Ragazza beve una tisana accanto a un termosifone, con una coperta sulle spalle

Brividi senza febbre: cosa significa e cosa fare?


I brividi senza febbre possono comparire per motivi diversi: temperature fredde o sbalzi termici interni, disidratazione, sbalzi ormonali, ansia o emozioni forti, ipoglicemia, disturbi tiroidei o l’inizio di un’infezione. Nella maggior parte dei casi si tratta di fenomeni transitori, che è possibile gestire con rimedi quali vestirsi a strati, fare una doccia o un bagno caldi, curare l’idratazione e l’alimentazione, fare attività fisica e applicare tecniche di rilassamento. Quando i brividi persistono, compaiono in concomitanza con sintomi intensi o insoliti, è importante chiedere una valutazione medica.

Uno dei più comuni segnali premonitori di un’influenza imminente è la febbre, accompagnata da brividi in tutto il corpo. Eppure, a volte, si avvertono delle sensazioni di tremori intensi, senza però che la temperatura corporea si sia alzata: come mai? Quando preoccuparsi?  

Approfondiamo cosa può causare i brividi in assenza febbre, cosa fare a riguardo e quando rivolgersi al proprio medico di fiducia per un consulto. 

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Brividi senza febbre: perché?

I brividi sono normalmente causati dal tentativo dell’organismo di regolare la propria temperatura. Il corpo reagisce a un determinato stimolo, interno o esterno, facendo contrarre e rilassare i muscoli, nello sforzo di generare riscaldamento: questa alternanza di piccoli spasmi involontari viene percepita come un tremore.

I brividi sono un meccanismo importante non solo per regolare la temperatura, ma anche per mantenerla a un livello normale quando scende troppo rapidamente o sotto la soglia considerata come normale, cioè i 36 gradi: un’evenienza che, come si può immaginare, si può verificare anche senza febbre.

Ma cosa si intende per febbre? L’Istituto Superiore di Sanità considera una temperatura superiore ai 37,2 gradi come indicativa di febbre. Nello specifico, è febbricola se non supera i 38 gradi e viene considerata febbre lieve se non va oltre i 38,5. 

Ad ogni modo, la temperatura corporea di base varia da persona a persona e ognuno ha un modo diverso di percepire l’innalzamento – o l’abbassamento – della propria temperatura interna. Un valore di 37,5 gradi potrebbe essere accompagnato da malessere per alcuni, per altri invece no, nonostante sia a tutti gli effetti già considerato febbre. Quindi, in presenza di brividi, anche se si crede di non avere la febbre, è comunque bene verificarlo usando il termometro

Approfondiamo ora più in dettaglio alcune delle cause più plausibili dei brividi in assenza di temperatura corporea elevata.

Temperature fredde

La causa più diretta dei brividi e del tremore è, come si potrebbe immaginare, l’esposizione a temperature basse. L’effetto del freddo sul corpo si intensifica quando si indossano vestiti umidi o si è esposti a correnti d’aria. Inoltre, è bene ricordare che una diminuzione eccessiva della temperatura corporea interna può portare a una condizione grave e potenzialmente fatale nota come ipotermia. Per questo motivo, è fondamentale proteggersi adeguatamente durante i mesi più freddi dell’anno. Prima di avventurarsi all’esterno durante l’inverno, anche durante attività fisiche come la corsa o il trekking, è essenziale indossare indumenti adeguati come un cappotto pesante, un cappello caldo e guanti.

Adolescente tiene in mano una tazza di bevanda calda e sorride

Una tazza di tè caldo può aiutare a combattere i brividi di freddo

Sbalzi nella temperatura interna

Oltre all’esposizione al freddo, anche gli sbalzi nella temperatura interna del corpo possono causare brividi e tremori. Queste fluttuazioni sono dovute a diverse condizioni, tra cui la menopausa, associata a cambiamenti ormonali significativi. Durante questa fase, le donne possono sperimentare le cosiddette “vampate di calore”, seguite da brividi, come normale reazione del corpo agli sbalzi di temperatura interna. Anche altri disturbi, come quelli della tiroide – di cui parleremo più avanti – o reazioni a determinati farmaci, provocano simili fluttuazioni termiche.

Possibili infezioni 

I brividi possono essere uno dei primi sintomi di un’infezione, sia essa di natura batterica o virale, e non si manifestano necessariamente in concomitanza con un aumento della temperatura corporea. Possono infatti anticipare l’insorgenza di febbre dovuta all’infezione stessa. Le infezioni di origine batterica vengono generalmente trattate con antibiotici, previa prescrizione del medico curante. Per prevenire le influenze stagionali, invece, il metodo più efficace è mantenere le vaccinazioni sempre aggiornate, seguendo le raccomandazioni sanitarie vigenti.

Ipotiroidismo

Avere una tiroide poco attiva può rendere le persone più sensibili al freddo e quindi causare sintomi simili ai brividi. Quando i livelli di ormone tiroideo sono troppo bassi, le cellule del corpo non ne dispongono a sufficienza e i processi corporei sperimentano una battuta d’arresto. Man mano che l’organismo rallenta le sue funzioni, si possono avvertire sensazioni di freddo e stanchezza, in associazione a pelle secca, possibili problemi di memoria, sbalzi d’umore e stitichezza. Poiché i sintomi sono estremamente variabili e aspecifici, l’unico modo per sapere con certezza se si soffre di ipotiroidismo è attraverso un esame del sangue.

Giovane ragazza bionda sorride mentre ha in mano una tazza di tè fumante

La disidratazione può causare intolleranza al calore e brividi: mantieniti idratato

Glicemia bassa

Le persone affette da diabete possono talvolta sperimentare una condizione nota come ipoglicemia, caratterizzata da una riduzione della glicemia al di sotto dei livelli normali, che si manifesta con sintomi simili ai brividi. Quindi, una sensazione di tremore è un indicatore che una persona diabetica non dovrebbe sottovalutare. È importante misurare i livelli di zucchero nel sangue per verificare se l’ipoglicemia ne sia effettivamente la causa. In caso di valori inferiori rispetto alla soglia di sicurezza, è bene adottare tutti gli interventi consigliati dal proprio medico di riferimento per normalizzare la glicemia.

Ansia o emozioni forti 

Una sensazione di paura o ansia può scatenare una reazione involontaria del corpo, simile ai brividi. Lo stress può a tutti gli effetti portare a un innalzamento della temperatura corporea, superando i 37 gradi, anche in assenza di malattie o infezioni specifiche. Questo fenomeno, noto come febbre psicogena, può manifestarsi con sintomi simili a quelli di una febbre tradizionale, tra cui un aumento della temperatura corporea, una sensazione di calore o arrossamento della pelle, brividi o dolori muscolari e stanchezza.

Disidratazione

L’intolleranza al calore, spesso accompagnata dai brividi, è uno dei segnali con cui l’organismo può segnalare uno stato di disidratazione. Questa condizione si manifesta anche tramite una serie di sintomi aggiuntivi quali sensazione di bocca secca, affaticamento, mal di testa e crampi muscolari. È importante riconoscere subito questi segnali perché la disidratazione riduce non solo l’efficienza delle funzioni corporee ma può anche aggravarsi rapidamente, se non trattata per tempo. 

Brividi di freddo senza febbre: rimedi

Se si avvertono brividi senza febbre e non si sospettano condizioni mediche gravi, ci sono alcuni rimedi rapidi che possono offrire sollievo:
  • abbigliamento a strati: per gestire i brividi di lieve entità è senz’altro un ottimo modo per aiutare a mantenere il calore corporeo e consentire un’adattabilità alle variazioni di temperatura
  • idratazione e dieta equilibrata: l’acqua e le bevande elettrolitiche riequilibrano i fluidi corporei, specialmente se i brividi derivano da una lieve disidratazione. Un’alimentazione sana e ricca di nutrienti, inoltre, supporta il sistema immunitario e fornisce l’energia necessaria per affrontare le cause sottostanti dei brividi
  • tecniche di rilassamento come la meditazione, mindfulness o la respirazione profonda: in caso di stress o ansia, possono essere benefiche
  • doccia o bagno caldo: offrono un immediato sollievo, rilassando i muscoli e aumentando la temperatura corporea
  • sport: una scelta che porta con sé grandi benefici tanto per la salute fisica quanto per quella mentale, agendo sull’umore e calmando la tensione.

Brividi di freddo: quando preoccuparsi?

Se i sintomi persistono o si aggravano, è sempre opportuno consultare un medico. Individuare l’origine dei brividi è essenziale per stabilire il trattamento corretto. Il consiglio è quello di non attribuire automaticamente i brividi a un’eventuale influenza, anche se ci si trova nei periodi in cui è più diffusa, ma di indagare, tramite un parere professionale, se siano il segnale di condizioni mediche più specifiche.

Se i brividi sono accompagnati da altri sintomi più seri, come dolore al petto, mal di stomaco, difficoltà respiratorie o segni insoliti, è fondamentale richiedere assistenza medica senza esitazione.

 

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Tazza fumante di tè caldo per alleviare i brividi bevuta da giovane donna

Sentire i brividi senza febbre può essere un sintomo di ipotiroidismo.

Le domande più frequenti dei pazienti

Perché vengono i brividi senza avere la febbre?

I brividi senza febbre possono dipendere da molti fattori: esposizione al freddo, sbalzi ormonali, ipoglicemia, disidratazione, infezioni nella fase iniziale, disturbi della tiroide o emozioni forti. Si tratta di un meccanismo con cui l’organismo cerca di regolare la propria temperatura interna. Se i brividi sono persistenti o associati ad altri sintomi, è consigliabile consultare un medico.

Quando preoccuparsi per i brividi senza febbre?

È opportuno richiedere assistenza medica se i brividi compaiono insieme a dolore al petto, difficoltà respiratorie, confusione, mal di stomaco intenso, segni di disidratazione severa o se persistono per più giorni senza una causa evidente.

Cosa fare per far passare i brividi di freddo?

Alcuni accorgimenti possono offrire sollievo: indossare abiti caldi a strati, bere acqua a sufficienza, fare un bagno caldo, praticare tecniche di rilassamento se il sintomo è correlato a stress.

I brividi senza febbre possono essere sintomo di ansia?

Sì. Le risposte fisiologiche ad ansia o stress includono tremori, brividi, tachicardia e sensazione di calore o freddo alternati. Si tratta di un fenomeno legato all’attivazione del sistema nervoso autonomo.

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