Il panettone non ha dei valori nutrizionali ottimali: è un dolce molto calorico e ricco di zuccheri e grassi saturi. Per chi soffre di colesterolo alto o diabete il consumo non è vietato in assoluto, ma va limitato a piccole porzioni e a occasioni sporadiche, preferibilmente lontano dai pasti. Meglio scegliere versioni artigianali e non farcite, oppure varianti a basso indice glicemico pensate per esigenze specifiche. In alternativa, esistono dolci più leggeri che permettono di godere delle feste senza compromettere l’equilibrio metabolico. Moderazione, attività fisica e attenzione alle indicazioni del medico restano le strategie fondamentali per tutelare la salute anche nel periodo natalizio.
Insieme al pandoro, il panettone è un simbolo culinario del Natale italiano, sempre presente sulla tavola delle feste, in vari momenti: a fine pasto, a merenda, a colazione. Sappiamo già che non si tratta di una preparazione leggera, ma è legittimo chiedersi se almeno nel giorno di Natale questo dolce lievitato possa essere consumato anche da chi soffre di diabete o di colesterolo alto e deve, quindi, tenere particolarmente sotto controllo la propria alimentazione.
Vediamo allora quali sono i nutrienti contenuti nel panettone, i valori nutrizionali e i consigli per il consumo.
Panettone: valori nutrizionali
Il panettone tradizionale è un prodotto lievitato a base di farina, zucchero, uova, burro, uvetta, canditi. L’apporto calorico è molto alto e oscilla tra le 350 e le 360 kcal per 100 g di prodotto, ma può superare le 400 se scegliamo una versione del dolce particolarmente elaborata, come quelle farcite con delle creme. Troviamo inoltre circa:
- 55 g di carboidrati
- 14 g di grassi
- 12 g di proteine.
ll contenuto di fibre è alto, quello di vitamine e minerali è invece del tutto trascurabile. Questo amato dolce di Natale è un alimento poco saziante, ma con le sue 350-360 kcal apporta il 18-19% dell’intero fabbisogno giornaliero di un adulto: è quindi evidente che consumarlo con una certa frequenza, seppur limitata al periodo delle feste, non è una buona idea per la nostra salute. Bisogna inoltre tenere in considerazione che, in genere, lo mangiamo dopo un pranzo già molto abbondante, al quale non dovremmo aggiungere le calorie di questo dessert. Il panettone, infatti, andrebbe destinato a una pausa lontana dal pasto principale, oppure alla colazione, e la porzione ideale è una fetta di circa 30 g.

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Chi ha il colesterolo alto può mangiare il panettone?
Quanto al panettone, è indubbio che l’apporto elevato di grassi saturi e zuccheri non renda il panettone adatto alla dieta di chi soffre di colesterolo alto, ma consumarne una piccola porzione, una o due volte durante le festività e lontano dal pasto principale, non è vietato, a meno che non ci sia una raccomandazione da parte del medico curante. Il consiglio è di preferire i panettoni non farciti e artigianali, che hanno ingredienti di alta qualità, oppure di optare per un dessert più leggero, sempre senza esagerare.

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Quale panettone può mangiare un diabetico?
Alternative al panettone per chi soffre di colesterolo alto e diabete
Concedersi una porzione di dolce non vuol dire per forza esagerare. Con le ricette giuste, anche chi soffre di colesterolo alto o di diabete può consumare un dessert gustoso, senza mettere da parte le preziose indicazioni che riguardano la sua salute.
Quali dolci si possono mangiare con il colesterolo alto?
- cookies senza burro
- salame di cioccolato senza burro
- crostata di cachi
- pere cotte ricoperte di cioccolato
- muffin di carote e mandorle senza burro.
Quali sono i dolci che possono mangiare i diabetici?
- torroncini di cioccolato e mandorle
- scorzette d’arancia al cioccolato fondente
- budino al cioccolato fondente senza zuccheri aggiunti.
Oltre ai consigli sull’alimentazione, è importante ricordare che durante le feste non bisogna trascurare l’attività fisica, altrettanto fondamentale per il benessere, a maggior ragione quando si soffre di patologie come il diabete o l’ipercolesterolemia. Prendersi cura della propria salute è un obiettivo da non perdere mai di vista, e in quest’ottica può essere utile affidarsi alle tante soluzioni offerte da UniSalute, che permettono di effettuare esami e controlli e ricevere consulenze personalizzate.
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Le domande più frequenti dei pazienti
Chi ha il colesterolo alto può mangiare il panettone?
Sì, ma solo in piccole quantità e occasionalmente. È preferibile una fetta da circa 30 g, lontano da pranzi già molto ricchi. Meglio scegliere panettoni artigianali, senza creme e con ingredienti di qualità. In ogni caso, è opportuno seguire il parere del medico.
Un diabetico può mangiare il panettone?
Il panettone tradizionale è sconsigliato, perché contiene molti zuccheri e carboidrati a rapido assorbimento. In commercio esistono però versioni a ridotto indice glicemico o con farine alternative. Anche queste varianti devono essere consumate solo saltuariamente e in porzioni piccole, seguendo sempre le indicazioni del diabetologo.
Qual è la porzione di panettone considerata moderata?
Una porzione equilibrata è una fetta di circa 30 g, da consumare come merenda o a colazione, e non in aggiunta a un pasto già calorico.
Mangiare panettone dopo un pranzo abbondante è dannoso?
Sì, perché si aggiungono molte calorie a un pasto già ricco di grassi e zuccheri. Il rischio è quello di favorire picchi glicemici e sbilanciare il profilo lipidico.


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