stanchezza primaverile

Sonno e stanchezza primaverile: le cause e i rimedi per la spossatezza


La stanchezza primaverile è una sensazione di affaticamento e sonnolenza che può comparire durante il passaggio dall’inverno alla primavera. È legata ai cambiamenti a livello climatico, all’aumento delle ore di luce e alle variazioni nei ritmi biologici dell’organismo. I sintomi più comuni includono debolezza, sonnolenza, difficoltà di concentrazione e ridotta energia. Per contrastarla possono essere utili alcune strategie quotidiane: praticare attività fisica regolare, seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura di stagione, mantenere una buona idratazione e alternare momenti di attività a brevi pause di riposo. Nella maggior parte dei casi si tratta di un disturbo temporaneo che tende a risolversi spontaneamente nel giro di alcune settimane.

Tra le conseguenze del cambio di stagione tra l’inverno e la primavera, c’è la stanchezza primaverile, il senso di affaticamento e di sonnolenza che ci fa sentire deboli e spossati. Il corpo, infatti, dopo il periodo invernale, può avere difficoltà ad adattarsi al cambio climatico. Paradossalmente, inoltre, più ci si riposa, più il senso di fatica aumenta.

Ma perché accade questo e cosa si può fare per rimettersi in forze? Approfondiamo questo argomento, per scoprire come combattere la stanchezza primaverile, e godere della bella stagione.

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Perché ci si sente stanchi in primavera?

Quando arriva la primavera, il corpo “esce dal letargo” del periodo invernale, eppure ci si sente più stanchi.

Questa reazione può essere spiegata dal passaggio che comporta il cambio di stagione. Se durante i mesi freddi si fa meno movimento fisico all’aria aperta e ci si espone meno alla vitamina D (presente nei raggi solari e capace di rafforzare tutto l’organismo) e si segue una dieta più ricca di grassi e carboidrati, con l’inizio della primavera il corpo ha necessità di riattivarsi. Nell’organismo si verifica un aumento delle funzionalità, che comporta di conseguenza un maggior consumo di energia.

A questo si aggiungono specifici cambiamenti fisiologici:

  • alterazione della melatonina e del ritmo sonno-veglia: le giornate più lunghe modificano la quantità di luce a cui si è esposti, influenzando direttamente la produzione di melatonina, l’ormone che regola il ciclo del sonno. L’orologio biologico interno fatica ad adattarsi rapidamente a questo cambiamento, con effetti sulla qualità e sulla durata del riposo notturno
  • ricalibrazione di cortisolo e serotonina: il cambio di stagione altera anche i livelli di altri ormoni chiave: il cortisolo, che regola la risposta allo stress, e la serotonina, coinvolta nell’umore, nell’appetito e nel sonno. Il riequilibrio di questi due ormoni richiede tempo e comporta un ulteriore dispendio energetico per l’organismo
  • aumento della temperatura corporea e vasodilatazione: con il rialzo delle temperature esterne, il corpo regola la propria temperatura interna dilatando i vasi sanguigni. Questo processo, utile per disperdere il calore, provoca un abbassamento della pressione arteriosa che si traduce in una sensazione di spossatezza e affaticamento.

Ecco perché si avverte un senso di stanchezza: la spossatezza è un segnale di allerta inviato dall’organismo, che chiede di fornirgli tutti gli aiuti necessari per essere riattivato. Ma quali sono, esattamente, i segnali di questo tipo di indebolimento? Vediamolo insieme.

stress stanchezza

MangoStar_Studio/istock.com

Sintomi della stanchezza primaverile

L’astenia primaverile ha dei sintomi piuttosto comuni, destinare a scomparire di solito entro qualche giorno o settimana, che includono:

  • debolezza fisica
  • sonnolenza
  • ridotta forza muscolare
  • difficoltà di concentrazione
  • carenza di memoria e di energia
  • lentezza nei movimenti
  • poca resistenza allo sforzo fisico.

Questi sintomi si ripercuotono anche sul benessere mentale: la debolezza e la sonnolenza, infatti, possono generare momenti di ansia e agitazione, così come episodi di apatia e poca motivazione nello svolgere le attività quotidiane.

gravidanza stanchezza

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Come combattere l’astenia primaverile?

Come è noto, un’alimentazione bilanciata e un esercizio fisico regolare sono la base per l’equilibrio dell’organismo. Se questa “regola d’oro” vale durante tutto l’anno, quando arriva la primavera vale doppio. È bene anche concedere al corpo degli spazi di riposo per favorire il recupero delle energie.

Fare attività fisica regolare

È fondamentale tenere il corpo in allenamento, per affrontare al meglio la primavera, anche con esercizi che si possono praticare tra le mura domestiche. L’attività fisica, infatti, favorisce l’eliminazione delle tossine e aumenta la produzione di endorfine, ormoni che aiutano a combattere lo stress, oltre a rinvigorire i muscoli e bruciare i grassi accumulati durante l’inverno.

tappetino da palestra per esercizi

fizkes/istock.com

Seguire un’alimentazione bilanciata

Una dieta primaverile bilanciata prevede di consumare frutta e verdura fresche e di stagione, accompagnate da legumi e da cereali integrali. I cibi che provengono dalla terra, infatti, contengono le vitamine che servono al corpo per riattivarsi, oltre che sali minerali e antiossidanti, elementi fondamentali per generare energia.

Tra la frutta e gli ortaggi che offre questo periodo vanno segnalati:

  • fragole, che aiutano ad eliminare le tossine
  • frutti di bosco e il tarassaco (radicchio di campo), che hanno eccellenti proprietà depurative
  • carciofo, che aiuta il fegato ad eliminare le tossine
  • spinaci e piselli che favoriscono le funzioni intestinali.

Tra i minerali importanti da assumere ricordiamo:

  • calcio, utile per rafforzare la struttura ossea, è contenuto in latte, formaggi, salvia e semi di sesamo
  • magnesio: favorisce il buon funzionamento del sistema nervoso e aiuta a ritrovare il buonumore; è presente in semi, noci, pistacchi, riso, verdure a foglia verde
  • potassio: trasforma i nutrienti in energia e dà vitalità. Si trova soprattutto in banane, semi di zucca, avocado, patate, fagioli, piselli e funghi
  • manganese: aiuta a metabolizzare gli zuccheri, permettendo così un buon equilibrio psicofisico. È contenuto in riso integrale, mandorle e tè in foglia.

La frutta e la verdura possono essere consumate anche preparando centrifugati, facendo attenzione a non eccedere nel consumo di zuccheri, anche se naturali. Se, per esempio, si consuma il centrifugato a colazione, meglio fare uno spuntino con frutta secca, e consumare nuovamente una porzione di frutta nel pomeriggio.

Un altro consiglio è quello di condire i piatti con alimenti “energizzanti”, come erbe aromatiche e spezie, tra cui curry, origano, timo, peperoncino, curcuma, cannella e passiflora.

Per non affaticare ulteriormente il nostro corpo, è importante evitare il consumo eccessivo di carni rosse, prediligendo quelle bianche e il pesce.

La raccomandazione finale è quella di bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno, evitando invece bevande zuccherate, gassate, alcoliche e stimolanti – caffè, tè e ginseng – in quantità troppo elevate. L’acqua infatti favorisce l’eliminazione delle tossine, purificando l’organismo. Per aiutare il processo depurativo, sono indicate anche le tisane al finocchio – sia prima di dormire che durante il giorno.

Per assicurarsi di seguire un’alimentazione sana e ricca dei componenti nutritivi necessari, può essere utile chiedere il parere di uno specialista nutrizionista o dietologo.

Legumi e cereali

Riposare, ma non troppo

Nel periodo del cambio di stagione è importante assecondare il maggior bisogno di riposo che manifesta il corpo, senza però esagerare.

Per rimettersi in moto, infatti, il modo migliore è alternare momenti di attività con brevi momenti di relax: ad esempio, si può ricorrere al power nap, un breve ristoro di 20-30 minuti in orario pomeridiano, che aiuta il corpo a ricaricarsi.

Può poi essere utile, in accordo con il proprio medico, ricorrere a rimedi naturali che possono sostenere l’organismo: ad esempio guaranà, fiori di bach, oli essenziali energizzanti a base di limone.

Nella maggior parte dei casi la stanchezza è temporanea e tende a risolversi spontaneamente nel giro di alcune settimane. Se però la sensazione di affaticamento persiste o diventa particolarmente intensa, può essere utile approfondire con il proprio medico per escludere eventuali cause sottostanti e valutare lo stato generale di salute.

In questo senso, monitorare periodicamente il proprio benessere attraverso controlli e percorsi di prevenzione può rappresentare un valido supporto. Servizi dedicati come le soluzioni UniSalute Per Te consentono infatti di accedere a programmi di prevenzione e check-up pensati per accompagnare le persone nella cura della propria salute durante tutto l’anno.

 

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Le domande più frequenti dei pazienti

Quanto dura la stanchezza primaverile?

L’astenia primaverile è generalmente temporanea. I sintomi tendono a comparire nelle prime settimane del cambio di stagione e, nella maggior parte dei casi, si attenuano spontaneamente entro qualche giorno o alcune settimane, man mano che l’organismo si adatta ai nuovi ritmi ambientali.

La stanchezza primaverile è normale?

Sì, è un fenomeno abbastanza comune. Il passaggio dall’inverno alla primavera comporta cambiamenti nella temperatura, nella quantità di luce e nei ritmi biologici. Queste variazioni possono influenzare temporaneamente il metabolismo e i livelli di energia.

Quali sono i sintomi più comuni dell’astenia primaverile?

Tra i segnali più frequenti si segnalano debolezza fisica, sonnolenza, difficoltà di concentrazione, riduzione della forza muscolare e scarsa resistenza allo sforzo. A questi sintomi fisici possono aggiungersi anche apatia, irritabilità o ansia.

Alimentazione e idratazione possono influire sulla stanchezza primaverile?

Un’alimentazione equilibrata può aiutare l’organismo ad affrontare meglio il cambio di stagione. Frutta e verdura di stagione, cereali integrali, legumi e alimenti ricchi di sali minerali contribuiscono a sostenere il metabolismo energetico. Anche una corretta idratazione è importante per favorire il benessere generale.

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Commenti sul post

    2 commenti

  1. Salve, questi consigli possono essere validi sempre? Sto attraversando un periodo di forte stanchezza fisica e mentale, tanto che in alcuni giorni ho difficoltà anche ad andare a lavoro. Sto prendendo alcuni integratori naturali consigliati su guna, la situazione sembra leggermente migliorata, ma credo di dover fare anche altro per superare questo periodo.

    • Ciao Laura, ci dispiace ma non possiamo dare indicazioni personalizzate, ti suggeriamo di consultare il tuo medico di fiducia per avere una risposta più corretta. Grazie per la comprensione, buona salute!