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Donare il sangue

8 motivi per donare il sangue

Donare il sangue è un semplice atto di generosità che può fare la differenza per qualcuno in difficoltà. In Italia sono 1.490.000 le persone che scelgono di donare, circa il 2,5% della popolazione totale. Una percentuale al di sotto della media europea, che si assesta intorno al 4%. Di conseguenza, le associazioni di settore sottolineano come sia importante che sempre più persone si avvicinino al dono che è anche una buona prassi di prevenzione.

I buoni motivi per donare il sangue, infatti, non mancano: vediamo quali sono e perché è così importante dedicare una piccola parte del tempo a questa attività.

Perché donare il sangue?

Donatore sangue

In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che ricorre ogni anno il 14 giugno, riflettiamo sull’importanza di un atto che, prima di tutto, può salvare una vita, anzi addirittura più di una. Soprattutto se si sceglie di donare, oltre al sangue, anche il plasma.

È importante ricordare che, in Italia, donare il sangue è un’attività volontaria, anonima e non retribuita. Il donatore non sa a chi andrà il suo dono, il ricevente non saprà grazie a chi ha ricevuto la trasfusione ed è severamente vietata ogni compravendita su compenso economico.

La comunità dei donatori italiani fa sì che già da alcuni anni il Belpaese possa sopperire alle proprie esigenze ematiche, tuttavia ogni estate, complici le vacanze, assistiamo ad un calo fisiologico che è importante contrastare.

Donare il sangue: 8 motivi per farlo

Vediamo, dunque, alcuni motivi per cui donare il sangue è una buona scelta.

Aiuti molte persone

Donazione sangue

Infatti, una trasfusione è sì fondamentale per chi è vittima di un incidente o chi ha subito un intervento chirurgico, ma è utile quotidianamente per le migliaia di persone che soffrono di patologie che necessitano di frequenti trasfusioni, come in caso di anemia mediterranea major, o di farmaci derivati dal plasma.

Contribuisci all’autosufficienza

L’Italia è da alcuni anni autosufficiente dal punto di vista del fabbisogno di sangue e trasfusioni, tuttavia non si può considerare questa condizione come acquisita. Il sangue, come molte altre componenti organiche, ha una “data di scadenza”, si conserva infatti per circa 40 giorni dal momento del prelievo e ancor meno, se il ricevente è un bambino oppure un anziano. Di conseguenza, è importante ampliare costantemente il numero di donatori e, soprattutto, pianificare delle donazioni con cadenza regolare per mantenere stabile la quantità di sangue a disposizione.

Bastano pochi minuti

Donare il sangue è un’attività che non richiede un grande investimento di tempo. Il prelievo, infatti, dura pochi minuti. La legge regola anche la frequenza della donazione: quattro volte all’anno per gli uomini, due per le donne fertili, in ogni caso l’intervallo tra un appuntamento e il seguente non può essere inferiore a 90 giorni. Si può ripetere più spesso l’appuntamento se scegliamo di donare solo il plasma, in questo caso infatti si può prendere appuntamento anche dopo solo 15/30 giorni.

Il dono non fa male

Donare sangue materiale monouso

In molti sono preoccupati dal fatto che il prelievo possa fare male, ma ci pensa la vasta comunità di donatori a smentire questa paura. Infatti, è una procedura indolore, non è dannosa per la salute e tutto il materiale impiegato è monouso. Inoltre, il sangue donato, nel nostro organismo, si riproduce in breve tempo per cui non rischiamo scompensi o altre criticità.

Non bisogna, tuttavia, sottovalutare alcuni fattori individuali come il peso, l’età, lo stato di salute. È quindi sempre preferibile consultarsi con il proprio medico di base, se si decide di diventare donatori.

Il sangue non si produce artificialmente

Donare il sangue è importante anche per l’impossibilità di ricreare in laboratorio la stessa combinazione di globuli bianchi, rossi, piastrine e plasma. Solo la donazione volontaria responsabile permette a chi ne ha bisogno di accedere alle trasfusioni necessarie.

È un dovere, per tutti

Donare sangue dovere

Donare il sangue non è una semplice scelta, ma un gesto che ha delle conseguenze significative sulle vite delle persone. Per questo motivo, la FIDAS, Federazione italiana associazioni donatori di sangue, lo definisce come un vero e proprio “dovere sociale”, un gesto di altruismo e solidarietà che tutti possono realizzare. Infatti, per diventare donatori basta aver compiuto i 18 anni di età, pesare più di 50 kg ed essere sani.

Oggi tocca a lui e domani?

Un punto su cui le associazioni di donatori di sangue insistono molto è la reciprocità della donazione. Infatti, tutti potremmo avere bisogno di sangue in futuro e contribuire attivamente alla costruzione di una vasta comunità di persone disposte a donare aiuta anche noi stessi e i nostri cari se ci troveremo in difficoltà.

Donare è prevenzione

Donare sangue prevenzione

Infine, donare il sangue con cadenza regolare è una efficace strategia di prevenzione. In primo luogo perché si può accedere ad esami del sangue gratuiti e, per gli iscritti alcune associazioni regionali prevedono, una volta all’anno, una visita cardiologica per monitorare la salute del cuore, anche grazie ad elettrocardiogramma e ad una radiografia al torace.

In secondo luogo, ogni volta che scegliamo di donare il sangue veniamo visitati da un medico che si occupa di verificare il nostro stato di salute, misurando la pressione ed occupandosi di altri controlli di routine. In questo modo, soprattutto se doniamo regolarmente nello stesso centro, per cinque anni gli esami verranno conservati consentendoci di tenere monitorata la nostra salute nel tempo.

Donare il sangue è dunque una buona pratica di prevenzione che possiamo attuare per tutelare il nostro sistema cardiovascolare., così come lo è stipulare una polizza assicurativa come, per esempio, Protezione Famiglia una scelta che ci consente non solo di accedere ad esami annuali gratuiti , ma anche di usufruire di un sistema di prevenzione della Sindrome metabolica e sconti per accertamenti e visite specialistiche nei centri convenzionati.

Siete anche voi donatori? Lasciateci nei commenti anche altri buoni motivi per donare il sangue e far crescere una comunità solidale e generosa.

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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