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influenza stagionale 2021-2022

Influenza stagionale 2021-2022: come proteggersi e come prevenirla

Dopo la stagione 2020-2021, che ha visto praticamente assente l’influenza stagionale in un quadro dominato dal Covid-19, per quest’anno gli esperti prevedono un ritorno dei virus influenzali e una possibile co-circolazione insieme al SARS-CoV-2. In previsione di ciò che ci attende questo autunno-inverno, diventa quindi prioritario sapere come prevenire la diffusione dell’influenza stagionale, sia attraverso le buone pratiche di igiene sia tramite strumenti preziosi come il vaccino. Scopriamo quindi cosa aspettarci e come proteggerci.

Che cos’è l’influenza: come si trasmette, quali sono i sintomi e le possibili complicanze

L’influenza è una malattia respiratoria, causata da virus influenzali, che in Europa tende a presentarsi ogni anno durante il periodo invernale (di solito comincia in autunno e vede il suo picco in inverno). Secondo i dati di InfluNet, il sistema nazionale di sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, annualmente in Italia le sindromi simil influenzali (influenza-like-illness) riguardano tra il 4% e il 15% della popolazione.

influenza contagio

Dirima/shutterstock.com

La malattia, che colpisce le vie aeree, si può trasmettere:

  • in modo diretto, dunque entrando in contatto con le goccioline diffuse attraverso i colpi di tosse, gli starnuti, oppure intrattenendo un colloquio con una persona infetta standogli molto vicini;
  • in modo indiretto, quindi toccando oggetti e superfici contaminate e poi portandosi le mani sporche alla bocca, agli occhi o al naso, ad esempio.

In genere i virus influenzali hanno un periodo di incubazione di 2 giorni (ma il periodo può variare da 1 a 4) e la sua contagiosità, negli adulti, può cominciare dal giorno prima di mostrare i primi sintomi e proseguire fino a circa 5 giorni dopo la loro manifestazione, mentre i bambini tendono a essere contagiosi per più tempo.

Influenza stagionale: i sintomi più comuni

I sintomi più tipici dell’influenza stagionale sono:

sintomi influenza

Paul Bradbury/gettyimages.it

Di solito si guarisce entro una settimana o dieci giorni, ma in certi casi possono verificarsi delle complicanze. Alcune fasce della popolazione, infatti, come bambini piccoli, anziani e persone con patologie croniche, sono più a rischio di complicazioni come la polmonite batterica secondaria, la polmonite virale o il peggioramento delle problematiche di salute sottostanti.

C’è anche da dire che spesso i sintomi descritti vengono confusi con quelli provocati da batteri e virus differenti dall’influenza, ma che provocano manifestazioni molto simili alle prime vie respiratorie. In particolare quest’anno, come vedremo, sarà molto importante distinguere facilmente la sintomatologia influenzale da quella provocata dal Covid-19.

Influenza stagionale 2021-2022: che cosa aspettarsi

La stagione 2020-2021 ha visto una forte riduzione delle sindromi simil influenzali, tant’è che, come si legge nella circolare pubblicata l’8 aprile 2021 dal Ministero della Salute Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2021-2022, InfluNet non ha registrato casi di influenza. Circostanza probabilmente dovuta alle misure di prevenzione messe in atto per contrastare la pandemia di Covid-19, come spiega il Ministero, alle restrizioni ai viaggi e alla chiusura delle frontiere che hanno limitato la circolazione di virus.

Un allentamento di restrizioni e misure preventive – che variano da paese a paese – in seguito alla campagna vaccinale contro il Coronavirus, secondo gli esperti potrebbe quindi portare a una maggiore diffusione del virus influenzale, quest’anno, dunque a una contemporanea circolazione dell’influenza e del Covid-19.

La vaccinazione antinfluenzale, di cui parleremo fra poco, ha quindi anche la valenza di facilitare la diagnosi differenziale tra il virus dell’influenza e il Coronavirus.

Come prevenire l’influenza stagionale 2021-2022: le best practice

Per evitare di contrarre il virus dell’influenza stagionale e ridurne la diffusione è importante adottare alcune buone pratiche come:

  • lavare regolarmente le mani e in modo accurato usando acqua e sapone (ricordiamo di farlo anche dopo esserci soffiati il naso e dopo aver tossito o starnutito). Se non c’è modo di lavarle, usare un disinfettante per mani a base alcolica.
  • Starnutire e tossire coprendosi mani e bocca con un gomito o un fazzoletto.
  • Dopo essersi soffiati il naso, gettare il fazzoletto nella spazzatura.
  • Non toccarsi occhi, viso, naso e bocca con le mani sporche.
  • Stare distanti almeno un metro da chi mostra sintomi influenzali.
  • Evitare i luoghi troppo affollati.
  • Restare a casa se si hanno sintomi influenzali.
lavare mani

PeopleImages/gettyimages.it

L’importanza della vaccinazione per prevenire l’influenza stagionale 2021-2022

Oltre ai comportamenti elencati, un’importante arma contro l’influenza stagionale 2021-2022 è la vaccinazione antinfluenzale, come spiega il Ministero della Salute, anche in prospettiva di una possibile contemporanea circolazione del virus SARS-CoV-2.

La campagna di vaccinazione è partita nel mese di ottobre (con date diverse a seconda della Regione) e si pone come obiettivi:

  • ridurre il rischio individuale di contrarre l’influenza, nonché di ospedalizzazione o decesso in caso di complicanze;
  • diminuire la possibilità di trasmetterla a chi è maggiormente esposto a complicazioni;
  • abbassare i costi sociali connessi alla malattia.

Vaccino antinfluenzale: a chi è raccomandato

Il vaccino contro l’influenza è raccomandato per tutte le persone dai 6 mesi in su che non presentano particolari controindicazioni. Attualmente, ci sono delle specifiche categorie a cui viene offerto attivamente e gratuitamente, in particolare:

  • donne in gravidanza o nel periodo post-partum;
  • soggetti tra i 6 mesi e i 65 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze in caso di influenza (ad esempio, la fibrosi cistica, il diabete mellito, le malattie infiammatorie croniche, ecc.) ;
  • persone over 65;
  • bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, che in caso di influenza rischiano la Sindrome di Reye;
  • ricoverati in strutture per lungodegenti;
  • familiari e contatti di persone che rischiano complicazioni legate all’influenza;
  • persone addette a servizi pubblici di massimo interesse collettivo (ad esempio medici, personale sanitario, vigili del fuoco e forze di polizia);
  • persone che per lavoro sono a stretto contatto con animali come allevatori e veterinari;
  • donatori di sangue.

Come abbiamo detto, la vaccinazione antinfluenzale aiuta anche a distinguere l’influenza dal Covid-19. Per facilitare la diagnosi di Coronavirus nelle fasce d’età più a rischio di malattia grave, il Ministero ha specificato che il vaccino può essere offerto gratuitamente anche alle persone tra i 60 e i 64 anni. È inoltre raccomandato per i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, anche con l’obiettivo di ridurre la circolazione del virus influenzale tra gli adulti.

vaccino covid

Ridofranz/gettyimages.it

Vaccino antinfluenzale: quando è sconsigliato

Ci sono però dei casi in cui il vaccino contro l’influenza stagionale non va somministrato, nello specifico:

  • ai bambini che hanno meno di 6 mesi;
  • alle persone che hanno mostrato reazioni allergiche gravi a una precedente dose del vaccino o a un suo componente;
  • a chi presenta una malattia acuta (in questo caso la vaccinazione va fatta quando la persona guarisce);
  • a chi ha sviluppato la sindrome di Guillain-Barré entro 6 settimane dalla somministrazione di un precedente vaccino contro l’influenza.

Vaccino antinfluenzale e vaccino anti Covid-19 in un’unica seduta: è possibile?

Stando a una recente circolare del Ministero della Salute, quest’anno c’è anche l’opportunità di effettuare il vaccino per l’influenza stagionale e il vaccino contro il Covid-19 in un’unica seduta (le iniezioni avverranno in due braccia diverse). Nel prendere questa posizione, il Ministero ha tenuto conto della possibilità che persone per cui è raccomandato il vaccino antinfluenzale siano, allo stesso tempo, eleggibili per il vaccino anti-Covid (ad esempio soggetti in attesa della terza dose). Per quanto riguarda i possibili effetti collaterali legati alla doppia somministrazione, come spiegano gli esperti a oggi non se ne sono riscontrati, né in relazione a un’eventuale riduzione dell’efficacia né a un aumento degli effetti avversi.

Vaccino per l’influenza stagionale 2021-2022: dove farlo?

A seconda della situazione, ci si può vaccinare dal proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta, presso strutture sanitarie e ambulatori e, in certi casi, anche nella sede lavorativa dal medico del lavoro. Quest’anno, inoltre, come spiega l’Ansa, c’è anche la possibilità di richiedere il vaccino in farmacia e di farselo somministrare dal farmacista. In ogni caso, se avete dubbi o domande sulla vaccinazione, potete rivolgervi al medico di base o al pediatra per ricevere tutte le informazioni necessarie ad approcciarsi a questo strumento di prevenzione con maggiore chiarezza e consapevolezza.

E voi, conoscevate l’importanza dei vaccini per proteggersi dall’influenza?

 

Fonti:

trovanorme.salute.gov.it
salute.gov.it
grupposandonato.it
ansa.it

 

Mara D'Angeli
Riminese, lavora nel campo della comunicazione e della scrittura. Per il blog InSalute, si occupa di approfondimenti legati a benessere, prevenzione e salute dei bambini.

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