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Trekking in inverno

Trekking in inverno: consigli, abbigliamento e regole per praticarlo in sicurezza

La bellezza del tramonto sulle cime innevate, l’aria pura e inebriante, il silenzio della natura durante una nevicata. Fare trekking invernale offre questi e altri piaceri ma, al pari degli altri sport da montagna, richiede anche una grande attenzione e l’uso di un’attrezzatura adeguata. D’altronde il fascino dell’escursionismo sulla neve vale sicuramente qualche sacrificio in più in fase di preparazione, per evitare incidenti spiacevoli e godere appieno dei benefici che la montagna può regalare alla nostra salute e al nostro umore.

Vediamo quali sono gli accorgimenti per praticare un trekking sicuro sulla neve.

Escursioni invernali: cosa evitare

Trekking invernale

L’escursionismo sulla neve, con gli scarponi o le ciaspole, pur non essendo impegnativo e rischioso quanto l’alpinismo e lo scialpinismo, ha un aspetto in comune con queste discipline: si svolge nello stesso contesto ambientale. La stessa attenzione degli sciatori nei confronti dei pericoli che la neve comporta, dunque, è richiesta a chi pratica trekking sulla neve. In particolare, sempre bene ricordare che i rischi maggiori in montagna della montagna in inverno sono:

  • Freddo
  • Ghiaccio
  • Valanghe
  • Cadute
  • Congelamento
  • Ipotermia
  • Disidratazione

Da qui, deriva una regola che sarebbe meglio rispettare, dettata soprattutto dal buon senso: evitare di partire da soli. Vale anche per il trekking in generale, ma sulla neve è praticamente un obbligo: nel caso in cui si dovesse verificare un incidente, infatti, il soccorso da parte dei compagni di escursione è fondamentale per la sopravvivenza.

Trekking invernale: le regole da seguire per praticarlo in sicurezza

Cosa Fare prima di partire

Per cominciare, il decalogo dell’escursionista da neve prevede alcuni accorgimenti di tipo logistico inerenti all’organizzazione, validi soprattutto nel caso in cui non vi stiate affidando ad una guida esperta. Per stare tranquilli, prima di partire:

  • documentatevi sulle condizioni del manto nevoso, seguendo l’evoluzione del meteo e consultando il bollettino del rischio valanghe. È sempre utile chiedere informazioni a guide e abitanti del posto.
  • Informatevi sulle caratteristiche tecniche dell’itinerario che percorrerete: dislivelli, aree boscate, tratti pericolosi, e sulle ore di cammino previste.
  • Lasciate sempre detto a qualcuno quale strada batterete.
  • Scegliete lunghezza e difficoltà dell’itinerario in base alle vostre capacità e a quelle dei partecipanti. Per la buona riuscita dell’escursione, è necessaria una preliminare preparazione fisica e visto che al trekking ci si allena col trekking, abbiate cura di cominciare con tratti brevi e senza difficoltà, per poi aumentarne il coefficiente e sperimentare anche percorsi difficili.

L’abbigliamento del perfetto escursionista

Abbigliamento trekking inverno

Il primo passo per compiere una buona escursione e affrontare temperature “estreme” (vale anche per il caldo) è vestirsi adeguatamente. La funzione principale dei vestiti è difenderci da freddo, acqua e vento, preservando il calore generato dal nostro corpo e permettendo una adeguata traspirazione. Pur evitando la dispersione di calore infatti, l’abbigliamento deve impedire un surriscaldamento eccessivo e quindi la sudorazione, grande nemica nelle escursioni invernali, poiché un corpo umido rischia più facilmente il congelamento. Da qui l’importanza dei materiali e alcune semplici regole base per vestirsi correttamente:

  • essere isolati dall’ambiente
  • usare materiali adatti evitando il cotone
  • vestire a strati
  • tenere il corpo asciutto e pulito.

La testa, particolarmente soggetta alla dispersione di calore, andrebbe coperta con un passamontagna in grado di proteggere bocca e guance. Con una cuffia tecnica dovreste essere a posto, ma se non dovesse bastare potrebbe essere utile il cappuccio della giacca, ben chiuso attorno alla gola.
Per proteggere i piedi, è importante utilizzare calze calde e traspiranti, preferibilmente in materiale sintetico, e scegliere con cura gli scarponi che, se troppo stretti, potrebbero essere fastidiosi durante le discese: considerando anche lo spessore delle calze invernali, acquistarli di una o mezza taglia in più rispetto a quella che utilizzate normalmente potrebbe essere una soluzione ideale. Inoltre, procuratevi delle ghette impermeabili in grado di proteggere le caviglie.

Per le mani, invece, potrebbero bastare dei guanti tecnici molto pesanti, ma se di tanto in tanto doveste scattare delle fotografie potrebbero esservi utili anche dei guantini leggeri e maneggevoli da indossare sotto quelli tecnici.

L’ultima raccomandazione, infine, è quella di vestirsi a strati. Come consiglia l’associazione Trekking Italia, e come vi avevamo già spiegato nell’articolo dedicato alle escursioni estive:

  • per il primo strato, quello più interno, sarà meglio scegliere indumenti fatti di materiale termico idrofobico, per far traspirare l’umidità. In particolare, per l’intimo è meglio optare per il polipropilene;
  • per il secondo strato potete scegliere una maglietta di micropile e sotto una calzamaglia;
  • per il terzo, infine, indossate una felpa in pile e dei pantaloni invernali da trekking. Importantissima, ovviamente, la scelta della giacca, che dovrà essere in materiale antivento e impermeabile. Meno consigliato il piumino che, pur essendo un ottimo isolante, tende ad assorbire l’umidità.

In caso di condizioni meteorologiche estreme, aggiungete alla vostra mise un’ulteriore imbottitura al giubbotto e i sovrapantaloni per le gambe.

Cosa mettere nello zaino?

Zaino trekking

Lo zaino per l’escursione sulla neve non dovrà essere troppo pesante, ma il suo contenuto è fondamentale. Ecco cosa non dovrà mai mancare:

  • I bastoni telescopici, utili per scaricare una parte del peso corporeo. Ne esistono a due o tre segmenti, o anche di fissi.
  • Un paio di ramponi, che siano particolarmente buoni se si affronta un itinerario molto ripido.
  • Un cambio completo, o almeno l’intimo, le calze e una maglia.
  • Un documento d’identità.
  • Una cartina del luogo in cui si svolge il trekking.
  • Una borraccia con una bevanda calda (almeno un litro).
  • Integratori, uno snack energetico e, nel caso di escursione di diverse ore, un pasto più robusto, facendo attenzione alla scelta degli alimenti che, come abbiamo spiegato in questo articolo, è determinante.
  • Un coltello multiuso che comprenda almeno una lama e delle forbici.
  • Un accendino.
  • Un fischietto.
  • Una torcia elettrica, possibilmente impermeabile e con una batteria di lunga durata.
  • Bussola o Gps, utili in aree in cui è difficile trovare punti di riferimento.
  • Se possibile, l’Artva, l’apparecchio di ricerca dei sepolti da valanga.

Lo zaino dovrà avere la capacità di 30 litri per le escursioni giornaliere, il doppio per quelle di più giorni, e tra le altre cose dovrà contenere anche occhiali e creme solari e un kit di pronto soccorso.

La sicurezza sulla neve

Il rischio infortuni è sempre dietro l’angolo in questo tipo di attività, soprattutto se il percorso presenta dislivelli. E visto che i traumi sono da mettere in conto, la vostra prossima escursione in montagna potrebbe essere una buona occasione per stipulare una polizza assicurativa. In caso di accesso al pronto soccorso riceverete i migliori trattamenti fisioterapici e potrete, inoltre, godere di consulenze e tariffe agevolate. Rispettate la montagna, seguite le regole e assicuratevi per garantirvi un’esperienza di trekking invernale senza rischi!

Renzo Sanna
Sassarese di nascita, bolognese per amore e per lavoro. Giornalista professionista, per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali e aspetti legali, economici, burocratici e inchieste legate al mondo della salute.

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