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Mal di gola nei bambini: rimedi ed errori da evitare

Gola e linfonodi ingrossati, placche, tonsille dolenti, febbre, mal di testa, inappetenza: in una parola mal di gola, tra i più classici malanni di stagione. Se è vero che il maggior numero di agenti patogeni, virus e batteri si trasmettono attraverso le alte vie respiratorie, ossia proprio tramite la gola e il naso, come comportarsi quando sono i nostri bambini a soffrire di faringite e tonsillite?

Ecco una guida pratica su come agire per evitare gli errori più comuni, scegliere il miglior rimedio e curare il mal di gola dei bambini in maniera efficace e rapida.

Mal di gola nei bambini: influenza o streptococco?

Il mal di gola è uno dei più frequenti sintomi che accompagnano la comparsa dell’influenza, dovuta per esempio a un raffreddamento, o al periodo dell’anno in cui – appunto – si presentano i malanni stagionali. Il mal di gola, definito faringite, è generalmente di natura virale e, di solito si risolve in circa una settimana senza necessità di antibiotici.

Se l’infiammazione coinvolge anche le tonsille, invece, ci troviamo poi davanti a una tonsillo-faringite, e il quadro può essere più complesso: il responsabile di questa patologia è infatti un batterio, lo Streptococco Beta emolitico di gruppo A (SBEGA), e possono comparire le placche, vescicole bianco-giallastre che infettano le tonsille, segno dell’infezione batterica in atto.

In caso si presenti la tonsillite da streptococco, è necessario intervenire tempestivamente, per evitare complicanze gravi, come la malattia reumatica, una condizione infiammatoria acuta che può coinvolgere vari organi e apparati.

dolore gola bambino

vitapix/gettyimages.it

Come capire di che tipo di mal di gola si tratta?

In caso di mal di gola nei bambini, il dolore non deve allarmarci: è semplicemente il sintomo principale che segnala un’infiammazione in atto, a carico della faringe o delle tonsille.
In generale, possiamo sintetizzare tenendo presente che:

  • il mal di gola può indicare un’infezione virale in presenza di altri sintomi come tosse, raffreddore, raucedine e congiuntivite;
  • l’assenza di questi sintomi in contemporanea e la presenza in gola di piccole chiazze rosse o di placca, oltre che di febbre alta, possono far pensare a un’infezione batterica.

Tuttavia, l’unico criterio affidabile di diagnosi per capire di che tipo di mal di gola si tratta è il tampone faringeo. A seguito di questi esami, infatti, si potrà confermare – o escludere – l’infezione da streptococco, che va necessariamente trattato con antibiotico.

Per questo è utile ricordare che non bisogna mai iniziare la terapia antibiotica senza prima aver accertato la condizione batterica della patologia e dopo valutazione del pediatra.

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FreshSplash/gettyimages.it

Mal di gola nei bambini: riconoscere i primi sintomi e intervenire rapidamente

Il mal di gola, se individuato per tempo, può, in alcuni casi, essere ridotto e provocare meno fastidi. Se è indice di una problematica più seria – come streptococco o tonsillite – un intervento rapido permette sicuramente di trattare in modo adeguato la patologia, evitando pericolose complicanze.

Per riconoscere i primi sintomi, il nostro consiglio è di prestare attenzione ai segnali che ci manda il bambino, in particolare se è molto piccolo e non è quindi in grado di spiegare i fastidi che avverte:

  • notiamo se fa fatica a parlare e deglutire
  • prestiamo attenzione a un eventuale abbassamento di voce
  • osserviamo se tossisce o se raschia la gola.

In attesa di capire di che mal di gola si tratta, si possono fin da subito adottare alcuni accorgimenti come evitare sbalzi di temperatura, coprire la gola con una sciarpa anche al chiuso, e non ricorrere a nessuna cura farmacologica prima che la pediatra abbia indicato la terapia idonea alla patologia in corso.

Quali sono, quindi, i principali rimedi da adottare per curare il mal di gola nei bambini? Vediamoli insieme.

Rimedi per il mal di gola nei bambini: farmaci, cure naturali e accortezze quotidiane

Come abbiamo visto, i mal di gola possono essere di varia natura e, proprio in base alla patologia per la quale emergono, è necessario adottare rimedi di un tipo piuttosto che di un altro.

Mal di gola lieve: i principali rimedi

Se il mal di gola fa parte di un raffreddamento generale può essere trattato senza necessità di medicinali specifici.
È comunque importante adottare alcune accortezze che permettono al quadro generale di non complicarsi ulteriormente. In particolare, si consiglia di:

  • bere frequentemente acqua per mantenere l’idratazione costante
  • assumere verdura e frutta fresca, anche frullata se necessario e bilanciare correttamente l’alimentazione dei bambini
  • ricorrere a lavaggi nasali con soluzione fisiologica
  • coprire la gola con una sciarpa
  • optare per rimedi naturali, come vedremo anche di seguito, dopo essersi confrontati con il pediatra.
gola bambina

Estradaanton/gettyimages.it

Come curare la faringite e dolore intenso

Se il dolore diventa molto intenso, oltre a tenere presente tutte le indicazioni di cui sopra, in accordo con il pediatra, si possono assumere farmaci antinfiammatori, come Paracetamolo e Ibuprofene.

È poi possibile ricorrere i classici “rimedi della nonna”, medicamenti naturali che possono dare sollievo e disinfiammare la faringe. Tra questi, segnaliamo:

  • masticare in bocca un pezzettino di zenzero fresco, per disinfettare la gola e il cavo orale;
  • fare risciacqui con zenzero, limone, echinacea, malva, camomilla, liquirizia, olio di eucalipto, salvia, aceto di mele. Questi ingredienti, da soli o combinati, hanno proprietà disinfettanti ed emollienti;
  • spalmare sul collo e sul petto pomate naturali: ottime quelle al timo, all’eucalipto e al pino mugo.

In ogni caso, non bisogna improvvisare trattamenti o rimedi casalinghi, né adottare in autonomia cure antibiotiche o antinfiammatorie, bensì rivolgersi al pediatra che tratterà nel modo più adeguato la patologia associata al mal di gola nel bambino.

Curare la faringo-tonsillite: antifiammatori, antiepiretici e antibiotico

Se ci troviamo davanti a un caso di faringo-tonsillite da Streptococco, la terapia deve essere indicata dal pediatra: le cure generalmente prevedono la prescrizione di antinfiammatori, antibiotici e, in caso di febbre, antipiretici. In particolare:

  • gli antinfiammatori e gli antipiretici, anche in questo caso Paracetamolo ed Ibuprofene, aiutano a ridurre l’infiammazione e ad abbassare la febbre se si alza sopra i 38,5°;
  • gli antibiotici curano l’infezione ed evitano la presenza di complicanze e riducono collateralmente i sintomi, e sono necessari in caso di tonsillite. L’antibiotico, generalmente amoxicillina, prevede di norma una terapia di 10 giorni che deve aver inizio entro 9 giorni dal manifestarsi dei sintomi.

Gli errori da evitare se un bambino ha mal di gola

È molto importante intervenire nel modo corretto per trattare il dolore alla gola, e allo stesso tempo sapere quali sono gli errori da evitare per preservare la salute dei nostri bambini.
Qualunque sia la natura del fastidio, ci sono alcune azioni da non compiere, per evitare che il quadro peggiori:

  • non somministrare bevande calde che possono irritare gola e mucose
  • evitare sbalzi di temperatura
  • non ricorrere a spray, collutori e caramelle antisettiche prima che il pediatra abbia indicato il giusto rimedio
  • non tenere la temperatura troppo alta in casa
  • evitare che il bambino sudi eccessivamente e si esponga poi a colpi d’aria.
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Mal di gola nei bambini: l’importanza della prevenzione

Per prevenire la faringo-tonsillite è possibile osservare alcune accortezze per ridurre al minimo l’insorgenza della malattia nei bambini:

  • limitare per quanto possibile l’esposizione del bambino all’inquinamento;
  • mantenere una buona percentuale di umidità in casa, poiché spesso i mal di gola possono essere dovuti alle condizioni errate dell’ambiente domestico;
  • mantenere una temperatura domestica ideale, attorno ai 20°-21°C;
  • se necessario, ricorrere a una terapia preventiva a base di immunostimolanti come pappa reale o echinacea e supplementi vitaminici (A e C) in grado di stimolare e rafforzare il sistema immunitario, chiedendo sempre consiglio al proprio medico pediatra;
  • introdurre nella dieta del bambino frutta e verdura con regolarità, educandolo ad assumere cibo sano.

Mal di gola nei bambini e patologie correlate

Esistono delle possibili patologie correlate al mal di gola, ovvero complicanze infiammatorie che possono interessare l’orecchio medio e gli occhi. Il dolore d’orecchio, ad esempio, è un’infiammazione associata spesso alla faringite e legata al fatto che gola e l’orecchio comunicano tramite il condotto di Eustachio e da cui è possibile che vengano trasmessi virus e batteri.

Altra spiacevole conseguenza del mal di gola può essere la congiuntivite, che provoca una copiosa lacrimazione di uno o di entrambi gli occhi. È dovuta spesso agli adenovirus che causano febbre alta per circa una settimana, dolore e ingrossamento dei linfonodi sottomandibolari e nei pressi dell’orecchio.

Inoltre, è importante sapere che tra le possibili complicanze dovute allo streptococco SBEGA, citato precedentemente, c’è la malattia reumatica, una malattia infiammatoria acuta, che ha una maggiore frequenza nella fascia d’età 5-15 anni. Provoca febbre, dolori e gonfiori articolari e può riguardare anche le valvole cardiache e il sistema nervoso centrale: il trattamento prevede antibiotici, antinfiammatori non steroidei e cortisonici, se coinvolto il cuore.

I dubbi che possono sorgere anche in presenza di un malanno frequente come il mal di gola sono numerosi, ed è importante potersi rivolgere al pediatra per comprendere al meglio la situazione e agire tempestivamente. In generale, poter contare su figure mediche di riferimento è fondamentale per compiere corrette azioni di cura e prevenzione. Per monitorare la salute dei nostri figli, migliorare il loro stile di vita e proteggerli, può essere utile sapere che esistono polizze assicurative come Protezione Famiglia Ragazzi di UniSalute, grazie a cui cui è possibile usufruire del comodo servizio “Il pediatra risponde”, con il quale si può avere un filo diretto con lo specialista per ricevere informazioni in merito alla salute dei più piccoli.

Perché non approfittarne?

 

Articolo scritto con il contributo di Carmela Giambrone.

 

Altre fonti:

salute.gov.it
ospedalebambinogesu.it

Silvia Bernardi
Bolognese, si occupa di comunicazione e scrittura, curando temi inerenti alla salute, al welfare e all'innovazione sociale.

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