menopausa

Menopausa: quali sono i sintomi, quando si manifesta e come affrontarla al meglio

PUNTI CHIAVE

  • La menopausa è una fase fisiologica della vita di una donna segnata dalla fine del ciclo mestruale. Compare in genere tra i 45 e i 55 anni, ma può essere anche precoce o tardiva.
  • È preceduta dalla perimenopausa, caratterizzata da cicli irregolari e sintomi come vampate, sudorazioni notturne, insonnia e sbalzi d’umore.
  • Il calo degli estrogeni che si verifica in questo periodo può influire sulla salute di ossa, apparato cardiovascolare, metabolismo, pelle e benessere urogenitale, aumentando il rischio di osteoporosi e malattie cardiache.
  • Un’attività fisica regolare, un’alimentazione equilibrata e il controllo di peso, pressione arteriosa e colesterolo sono fondamentali per tutelare la salute in questo periodo.
  • Se i sintomi incidono sulla qualità della vita, il ginecologo può valutare soluzioni personalizzate, inclusa la terapia ormonale sostitutiva.

La menopausa, ovvero la fine dell’età fertile di una donna, è una condizione fisiologica alla quale l’organismo femminile va incontro, ma che può portare con sé dei disturbi più o meno accentuati.

Per inquadrarne meglio i sintomi e le abitudini che possono aiutare ad affrontarla al meglio, abbiamo intervistato il dott. Carlo Gastaldi, Responsabile dell’U.O. di Ginecologia e Ostetricia dell’Istituto Clinico Città di Brescia del Gruppo San Donato.

Che cos’è la menopausa e come si manifesta?

La menopausa viene diagnosticata dopo 12 mesi di assenza delle mestruazioni. Si verifica in genere nella fascia di età compresa tra i 45 e i 55 anni, ma può sopraggiungere anche prima o dopo: in questi casi si parla di menopausa precoce o tardiva.

Normalmente, è preceduta da un periodo, di durata variabile, detto perimenopausale, in cui il ciclo diventa irregolare e possono esserci differenze nell’intensità del flusso mestruale. “In realtà il termine ‘menopausa’ andrebbe inquadrato in un concetto generale, il climaterio, che corrisponde a tutte le fasi della vita di un paziente in cui si passa dall’avere la possibilità riproduttiva al non averla”. Il climaterio, quindi, comprende il periodo:

  • perimenopausale, che precede la scomparsa del mestruo
  • menopausale, in cui scompaiono le mestruazioni
  • post-menopausale, successivo alla scomparsa delle mestruazioni.

È arrivata la menopausa?

Si tratta di una fase naturale nella vita di una donna, che comporta però una serie di cambiamenti, talvolta fastidiosi.

Quando i sintomi si fanno sentire, una valutazione specialistica è il primo passo per poter stare meglio. Con UniSalute Per Te Modulo Base Extra, hai un pacchetto di prevenzione ginecologica annuale con visita specialistica inclusa:

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Come si capisce se si è in perimenopausa?

Come accennato, un segno comune di perimenopausa è un cambiamento nelle caratteristiche del ciclo mestruale. “I cicli possono diventare più lunghi o brevi del solito. Qualche mestruazione può saltare. Alcune donne avvertono sintomi lievi sintomi o non ne avvertono affatto. La manifestazione più tipica è la vampata, un’improvvisa sensazione di calore che raggiunge la parte superiore del corpo e il viso, e che può durare da pochi secondi a diversi minuti o più”. Alcune donne le hanno un paio di volte al mese, altre più volte al giorno. Quando si verificano durante la notte, portano a sudorazioni notturne, interrompono il sonno e contribuiscono all’insonnia, un problema frequente durante questa fase della vita, che può provocare stanchezza diurna.

menopausa sintomi

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Che problemi può portare la menopausa?

Le variazioni ormonali che iniziano nella perimenopausa diventano più consistenti in menopausa. Sono caratterizzate dal calo del livello degli estrogeni prodotti a livello ovarico, in particolare dell’estradiolo, e da un aumento del livello degli androgeni. “La diminuzione degli estrogeni è responsabile ad esempio della riduzione della elasticità dei tessuti a livello vaginale e dell’uretra: per questo motivo, si possono avere frequenti, forti impulsi a urinare, seguiti da una perdita involontaria di urina (definita urge incontinence) o dalla perdita di urina con tosse, risate o sollevamento (stress incontinence)”.

Il rivestimento della vagina può diventare sottile, asciutto, meno elastico. Per questo possono aumentare le infezioni vaginali e può esserci anche disagio e leggero sanguinamento durante i rapporti sessuali. A ciò si accompagna spesso una diminuzione del desiderio sessuale (libido). Anche la pelle tende a perdere tono ed elasticità.

È chiaro che tutti questi sintomi possono influire sulla salute emotiva della donna, che potrebbe risentire anche degli sbalzi d’umore tipici di questo periodo della vita e dovuti dalla fluttuazione dei livelli di estrogeni.

Menopausa e osteoporosi

Un altro aspetto correlato al calo del livello degli estrogeni è la perdita di massa ossea.

“A partire dai 35 anni, una perdita poco accentuata è normale sia per gli uomini che per le donne. Ma durante i primi 4-8 anni dopo la menopausa, nelle donne il processo avviene più rapidamente. Di conseguenza, può aumentare il rischio di osteoporosi, che a sua volta accresce quello di fratture. Le ossa dell’anca, del polso e della colonna vertebrale sono colpite più spesso, e le lesioni possono essere parecchio invalidanti”.

Menopausa e rischio cardiovascolare

Nelle donne gli estrogeni hanno anche un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare. “Quando i livelli di questo ormoni calano, aumenta in generale il rischio di malattie cardiovascolari. Tuttavia, in menopausa sono anche altri i fattori da considerare, come l’aumento dei trigliceridi e del colesterolo, la propensione all’incremento ponderale con maggiore accumulo di grasso addominale, il cambio del profilo metabolico, che si manifesta con maggiore insulino-resistenza e pressione arteriosa più alta. Tutti insieme, possono contribuire al verificarsi di ictus e infarto nelle donne in menopausa”.

menopausa età

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Come gestire la menopausa?

Considerati i rischi e i disturbi correlati alla menopausa, è cruciale adottare uno stile di vita salutare volto a mantenere il benessere complessivo dell’organismo.

Gli studi dimostrano che praticare un esercizio regolare aiuta a mantenere la massa ossea: si possono usare dei pesi, ad esempio camminando a ritmo sostenuto con uno zaino (con il 10% del proprio peso) per rafforzare le caviglie, fare jogging, nuoto andare in bicicletta, pratiche che sostengono anche il cuore. “Per la salute delle ossa, poi, è necessario sviluppare e mantenere una buona postura: non c’è nessuna attività fisica che annullerà 16 ore di cattiva postura al giorno”.

Oltre all’attività fisica, che preserva l’apparato locomotore, occorre assumere calcio e vitamina D a sufficienza, per prevenire il rischio di osteoporosi, e seguire una corretta alimentazione. L’aumento di peso nelle donne di mezza età sembra essere principalmente correlato all’invecchiamento e allo stile di vita, ma subito prima, durante e dopo la menopausa, come si è visto, “c’è un aumento di grasso nell’addome, un altro fattore di rischio per le malattie cardiache. Quindi occorre controllare il proprio peso attraverso l’alimentazione in menopausa“.

L’incontinenza urinaria, comune durante la menopausa e oltre, può essere migliorata con esercizi per i muscoli del pavimento pelvico (esercizi di Kegel). “Si contraggono contando fino a tre e poi si rilassano i muscoli che controllano il flusso di urina. Questo serve a rafforzarli in modo che possano supportare meglio la vescica. La frequenza consigliata è di 10 esercizi, cinque volte al giorno. La pratica, inoltre, può migliorare la vita sessuale”.

In caso di colesterolo alto o pressione sanguigna alta, è fondamentale intraprendere azioni mirate su consiglio del medico.

Infine, le abitudini salutari per la pelle includono:

  • evitare il fumo
  • gestire lo stress
  • esporsi alla luce solare utilizzando la protezione solare
  • fare attività motoria per contrastare la lassità dei tessuti
  • dormire un numero di ore adeguato
  • bere molta acqua
  • ridurre docce e bagni caldi con molto sapone.
dimagrire in menopausa

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Cosa fare contro i sintomi della menopausa?

Non sempre è necessario intervenire contro i sintomi della menopausa, se non quando compromettono in maniera importante la qualità della vita quotidiana. “Il trattamento dei disturbi del sonno, per esempio, dovrebbe innanzitutto concentrarsi sul miglioramento della routine, con una buona igiene del sonno. Tra i comportamenti virtuosi in questo senso c’è ad esempio un programma che preveda orari regolari. Bisognerebbe poi evitare pasti serali pesanti, regolare i livelli di luce, rumore e temperatura in camera da letto e stare alla larga da alcol, caffeina e nicotina. In alcuni casi, quando la donna avverte molti sintomi per un lungo periodo, il ginecologo può valutare il ricorso alla terapia ormonale sostitutiva (TOS), che dà ottimi risultati”.

La TOS comprende una serie di farmaci che possono alleviare i sintomi tipici della menopausa, come le vampate di calore, ma agisce in generale sugli effetti che la diminuzione di estrogeni ha sull’organismo.

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LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI DEI PAZIENTI

Le domande più frequenti dei pazienti

Dopo l’intervista, il dottor Gastaldi ha risposto ad alcune domande che sono arrivate sulla pagina Facebook di UniSalute e che abbiamo riportato qui a beneficio di tutti i lettori.

Qual è la migliore terapia sostitutiva per la menopausa?

La terapia ormonale sostitutiva non è necessaria in tutte le pazienti, ma può essere suggerita nel momento in cui è presente una sintomatologia clinica importante. Non esiste una terapia idonea a tutte le pazienti. Il trattamento va sempre personalizzato, sia quando si utilizzano i farmaci ormonali, sia quando i rimedi naturali a base di erbe, sia quando gli ormoni biosintetici. I farmaci possono essere modificati.

Vampate e insonnia per anni, pressione altalenante, tremori: menopausa o stress?

Sintomi come vampate e insonnia persistenti e sbalzi pressori non possono essere spiegati solo come manifestazioni di stress. In questi casi è consigliata una terapia sostitutiva, da affiancare a una ricerca della qualità del sonno. Per esempio: evitando pasti pesanti prima di andare a dormire, seguendo una buona dieta e praticando attività fisica.

Come gestire il colesterolo alto dopo la menopausa?

Fare attività fisica, seguire una dieta equilibrata, evitare il fumo e limitare il consumo dell’alcool sono azioni che aiutano la donna a vedere in modo meno repentino i cambiamenti del proprio fisico e ad accettarli con più facilità, anche dal punto di vista psicologico. Con qualche attenzione in più, imparando ad ascoltare il proprio corpo e seguendo le indicazioni del proprio medico, si può restare in buona salute prima, durante e dopo la menopausa.

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