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Menopausa: quali sono i sintomi, quando si manifesta e come affrontarla al meglio

La menopausa compare in genere nella fascia di età compresa tra i 45 e i 55 anni e corrisponde alla fine dei cicli mestruali nella donna. Rappresenta una condizione del tutto fisiologica, alla quale il nostro organismo va incontro naturalmente, ma che può portare con sé dei disturbi più o meno accentuati, per i quali può essere utile una terapia naturale oppure farmacologica. Per parlare della menopausa, dei suoi sintomi, delle abitudini che possono aiutare ad affrontare al meglio questo periodo delicato, abbiamo intervistato il Dott. Carlo Gastaldi, Responsabile dell’U.O. di Ginecologia e Ostetricia dell’Istituto Clinico Città di Brescia del Gruppo San Donato.

La menopausa nella donna: cos’è e come si manifesta

La menopausa viene diagnosticata solitamente dopo 12 mesi di assenza delle mestruazioni e l’età media in cui ciò avviene, nel nostro Paese, è di 51 anni. Possono tuttavia verificarsi dei casi di menopausa precoce, in cui la donna smette di essere fertile ben prima di questa età.

Normalmente, è preceduta da un periodo, di durata variabile, detto perimenopausale, in cui il ciclo diventa irregolare e possono esserci differenze nell’intensità del flusso mestruale. “In realtà – precisa l’intervistato – il termine ‘menopausa’ andrebbe inquadrato in un concetto generale, il climaterio, che corrisponde a tutte le fasi della vita di un paziente in cui si passa dall’avere la possibilità riproduttiva al non averla”. Il climaterio, quindi, comprende il periodo:

  • perimenopausale, che precede la scomparsa del mestruo
  • menopausale, in cui scompaiono le mestruazioni
  • post-menopausale, successivo alla scomparsa delle mestruazioni.

I cambiamenti nel periodo perimenopausale

Dai 30 e 40 anni, la quantità di estrogeni prodotta dalle ovaie inizia a fluttuare: si tratta di cambiamenti fisiologici che avvengono nelle donne, in maniera naturale ma obbligata. Non è detto, però, che in tutte si manifesta nello stesso modo, con i medesimi sintomi, sia nel periodo precedente, che nella menopausa vera e propria, e successivamente.

menopausa sintomi

fizkes/gettyimages.it

Un segno comune di perimenopausa è un cambiamento nelle caratteristiche del ciclo mestruale, come abbiamo già ricordato. “I cicli possono diventare più lunghi del solito o accorciarsi. Può capitare anche che qualche mestruazione non si verifichi. Alcune donne, avvertono sintomi lievi sintomi o non ne avvertono affatto.La manifestazione più tipica è la vampata, un’improvvisa sensazione di calore che raggiunge la parte superiore del corpo e il viso, e che può durare da pochi secondi a diversi minuti o più”. Alcune donne le hanno un paio di volte al mese, altre più volte al giorno. Quando si verificano durante la notte, portano a sudorazioni notturne, interrompono il sonno e contribuiscono all’insonnia, un problema frequente durante questa fase della vita, che fa sentire spesso la donna stanca e pigra durante il giorno.

Sintomi della menopausa: quali sono i principali?

Le variazioni ormonali che iniziano nella perimenopausa diventano più consistenti in menopausa. Sono caratterizzate dal calo del livello degli estrogeni prodotti a livello ovarico, in particolare dell’estradiolo, e da un aumento del livello degli androgeni. “La diminuzione degli estrogeni – spiega Gastaldi – “è responsabile ad esempio della riduzione della elasticità dei tessuti a livello vaginale e dell’uretra: per questo motivo, si possono avere frequenti, forti impulsi a urinare, seguiti da una perdita involontaria di urina (definita urge incontinence) o dalla perdita di urina con tosse, risate o sollevamento (stress incontinence)”.

Il rivestimento della vagina può diventare sottile, asciutto, meno elastico: può verificarsi un aumento delle infezioni vaginali, ma può esserci anche disagio e leggero sanguinamento durante il rapporto sessuale. Inoltre, a ciò si accompagna spesso una diminuzione del desiderio di attività sessuale (libido). Anche la pelle, infine, tende a perdere tono ed elasticità.

È chiaro che tutti questi sintomi possono influire sulla salute emotiva della donna, che potrebbe risentire anche degli sbalzi d’umore tipici di questo periodo della vita e dovuti dalla fluttuazione dei livelli di estrogeni. Poiché rappresentano dei cambiamenti molto importanti, vanno affrontati con il supporto del proprio ginecologo.

menopausa sbalzi d'umore

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Menopausa e osteoporosi: perché aumenta il rischio?

Un altro aspetto correlato al calo del livello degli estrogeni è la perdita di massa ossea.

“A partire dai 35 anni, una perdita poco accentuata è normale sia per gli uomini che per le donne. Ma durante i primi 4-8 anni dopo la menopausa, nelle donne il processo avviene più rapidamente. Di conseguenza, può aumentare il rischio di osteoporosi, che a sua volta accresce quello di fratture. Le ossa dell’anca, del polso e della colonna vertebrale sono colpite più spesso, e le lesioni possono essere parecchio invalidanti. Oltre all’attività fisica, che preserva il nostro apparato locomotore, occorre assicurarsi di includere abbastanza calcio e vitamina D nella dieta”.

Come contrastare l’aumento del rischio cardiovascolare dopo la menopausa?

Nelle donne gli estrogeni, continua il ginecologo, hanno anche un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare. “Quando i livelli di questo ormoni calano, aumenta in generale il rischio di malattie cardiovascolari. Tuttavia, in menopausa sono anche altri i fattori da considerare, come per esempio l’aumento dei trigliceridi e del colesterolo, la propensione all’incremento ponderale con maggiore accumulo di grasso addominale, il cambio del profilo metabolico, che si manifesta con maggiore insulino-resistenza e pressione arteriosa più alta. Tutti insieme, possono contribuire al verificarsi di ictus e infarto nelle donne in menopausa”.

In menopausa risulta fondamentale, quindi, fare esercizio fisico, adottare una dieta sana che consenta di mantenere un peso adeguato e, in caso di colesterolo alto o pressione sanguigna alta, chiedere consiglio al proprio medico sulle azioni da intraprendere. “Non dimentichiamo – aggiunge Gastaldi – che le malattie cardiache sono la principale causa di morte nelle donne e negli uomini. La prevenzione è sempre un’arma efficace”.

Mantenersi in forma in menopausa

Gli studi dimostrano che praticare esercizio da 45 a 60 minuti per tre volte a settimana aiuta a mantenere la massa ossea: si possono usare dei pesi, ad esempio camminando a ritmo sostenuto con uno zaino (con il 10% del proprio peso) per rafforzare le caviglie, fare jogging, andare in piscina o in bicicletta, pratiche che sostengono anche il cuore. “Ricordiamo, poi, che per la salute delle ossa è necessario sviluppare e mantenere una buona postura: non c’è nessuna attività fisica che annullerà 16 ore di cattiva postura al giorno”.

corsa all'aperto

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L’aumento di peso nelle donne di mezza età sembra essere principalmente correlato all’invecchiamento e allo stile di vita, ma subito prima, durante e dopo la menopausa, come abbiamo visto, “c’è un aumento di grasso nell’addome, un altro fattore di rischio per le malattie cardiache. Quindi occorre controllare il proprio pesoattraverso l’alimentazione in menopausa”, ricorda l’intervistato.

Cosa fare contro i sintomi della menopausa?

Riguardo ai sintomi della menopausa, il dottor Gastaldi rassicura che non sempre è necessario intervenire, ma soltanto quando essi compromettono in maniera importante la qualità della vita quotidiana. “Il trattamento dei disturbi del sonno, per esempio, dovrebbe innanzitutto concentrarsi sul miglioramento della routine, con una buona igiene del sonno. Tra i comportamenti virtuosi in questo senso, c’è ad esempio un programma che preveda orari regolari; bisognerebbe poi evitare pasti serali pesanti, regolare i livelli di luce, rumore e temperatura in camera da letto e stare alla larga da alcol, caffeina e nicotina. In alcuni casi, quando la donna avverte molti sintomi per un lungo periodo, il ginecologo può valutare il ricorso alla terapia ormonale sostitutiva, che dà ottimi risultati”.

L’incontinenza urinaria, che è comune durante la menopausa e oltre, è spesso migliorata con esercizi per i muscoli del pavimento pelvico (esercizi di Kegel). “Questi comportano contrazioni ripetute e rilassamento dei muscoli che controllano il flusso di urina, rafforzandoli in modo che possano supportare meglio la vescica. I muscoli si contraggono contando fino a tre e poi si rilassano. La frequenza consigliata è di 10 esercizi, cinque volte al giorno. La pratica, inoltre, può migliorare la vita sessuale”.

Infine, le abitudini salutari per la pelle includono: evitare il fumo, lo stress e la sovraesposizione alla luce solare; fare esercizio e dormire un numero di ore adeguato, bere molta acqua e ridurre il numero di docce e bagni caldi con molto sapone.

La terapia sostitutiva ormonale in menopausa

Abbiamo accennato all’utilizzo della terapia sostitutiva ormonale, ma di cosa si tratta? La TOS comprende una serie di farmaci che possono alleviare i sintomi tipici manifestati da molte donne durante il periodo della menopausa, come le vampate di calore, ma agisce in generale sugli effetti che la diminuzione di estrogeni ha sull’organismo.

Con l’aiuto del proprio ginecologo, sarà possibile individuare il trattamento migliore che aiuti ad affrontare questi cambiamenti con serenità, senza subirne l’influenza negativa nella vita di tutti i giorni.

terapia ormonale sostitutiva

filadendron/gettyimages.it

Affrontare con serenità la menopausa

In conclusione, mentre alcuni fattori di rischio non possono essere modificati, altri possono essere controllati per creare uno stile di vita più salutare che permetta di affrontare con serenità i cambiamenti fisiologici che avvengono nell’organismo. Ricapitolando, i consigli degli esperti sono:

  • non fumare
  • controllare la pressione sanguigna
  • controllare il colesterolo e trigliceridi
  • fare esercizio regolarmente
  • mantenere il peso ideale
  • migliorare la nutrizione
  • ridurre lo stress.

#ILMEDICORISPONDE: il dottor Gastaldi risponde alle domande dei nostri lettori

Dopo l’intervista, il dottor Gastaldi ha risposto ad alcune domandeche sono arrivate sulla pagina Facebook di UniSalute e che abbiamo riportato qui a beneficio di tutti i lettori.

Terapie per la menopausa: farmaci, ormoni o rimedi naturali?

La prima domanda è di Lidia, che crede di essere vicina alla menopausa e si sta informando sull’uso di terapie ormonali o su quelle a base di rimedi naturali. Chiede al dottor Gastaldi cosa consiglia alle sue pazienti.

Il nostro intervistato ricorda per prima cosa che la terapia ormonale sostitutiva non è necessaria in tutte le pazienti, ma può essere suggerita nel momento in cui è presente una sintomatologia clinica importante di tipo menopausale. “Se parliamo di terapia ormonale, non esiste una terapia idonea a tutte le pazienti. Andrebbe sempre personalizzata, sia quando utilizziamo i farmaci ormonali, sia quando i rimedi naturali a base di erbe, sia quando gli ormoni biosintetici. I farmaci possono essere modificati: diciamo che è una terapia che va cucita addosso alla paziente come se fosse un abito”.

Vampate e insonnia: menopausa o stress?

Violeta racconta di aver sofferto molto con l’arrivo della menopausa: 6 anni di vampate e sudore, colesterolo, pressione alta e anche insonnia, nonostante abbia provato un integratore per avere un po’ di sollievo. Dopo diversi anni, ha iniziato ad avere freddo, tremori e battito accelerato. Inoltre, la pressione sale e scende all’improvviso. Vorrebbe un consiglio dal dottor Gastaldi, poiché in un primo momento le dicevano che questi sintomi erano legati alla menopausa e ora invece che si tratta di ansia e stress.

Gastaldi risponde che, di certo, non si può parlare solo di ansia e stress per la situazione in cui si trova Violeta. “Normalmente questo è il caso tipico in cui la paziente dovrebbe iniziare a intraprendere una terapia sostitutiva, perché troverebbe beneficio per i suoi sintomi. Questo aspetto, inoltre, potrebbe andare integrato anche con una ricerca della qualità del sonno. Per esempio: evitando magari pasti pesanti prima di andare a dormire, quindi seguendo una buona dieta e praticando attività fisica insieme alla terapia sostitutiva”.

Colesterolo alto dopo la menopausa

Infine Monica, 52 anni, ci racconta che non ha più il ciclo da febbraio dello scorso anno. Le vampate la infastidiscono molto e ha il colesterolo un po’ alto (239), nonostante stia cercando di controllarlo con l’alimentazione.

Il dottor Gastaldi consiglia alla nostra lettrice di mettere in atto alcuni provvedimenti che permettono di trascorrere questo periodo della vita della donna in maniera serena: “l’attività fisica, la dieta alimentare, limitare il fumo e il consumo dell’alcool: queste azioni aiutano molto, in quanto la donna vede che i cambiamenti del proprio fisico non sono poi così repentini, e riesce con più facilità ad accettarli, anche dal punto di vista psicologico”.

Con qualche attenzione in più, quindi, imparando ad ascoltare il proprio corpo e seguendo le indicazioni del proprio medico, si può restare in buona salute prima, durante e dopo la menopausa e vivere al meglio ogni periodo della vita.

 

Qual è stata la vostra esperienza? Soffrite o avete sofferto dei sintomi di cui abbiamo parlato?

Erica Di Cillo
Erica Di Cillo vive e lavora a Bologna e da alcuni anni collabora con diverse testate online. Per il blog InSalute scrive articoli finalizzati a divulgare le buone pratiche di prevenzione e controllo della salute.

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