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Aterosclerosi: come si manifesta, come si cura e come prevenirla

In Europa, secondo i dati raccolti dall’Organizzazione mondiale per la sanità, le malattie cardiovascolari e quelle cerebrovascolari rappresentano la principale causa di morte. Mantenere il cuore in salute è, dunque, una priorità, ma altrettanto importante è prevenire l’insorgenza di patologie anche in tutto il l’apparato cardiovascolare, consente il corretto approvvigionamento delle cellule.

I rischi non sono rappresentati soltanto da ictus o infarto, ma anche dall’aterosclerosi, una malattia subdola che, per lungo tempo, si presenta come asintomatica. Proprio per questo motivo, è necessario consultarsi prontamente con uno specialista nel momento in cui compaiono i primi segnali, prima che le funzionalità delle arterie, o almeno della parte interessata, siano compromesse.

La prevenzione, fortunatamente, gioca un ruolo fondamentale. Vediamo, dunque, in cosa consiste l’aterosclerosi, i sintomi e le strategie di prevenzione di questa patologia così insidiosa.

Aterosclerosi: sintomi e caratteristiche

aterosclerosi

Crevis/shutterstock.com

Per aterosclerosi si intende la formazione di placche sulle pareti interne delle arterie che possono, gradualmente, portare prima a un irrigidimento del vaso e poi a un’ostruzione dello stesso. Le placche aterosclerotiche, dette anche ateromi, sono costituite da lipidi (tra cui il colesterolo) a cui si uniscono gradualmente anche sostanze fibrose e cellule connettivali che portano alla progressiva “stabilizzazione” della placca.

Come anticipato, solitamente questa patologia non mostra sintomi fino ai 40 anni, soprattutto negli uomini, tendenzialmente più a rischio rispetto alle donne. Durante gli anni di “silenzio” però, le condizioni delle arterie possono aggravarsi e compromettersi, pertanto, quando compaiono i segnali il rischio di complicanze è ormai molto alto.

I “sintomi” dell’aterosclerosi possono essere:

  • ictus
  • infarto
  • dolore al torace
  • intorpidimento muscolare
  • difficoltà di parola
  • angina pectoris
  • scompenso cardiaco.

Quali sono i fattori di rischio dell’aterosclerosi?

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Suzanne Tucker/shutterstock.com

Nonostante non siano ancora state individuate le cause specifiche dell’aterosclerosi, esistono alcuni fattori di rischio la cui correlazione con la malattia è scientificamente provata. Si dividono tra modificabili, ovvero quelle che hanno a che fare con uno stile di vita non corretto, e non modificabili, come sesso ed età.

L’attenzione dei medici viene attratta dai fattori modificabili, ovvero su cui si può concretamente agire. Attraverso la dieta, per esempio, si può moderare il livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue, mentre è fondamentale evitare anche il fumo che di per sé irrigidisce le pareti arteriose.

Tutti coloro i quali soffrono di ipertensione, diabete e obesità sono soggetti a rischio di aterosclerosi, di conseguenza, non devono mai abbassare la guardia per tutelare la salute del loro sistema cardiocircolatorio.

L’imperativo della prevenzione

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ESB Professional/shutterstock.com

La gravità delle conseguenze dell’aterosclerosi e la difficoltà di individuarla per tempo conducono a comprendere la necessità di agire sulla prevenzione e, in particolare, sui fattori modificabili.

La dieta, in generale, dovrebbe essere ricca di frutta, verdura, cereali integrali, alimenti che permettono di tenere sotto controllo i livelli di colesterolo “cattivo”, ma anche pressione e glicemia. Gli esperti suggeriscono di preferire alimenti poveri di grassi saturi come il pesce oppure la carne bianca.

Un regime alimentare ipocalorico è spesso suggerito anche come vera e propria terapia contro l’aterosclerosi. Un motivo in più per prestare attenzione al peso forma già in ottica preventiva: tra le conseguenze patologiche di obesità e sovrappeso ci sono spesso ipertensione e ipercolesterolemia che, come abbiamo accennato, sono due tra i fattori di rischio per l’aterosclerosi.

Non meno importante è praticare attività fisica in modo costante, per almeno 30 minuti ogni giorno. Il consiglio degli esperti è di partire anche con piccoli cambiamenti quotidiani come scegliere di andare al lavoro a piedi oppure in bicicletta, preferire le scale all’ascensore o dedicarsi ad un’attività motoria che piace. Anche scegliere uno “sport per pigri” è un passo deciso a tutela della propria salute.

Infine si suggerisce di astenersi dal fumo che, contribuisce all’irrigidimento delle arterie, e di non sottovalutare lo stress, poiché le tensioni anche psicologiche hanno un impatto sulla salute del corpo e, in particolare, dei vasi sanguigni.

Utile per tutti, ma soprattutto per chi è già soggetto a patologie cardiovascolari è la polizza assicurativa Protezione Famiglia di UniSalute. Prevede, infatti, un programma di prevenzione della sindrome metabolica a 360°, dagli esami del sangue ad un piano alimentare personalizzato. Include, inoltre, una visita cardiologica gratuita all’anno e alcuni esami specialistici, come l’elettrocardiogramma da sforzo o l’ecodoppler tronchi sovraortici, impiegato proprio per prevenire gli ictus. Avevate mai valutato questa opzione?

 

Fonti:

FondazioneVeronesi.it
Slide realizzate per la Lega Friulana per il Cuore dal dott. Diego Vanuzzo Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine

 

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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