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prevenzione oncologica

Quali sono i principi di una corretta prevenzione oncologica? Il Codice Europeo contro il cancro

Secondo i dati aggiornati al 2020 presentati dall’American Cancer Society (ACS) e dall’International Agency for Research on Cancer (IARC), nel corso della vita una persona su cinque si ammala – purtroppo – di cancro. Durante il 2020, i nuovi casi di tumore a livello globale sono stati circa 19,3 milioni e i decessi a causa della malattia circa 10 milioni. Solo nel nostro Paese, stando alle stime AIOM (Associazione italiana di oncologia medica), ogni giorno vengono diagnosticati circa 1.000 nuovi casi.

Questi numeri ci fanno comprendere quanto sia fondamentale attuare una corretta prevenzione oncologica che, come sappiamo, passa da diverse azioni da mettere in pratica nella quotidianità.

Proprio per questo, oggi approfondiamo il contenuto del Codice Europeo contro il cancro, importante documento diffuso da IARC e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che si propone di focalizzare l’attenzione sulle buone pratiche preventive da tenere presenti giorno dopo giorno.

Il Codice Europeo contro il cancro: i 12 buone pratiche per ridurre il rischio di ammalarsi

Proprio come citato sul sito del progetto, “il Codice Europeo contro il cancro interessa le azioni che i singoli cittadini possono adottare per contribuire alla prevenzione del cancro che per essere efficace richiede che queste azioni individuali siano sostenute dalle politiche e dagli interventi dei governi”.

Il Codice promuove quindi dodici buone pratiche da osservare: vediamole una per una.

1. Non fumare e non consumare nessuna forma di tabacco

Il tabacco è la prima causa di insorgenza di cancro e, ogni anno, provoca purtroppo oltre 6 milioni di decessi. Smettere di fumare può essere complicato, ma eliminare il tabagismo dalla propria vita è una fondamentale azione da compiere per attivare una corretta prevenzione.

fumo stomatite

Jimmy Jung/shutterstock.com

2. Rendere la propria casa e gli ambienti di lavoro liberi dal fumo

Oltre a non fumare, è molto importante fare attenzione al fumo passivo, che può essere altamente dannoso sia per gli adulti, che per i bambini, ed è associato a malattie evitabili, tra cui il cancro. È infatti di primaria importanza proteggere anche i nostri figli, facendo innanzitutto attenzione alla qualità dell’aria che respirano.

3. Mantenere un peso adeguato

Mantenere un peso forma sano riduce del 18% il rischio di ammalarsi di tumore: il parametro di riferimento è avere un indice di massa corporea tra 18,5 e 24,9 kg/m2.

Le buone prassi da osservare per far sì che il nostro peso sia corretto sono legate allo stile di vita e all’alimentazione: seguire una dieta bilanciata, muoversi almeno 30 minuti al giorno ed evitare comportamenti a rischio, come fumo e alcol.

4. Fare attività fisica ogni giorno

Fare attività fisica ogni giorno è infatti uno dei punti fondamentali espressi dal Codice Europeo contro il cancro: che si voglia praticare sport o si scelga una disciplina di moderata intensità, come una camminata quotidiana, la raccomandazione è quella di limitare al massimo il tempo che si trascorre seduti.

gbh007/gettyimages.it

Muoversi con regolarità, infatti, permette al nostro corpo di bruciare gli zuccheri, evitare l’aumento di peso e di mettere in moto funzioni ormonali e antinfiammatorie, tutti aspetti che concorrono a prevenire l’insorgenza di forme tumorali.

5. Seguire una dieta sana

Seguire un piano alimentare sano e bilanciato, come abbiamo detto, è un altro step imprescindibile, sia per evitare l’aumento di peso, che per non sottoporre il nostro corpo a stress e infiammazioni dovute alla cattiva alimentazione. È infatti stato dimostrato che una corretta alimentazione può aiutare a prevenire l’incidenza di tumori, a contrastare la malattia e a dare sollievo durante le cure.

lista cibo salutare

Lisovskaya Natalia/shutterstock.com

Le principali raccomandazioni da tenere presente sono:

  • consumare cereali integrali, legumi, frutta e verdura
  • limitare i cibi a elevato contenuto calorico e alimenti ricchi di zuccheri o grassi
  • evitare le carni conservate, limitare le carni rosse e gli alimenti ad elevato contenuto di sale.

6. Limitare il consumo di alcolici

È provato che il consumo frequente di alcol può provocare cancro alla bocca, esofago, gola (faringe e laringe), fegato, intestino crasso (colon-retto) e seno, oltre ad altre patologie. L’indicazione è quindi quella di limitare al massimo il consumo di alcolici: ancor meglio sarebbe eliminarli del tutto.

stop alcolici

Nes/gettyimages.it

7. Evitare un’eccessiva esposizione al sole

I raggi UVA e UBV presenti nelle radiazioni solari possono, alla lunga, causare tumori alla pelle. In generale, il consiglio da osservare per non esporsi a rischi, è di limitare l’esposizione al sole tra le ore 11 e le 15 e fare attenzione a non scottarsi, per non sottoporre la pelle a ulteriori stress. Inoltre, è molto importante proteggere anche i nostri bambini, applicando correttamente la protezione solare ed evitando le ore più calde.

8. Osservare le norme di salute e sicurezza sul luogo di lavoro

In alcuni luoghi da lavoro possono essere presenti sostanze inquinanti e tossiche che possono provocare alcune forme cancerogene: a seconda della mansione che si svolge, se si è esposti a contatti e inalazioni, è fondamentale osservare le corrette norme di sicurezza, come indossare appositi dispositivi di protezione.

9. Non esporsi a livelli elevati di radon

Il radon è un gas che si trova in natura, prodotto dal decadimento del radio, e presente nel suolo e in formazioni di origine vulcanica. Può accadere che questo gas sia presente anche in casa, principalmente in locali a diretto contatto con il suolo, tipo taverne, cantine, garage, e nei pressi di cave e terme. È quindi opportuno essere consapevoli della potenziale presenza del radon, che può essere di livello basso o più elevato, e – se lo riteniamo necessario – richiedere controlli e successive azioni di bonifica.

10. Buone pratiche per le donne: allattamento al seno e attenzione alla terapia ormonale sostitutiva

Ci sono poi alcuni consigli formulati nello specifico per la popolazione femminile. È stato infatti dimostrato che allattare al seno riduce l’insorgenza del cancro alla mammella del 4% per ogni 12 mesi in cui si è allattato.

tumore al seno e allattamento

Vadym Petrochenko/istock.com

Oltre a proteggere dal tumore alla mammella, l’allattamento è inoltre il miglior alimento anche per il neonato, ed è quindi fortemente raccomandato, qualora sia una pratica possibile sia per la mamma che per il bambino.

Inoltre, la terapia ormonale sostitutiva, ovvero i farmaci che si assumono per contrastare i sintomi della menopausa, può aumentare il rischio di insorgenza di alcuni tipi di tumore: è quindi consigliato evitare l’assunzione di questi farmaci per periodi prolungati di tempo.

11. Partecipare a programmi di vaccinazione infantile

Tra le principali infezioni che possono provocare l’insorgenza di tumori ci sono:

  • papillomavirus umano (HPV), che può causare parte dei tumori cervicali, anali e orali;
  • il virus dell’epatite B (HBV) e il virus dell’epatite C (HCV), in grado di causare il cancro al fegato;
  • l’Helicobacter pylori, un batterio che può provocare il tumore allo stomaco.

Proprio per questo osservare le pratiche di vaccinazione di bambini e ragazzi è una best practice che può aiutare a contrastare queste patologie.

12. Partecipare a programmi di screening oncologico

Alcuni tipi di tumori possono essere scoperti prima di causare sintomi, in particolare quelli dell’intestino, al seno e al collo dell’utero. Proprio per questo, è molto importante prendere parte ai protocolli di screening rivolti sia agli uomini che alle donne.

mammografia screening

antoniodiaz/shutterstock.com

Le tre fasi della prevenzione dei tumori: primaria, secondaria e terziaria

Come abbiamo visto, prevenire il cancro si può. In particolare, le misure preventive si possono mettere in atto non solo prima che la malattia insorga, ma anche quando è già presente, per rallentare il decorso e limitare le problematiche correlate.

Ecco perché si parla di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, descritte accuratamente anche sul sito di AIRC – Fondazione per la ricerca sul cancro:

  • la prevenzione primaria è l’insieme di tutte le buone pratiche elencate dal Codice Europeo contro il cancro che permettono quindi di limitare i comportamenti dannosi.
  • La prevenzione secondaria è l’individuazione di lesioni precancerose oppure del tumore in uno stadio molto precoce, così da trattarlo in modo efficace. Questo permette di ottenere un maggior numero di guarigioni e una riduzione del tasso di mortalità.
  • La prevenzione terziaria riguarda poi la cura e l’individuazione tempestiva delle recidive o delle eventuali metastasi dopo che il tumore è stato curato con chirurgia, chemioterapia o radioterapia.

Partecipare ai programmi di screening ed effettuare check up periodici è quindi uno degli aspetti fondamentali per prevenire problematiche anche molto serie. Per tenere monitorato il proprio stato di salute e intervenire tempestivamente, quindi, può essere utile sottoscrivere una polizza sanitaria, come Protezione Famiglia di UniSalute, che copre le spese di alcuni importanti accertamenti.

Avete mai valutato questa possibilità per mettere in atto misure di prevenzione?

 

Fonti

cancer-code-europe.iarc.fr
issalute.it
airc.it
acsjournals.onlinelibrary.wiley.com

Silvia Bernardi
Bolognese, si occupa di comunicazione e scrittura, curando temi inerenti alla salute, al welfare e all'innovazione sociale.

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