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cosa mangiare con la diarrea

Diarrea: i cibi da evitare e quelli consigliati

I disturbi di tipo gastrointestinale colpiscono ogni anno migliaia di italiani che si trovano, quindi, in una condizione di difficoltà e bisogno di una guida. Infatti, è fondamentale in primo luogo individuare quale sia la patologia e, in secondo luogo, cosa si può fare concretamente nella quotidianità oltre a consultare uno specialista. Per questa ragione, dopo aver parlato di emorroidi e di meteorismo, abbiamo nuovamente contattato il Prof. Pier Roberto Dal Monte – L.D. di Semeiotica medica e Presidente del Comitato Scientifico di UniSalute, al quale abbiamo chiesto di spiegarci cosa mangiare con la diarrea, altro disturbo molto diffuso e fastidioso.

Diarrea: definizione e sintomi

È utile partire da una breve definizione della diarrea, per comprendere anche in quali casi può comparire e come affrontarla in generale. Il gastroenterologo spiega come la diarrea consista nell’emissione di feci molli e acquose: “un soggetto che soffre di questo disturbo, tipicamente elimina le feci di questo tipo almeno 4 volte al dì. Una diarrea acuta permane di norma per 1-2 giorni e scompare senza alcun particolare trattamento. Se dura tuttavia più di 2 giorni può essere un segno di un problema più serio e può portare ad una disidratazione, quindi va valutata più attentamente e anche curata.”
Quando si cronicizza, infatti, la diarrea può essere segnale della presenza di una malattia cronica dell’apparato digerente.

mal di pancia diarrea

Quali sono le cause della diarrea?

Le ragioni che più frequentemente portano un soggetto a soffrire di diarrea sono infezioni virali oppure intossicazioni alimentari: “cibi guasti o non conservati perfettamente – spiega Dal Monte – possono portare a questa conseguenza, sia nella forma acuta che in quella cronica. In quest’ultimo caso spesso si parla di colon irritabile post-microbico o post-infettivo.”

Un altro fattore che può determinare la comparsa e cronicizzazione della diarrea è una disfunzione del tubo digerente del tipo neurovegetativo, legato talvolta alla sindrome del colon irritabile semplice, ma anche l’intolleranza al glutine, un’infestazione parassitaria cronica, una malattia infiammatoria cronica dell’intestino o anche l’intolleranza al lattosio.

“Non bisogna trascurare – aggiunge il gastroenterologo – cause più rare, come ad esempio un’insufficienza pancreatica, una sindrome da carcinoide che, a seguito di ipersecrezione di serotonina, assieme alla diarrea, provoca dei rossori al volto, o altri tumori con secrezioni di ormoni o sostanze paraormonali (detti neurormoni) intestinali ad effetto di stimolo sulla motilità intestinale.”

Proprio per lo stretto legame tra l’apparato digerente, la dieta e la diarrea, è fondamentale per chi soffre di questa patologia prestare attenzione all’alimentazione. Vediamo, dunque, i consigli del professor Dal Monte su cosa mangiare con la diarrea.

Cosa mangiare con la diarrea? I consigli del gastroenterologo

riso in bianco

“Dal punto di vista terapeutico – approfondisce l’intervistato – si consiglia in primo luogo di evitare una dieta ricca di scorie come verdure, pane integrale, oltre a latte e latticini, specie nelle forme da intolleranza al lattosio.” Qualora la diarrea sia cronica, poi, lo specialista suggerisce una dieta leggermente diversa a cui si aggiungono patate, carote, banane e mele. In caso di intolleranza al lattosio, sottolinea ancora una volta il gastroenterologo, è importante escludere il latte e i formaggi freschi prestando attenzione anche ai prodotti che li contengono. “Sono concessi i formaggi stagionati almeno 18 mesi, non piccanti.”

I cibi da evitare o limitare

Partendo dagli alimenti che possono peggiorare la situazione, è importante specificare che va limitata la quantità di zucchero (saccarosio) e miele ad un massimo di 10 grammi al giorno, perché sono alimenti iperosmolari che richiamano liquidi e che possono peggiorare il quadro clinico. “Sono da escludere – aggiunge il professor Dal Monte – tutti gli alimenti integrali o comunque prodotti con semi, nonché i legumi e tutti gli alimenti che li contengono.”

Passando in rassegna le verdure, il gastroenterologo consiglia di evitare quelle fresche, i prodotti sott’olio, sott’aceto, i funghi e le olive. Vietate bevande zuccherate, gassate e alcoliche fino alla completa guarigione, mentre come condimenti sono concessi l’olio extravergine d’oliva oppure quello di semi, purché a crudo: “si tratta, infatti, di alimenti più digeribili”, conclude il professor Dal Monte.

Cosa mangiare con la diarrea

petto di pollo griglia

Sono permessi i prodotti a base di farina bianca e il riso: si consiglia, per una maggiore digeribilità, di masticare accuratamente e di consumare inizialmente pane ben tostato, fette biscottate, grissini, crackers, ecc.” Inoltre, la pasta e il riso vanno condite soltanto con olio EVO, parmigiano e sugo di pomodoro: solo successivamente e in presenza di sensibili miglioramenti, è possibile integrare i condimenti con un ragù a base di carne magra senza soffritto.

Attenzione alle verdure: “si possono mangiare patate e carote lesse, ma soltanto nei pasti principali e senza mai superare una porzione da 100 grammi”, mentre sono concessi succhi di frutta senza residuo, spremute filtrate, centrifugati. Anche la frutta, infatti, essendo ricca di fibra, dev’essere consumata con moderazione: il gastroenterologo spiega che si possono introdurre solo alcuni tipi di frutta (banane, omogeneizzato di mela) quando i sintomi della diarrea si riducono.

Infine, proprio perché privi di fibra, alimenti come carne, pesce e uova possono essere consumati da chi soffre di diarrea, a patto che si prediligano cotture semplici alla piastra, al vapore, ai ferri oppure la bollitura. “Inizialmente – aggiunge l’intervistato – è preferibile il consumo di carne tenera o macinata per aiutare sia la masticazione che la digeribilità. Per quanto riguarda il consumo di affettati, preferire il prosciutto crudo magro e la bresaola, evitando il prosciutto cotto e altri salumi.

Una corretta alimentazione, sia nel caso in cui si soffra di una disturbo come nel caso della diarrea, sia in ottica preventiva, è un pilastro di una vita sana. Imprescindibile il confronto con uno specialista soprattutto per chi è più esposto a rischi come quello cardiovascolare. Un supporto, però, esiste ed è rappresentato dalla sanità integrativa: la polizza Protezione Famiglia di UniSalute, per esempio, include anche la consulenza di un team di specialisti per elaborare un programma di miglioramento dell’alimentazione e dello stile di vita, prezioso per tutelare la propria salute. I medici e ai nutrizionisti convenzionati, poi, sono a disposizione di chi stipula questo tipo di assicurazione per consulenze e confronti a prezzi agevolati, un sostegno in più basato su un rapporto di fiducia. Conoscevate i servizi inclusi in questo tipo di polizza?

 

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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