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Cheratosi attiniche visita

Cosa sono le cheratosi attiniche e perché possono essere pericolose?

Le cheratosi attiniche sono lesioni cutanee inizialmente molto piccole e riconoscibili al tatto, più che alla vista, che compaiono su viso, collo e altre zone del corpo generalmente esposte al sole. Accorgersi della loro presenza fin da subito è molto importante, poiché si tratta di lesioni precancerose: circa il 10% evolve in un tumore, secondo le stime riportate sia da Fondazione Veronesi che da The Skin Cancer Foundation. In questo articolo parleremo di come riconoscerle, delle terapie con cui vengono trattate e delle buone pratiche di prevenzione che tutti possono adottare nella quotidianità.

Cheratosi attiniche: cosa sono e come riconoscerle

Le cheratosi attiniche appaiono su diverse aree del corpo, specialmente su:

  • viso
  • orecchie
  • labbra
  • collo
  • cuoio capelluto
  • dorso di mani e avambracci

Conosciute anche come cheratosi solari, sono il risultato dei danni causati alla pelle dai raggi ultravioletti, ed è per questo che compaiono in aree tendenzialmente scoperte e facilmente esposte alla luce del sole.

Cheratosi attiniche aspetto

pedrojperez/gettyimages.it

La cheratosi attinica si presenta come una lesione cutanea squamosa o crostosa. Riconoscerla non è semplice, sia per le iniziali dimensioni ridotte, sia perché il suo aspetto può variare molto, anche a seconda della zona interessata. In genere:

  • ha una colorazione rossastra, ma in alcuni casi anche marrone chiaro/scuro e rosa;
  • si sviluppa lentamente, arrivando a raggiungere una grandezza tra i 3 e i 6 mm.
  • A differenza di lesioni benigne (come quelle causate dalle cheratosi seborroiche), le cheratosi attiniche sono in genere più spesse e dure, isolate le une dalle altre;
  • possono inoltre causare prurito e sanguinare, anche se di rado.

È importante esaminare la propria pelle regolarmente, per valutare la presenza o meno di lesioni, e, nel caso in cui si abbia qualche sospetto, rivolgersi ad un dermatologo.

La causa delle cheratosi attiniche

I raggi solari causano danni cutanei che si accumulano negli anni. Quando si parla di esposizione solare, infatti, non ci si riferisce solo ai momenti dell’anno in cui prendiamo il sole al mare o in piscina, ma anche alle radiazioni che passano attraverso le nuvole (circa il 70-80%), quando il sole ci appare più debole, e a quelle riflesse su superfici come sabbia e neve.

Le cheratosi attiniche sono una diretta conseguenza dell’esposizione scorretta e prolungata, per questo tendono a comparire in età avanzata, come vedremo tra poco.

L’incidenza delle cheratosi attiniche: chi è più esposto?

Come per gli altri danni dovuti all’esposizione solare, anche le cheratosi attiniche tendono a svilupparsi (con l’invecchiamento) soprattutto nei Caucasici, e in particolare in persone con carnagione chiara, capelli rossi o biondi e occhi blu, verdi o grigi, qualora si espongano al sole per periodi lunghi e senza le adeguate protezioni. L’incidenza è lievemente più alta negli uomini, e il rischio di sviluppare queste lesioni aumenta quando ci si espone nei luoghi più vicini all’equatore. Anche i pazienti sottoposti a chemioterapia e trapianti d’organo devono fare molta attenzione e limitare le esposizioni al sole, poiché sono più vulnerabili rispetto alla media. Le popolazioni non Caucasiche, invece, hanno minore rischio di sviluppare cheratosi attiniche.

Sebbene le cheratosi attiniche compaiano soprattutto in persone anziane o comunque di almeno 50 anni, si registrano casi anche tra i ventenni.

Esposizione solare in inverno

plprod/gettyimages.it

Perché sono pericolose?

Molte cheratosi attiniche restano benigne, tuttavia, come abbiamo anticipato, una percentuale evolve in carcinoma spino cellulare, una forma tumorale che può invadere anche i tessuti circostanti e dar luogo (nel 2-10% dei casi) a metastasi negli organi interni.

La comparsa di queste lesioni è, inoltre, una spia del rischio maggiore di sviluppare un tumore cutaneo, come il melanoma: più cheratosi vengono individuate, più sono alte le probabilità che una di esse evolva in una forma maligna.

Terapie e trattamenti: come si interviene sulle cheratosi attiniche?

Terapia laser

Strelciuc Dumitru/gettyimages.it

Dal momento che non è possibile determinare se una cheratosi attinica evolverà in cancro o meno, è di fondamentale importanza trattarla con una adeguata terapia, che verrà decisa a seguito di una biopsia della lesione.

  • La terapia topica, a base di creme e altre soluzioni applicate direttamente sulla lesione, di solito impiegata quando le cheratosi sono molto numerose;
  • la crioterapia con azoto liquido, utilizzata quando ci sono poche lesioni;
  • la laserterapia, tendenzialmente usata per le cheratosi di piccole dimensioni;
  • i peeling chimici, spesso impiegati sulle cheratosi del volto.

Esiste inoltre la possibilità di combinare più terapie, o di utilizzarle in modo sequenziale.

Consigli per la prevenzione delle cheratosi attiniche

Esporsi alla luce solare con dei filtri adeguati ed evitare le ore più calde è il modo migliore per prevenire la formazione di cheratosi attiniche. In particolare, è opportuno adottare precauzioni ancora maggiori per proteggere i bambini dal sole, poiché sono più vulnerabili degli adulti e necessitano quindi di qualche protezione in più.

Altre buone pratiche da non dimenticare sono:

  • per fare attività sportiva all’aperto in estate, applicate i protettivi solari almeno mezz’ora prima;
  • dopo l’esposizione al sole applicate sempre una crema doposole dalle proprietà lenitive e idratanti:
  • l’utilizzo di lampade solari e artificiali per l’abbronzatura è sempre sconsigliato.

Sottoporsi a controlli periodici dal dermatologo (almeno una volta all’anno) è un’altra buona abitudine, che permette di individuare la presenza di nei a rischio o di altre formazioni cutanee da tenere sotto controllo, comprese lesioni come le cheratosi attiniche. Per monitorare le condizioni di salute e avere a disposizione degli specialisti, a seconda delle diverse esigenze, una soluzione può essere quella proposta dalla sanità integrativa con polizze assicurative come i Piani Individuali di UniSalute, che prevedono un’assistenza studiata sulle specifiche necessità di ogni cliente.

 

 

Fonti:
fondazioneveronesi.it
skincancer.org
humanitas.it

Erica Di Cillo
Erica Di Cillo vive e lavora a Bologna e da alcuni anni collabora con diverse testate online. Per il blog InSalute scrive articoli finalizzati a divulgare le buone pratiche di prevenzione e controllo della salute.

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