L’aglio è un alimento ricco di vitamine, sali minerali e principi attivi che gli conferiscono proprietà benefiche. Grazie alla presenza di allicina, è considerato un antibiotico naturale; può avere inoltre effetti positivi sul controllo del colesterolo e della pressione arteriosa e contribuire, in modo preliminare, anche alla prevenzione di alcuni tumori, soprattutto gastrointestinali. Utile in molte preparazioni, offre il meglio se consumato crudo e tritato, poiché la cottura prolungata riduce l’effetto dell’allicina. Effetti indesiderati come alitosi e difficoltà digestive possono essere attenuate con alcuni accorgimenti. È controindicato in soggetti che soffrono di gastrite e ulcere. Per evitare eventuali interazioni farmacologiche è consigliabile chiedere un parere medico.
La prevenzione passa anche attraverso una dieta sana e bilanciata, fatta di cibi in grado di rafforzare l’organismo e di mantenerlo in salute. Un alimento che può rivelarsi molto utile per il nostro benessere è l’aglio, conosciuto non solo per il gusto forte e caratteristico, ma anche in qualità di pianta officinale, utilizzata nella cultura popolare come rimedio a numerosi disturbi, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “antibiotico naturale”.
Le proprietà benefiche attribuite all’aglio sono tantissime, e sono diversi gli studi che hanno cercato di approfondire i potenziali benefici di questa pianta, che vanno dall’azione antibatterica e antitumorale, fino alla capacità di contrastare il colesterolo e l’ipertensione.
Scopriamo, dunque, cosa dice la ricerca in merito, perché dovremmo inserire l’aglio nella nostra dieta e come evitare alcune note controindicazioni, in primis l’alito pesante.
Aglio: proprietà e benefici
L’aglio (Allium sativum) appartiene alla famiglia delle Liliacee, anche se una recente revisione delle specie botaniche lo fa rientrare tra le Amaryllidacee. In Italia, questo bulbo viene coltivato in diverse regioni, tra cui Veneto, Emilia-Romagna, Campania e Sicilia. Ne esistono tante varietà, non solo bianche, e alcune di esse rappresentano delle eccellenze nostrane, come nel caso dell’aglio di Vessalico, dell’aglio rosso di Nubia o di Sulmona, o di quello di Voghiera, dal sapore dolce e delicato.
Le proprietà benefiche dell’aglio sono note da tempo, tant’è che già migliaia di anni fa veniva usato in ambito terapeutico in molte parti del mondo, ad esempio nella medicina tradizionale cinese, dai greci e dagli egiziani. La cultura popolare, infatti, associa a questa pianta numerose qualità, che la scienza moderna sta studiando per capire se possano essere confermate o meno.
Che vitamine e sali minerali contiene l’aglio?
- calcio
- potassio e magnesio
- folati
- vitamina C
- provitamina A
- vitamina B1
- vitamina B2
- vitamina B3 o PP.
Scopriamo ora in dettaglio quali sono le principali virtù attribuite all’aglio.

Antibiotico naturale
Una proprietà riconosciuta all’aglio è quella di presentare molti componenti antimicrobici attivi, in particolare l’allicina. Questo principio attivo viene liberato quando l’aglio viene tagliato, spezzato o masticato, insieme al suo caratteristico odore pungente, che altro non è che una forma di difesa nei confronti dei parassiti. Grazie a queste azioni meccaniche, si libera l’enzima allinasi che si unisce all’alliina (un amminoacido) producendo appunto l’allicina.
L’allicina presenta anche attività antivirale e antimicotica.
Supporto per ridurre il colesterolo
Anche se ci sono prove contrastanti, le ricerche più affidabili suggeriscono che l’assunzione di integratori a base di aglio possano ridurre il livello di colesterolo totale e quello LDL (il cosiddetto colesterolo “cattivo”) nei soggetti che presentano un elevato quantitativo di questi lipidi nel sangue, come afferma il National Center for Complementary and Integrative Health.
Rimedio contro l’ipertensione
Ci sono prove, benché limitate, che l’aglio possa essere utile contro l’ipertensione e supportare la salute cardiovascolare. Tuttavia, l’Istituto Superiore di Sanità specifica che ad oggi l’aglio non può assolutamente sostituire la terapia farmacologica.
Possibile aiuto nella lotta al cancro
Nel corso degli anni, la ricerca si è concentrata anche sul possibile legame tra il consumo di aglio e la riduzione del rischio di tumore allo stomaco. Ad oggi non ci sono prove certe a supporto di questa tesi, ma studi epidemiologici suggeriscono un’associazione tra un maggiore apporto di verdure appartenenti alla famiglia dell’aglio (aglio, cipolla, scalogno, erba cipollina, porro) e un minore rischio di sviluppare diversi tipi di tumori, soprattutto quelli gastrointestinali.
Alleato contro il raffreddore
È stato inoltre ipotizzato che l’aglio possa essere d’aiuto contro il raffreddore. Tuttavia, pur avendo qualche effetto nella prevenzione di questo disturbo, attualmente non ci sarebbero prove sufficienti per affermare che questo alimento sia utile per curarlo.

L’aglio è meglio crudo o cotto? Come mangiarlo?
- in aggiunta a salse e sughi
- strofinato sulle fette di pane
- per condire la pasta, insieme alle verdure
- per insaporire insalate, carne e zuppe.
Esistono numerosi piatti, sia della cultura italiana che internazionale, che vedono l’aglio tra gli ingredienti principali, basti pensare agli spaghetti aglio, olio e peperoncino, al pesto alla genovese, all’agliata o alla salsa tzatziki.
Per un uso erboristico e fitoterapico, l’aglio può essere consumato anche sotto forma di estratto secco in capsule. Prima di utilizzare degli integratori, tuttavia, il consiglio è sempre di chiedere parere al proprio medico. A un adulto si consigliano generalmente un massimo di 4 grammi al giorno.
Aglio: effetti collaterali e controindicazioni
L’effetto indesiderato più noto dell’aglio – che spesso fa desistere molti dal consumarlo – è la pesantezza dell’alito, dovuta alla liberazione di allicina, oltre a difficoltà digestive e nausea, legate a un consumo abbondante.
Per ridurre l’alitosi è possibile:
- masticare un chicco di caffè o una fogliolina di menta dopo il pasto
- mangiare una mela, che aiuta a rinfrescare la bocca
- eliminare la parte più interna dell’aglio, per rendere il suo sapore meno pungente
- tritare e usare l’aglio come insaporitore insieme a erbe aromatiche e olio extravergine, un altro stratagemma che consente di attutirne il sapore deciso.
Quando evitare di consumare l’aglio?
Per quanto l’aglio sia un alimento diffuso e sicuro nelle quantità solitamente consumate nell’alimentazione, ci sono delle circostanze in cui non è consigliabile mangiarlo, ad esempio se si soffre di gastrite o ulcera. Inoltre, per evitare eventuali interazioni con alcuni farmaci, è sempre bene rivolgersi al proprio medico di fiducia se si hanno dei dubbi in tal senso.
Non ci sono controindicazioni, invece, al consumo in gravidanza e in allattamento. Se una mamma mangia aglio durante la gravidanza e, successivamente, durante l’allattamento, il suo bambino potrebbe essere più propenso a mangiarlo in futuro, perché già abituato a quel sapore. Ad ogni modo, per sciogliere eventuali dubbi vale la raccomandazione di chiedere un parere al proprio medico.
L’aglio è un alimento compatibile anche con la dieta dei bambini, con l’accortezza, quando si decide di inserire delle spezie, di proporne una alla volta e in piccole dosi ciascuna.
Integrare l’aglio nella propria dieta, anche sperimentando piccoli “trucchi” per digerirlo meglio e limitarne il sapore deciso, rappresenta una buona abitudine di salute. Grazie alle sue proprietà benefiche, come si è visto, questo alimento può essere un valido alleato su più fronti, anche per quanto riguarda il benessere cardiovascolare. Per questo è infatti inserito nella dieta Smartfood tra i cibi che svolgono una funzione protettiva verso obesità e malattie croniche.
Accanto a un’alimentazione ben calibrata, lo strumento principale di prevenzione restano comunque controlli medici regolari. In questo possono rappresentare un valido supporto le soluzioni UniSalute Per Te, che offrono visite specialistiche a tariffe agevolate e consulenze mediche personalizzate per migliorare il proprio stile di vita.
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Le domande più frequenti dei pazienti
L’aglio fa bene alla salute?
L’aglio contiene composti attivi come l’allicina, nota per le sue potenziali proprietà antibatteriche, antivirali, antimicotiche e antinfiammatorie. La ricerca suggerisce inoltre benefici soprattutto sul profilo lipidico e sulla pressione arteriosa.
L’aglio aiuta ad abbassare il colesterolo?
Alcuni studi indicano che l’aglio possa contribuire a ridurre colesterolo totale e LDL nelle persone che presentano valori elevati.
Meglio aglio crudo o cotto?
Per preservare l’allicina e le proprietà associate è preferibile consumarlo crudo, dopo averlo tritato o schiacciato. Se cotto, è consigliabile limitarne la cottura a pochi minuti.
Come si può ridurre l’alito pesante dovuto all’aglio?
Alcuni rimedi utili sono masticare chicchi di caffè o foglie di menta, mangiare una mela dopo il pasto o eliminare il cuore dell’aglio prima di utilizzarlo.


10 commenti
Per evitare l’alito pesante, dopo aver eliminato l’anima, taglio lo spicchio d’aglio in pezzettini, che poi ingoio, ad uso pillole. Gradirei sapere se, assunto in questo modo, l’aglio produce comunque i suoi effetti o se questi vengono vanificati
A mio padre fu consigliato di assumere 5 spicchi di aglio con 5 mele (rimedio contro il colesterolo alto ) il tutto frullati assieme e ingeriti per cena ( Durata della cura 1 mese ) .Mio padre ha ridotto la quantità a 3 per la dose riteneva eccessiva come quantità . RISULTATO COLESTEROLO RITORNATO NELLA NORMALITA’ adesso dopo una ventina di anni colesterolo nella norma più 95 anni di età .
Cosa ne pensate di questa ricetta?
IO ho imparato a mangiare 3/4 spicchi d’aglio al giorno, ma è aglio sotto aceto oppure condito con olio e spezie, è lo stesso beneficio dell’ aglio al naturale ??
Ciao Luciano, noi ti consigliamo di consumarlo al naturale. I vari metodi di conservazione, infatti, fanno perdere a questo alimento alcune sostanze che si ritengono avere effetti salutari sul nostro organismo 🙂
Io lo prendo tagliato a pezzetti con un bicchiere di acqua tre spicchi
Buongiorno sono tre’ giorni che schiaccio uno spicchio con l’apposito attrezzo nel bicchiere aggiungo acqua Ferrarelle fresca e bevo tutto .voglio vedere cosa succede fra 10 giorni .
Mangiato crudo, solo crudo. Se viene bollito o cucinato, o sotto aceto, perde le proprieta’. E’ stupefacente come agisca in fretta quando si hanno sintomi influenzali o febbre. Una cosa voglio consigliare, scomoda si, ma vera : Uno spicchio quando si sta’ male e’ dose minima, cosi’ minima da fare quasi nulla. Al contrario almeno 10 spicchi per dare una bella “smasshata” al virus. Saluti
Mangio uno spicchio al giorno crudo tagliato a pezzettini granulare con un po’ di succo di limone e un po’d acqua.puo interagire con la compressina che di mattina assumo da alcuni anni per tenere la pressione sotto controllo?
Ciao Enrico, puoi continuare senza problemi, consideralo un utile supporto alla terapia farmacologica. Continua a seguirci. A presto!
Assumo aglio ,uno spicchio bio tagliato a pezzettini nel cibo,oppure pestato e bevuto in sugo di pomodori,un delizio.