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prevenzione per i giovani

Giovani e salute: quali esami è consigliabile fare? 

La prevenzione delle malattie è uno stile di vita, che va adottato e praticato tutti i giorni, a partire da fin da piccoli. Oggi sappiamo che la prima infanzia, ovvero l’età compresa tra la nascita e i 4 anni, è di importanza fondamentale per lo sviluppo di un individuo, e che influenzerà il suo stato di salute durante l’età adulta. Anche l’adolescenza, un periodo che per la Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza comincia a 10 e termina a 21 anni, è cruciale e per questo va monitorata attraverso visite e controlli, che tengano conto del benessere sia fisico che psicologico di ragazze e ragazzi.

Gli esami periodici sono un fattore di grande importanza a tutte le età, poiché permettono di sapere in che condizioni si trova l’organismo e di individuare precocemente i campanelli di allarme per alcune patologie. In questo articolo parleremo della prevenzione dei comportamenti a rischio, vedremo quali controlli di routine sono previsti durante l’adolescenza e quali invece è opportuno effettuare nell’età compresa fino ai 35 anni.

Lo studio HBSC: una panoramica dell’età scolare

HBSC (Health Behaviour in School-aged Children, Comportamenti collegati alla salute nei ragazzi in età scolare) è uno studio nato nel 1982 e attivo a livello transnazionale. È portato avanti da un network di ricercatori universitari e istituzioni governative, in collaborazione con l’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’obiettivo è approfondire le tematiche del benessere e della salute tra i più giovani, e il contesto sociale in cui si trovano, per fornire una base che serva a orientare le politiche nazionali rivolte ai giovani.

I dati vengono presentati ogni quattro anni e riguardano un campione di ragazzi e ragazze di 11, 13 e 15 anni, in 50 paesi e regioni d’Europa e Nord America. Il questionario somministrato (a risposta chiusa) prevede domande che riguardano, per esempio:

  • l’alimentazione e la pratica di attività fisica, il numero di ore trascorse davanti alla tv o ai videogiochi;
  • i comportamenti che espongono al rischio di dipendenza da alcol, stupefacenti e gioco d’azzardo;
  • la sfera sessuale;
  • fenomeni di violenza, bullismo, discriminazione;
  • il contesto sociale e ambientale.

Le dipendenze che danneggiano la salute

Gli ultimi dati dello studio HBSC, che riguardano il 2017-2018 e sono stati pubblicati a fine 2020, hanno evidenziato che anche nel nostro Paese sono aumentati i comportamenti a rischio tra gli adolescenti, in particolare tra quelli più grandi.

comportamenti a rischio

MachineHeadz/gettyimages.it

Tra i quindicenni, infatti, il 31,9% delle ragazze ha fumato almeno una sigaretta nel mese precedente, così come il 24,8% dei ragazzi. Per quanto riguarda il consumo di marijuana, le percentuali sono rispettivamente dell’11,4 e del 16,2%, mentre per gli alcolici i dati salgono notevolmente, con il 45,2% e il 53,5%. Anche il binge drinking (assunzione di 5 o più bicchieri di bevande alcoliche in una sola occasione) è piuttosto frequente, per il 37,1 delle ragazze e il 43,4 dei ragazzi.

È evidente, quindi, che la prevenzione di certe cattive abitudini deve cominciare proprio nell’età adolescenziale, perché il fumo, il consumo di droghe e di alcolici sono estremamente dannosi per la salute. Ricordiamo, infatti, che smettere di fumare ha moltissimi benefici anche immediati, ma non cominciare sarebbe di certo molto meglio per l’organismo.

L’alcol aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori, come quello dell’orofaringe, della laringe, dell’esofago, del colon-retto, e associato al tabacco (prima causa di insorgenza del cancro) la sua pericolosità aumenta in modo esponenziale.

Prevenzione per i giovani: i controlli consigliati nei bambini e negli adolescenti

Dopo aver parlato di alcuni comportamenti a rischio, da evitare sia in giovane età che durante il resto della vita, passiamo a occuparci più da vicino della salute dei giovani, partendo dall’età scolare.

Le visite dal pediatra

Bambini e adolescenti effettuano visite periodiche dal proprio pediatra, che controlla statura, peso e pressione arteriosa. È importante inoltre escludere ernie inguinali e, nei maschi, la presenza di masse nei testicoli. Il medico può consigliare ulteriori accertamenti ai fini della prevenzione di patologie come la scoliosi, e dare informazioni ai giovani pazienti di entrambi i sessi su come effettuare l’autopalpazione, sia del seno che dei testicoli, in particolare nell’adolescenza.

Visita oculistica e dentistica

Quando si avvicina l’ingresso alla scuola primaria, va effettuata una visita oculistica, quindi intorno ai 6 anni, da ripetere verso i 12 e poi con cadenza annuale, a meno che non ci siano indicazioni diverse da parte del pediatra.

Sempre dai 6 anni è consigliabile sottoporre il bambino a controlli dal dentista, che dovrebbe essere già stato consultato almeno dai 4 anni, per tenere sotto controllo la dentizione da latte, e poi quella permanente, che comincia appunto in età scolare.

visita oclustica

Inside Creative House/gettyimages.it

Visita ginecologica e andrologica

Sebbene non esista un’età consigliata per la prima visita ginecologica, molte ragazze la effettuano intorno ai 14-15 anni. Per i ragazzi è consigliato un controllo andrologico prima dei 18 anni, per escludere malformazioni e patologie come il varicocele. Tutti gli adolescenti attivi sessualmente dovrebbero inoltre sottoporsi a screening per le malattie a trasmissione sessuale.

Esami del sangue

L’obesità è una patologia diffusa a livello globale, che si manifesta anche in età pediatrica: è importante ricordare che circa il 50% dei soggetti che ne soffrono, in questo momento della vita e nella preadolescenza, ne soffrirà anche da adulto. È quindi fondamentale trasmettere a bambini e adolescenti le buone pratiche come l’esercizio fisico e la sana alimentazione, per prevenire sovrappeso e obesità, ma anche per scongiurare il rischio di diabete. A questo proposito, secondo le indicazioni del medico di base, può essere utile inoltre controllare periodicamente i livelli di glucosio e di colesterolo nel sangue.

Quali sono i controlli consigliati per la prevenzione dei giovani adulti?

La prevenzione e gli esami di routine sono due abitudini che devono accompagnare la persona durante tutta la vita, e che diventano ancora più indispensabili con il passare degli anni. Tenere sotto controllo la salute nella primissima parte dell’età adulta vuol dire avere a cuore il proprio benessere: vediamo allora quali controlli andrebbero effettuati e con che cadenza nella fascia dai 20-21 anni ai 35.

Le analisi del sangue, a cadenza annuale, permettono di individuare eventuali anomalie o malattie nei primissimi stadi e di intervenire; uno screening completo comprende l’emocromo, la glicemia, i livelli di colesterolo e trigliceridi, i valori di riferimento per le funzionalità di reni e fegato.

esami del sangue ragazzi

Belyjmishka/gettyimages.it

La visita oculistica, fino ai 39-40 anni, è consigliata ogni 5 anni, che possono ridursi a 1 o 2 in presenza di patologie o condizioni che influiscono sulla salute degli occhi, oppure nel caso di particolari esigenze, legate per esempio all’uso di lenti correttive.

Ogni sei mesi è bene effettuare una visita dal dentista e una seduta di igiene dentale, per mantenere in buona salute il cavo orale ed evitare l’accumulo di placca e tartaro.

Screening e vaccinazione per il Papilloma virus

Il Codice Europeo Contro il Cancro è un documento diffuso da IARC (International Agency for Research on Cancer) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per evidenziare le buone pratiche preventive quotidiane, che sono state riassunte in 12 punti. Uno di questi riguarda la partecipazione a screening oncologici, esami rivolti a persone apparentemente sane o a fasce specifiche di popolazione a rischio. Alcuni riguardano anche i giovani, come quello per l’HPV.

L’infezione persistente da Papillomavirus umano (HPV), un virus sessualmente trasmissibile, può causare lo sviluppo di neoplasie (nella donna, il tumore del collo dell’utero). Per prevenirlo è stato messo a punto un vaccino che oggi viene somministrato gratuitamente ad alcune fasce di età, sia ai ragazzi che alle ragazze, ma per le fasce di popolazione dai 25 ai 65 anni è attivo anche lo screening tramite PAP Test. Durante questo esame viene prelevata una piccola quantità di muco dal collo dell’utero e dal canale cervicale, per esaminare le cellule asportate dal tessuto e individuare quelle anomale eventualmente presenti. È consigliato sottoporsi a PAP test con cadenza triennale.

A partire dai 30 anni è inoltre consigliato anche l’HPV Test, che rileva i tipi di virus papilloma ritenuti a rischio.

I controlli consigliati per le donne

Visite ed esami non solo permettono di controllare la salute, ma rappresentano anche un momento di confronto con il medico specialista, al quale si possono esporre dubbi e preoccupazioni per comprendere sempre meglio il funzionamento del corpo e di tutti i suoi apparati. In particolare, la sfera sessuale e riproduttiva sono al centro dell’attenzione, tra i 20 e i 30 anni. Ecco i consigli per le donne di questa fascia d’età:

  • la visita ginecologica andrebbe effettuata almeno una volta all’anno, per escludere la presenza di infezioni, valutare la regolarità del ciclo mestruale, scegliere un eventuale metodo di contraccezione.
  • L’ecografia pelvica, che può essere contestuale al controllo dal ginecologo oppure svolta in un secondo momento (sempre con cadenza annuale), monitora le condizioni di ovaie, utero e tutto l’apparato riproduttivo.
  • Sia il ginecologo che il medico di base possono insegnare alla donna come praticare l’autopalpazione del seno, abitudine che consente di individuare eventuali alterazioni. In ogni caso, una visita senologica da un chirurgo è comunque consigliata, poiché permette di indagare a fondo lo stato di salute, specialmente in presenza di familiarità per tumori mammari: in questo caso, lo specialista potrà prescrivere ulteriori esami.

Dopo i 30 anni, oltre a quanto già ricordato, è inoltre opportuno controllare la tiroide (attraverso gli esami del sangue e una eventuale ecografia) e monitorare la pressione.

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I controlli consigliati per gli uomini

Abbiamo ricordato che la visita andrologica è un controllo che andrebbe effettuato già durante l’adolescenza, prima dei 18 anni, per escludere la presenza o individuare precocemente patologie che potrebbero compromettere la fertilità. È bene, quindi, effettuare un controllo anche tra i 20 e i 30 anni, specialmente se non lo si è fatto in precedenza.

Durante tutte le diverse fasi della vita, prendersi cura del proprio benessere è sempre collegato sia alle abitudini sane che al monitoraggio delle condizioni dell’organismo. Visite ed esami non dovrebbero essere visti né come un dovere, né tanto meno come un momento ansiogeno, e soprattutto non si dovrebbe ricorrere a questi preziosi strumenti solo quando ci si sente poco bene o si sospetta un problema. L’incontro con il medico di famiglia e con gli specialisti, inoltre, è un’utile occasione di confronto, in cui si possono esporre anche dei dubbi e trovare risposta a domande che riguardano aspetti specifici della salute. Abbiamo visto inoltre come una buona prevenzione sia fondamentale fin dall’adolescenza: per questo motivo, per venire incontro alle esigenze dei genitori e poter contare sempre su specialisti di fiducia, può essere utile stipulare una polizza assicurativa studiata su misura di bambini e adolescenti, come Protezione Famiglia Ragazzi di UniSalute che, tra i molti servizi, prevede anche “Il pediatra risponde”, opzione grazie alla quale è possibile contattare telefonicamente uno specialista a cui chiedere informazioni sulla salute dei bambini.

Avete pensato a una soluzione di questo tipo?

Erica Di Cillo
Erica Di Cillo vive e lavora a Bologna e da alcuni anni collabora con diverse testate online. Per il blog InSalute scrive articoli finalizzati a divulgare le buone pratiche di prevenzione e controllo della salute.

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