Quali esami fare per controllare la tiroide? Tutte le visite necessarie per salvaguardarla

La tiroide è una ghiandola endocrina essenziale per il buon funzionamento del nostro organismo. Svolge infatti un ruolo cruciale nella regolazione del metabolismo, nella crescita e nello sviluppo. Tuttavia, spesso non riceve l’attenzione che merita e non viene controllata con la frequenza necessaria.
Secondo un report delI’Istituto Superiore di Sanità, in Italia l’ipotiroidismo colpisce il 5% della popolazione, mentre il gozzo tiroideo interessa il 20% e i noduli tiroidei ben il 35%. Questi dati sottolineano l’importanza di prestare maggiore attenzione alla salute della tiroide.
Nei prossimi paragrafi esploreremo il ruolo cruciale di questa ghiandola così preziosa, le principali patologie che la riguardano e gli esami diagnostici che consentono di valutare il suo stato di salute.

 

Che cos’è la tiroide e perché è importante

Questa ghiandola a forma di farfalla è situata nella parte anteriore del collo, al di sotto della laringe. Produce due ormoni principali, la triiodotironina (T3) e la tiroxina (T4), che hanno un impatto significativo su diverse funzioni corporee, come la regolazione della temperatura, la produzione di energia, il controllo del peso, il corretto funzionamento dell’apparato riproduttivo e la salute del cuore. Questa ghiandola produce anche la calcitonina, un ormone coinvolto nella regolazione del metabolismo del calcio e del fosfato nel corpo, e che aiuta a mantenere la concentrazione di calcio nel sangue entro un intervallo normale. Tuttavia, questo ormone non è considerato tanto importante quanto il T3 e il T4 (sopracitati) per il funzionamento generale dell’organismo.

La tiroide è anche coinvolta nella sintesi delle proteine e nel modo in cui le cellule di tessuti e organi rispondono agli ormoni presenti nel corpo. Questa ghiandola si comporta infatti come un “controllore”, che verifica l’intensità della risposta ormonale in diverse parti dell’organismo. 

La produzione di ormoni tiroidei è a sua volta regolata da un altro ormone, il TSH (ormone tireostimolante), di cui è responsabile la ghiandola pituitaria, che si trova nel cervello. Questo meccanismo di “feedback” assicura un equilibrio nella produzione di ormoni tiroidei, essenziali come abbiamo visto per mantenere il nostro organismo in buona salute e assicurare il suo corretto funzionamento. 

Nanci Santos/gettyimages.it

Le malattie principali della tiroide

Le patologie della tiroide possono essere raggruppate in due categorie principali: ipertiroidismo e ipotiroidismo. L’ipertiroidismo è caratterizzato da una produzione eccessiva di ormoni tiroidei, che porta a sintomi come ansia, irritabilità, tremori, perdita di peso e tachicardia. Al contrario, l’ipotiroidismo è causato da una carenza di questi importanti ormoni e può provocare affaticamento, debolezza, aumento di peso, intolleranza al freddo e, nelle donne, ciclo mestruale irregolare.

Altre disfunzioni della tiroide includono i noduli tiroidei, che sono masse – benigne o maligne – all’interno della ghiandola, e la tiroidite, che è un’infiammazione causata da diversi fattori, tra cui infezioni, malattie autoimmuni, trauma fisico o esposizione a sostanze chimiche. Può compromettere il normale funzionamento della tiroide e portare a ipertiroidismo o ipotiroidismo. Inoltre, alcune persone possono sviluppare una condizione chiamata gozzo, caratterizzata da un ingrossamento della ghiandola tiroidea.

Gli esami per controllare la tiroide

Gli esami diagnostici tiroidei permettono di rilevare e identificare le malattie associate alla ghiandola tiroidea. Tramite questi test, i medici possono riconoscere condizioni quali ipertiroidismo, ipotiroidismo, noduli tiroidei, tumori tiroidei, gozzo, malattia di Graves – nota anche come morbo di Basedow, è una patologia autoimmune che colpisce la tiroide – e tiroidite. 

Tra i vari esami tiroidei disponibili, si annoverano: 

  • la valutazione visiva e palpatoria della tiroide
  • la misurazione nel sangue degli ormoni tiroidei T3 e T4 e dell’ormone stimolante la tiroide (TSH) prodotto dall’ipofisi
  • l’ecografia della tiroide
  • l’analisi degli autoanticorpi tiroidei
  • la scintigrafia tiroidea
  • l’agobiopsia tiroidea

Vediamo come vengono eseguiti nello specifico. 

Ridofranz/gettyimages.it

Esami visivo e palpatorio della tiroide

La visita medica consiste in un’osservazione e palpazione del collo, per valutare l’aspetto, la consistenza e la presenza di eventuali noduli o ingrossamenti della tiroide. Questo esame, sebbene venga svolto senza l’uso di particolari strumenti, permette al medico di individuare anomalie superficiali e di determinare se siano necessari ulteriori test diagnostici.

Controllo degli ormoni tiroidei T3 e T4, e dell’ormone ipofisario TSH

Il dosaggio del T3, del T4, e dell’ormone TSH nel sangue è fondamentale per valutare la funzione tiroidea. Livelli anormali di questi ormoni possono indicare un malfunzionamento della ghiandola, come i già citati ipertiroidismo o ipotiroidismo. Questo esame fornisce quindi informazioni preziose sulla quantità di ormoni prodotti dalla tiroide e sulla regolazione esercitata dall’ipofisi.

Ecografia tiroidea

L’ecografia tiroidea è un esame non invasivo che utilizza onde sonore ad alta frequenza per generare immagini dettagliate della ghiandola. Questo test permette di identificare noduli, cisti o altre anomalie strutturali e di misurarne le dimensioni. L’ecografia tiroidea è spesso utilizzata in combinazione con altri esami per una diagnosi più precisa.

Test degli autoanticorpi tiroidei

Il test degli autoanticorpi tiroidei rileva la presenza di anticorpi nel sangue che attaccano la tiroide. La presenza della risposta immunitaria  può essere il segno di una malattia autoimmune, come la tiroidite di Hashimoto – una condizione in cui la tiroide non produce abbastanza ormoni T3 e T4 – o la malattia di Graves. Questo esame aiuta a determinare la causa dell’ipotiroidismo o dell’ipertiroidismo e a definire il trattamento appropriato.

pixelfit/gettyimages.it

Scintigrafia tiroidea

La scintigrafia tiroidea è un esame di medicina nucleare che utilizza un radioisotopo per valutare la funzione e la struttura della tiroide. Durante la visita, il paziente riceve, per via orale o tramite iniezione, una piccola dose di un composto radioattivo, che viene assorbito dalla tiroide. Un’apparecchiatura di imaging rileva quindi la distribuzione del radioisotopo nella ghiandola e crea immagini dettagliate. Questo tipo di esame diagnostico è utile per identificare noduli tiroidei iperfunzionanti o ipofunzionanti e per valutare il funzionamento della tiroide in caso di ipertiroidismo.

Agobiopsia della tiroide

L’agobiopsia tiroidea, o biopsia aspirativa con ago sottile, è una procedura minimamente invasiva che prevede l’utilizzo di un ago sottile per prelevare un campione di tessuto dalla tiroide. Questo campione viene poi analizzato al microscopio per determinare la natura del nodulo o della lesione della ghiandola. L’agobiopsia è particolarmente utile per distinguere tra noduli benigni e maligni, e per definire la cura più appropriata.

Monitorare la salute della tiroide è fondamentale per mantenere un buon equilibrio ormonale e prevenire le possibili patologie legate a quest’organo. Gli esami diagnostici che abbiamo descritto permettono di valutarne in modo accurato la funzionalità e di identificare eventuali anomalie. 

UniSalute propone prodotti assicurativi che comprendono anche il mantenimento del benessere tiroideo. Per esempio, UniSalute Donna, una polizza dedicata alla salute femminile, garantisce una copertura sanitaria completa e include anche la possibilità di scegliere diversi pacchetti di prevenzione tra cui quello dedicato alla prevenzione endocrinologica che prevede una visita specialistica senologica e un’ecografia alla tiroide. 

 

 

Fonti: 

everydayhealth.com

webmd.com

laboratoriobios.it

humanitas.it 


Immagine in evidenza di enigma_images/shutterstock.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Invia commento

    Nessun commento