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Quali alimenti assumere per un fegato in salute?

Dieta, capacità metabolica, attività del microbioma, composizione corporea e livello di domanda di energia e nutrienti sono influenzati dall’attività fisica e da stati patologici: il fegato svolge un ruolo centrale nel regolare questi processi.

In questo articolo analizzeremo il ruolo fisiologico di questo importante organo, le patologie ad esso correlate, e parleremo delle regole e degli alimenti da assumere per mantenere il fegato in buona salute.

Il ruolo del fegato nell’organismo

Il fegato è la ghiandola più grande del corpo: il suo peso, sempre mantenuto costante rispetto al peso dell’organismo, è compreso tra i 1000 ed i 1500 grammi e svolge molte funzioni metaboliche, in particolare:

  • produce la bile, responsabile della digestione dei grassi;
  • filtra il sangue;
  • permette di utilizzare carboidrati e grassi che ingeriamo con l’alimentazione;
  • “conserva” il glucosio sotto forma di glicogeno come scorta energetica rimettendolo nel circolo sanguigno per fornire energia al corpo in caso di necessità;
  • sintetizza le proteine del plasma;
  • metabolizza vitamine, minerali come il ferro ed influisce sui livelli ormonali purifica da scorie il sangue, è infatti il centro deputato alla detossificazione dell’organismo.

La scelta del cibo è quindi molto importante per il benessere della ghiandola epatica: un’alimentazione troppo grassa va infatti ad ostacolare la sua corretta funzionalità.

Regole d’oro da tener sempre presenti per un fegato in salute

omega 3 fegato

Alexander Prokopenko/shutterstock.com

Qualunque regime alimentare si decida di intraprendere, ricordiamo che esso deve essere studiato e formulato da un biologo nutrizionista o da un medico dietologo, valgono però sempre una serie di regole d’oro importanti per aiutare il fegato a mantenersi in salute, quali:

  1. ridurre gli zuccheri, i dolci, le bevande zuccherate e l’alcool;
  2. consumare almeno 3 porzioni di verdura al giorno (ottime fonti di fibra, vitamine, minerali);
  3. introdurre omega 3 da pesce e semi oleosi (semi di lino, noci, mandorle, …) con apporto quotidiano;
  4. preferire alimenti contenenti grassi insaturi rispetto a quelli saturi (olio extravergine d’oliva e oli vegetali come mais e girasole);
  5. smettere di fumare;
  6. svolgere attività fisica regolare.
attività fisica

4 PM production/shutterstock.com

Superare l’idea di disintossicazione a tutti i costi

Moltissimi studi scientifici dimostrano l’importanza di una sana alimentazione nella prevenzione di molte malattie, tra cui quelle cardiovascolari e molte tipologie di cancro.

L’American Institute for Cancer Research afferma addirittura che una cattiva alimentazione è causa di circa 3 tumori su 10.

Alla base di una vita in salute troviamo quindi un’alimentazione varia ed equilibrata e una regolare attività fisica.

Bisogna fare però molta attenzione all’idea pericolosa della disintossicazione.

Il corpo ha un sistema perfettamente funzionante per purificarsi eliminando scorie e tossine dannose con estrema efficienza e regolarità.

La pelle, l’intestino, il fegato ed i reni sono gli organi deputati a rimuovere tutto ciò che è in grado di nuocere all’organismo come alcol, farmaci, metaboliti di scarto, batteri, inquinanti.

Per farlo non c’è alcuna necessità di introdurre prodotti come pillole o “beveroni” dall’esterno.

La disintossicazione non è un processo unico ed estemporaneo, piuttosto, è bene scegliere un regime alimentare quotidiano sano ed uno stile di vita attivo, senza affidarsi a diete o interventi di disintossicazione che promettono risultati veloci e strabilianti. Bastano buonsenso e costanza.

Per mantenere in salute il fegato è possibile poi assumere regolarmente diversi elementi nutrizionali contenuti in molti cibi di facile e comune utilizzo.
Due liste certo non esaustive permettono di ricordare con facilità alcuni di questi, eccole di seguito.

Cibi utili per un fegato in salute

broccoli dieta fegato

Brent Hofacker/shutterstock.com

Crucifere (e Brassicaceae)

Cavolo, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo nero, cavolo rosso, cavolfiori, broccoli, cavolini di Bruxelles ma anche senape, rafano, ravanello, rucola, contengono glucosinolati, molecole in grado di eliminare le sostanze tossiche dall’organismo.

Sono poi ricchi di indoli, minerali (potassio, magnesio, zolfo, calcio) e vitamine (A, C, K) e favoriscono il benessere intestinale grazie alle fibre in essi contenuti.

Tutto questo sostiene il benessere del fegato e dell’intero organismo.

Carciofi, cardi e cicorie

Ortaggi come carciofi, cardi, insalata verde e cicoria aiutano a svolgere un’azione detossificante e digestiva dei grassi: questo naturalmente non deve indurci a pensare che mangiare carciofi possa guarire una situazione patologica relativa all’organo epatico.

L’azione terapeutica che questi hanno sul fegato, infatti, è determinata da una sostanza estratta dalle foglie e presente in estratti fitoterapici. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica International Journal of Hepatology, il carciofo ha effetto terapeutico se assunto nella forma di estratto delle foglie.

carciofi dieta fegato

Sabino Parenti/shutterstock.com

Caffè e dieta ipocalorica

A salvaguardare il benessere di quest’organo è anche il caffè, miscela contenente moltissimi composti diversi: assumerne due tazze al giorno infatti potrebbe contribuire a ridurre l’entità del danno epatico causato dall’eccessiva introduzione calorica e dall’alcool.  Chiaramente – è bene sottolinearlo – ciò non vuol dire che la bevanda sia  in grado di riparare il danno causato da stili di vita errati.

Una dieta ipocalorica a ad alto contenuto proteico sembra invece poter ridurre il grasso intraepatico nella patologia steatosica non alcolica, soprattutto se legata al diabete di tipo 2.

Alcool e zuccheri semplici: meglio ridurli al minimo

Due comportamenti da evitare sono:

  1. introdurre un quantitativo eccessivo di zuccheri semplici, che poi vengono convertiti in trigliceridi, grande fattore di rischio per numerose malattie incluse quelle a carico del fegato;
  2. assumere alcool, tossico per gli epatociti, le cellule del fegato.

Elementi nutrizionali utili per un fegato sano

Omega 3

Gli acidi grassi Omega 3 contenuti nel pesce azzurro, nel salmone e nei semi oleosi come noci, mandorle o semi di lino, sono particolarmente efficaci

  • nel proteggere le cellule epatiche dai tumori al fegato
  • nell’aiutare a regolare il livello di colesterolo e dei trigliceridi nel circolo sanguigno
  • nell’avere un’azione antinfiammatoria

Alti livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue infatti sarebbero un indicatore di rischio per ictus e malattie cardiovascolari: a rivelarlo è uno studio condotto dai ricercatori del Copenhagen University Hospital su un campione di quasi 14000 individui seguiti per un periodo di 33 anni e pubblicato sulla rivista scientifica Annals of Neurology.

Fibra

legumi dieta fegato

Dream79/shutterstock.com

Cereali integrali e legumi, all’interno di una dieta equilibrata, sono tra le fonti di fibra di cui si ha più necessità per mantenere in salute fegato ed intero organismo.

Attenzione ai grassi saturi (e quindi ai trigliceridi)

Una buona norma per avere un fegato in salute è porre particolare attenzione alla tipologia di grassi che vengono introdotti con la dieta: i grassi saturi, propri di alimenti di origine animale, aumentano i livelli di trigliceridi mentre quelli insaturi, abbassano i trigliceridi nel sangue.

L’aumento dei trigliceridi nel sangue, infatti,  è correlato a:

  • un picco della pressione arteriosa
  • un innalzamento della glicemia a digiuno (fattore di rischio per forme di diabete)
  • al fegato grasso (steatosi epatica)
  • ad un aumento di colesterolo Ldl 

Tutti fattori che, insieme, aumentano il rischio di malattie cardiovascolari e ictus.

Come abbiamo visto, quindi, molti sono i fattori da tenere in considerazione per mantenere un fegato sano ed, in ultima analisi, un organismo in salute, ma certamente una dieta sana e varia, la scelta di alcuni alimenti peculiari per il loro valore nutrizionale e attività sportiva regolare aiutano in questo compito.

 

Scelte corrette, che tuttavia non ci mettono totalmente a riparo da patologie o disturbi, per questo è altrettanto importante effettuare controlli con regolarità, best practice ancor più facile da mettere in pratica per chi ha stipulato un’ assicurazione sanitaria. La polizza Protezione Famiglia di UniSalute, ad esempio, permette di effettuare esami del sangue, visita cardiologica, elettrocardiogramma da sforzo e ecodoppler dei tronchi sovraortici

Con i risultati degli esami poi è possibile partecipare al programma di prevenzione della sindrome metabolica ed ottenere una consulenza medica personalizzata per migliorare il proprio stile di vita.

Perché non saperne di più allora?

 

Fonti:

  • Fondazioneveronesi.it
  • Airc.it
  • Humanitasalute.it
  • Salute.gov.it
  • Ncbi.nlm.nih.gov
  • Health.qld.gov.au
  • ansa.it/
  • LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA- Inran- http://nut.entecra.it
Carmela Giambrone
Carmela Giambrone vive e lavora poco lontano da Milano. È una giornalista e si occupa da molti anni di alimentazione naturale e sostenibilità. Per UniSalute scrive di prevenzione, salute e benessere.

1 Commento

  1. mauro montis ha detto:

    interessante!!

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