Tosse secca persistente
Angela Caporale63866 Lettori

Tosse secca persistente: da cosa dipende e come curarla

Prevenzione, diagnosi e terapia

Tra i sintomi più comuni dell’influenza, che quest’anno ha già costretto a letto più di 3 milioni di italiani, la tosse è un disturbo da non sottovalutare. Si tratta di uno dei primi segnali che l’organismo ci dà per segnalare che qualcosa non funziona a dovere: tossire è, infatti, un meccanismo di difesa, un riflesso che porta agenti patogeni e batteri potenzialmente nocivi ad essere espulsi dalla bocca.

Conosciamo due tipi di tosse differenti: quella grassa, accompagnata dalla secrezione di muco accumulato nelle vie aeree, e quella secca, che si ha invece quando l’espettorato è assente. Particolarmente fastidiosa, e più complicata da debellare, è la tosse secca persistente. Tuttavia possiamo imparare ad individuarne presto le possibili cause, e a curarla con rimedi farmacologici e naturali che ci aiuteranno a risolvere il problema in fretta.

Tosse secca persistente: cause e sintomi

Tosse raffreddore allergia

Come abbiamo già detto, la tosse indica che c’è qualcosa che non va nel nostro corpo. Generalmente, quando è persistente, può segnalare i primi stadi di una patologia, di una infiammazione o irritazione delle mucose, oppure di una infezione virale delle alte vie respiratorie.

Gli esperti hanno individuato una lista dei principali fattori che possono causare la tosse secca persistente:

  • Sinusite acuta e cronica;

  • Allergie;

  • Asma;

  • Bronchite e altre infezioni dei bronchi;

  • Comune raffreddore;

  • Difterite della laringe (specialmente nei bambini piccoli);

  • Fibrosi cistica;

  • Enfisema;

  • GERD (reflusso gastroesofageo);

  • Influenza;

  • Laringite;

  • Polmonite e altre infezioni dei polmoni;

  • Infezioni del tratto respiratorio

  • Pertosse.

Esistono anche alcuni fattori psicologici: infatti, alcuni medici hanno osservato, soprattutto nei bambini piccoli che hanno fratelli affetti da patologie croniche, la tendenza a tossire senza una motivazione apparente. In questo caso, siamo di fronte ad un caso di tosse psicogena che viene, solitamente, diagnosticata solo dopo aver completato tutti gli accertamenti necessari per assicurarsi che non ci sia nessun altra patologia.

Per ottenere una diagnosi accurata, è bene tenere sotto controllo anche altri sintomi che possono comparire in contemporanea alla tosse secca. Dalla febbre alla difficoltà di deglutizione, dell’affaticamento generale alla dispnea, sono tutti elementi da riferire al proprio dottore per comprendere quale sia, effettivamente, il problema segnalato dalla presenza della tosse.

Consigli contro la tosse secca persistente

Consigli contro tosse

La prima cosa da fare in caso di tosse secca è eliminare alcol e fumo, e prestare attenzione a mantenere gli spazi quotidiani umidificati a sufficienza. Le polveri, infatti, possono stimolare un attacco di tosse e contrastare la guarigione.

Per quanto riguarda, invece, la terapia vera e propria contro la tosse secca persistente, essa varia naturalmente in base alla patologia, più o meno grave, che ci ha colpiti. Dopo aver consultato un medico e dopo aver escluso malattie più gravi latenti, verranno proposte al paziente diverse strategie, che prevedono l’assunzione di medicine, da utilizzare per ridurre il fastidio dovuto dalla tosse ed evitare che da persistente si trasformi in cronica, aggravandosi.

In genere i medici consigliano alcuni farmaci che agiscano sul centro di controllo della tosse, collocato sotto l’encefalo nel midollo allungato. Principi attivi che possono essere efficaci per ottenere questo obiettivo sono gli oppiacei e la codeina, solitamente in gocce o sciroppo.

Un’ottima strategia per controllare e ridurre la tosse è attuare una terapia con l’aerosol per alcuni giorni, sempre su prescrizione del proprio medico curante. La sua efficacia nel curare le infezioni delle vie aeree è determinata, solitamente, dalla miscela di due sostanze diverse. In questo modo il principio attivo farmacologico viene nebulizzato in gocce piccolissime che raggiungono ogni punto dell’area interessata dall’infiammazione. Con un minor dosaggio del farmaco, quindi, si può ottenere una guarigione più rapida.

Quali rimedi naturali?

Propoli

Talvolta è consigliato accompagnare alla terapia farmacologica alcuni rimedi naturali, frutto della “saggezza popolare”. La nonna, infatti, consiglierebbe un bicchiere di latte caldo e miele per lenire il fastidio della tosse, un consiglio supportato anche da alcune pubblicazioni scientifiche che hanno confermato il beneficio derivato dall’assunzione di miele.

Condiviso da molti è anche l’utilizzo della propoli, sostanza resinosa di origine vegetale che le api raccolgono dalle gemme e dalla corteccia delle piante, elaborata da questi industriosi animali dopo il raccolto con l’aggiunta di cera, polline ed enzimi. Molto utile anche in funzione preventiva, la propoli stimola le difese immunitarie e aiuta l’organismo a difendersi meglio.

Curarsi, infine, potrebbe essere anche piacevole utilizzando sciroppi o tisane a base di alcune erbe che hanno proprietà antispasmodiche come il tiglio, stimolanti dell’espettorazione (propedeutica alla guarigione) come il timo, oppure anti-infiammatorie specifiche per le vie orali come la malva.

Una tisana a base di passiflora la sera, invece, ha un effetto lievemente sedativo e aiuta a dormire e riposare meglio, mentre melissa e zenzero possono essere un prezioso alleato se alla tosse secca è associata una difficoltà di digestione.

Abbiamo visto, dunque, che una semplice tosse quando dura per più di due settimane nasconde sempre un problema. Che sia più o meno grave, è importante non sottovalutarlo per scongiurare il rischio di una patologia seria. Da questo punto di vista, poter contare su un servizio di consulenza, come quello previsto da alcuni polizze assicurative UniSalute, può essere utile per interpellare velocemente un medico che potrà offrire delle primissime indicazioni su come agire per lenire la tosse secca persistente.

Se avete ancora dei dubbi sulla tosse, scriveteci: potremmo parlarne in uno dei prossimi articoli.

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. In ricerca costante di un equilibrio psicofisico bilanciato, nel tempo libero pratica lo yoga e si prende cura dei suoi animali domestici, un cane e un gatto. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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