazione. Questo punto è importantissimo per eseguire ogni posizione nel modo corretto e concentrarsi.
  3. Meditazione. Il rilassamento che ne deriva libera le tensioni della mente.
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Jasmina007/gettyimages.it

Per molti, lo yoga rappresenta un modo di tenersi in forma, sebbene l’obiettivo sia raggiungere una condizione di equilibrio e di armonia, all’interno del corpo e tra il corpo e la mente, grazie a una connessione più profonda con se stessi e la propria natura, che si ottiene proprio grazie ai principi su cui la pratica è basata.

Questa disciplina è infatti più di una semplice attività fisica, e la pratica costante e regolare permette di ottenere numerosi benefici: vediamoli.

Lo yoga migliora la percezione del corpo

Praticare yoga sviluppa la consapevolezza interiore, aiuta a concentrarsi sul presente e sulle capacità del proprio corpo, e migliora quindi la percezione che ognuno ha della propria fisicità e del proprio aspetto, promuovendo anche l’autostima.

Un aiuto per perdere peso e restare in forma

Essere in sintonia con il proprio corpo si traduce anche in un maggiore controllo della fame e del senso di pienezza, e aiuta quindi a restare in forma. I benefici, naturalmente, sono dati anche dalla pratica dell’esercizio fisico, ma la consapevolezza di sé è la chiave per sviluppare anche un rapporto migliore con il cibo e l’alimentazione, senza eccedere anche quando si è sotto stress, perché aiuta anche a diminuire tensioni e ansie.

Uno studio del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle ha trovato un legame diretto tra la pratica dello yoga e la perdita di peso. La ricerca ha coinvolto oltre 15 mila adulti, sia uomini che donne, sui 50 anni di età: è emerso che le persone sovrappeso che avevano praticato yoga almeno una volta alla settimana per 4 o più anni avevano perso in media circa 2 chili, mentre quelle che non lo avevano praticato avevano messo su in media circa 6 chili nell’arco di 10 anni.

Lo yoga aumenta forza e resistenza muscolare

Lo yoga ha un forte impatto sulle capacità fisiche, che si realizza già dopo poche settimane di pratica. Il lavoro sulle asana e sulla respirazione aumenta sia la forza che la resistenza muscolari, e migliora notevolmente la flessibilità.

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Benefici cardiovascolari dello yoga

Lo yoga è un toccasana per il cuore e il sistema circolatorio, poiché aiuta ad abbassare la pressione sanguigna nelle persone che soffrono di ipertensione e a tenerla sotto controllo in quelli che hanno valori normali. Per questi motivi, lo yoga è incluso nei programmi di riabilitazione cardiaca di alcuni centri, in diverse parti del mondo.

Aiuta contro il mal di testa e migliora la qualità del sonno

Questa pratica sembra avere anche risvolti positivi nella riduzione dell’insorgenza e nel trattamento dell’emicrania. In particolare, lo yoga aiuta a prevenire i mal di testa che derivano da contratture muscolari, perché le tecniche di respirazione fanno sì che i muscoli di schiena e collo si rilassino, sbloccando il diaframma. Uno studio ha dimostrato che la pratica dello yoga per almeno 3 mesi permette quindi di ridurre l’intensità, la frequenza e il dolore del mal di testa in modo significativo.

Infine, sappiamo bene che stress e una sensazione generale di malessere hanno un impatto negativo anche sul sonno, causando talvolta episodi di insonnia. Da un altro studio, condotto dall’Università di Harvard nel 2009, è emerso che svolgere pratiche di yoga per un periodo di otto settimane migliori la qualità del sonno nelle persone che hanno difficoltà nell’addormentamento.

Tipi di Yoga: alcuni dei principali stili

La pratica dello yoga si è diversificata nel corso della sua millenaria storia e se ne contano numerosi rami, ognuno con caratteristiche specifiche, che hanno portato alla nascita di differenti stili e discipline. Vediamone alcuni dei principali.

Hatha Yoga

È una delle discipline più popolari che prevede uno stile delicato, quindi ideale per chi è all’inizio e vuole imparare le posizioni di base. L’Hatha yoga lavora sul fisico e sulla mente di pari passo, attraverso gli esercizi di respirazione (pranayama) e le posizioni fisiche chiamate asana, praticate in ordine di difficoltà crescente, in silenzio.

Ashtanga yoga

Altrettanto famoso, si tratta di uno stile più dinamico e impegnativo del precedente. Si basa sullo svolgimento di sequenze rapide ed energiche di posizioni fisse, sempre nello stesso ordine. La respirazione è fondamentale, e questa disciplina unisce i benefici regolari dello yoga con ritmi cardio intensi, dato che le posizioni sono ripetute senza pausa.

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Raja Yoga

Il Raja yoga comprende la meditazione e prevede la stretta aderenza, da parte di chi lo pratica, a passaggi disciplinari noti come ‘gli otto arti dello yoga’. È una delle forme più praticate in Occidente, basato sull’unione di Hatha yoga ed esercizi meditativi per l’incanalamento delle energie.

Sivananda Yoga

Questa pratica si basa sugli insegnamenti di Swami Sivananda e sul suo insegnamento “servire, amare, dare, purificare, meditare e realizzare”.

Le posizioni (asana) sono intervallate da movimenti e respirazione pranayama. Non è particolarmente impegnativo dal punto di vista fisico.

Karma Yoga

Il Karma yoga lavora sulla prospettiva futura e sulla libertà dall’egoismo e dai pensieri negativi. È una pratica più spirituale che dinamica, in cui la meditazione ha un ruolo centrale.

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Bhakti Yoga

Il Bhakti yoga incanala le emozioni per arrivare all’accettazione e alla tolleranza. Tra le varie pratiche, risulta essere uno dei più semplici e quindi rivolto a tutti. Non prevede infatti posizioni da imparare né esercizi di respirazione. In pratica, consiste nel prendere coscienza ed esercitare la devozione, nella trasformazione delle emozioni in devozione.

Jnana Yoga

Lo Jnana yoga è il percorso del saggio, che si sviluppa attraverso lo studio.

Kundalini o Tantra Yoga

Il Tantra yoga comprende i principi degli altri rami della pratica e coinvolge anche la sfera delle relazioni sessuali, con lo scopo di liberare le energie nella parte inferiore del corpo e permetterle di risalire attraverso i 7 chakra.

Lo yoga tibetano

Con il termine Yoga tibetano i buddisti indicano alcune pratiche di meditazione. Alcune posizioni, chiamate “I cinque tibetani”, sono ormai diffuse nella pratica dopo l’adattamento da parte di un insegnante di yoga negli anni novanta.

Acro Yoga

L’Acro Yoga è nato in Canada alla fine degli anni Novanta. Questa pratica unisce i movimenti tipici dello yoga alla ginnastica ritmica acrobatica, aggiungendo esercizi di respirazione, meditazione ed elementi di massaggio Thai. Si pratica in due, per questo è conosciuto anche come Yoga di Coppia.

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Una pratica fisica adatta a tutti

Questa antica disciplina, come abbiamo visto, va ben al di là del semplice esercizio, mirando a diventare un vero e proprio stile di vita, se ci appassiona anche allo studio teorico e ci sia avvicina alla cultura dal quale è nato. Tuttavia, considerandolo soltanto come attività fisica, una delle sue caratteristiche più importanti è che è adatto a tutti. Si può infatti cominciare a fare yoga a tutte le età e sarà sempre benefico per corpo e mente. Anche negli anziani, lo yoga contribuisce a mantenersi in salute, perché allevia i dolori che possono derivare da patologie croniche, aiuta a controllare la pressione sanguigna, migliora l’umore e influisce in modo positivo sul sonno.

Per chi desidera avvicinarsi a questo mondo, il nostro consiglio è di parlarne comunque con il medico di fiducia, soprattutto se si conduce una vita sedentaria o si soffre di patologie pregresse: una buona norma sempre valida, da non trascurare. I rischi dello yoga non sono molti, ma gli infortuni possono accadere. È importante, perciò, assecondare sempre il proprio corpo, le capacità fisiche e le energie a disposizione. Può succedere, però, di farsi male durante un esercizio, e di dover ricorrere a un fisioterapista per il recupero. In questi casi, può essere utile aver stipulato un polizza come Fisioterapia di UniSalute, attraverso la quale si può accedere a prezzi agevolati a una serie di prestazioni in tutta Italia.

Avete mai praticato yoga?

Erica Di Cillo
Erica Di Cillo vive e lavora a Bologna e da alcuni anni collabora con diverse testate online. Per il blog InSalute scrive articoli finalizzati a divulgare le buone pratiche di prevenzione e controllo della salute.

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