La prevenzione nei giovani è cruciale come in ogni fase della vita. Durante l’infanzia e l’adolescenza è importante affiancare a controlli medici l’attenzione agli stili di vita e ai comportamenti a rischio che possono associarsi nel tempo all’insorgenza di patologie e disturbi. Nella giovane età adulta, visite specialistiche, analisi del sangue e programmi di screening – anche differenziate per genere – permettono di monitorare lo stato di salute e individuare precocemente eventuali fattori di rischio.
La prevenzione delle malattie è uno stile di vita che va adottato e praticato tutti i giorni, fin da piccoli. Oggi sappiamo che la prima infanzia è di importanza fondamentale per lo sviluppo di un individuo e che influenzerà il suo stato di salute durante l’età adulta. Anche l’adolescenza – che per la Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza comincia a 10 e termina a 21 anni – è cruciale e per questo va monitorata attraverso visite e controlli.
Gli esami periodici sono importanti a tutte le età, poiché permettono di sapere in che condizioni si trova l’organismo e di individuare precocemente i campanelli di allarme per alcune patologie.
In questo articolo approfondiamo quali controlli di routine sono previsti durante l’adolescenza e quali invece è opportuno fare fino ai 35 anni, per poi scoprire quali sono i comportamenti a rischio su quali è importante intervenire.
Quali sono i controlli consigliati nei bambini e negli adolescenti?
Durante l’infanzia e l’adolescenza sono previste visite periodiche dal pediatra, fondamentali per monitorare la crescita e lo sviluppo. Nel corso dei controlli vengono valutati parametri come statura, peso e pressione arteriosa. Possono essere indagate anche eventuali alterazioni, come ernie inguinali o, nei maschi, anomalie a carico dei testicoli.
In base all’età e alle caratteristiche individuali, il medico può inoltre indicare accertamenti specifici a scopo preventivo, ad esempio per individuare precocemente la scoliosi. In particolare durante l’adolescenza, le visite rappresentano anche un’occasione per fornire informazioni corrette sull’autopalpazione del seno e dei testicoli, utile per l’identificazione tempestiva di eventuali cambiamenti.
Visita oculistica e dentistica
Quando si avvicina l’ingresso alla scuola primaria, va effettuata una visita oculistica, quindi intorno ai 6 anni, da ripetere verso i 12 e poi con cadenza annuale, a meno che non ci siano indicazioni diverse da parte del pediatra.
Sempre dai 6 anni è consigliabile sottoporre il bambino a controlli dal dentista, che dovrebbe essere già stato consultato almeno dai 4 anni, per tenere sotto controllo la dentizione da latte e poi quella permanente, che comincia appunto in età scolare.
Visita ginecologica e andrologica
Sebbene non esista un’età consigliata per la prima visita ginecologica, molte ragazze la effettuano intorno ai 14-15 anni. Per i ragazzi è consigliato un controllo andrologico prima dei 18 anni, per escludere malformazioni e patologie come il varicocele. Tutti gli adolescenti attivi sessualmente dovrebbero inoltre sottoporsi a screening per le malattie a trasmissione sessuale.
Esami del sangue
Tra i controlli di prevenzione rientrano anche le analisi del sangue, che permettono di valutare alcuni parametri importanti per la salute già in età pediatrica e adolescenziale. In particolare, questi esami possono essere utili per monitorare il metabolismo e individuare precocemente eventuali fattori di rischio.
Uno degli ambiti di maggiore attenzione è quello legato al sovrappeso e all’obesità, diffusi anche tra bambini e adolescenti e associati a un aumentato rischio di persistenza in età adulta. In questi casi, oltre alla promozione di uno stile di vita sano basato su alimentazione equilibrata e attività fisica, può essere indicato il controllo periodico di valori come glicemia e colesterolo, al fine di prevenire lo sviluppo di disturbi metabolici, tra cui il diabete.

Quali sono i comportamenti a rischio tra gli adolescenti?
Accanto ai controlli medici, la prevenzione in età adolescenziale riguarda anche l’attenzione agli stili di vita e ai comportamenti che possono incidere sulla salute nel tempo. Numerosi studi internazionali, tra cui il progetto HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) portato avanti da un network di ricercatori universitari e istituzioni governative e promosso dall’OMS, monitorano da anni le abitudini dei ragazzi in età scolare per individuare i principali fattori di rischio. L’indagine, che coinvolge ragazzi e ragazze di 11, 13 e 15 anni, in 50 paesi e regioni d’Europa e Nord America, analizza i comportamenti in fatto di:
- alimentazione e attività fisica, numero di ore trascorse davanti alla tv o ai videogiochi
- comportamenti che espongono al rischio di dipendenza da alcol, stupefacenti e gioco d’azzardo
- sessualità
- fenomeni di violenza, bullismo, discriminazione
- contesto sociale e ambientale.
I dati mostrano come cresca, anche nel nostro Paese, la diffusione di comportamenti a rischio. Tra i quindicenni:
- il 31,9% delle ragazze e il 24,8% dei ragazzi ha fumato almeno una sigaretta nel mese precedente
- l’11,4% delle ragazze e il 16,2% dei ragazzi ha consumato di marijuana
- il 45,2% delle ragazze e il 53,5% dei ragazzi ha bevuto alcol. Anche il binge drinking è piuttosto frequente, per il 37,1 delle ragazze e il 43,4 dei ragazzi.
È quindi evidente che la prevenzione delle abitudini a rischio debba iniziare già in età adolescenziale per scongiurare futuri danni alla salute. Smettere di fumare ha moltissimi benefici, ma non cominciare sarebbe molto meglio. L’alcol aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori e diventa ancor più pericoloso se associato al tabacco (prima causa di insorgenza del cancro).
Quali sono i controlli consigliati per la prevenzione nei giovani adulti?
La prevenzione e gli esami di routine sono due abitudini che diventano ancora più indispensabili con il passare degli anni. Tenere sotto controllo la salute nella primissima parte dell’età adulta vuol dire avere a cuore il proprio benessere. Vediamo allora quali controlli andrebbero effettuati e con che cadenza nella fascia dai 20-21 anni ai 35.
Le analisi del sangue, a cadenza annuale, permettono di individuare eventuali anomalie o malattie nei primissimi stadi e di intervenire. Uno screening completo comprende l’emocromo, la glicemia, i livelli di colesterolo e trigliceridi, i valori di riferimento per le funzionalità di reni e fegato.
La visita oculistica, fino ai 39-40 anni, è consigliata ogni 5 anni. In presenza di patologie o di particolari esigenze, legate per esempio all’uso di lenti correttive, i controlli possono essere più frequenti.
Ogni sei mesi è bene effettuare una visita dal dentista e una seduta di igiene dentale, per mantenere in buona salute il cavo orale ed evitare l’accumulo di placca e tartaro.
Screening e vaccinazione per il Papilloma virus
Tra i controlli rivolti ai giovani adulti rientra quello per il Papillomavirus umano (HPV), un’infezione sessualmente trasmissibile molto diffusa che, se persistente nel tempo, può favorire lo sviluppo di neoplasie, come il tumore del collo dell’utero nella donna.
Per la prevenzione dell’infezione è disponibile un vaccino, oggi offerto gratuitamente a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni. Accanto alla vaccinazione, un ruolo centrale è svolto dallo screening, che consente di individuare precocemente eventuali alterazioni cellulari. A questo scopo per le donne tra i 25 e i 65 anni è previsto il PAP test, esame che analizza le cellule del collo dell’utero per individuare eventuali anomalie. A partire dai 30 anni, può essere affiancato dall’HPV test, che consente di rilevare la presenza dei ceppi di Papillomavirus ad alto rischio.
L’importanza di aderire ai programmi di screening è richiamata anche dal Codice Europeo Contro il Cancro diffuso da IARC (International Agency for Research on Cancer) e dall’OMS per evidenziare le buone pratiche preventive quotidiane.

Controlli consigliati per le donne
La sfera sessuale e riproduttiva è al centro dell’attenzione dei controlli consigliati tra i 20 e i 30 anni. I principali riguardano:
- visita ginecologica: andrebbe effettuata almeno una volta all’anno, per escludere la presenza di infezioni, valutare la regolarità del ciclo mestruale, scegliere un eventuale metodo di contraccezione
- ecografia pelvica: può essere contestuale al controllo dal ginecologo oppure svolta in un secondo momento (sempre con cadenza annuale) per monitorare le condizioni di ovaie, utero e tutto l’apparato riproduttivo
- visita senologica: è consigliata in presenza di familiarità per tumori mammari. Una buona pratica per individuare eventuali alterazioni a carico del seno resta l’autopalpazione.
Dopo i 30 anni, oltre a quanto già ricordato, è inoltre opportuno controllare la tiroide (attraverso gli esami del sangue e una eventuale ecografia) e monitorare la pressione.
Controlli consigliati per gli uomini
Come già detto, la visita andrologica è un controllo che andrebbe effettuato già durante l’adolescenza, prima dei 18 anni, per escludere la presenza o individuare precocemente patologie che potrebbero compromettere la fertilità. È bene, quindi, fare un controllo anche tra i 20 e i 30 anni, specialmente se non lo si è fatto in precedenza.
Durante le diverse fasi della vita, prendersi cura del proprio benessere significa unire abitudini sane e controlli regolari. Visite ed esami non dovrebbero essere vissuti come un obbligo né affrontati con preoccupazione, ma come strumenti utili cui ricorrere anche in assenza di sintomi.
Il confronto con il medico di famiglia e con gli specialisti rappresenta inoltre un’occasione per chiarire dubbi, ricevere informazioni e approfondire aspetti specifici della salute. Un approccio continuativo alla prevenzione consente di intervenire in modo tempestivo e consapevole.
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Le domande più frequenti dei pazienti
Quali controlli sono consigliati durante l’adolescenza?
In questa fase sono indicati controlli periodici dal pediatra, utili per monitorare crescita e sviluppo, oltre a eventuali accertamenti mirati in base all’età e alle caratteristiche individuali. Particolare attenzione viene posta anche alla prevenzione di disturbi posturali e metabolici.
Le analisi del sangue sono utili anche nei giovani?
Sì, le analisi del sangue possono essere utili per monitorare lo stato di salute e valutare parametri come glicemia e colesterolo, soprattutto in presenza di fattori di rischio come sovrappeso o obesità.
Perché è importante intervenire sui comportamenti a rischio in adolescenza?
Molte abitudini si consolidano proprio in questa fase della vita. Agire precocemente su comportamenti come fumo e consumo di alcol consente di ridurre il rischio di sviluppare patologie croniche e oncologiche in età adulta.
Quali controlli di prevenzione sono consigliati nei giovani adulti?
Tra i principali rientrano le analisi del sangue, le visite specialistiche di routine, i controlli odontoiatrici e oculistici, oltre ai programmi di screening raccomandati in base all’età e al sesso.


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