La pressione bassa o ipotensione può essere gestita nelle forme lievi con accorgimenti alimentari mirati. Bere 1,5-2 litri di acqua al giorno e suddividere il fabbisogno in 4-5 piccoli pasti aiuta a stabilizzare i valori. Tra i cibi utili per chi soffre di pressione bassa spiccano frutta e verdura ricche di acqua, vitamine e sali minerali, cereali integrali, frutta secca, legumi e fonti di ferro. Liquirizia, caffè e snack capaci di dare un piccolo apporto di sodio sostengono l’organismo nei cali improvvisi. Alcolici, pasti abbondanti e diete drastiche andrebbero evitati. In presenza di sintomi persistenti o frequenti è importante rivolgersi al medico per escludere eventuali patologie.
Diverse persone con l’arrivo del caldo lamentano un senso di affaticamento, a volte accompagnato da vertigini e capogiri. Questa pesantezza è dovuta alla pressione bassa, un disturbo non grave, ma da tenere sotto controllo, soprattutto nei soggetti più fragili, come bambini, anziani e donne in gravidanza.
Prima di prendere in considerazione i farmaci, si può fare affidamento su alcuni rimedi che arrivano dall’alimentazione.
Vediamo insieme alcuni consigli.
Pressione bassa: consigli e buone pratiche nutrizionali
Per chi soffre di pressione bassa, alcune buone pratiche nutrizionali risultano molto utili per stabilizzare i valori pressori. La prima regola è curare l’idratazione: bere a sufficienza riduce il rischio di abbassamenti improvvisi, soprattutto quando il caldo accentua la sudorazione e favorisce così la perdita di liquidi. Una buona base è assumere ogni giorno almeno 1,5-2 litri d’acqua, distribuiti fuori dai pasti e senza aspettare lo stimolo della sete.
Anche la distribuzione dei pasti gioca un ruolo determinante. Mangiare frequentemente porzioni piccole e bilanciate riduce il rischio di ipotensione postprandiale, il calo che compare dopo un pasto abbondante. È preferibile suddividere il fabbisogno in 4-5 piccoli pasti al giorno, modulando la quota di carboidrati semplici come pane bianco, riso e pasta.
Tra gli accorgimenti utili rientrano:
- non saltare la colazione e mangiare con regolarità
- combinare carboidrati complessi, proteine magre e grassi buoni in ogni pasto
- non eccedere con l’alcol, che dilata i vasi e accentua la perdita di liquidi
- evitare diete fortemente ipocaloriche e povere di nutrienti.
Queste indicazioni risultano preziose soprattutto per le categorie più a rischio, come anziani, donne in gravidanza e persone in terapia con antipertensivi.

Cosa mangiare se si ha la pressione bassa?
Per evitare cali pressori è utile impostare una dieta varia, ricca di sali minerali, vitamine e nutrienti essenziali. L’attenzione va posta soprattutto a potassio, magnesio, ferro, vitamina B9 e vitamina B12: la carenza degli ultimi due micronutrienti è associata a forme di anemia che possono aggravare l’ipotensione. Anche una piccola quota di sodio aiuta a sostenere la pressione, sempre da abbinare a un’adeguata idratazione.
Frutta e verdura
Frutta e verdura di stagione rappresentano una risorsa preziosa contro l’ipotensione, soprattutto nei mesi caldi. Anguria, melone, pesche, albicocche, fragole e ciliegie reintegrano liquidi e apportano buone quantità di potassio, mentre tra gli ortaggi spiccano cetrioli, zucchine, pomodori, peperoni e verdure a foglia verde come spinaci e lattuga, ricche di magnesio, ferro e folati. Gli agrumi, come arance, limoni, pompelmi, forniscono vitamina C, utile per assorbire meglio il ferro vegetale.
Cereali integrali, frutta secca, legumi
Cereali integrali, frutta secca e legumi sono pilastri di una dieta per la pressione bassa. Avena, farro, orzo e riso integrale apportano vitamine del gruppo B, magnesio e fibre, utili a evitare picchi e cali glicemici. Mandorle, noci, pistacchi e frutta disidratata come datteri e uva passa offrono magnesio, potassio e zuccheri, perfetti come spuntino. Lenticchie, fagioli e ceci forniscono ferro e vitamina B9; l’assorbimento del ferro migliora se abbinati a una fonte di vitamina C, come il limone.
Carne, pesce, formaggi e uova
Anche uova, carni magre, pesce azzurro e formaggi stagionati garantiscono ferro, vitamina B12 e una piccola quota di sodio che sostiene i valori pressori.
Aglio, zenzero e spezie utili
Aglio, zenzero e altre spezie possono offrire un supporto alla circolazione. L’aglio agisce come vasodilatatore, grazie ad alcune sostanze che migliorano la circolazione. Per godere dei suoi benefici andrebbe mangiato crudo, ma esistono anche degli integratori a base di aglio essiccato. Lo zenzero – consumato sotto forma di tisana, in caramelle o come spezia in cucina – è apprezzato per le sue proprietà tonificanti e stimolanti del microcircolo. Anche il rosmarino, sotto forma di infuso, è tradizionalmente impiegato per favorire un lieve aumento della pressione, così come il pepe nero e il peperoncino, che stimolano la circolazione periferica.
Liquirizia, caffè e rimedi rapidi
Liquirizia, caffè e altri rimedi pronti all’uso offrono un aiuto temporaneo nei cali improvvisi di pressione. La liquirizia contiene glicirrizina, una sostanza che favorisce la ritenzione di sodio e l’aumento dei valori pressori: un bastoncino può dare sollievo, ma il consumo prolungato è sconsigliato e va evitato in caso di ipertensione. Una tazza di caffè o di tè verde stimola brevemente il sistema cardiovascolare grazie alla caffeina, mentre il karkadè freddo idrata e tonifica nelle giornate più calde.
Quando rivolgersi al medico in caso di pressione bassa?
Un calo occasionale della pressione, soprattutto quando fa caldo o dopo uno sforzo fisico, nella maggior parte dei casi non deve preoccupare. Tuttavia, se i sintomi diventano frequenti o intensi è importante rivolgersi al medico per individuare eventuali cause sottostanti.
Per arrivare a una diagnosi corretta, oltre alla misurazione della pressione arteriosa, il personale medico può valutare la storia clinica del paziente e prescrivere alcuni accertamenti, tra cui:
- esami del sangue, utili per verificare eventuali anemia, carenze nutrizionali o ipoglicemia
- elettrocardiogramma
- ecocardiografia
- prova da sforzo.
Controlli periodici aiutano a monitorare il proprio stato di salute e a intervenire tempestivamente in presenza di disturbi. Per questo, le soluzioni UniSalute Per Te mettono a disposizione pacchetti dedicati alla salute della persona e della famiglia, con check-up, visite specialistiche e supporto nei percorsi di cura.
Prenditi cura della tua salute con i moduli base UniSalute Per Te

Le domande più frequenti dei pazienti
Cosa mangiare subito quando si ha un calo di pressione?
In caso di abbassamento improvviso della pressione può essere utile assumere acqua, una bevanda con sali minerali oppure uno snack leggero contenente zuccheri e sodio, come crackers salati, frutta disidratata o un piccolo pezzo di liquirizia pura.
Bere molto aiuta contro la pressione bassa?
Sì. Una corretta idratazione è uno dei rimedi più efficaci contro la pressione bassa, soprattutto durante l’estate. Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno aiuta a mantenere stabile il volume del sangue e riduce il rischio di capogiri e svenimenti.
Il caffè alza davvero la pressione?
La caffeina contenuta nel caffè può provocare un aumento temporaneo della pressione arteriosa e dare sollievo nei momenti di stanchezza o debolezza.
La liquirizia è utile contro la pressione bassa?
La liquirizia contiene glicirrizina, una sostanza che favorisce l’aumento della pressione trattenendo sodio e acqua. Può essere utile in caso di cali occasionali, ma va consumata con moderazione ed evitata da chi soffre di ipertensione.


Nessun commento