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Bere troppa acqua

Bere troppa acqua potrebbe fare male alla salute?

Caposaldo di qualsiasi dieta equilibrata è il consumo di almeno 2 litri di acqua al giorno. Una corretta idratazione ha molti benefici sull’organismo, ma è importante soffermarsi su come valutare quale sia la corretta quantità d’acqua da assumere ogni giorno. Come insegnano i Latini, infatti, in medium stat virtus e l’equilibrio, anche quando si parla di idratazione, è l’obiettivo al quale mirare. Bere troppa acqua, infatti, può far male.

Vediamo, dunque, quali sono i benefici dell’acqua, i rischi di un consumo eccessivo e come si fa a stabilire quanta acqua bere ogni giorno.

I benefici di una corretta idratazione

Benefici idratazione

Il nostro peso corporeo è condizionato per il 70% dalla presenza di acqua, un dato che la dice lunga su quanto questo elemento sia fondamentale per la nostra vita. Durante la giornata, infatti, disperdiamo in varie maniere ingenti quantità di liquidi: per questo motivo non dobbiamo sottovalutare l’importanza di reidratarci costantemente, facendo sì che l’organismo si mantenga in equilibrio.

Bere in maniera corretta aiuta a:

  • eliminare le tossine;

  • trasportare i nutrienti verso le cellule;

  • mantenere la corretta umidità delle mucose di naso e gola;

  • favorire il senso di sazietà;

  • mantenere idratata la pelle;

  • prevenire il mal di testa;

  • stimolare il metabolismo.

Complessivamente, l’acqua permette ai nostri organi di compiere le proprie funzioni correttamente e stimola comporta benefici a 360°.

Stabilire la quantità da assumere giornalmente non è facile, in quanto non esiste una regola universale: la “giusta misura” viene stabilita sulla base di condizioni individuali, come l’età e il peso, e non prestarvi attenzione potrebbe portarci a diversi disturbi più o meno gravi. Vediamo quali.

Bere troppa acqua: quali sono i rischi?

Iperidrosi

Il rischio più diffuso è l’iperidrosi, ovvero l’eccessiva sudorazione. Molte persone che ne soffrono pensano che aumentando la quantità di bevande assunte durante la giornate si possa compensare la quantità di liquidi dispersi attraverso il sudore. Invece, assicurano gli esperti, l’aumento della sudorazione è il segnale che il nostro organismo ci sta dando per dirci che stiamo bevendo troppo.

Secondo il professor Mark Whiteley della Whiteley Clinic di Londra, un eccessivo consumo di acqua nelle due ore precedenti ad andare a dormire potrebbe favorire l’insonnia. Durante il sonno, infatti, il cervello rilascia l’ormone ADH che ha effetti antidiuretici affinché sia possibile dormire serenamente senza avvertire lo stimolo della diuresi. Bere a ridosso del sonno può opporsi all’azione ormonale e guastare parzialmente la serenità della notte.

In generale, bere troppa acqua può far male poiché sbilancia l’equilibrio di sali minerali nell’organismo. Ad un eccesso di liquidi può corrispondere un calo della concentrazione di sali minerali nel sangue e, contemporaneamente, i reni non riescono a smaltire i liquidi altrettanto in fretta. Il risultato è una sorta di overdose da acqua che comporta mal di testa, pressione troppo alta oppure iponatriemia, ovvero una concentrazione troppo bassa di sodio nel sangue.

Bere troppa acqua durante lo sport

I rischi di un consumo eccessivo di acqua sono ancora più gravi quando coinvolgono gli sportivi. Abbiamo già individuato quali sono alcune buone pratiche da seguire per idratarsi correttamente, tuttavia è fondamentale tenere presente a che problemi si va incontro sottovalutando i rischi dell’acqua.

La questione è talmente delicata che un gruppo di ricercatori provenienti da quattro differenti paesi ha promosso, nel 2015, la stesura di una serie di linee guida valide su base internazionale per l’idratazione degli atleti. Il documento, pubblicato sul Clinical Journal of Sport Medicine, sottolinea il fatto che l’iponatriemia ha portato, in alcuni rari casi, anche alla morte delle persone coinvolte. Secondo gli esperti, è necessario sfatare il mito per cui, durante l’attività sportiva, l’assunzione di bevande possa aumentare le prestazioni.

Quanta acqua dobbiamo bere al giorno?

Quanta acqua bere

Per mantenere una corretta idratazione, è possibile seguire alcune semplici regole che possiamo applicare quotidianamente:

  • non aspettare di sentire lo stimolo della sete per bere;

  • evitare di bere solamente durante i pasti;

  • integrare la dieta liquida con tisane, frullati e tè che, come abbiamo visto, contribuiscono ad una corretta idratazione e depurazione.

Non esiste, invece, una regola generale che indichi quanti litri d’acqua bere. Gli esperti concordano nel sostenere che il fabbisogno individuale medio si aggiri attorno ai 2 litri al giorno.

Secondo la International Bottled Water Association (IBWA), dobbiamo tenere in considerazione alcuni fattori soggettivi come: peso, età, attività fisica svolta durante la giornata. La quantità d’acqua consigliata viene misurata in bicchieri, considerando che ciascuno di essi possa contenere circa 220 grammi di bevanda. Una persona sedentaria dovrebbe bere circa 9 bicchieri al giorno, una che svolge attività fisica moderata 10/11 bicchieri, chi pratica uno sport intenso, invece, dovrebbe berne 14.

Se soffriamo di patologie specifiche, è buona regola confrontarci con un medico per valutare, caso per caso, se l’acqua può aiutarci o meno nel sostenere il nostro organismo e quale impiegare. Un’acqua particolarmente ricca di calcio, per esempio, può essere molto utile per chi soffre di calcoli renali.

Nel frattempo, non sottovalutiamo l’importanza della ricerca dell’equilibrio tra una corretta idratazione e un’alimentazione bilanciata e dell’attività fisica: sono questi, infatti, i principi fondamentali di una vita sana ed equilibrata, requisito fondamentale per un domani in salute.

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

2 Commenti

  1. FATTORI CLAUDIO ha detto:

    Un’acqua particolarmente ricca di calcio, per esempio, può essere molto utile per chi soffre di calcoli renali:
    è corretta questa affermazione e perché?

  2. duilio ha detto:

    Articolo moto interessante. Grazie

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