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Ballo per anziani: perché frequentare un corso di danza dopo i 65 anni?

Terza età, nuova giovinezza: anche se con il passare degli anni il corpo cambia e alcuni disturbi aumentano, si scoprono nuove e stimolanti possibilità per mantenersi in forma. Tra queste c’è il ballo, attività fisica adatta anche agli anziani: pur richiedendo un esercizio fisico non troppo impegnativo, è infatti in grado di apportare benefici misurabili a chi la pratica con costanza.

Iscriversi a un corso di danza permette di svolgere un’attività fisica tutte le settimane, di interagire con i compagni di corso e di trascorrere ore piacevoli fuori casa. Vediamo allora insieme quali sono i motivi per cui è consigliato frequentare un corso di ballo dopo i 65 anni, quali benefici porta, e quali sono le tipologie di danza da preferire per le persone anziane.

Il ballo per gli anziani: salute, socializzazione e divertimento

Che il ballo sia un toccasana durante la terza età è dimostrato scientificamente: l’Università americana dell’Illinois ha condotto nel 2014 uno studio – finanziato da NIH National Institutes of Health – in cui sono stati coinvolti due gruppi di over 65 per quattro mesi, entrambi con abitudini di vita sedentarie.

Il primo gruppo ha seguito lezioni frontali su buone pratiche per la salute della terza età: ai partecipanti è stato spiegato come seguire una dieta sana, quali attività motorie fare, quali evitare. Infine, è stato chiesto loro di mettere in pratica le nozioni acquisite.

Il secondo gruppo ha invece frequentato un corso di balli caraibici due volte a settimana.

Al termine dei quattro mesi, entrambi i gruppi sono stati sottoposti a un test motorio, nel quale dovevano percorrere a piedi una distanza di 400 metri: gli anziani che avevano frequentato il corso di ballo hanno ottenuto prestazioni nettamente superiori rispetto alle persone che avevano frequentato quello sui corretti stili di vita.

Il gruppo dei “ballerini” ha inoltre segnalato significativi miglioramenti all’umore: merito dell’ave socializzato con i coetanei ed aver dedicato parte del proprio tempo libero ad un’attività di svago fuori casa.

benefici ballo terza età

I benefici del ballo per gli anziani

I dati dello studio di cui abbiamo appena parlato evidenziano come la danza, in terza età, apporti numerosi benefici alle persone che scelgono questa attività. Vediamo insieme quali sono, nello specifico.

Controllo muscolare

Ballando si rispetta un ritmo e si alternano passi lenti a passi veloci: la persona che balla è quindi portata a muoversi controllando la propria muscolatura per seguire la coreografia, e la diretta conseguenza è un miglior controllo articolare. Una persona anziana con una buona mobilità è facilitata nel prevenire spiacevoli incidenti domestici, come le cadute, spesso dovute alla perdita dell’equilibrio o alla difficoltà nel gestire bene i propri movimenti.

Elasticità delle articolazioni

Un maggior controllo permette movimenti più fluidi, e questo fa sì che le giunture – in particolare caviglie, spalle, ginocchia e anche – si mantengano elastiche. Una persona anziana con articolazioni sane ha maggiore libertà di movimento e più autonomia, due aspetti fondamentali per vivere serenamente la terza età.

Rafforzamento delle ossa

Muscoli e articolazioni in buono stato proteggono la salute delle ossa, che si mantengono più forti: si previene così la degenerazione dell’osteoporosi, spesso causa, a sua volta,  di fratture, come quella del femore. Un anziano con ossa forti ha inoltre un recupero molto più rapido in caso di rottura delle ossa, motivo in più per mantenere il proprio fisico in esercizio.

Salute cardiocircolatoria

Il movimento costante e ripetuto ossigena il sangue, che a sua volta mantiene i muscoli irrorati, fluidi e attivi. Inoltre, l’attività fisica aiuta a  prevenire alcune malattie dell’apparato cardiovascolare come l’aterosclerosi.

Coordinamento psicomotorio

L’impegno nel seguire la coreografia, oltre a favorire il controllo muscolare, implica che mente e corpo rimangano attivi in modo coordinato. Gli impulsi neurologici che il cervello invia ai muscoli per seguire ritmo e figure permettono infatti di rimanere mentalmente vivaci, prevenendo anche malattie degenerative come l’Alzheimer.

Incentivo a una dieta sana

Chi balla ha tutto l’interesse nel tenersi in forma per ottenere una buona performance, quindi sarà incentivato a mangiare in modo sano ed equilibrato una scelta che si ripercuote positivamente su tutto l’organismo.

Benefici psicologici

I ballerini della terza età si mantengono giovani: almeno una volta a settimana frequentano il corso e stringono così nuove amicizie. La costante opportunità di socializzazione li mette a riparo dal rischio di isolamento e fenomeni depressivi che, purtroppo, interessano una persona anziana su sei, secondo i dati Sigg – Società Italiana di Geriatria e Gerontologia).

Inoltre, un anziano che balla si diverte ed è consapevole di poter ottenere dei risultati attraverso il proprio corpo: aumenta così la fiducia in se stesso e nelle proprie capacità fisiche e mentali.

ballo palestra

Quali tipi di ballo sono consigliati agli anziani?

Chi vuole ballare dopo i 65 anni può valutare varie tipologie di danza, scegliendo quella più adatta al suo stato di salute e di allenamento.

In generale si consiglia di tenere conto di queste indicazioni:

  • scegliere un corso specifico per la terza età, affidato ad insegnanti qualificati. Sotto la loro guida, infatti, sarà possibile calibrare al meglio i passi e le movenze, al fine di coniugare divertimento e benefici per la salute;
  • iscriversi a un corso con cadenza bi-settimanale, per assicurare la massima costanza possibile;
  • scegliere un ballo da sala di coppia, che permetta di ballare con diversi ballerini, aumentando così la possibilità di socializzare.

I tipi di danza maggiormente consigliati sono quelli che non prevedono coreografie saltate, che potrebbero causare problemi alla schiena o affaticamenti eccessivi. Tra questi sono particolarmente adatti: liscio, valzer, tango, samba, fox-trot, mambo e danze filuzziane.

Per scegliere il tipo di ballo più adatto il consiglio è quello di seguire il proprio istinto, in base alla musica che mette più allegria e alle movenze che attirano di più, e chiedere consiglio al medico curante, che saprà consigliare l’attività fisica più adatta.

Terza età: la prevenzione a ritmo di danza

A dispetto delle fisiologiche problematiche della terza età, come abbiamo visto, ci sono modi per godersi con più serenità possibile questo momento della vita.

Oltre alla danza, sono consigliate discipline come lo yoga, che permette di mantenere un buon tono muscolare ed elasticità fisica e mentale.

La prevenzione, poi, passa anche da altri importanti accorgimenti, come una corretta alimentazione e controlli periodici, pianificati con il proprio medico, che saprà consigliare il giusto trattamento in caso di disturbi di salute legati alla terza età.

Data la delicatezza di questo periodo della vita, può essere utile sapere che ci sono polizze assicurative che sostengono l’anziano e i famigliari in caso di problematiche specifiche o ricoveri ospedalieri, permettendo di gestire al meglio questa fase. È il caso di Assistenza Domiciliare over 65, l’assicurazione sanitaria di UniSalute che offre un valido sostegno a chi vuole prendersi cura dei propri cari con amore e costanza, nonostante gli impegni e le difficoltà della vita quotidiana. Avete mai pensato che questa soluzione potrebbe fare al caso vostro?

 

Fonti:

fondazioneveronesi.it
sigg.it
epicentro.iss.it
nih.gov

Silvia Bernardi
Bolognese, si occupa di comunicazione e scrittura, curando temi inerenti alla salute, al welfare e all'innovazione sociale.

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