Una corretta idratazione è fondamentale per il benessere dell’organismo quando si pratica sport. Durante l’attività fisica, infatti, il corpo perde acqua e sali minerali attraverso il sudore: se questi liquidi non vengono reintegrati, si rischiano disidratazione, calo delle prestazioni, affaticamento e, nei casi più seri, colpi di calore. Bere regolarmente prima, durante e dopo l’allenamento aiuta a mantenere stabile la temperatura corporea, sostenere il metabolismo e favorire il recupero muscolare. Alcuni semplici accorgimenti, come non aspettare di avere sete e monitorare il colore delle urine, possono aiutare a mantenere un buon livello di idratazione ogni giorno.
Mens sana in corpore sano sostenevano gli antichi e, bisognerebbe aggiungere, un corpo sano è un corpo ben idratato. Qualsiasi dieta prevede di bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno per poter aiutare l’intestino a lavorare regolarmente e l’organismo a purificarsi con costanza dalle tossine. Il rapporto tra idratazione e sport è ancora più stretto: per chi pratica regolarmente attività fisica, infatti, dissetarsi è fondamentale.
Vediamo perché.
Perché una corretta idratazione è così importante?
Il fatto che senza acqua non può esistere la vita già dimostra quanto questo elemento sia fondamentale per la sopravvivenza dell’uomo. I vantaggi di una corretta idratazione sono molteplici e sono conseguenza delle funzioni dell’acqua, tra le quali:
- eliminare le tossine
- trasportare i nutrienti verso le cellule
- mantenere la corretta umidità delle mucose di naso e gola
- stimolare il metabolismo
- favorire il senso di sazietà
- contribuire alla perdita di peso.
Bere a sufficienza e regolarmente durante il giorno, quindi, fa parte degli accorgimenti che ciascuno dovrebbe seguire nella vita quotidiana. Affinché non si corrano rischi di disidratazione o ipoidratazione, è buona prassi integrare nella propria routine queste brevi e semplici regole, valide per tutti:
- evitare di bere solo durante i pasti
- non aspettare di bere solo quando si avverte lo stimolo della sete
- bere frullati e succhi freschi di frutta
- portare sempre con sé una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, da riempire appena finita.

Qual è l’importanza dell’idratazione nello sport?
Un’attività sportiva intensa, come può essere la preparazione ad una maratona o la corsa, può comportare anche una oscillazione di peso tra l’inizio e la fine dell’allenamento. Se il calo si assesta attorno a mezzo kg non è preoccupante, se invece raggiunge il 2% del peso corporeo è un primo segnale di disidratazione. Una strategia efficace per tenere la situazione sotto controllo è pesarsi prima e dopo l’allenamento e accompagnare alla misurazione una corretta idratazione. Infatti proprio l’acqua è responsabile della veloce variazione di peso.
Prima dell’allenamento: quando e quanto bere?
Cominciare un esercizio sportivo o un allenamento già disidratati rappresenta una forte limitazione: come accennato, il battito cardiaco aumenterà troppo in fretta e la temperatura corporea si alzerà troppo velocemente durante tutta l’attività. In particolare, chi soffre di cardiopatologie più o meno gravi deve prestare molta attenzione all’idratazione, già prima dell’allenamento.
In generale, è buona regola bere circa mezzo litro d’acqua due ore prima dell’inizio dell’attività fisica.

Durante l’attività sportiva
Fondamentale durante l’allenamento è non aspettare di sentire lo stimolo della sete per bere. Al contrario, è consigliato bere ad intervalli regolari, ogni 10-15 minuti circa, 250 ml d’acqua. Lo scopo è mantenere circa mezzo litro d’acqua nello stomaco durante tutto il periodo di attività.
Dopo lo sport
Concluso l’allenamento, gli esperti raccomandano di reintegrare i liquidi persi assumendo una quantità d’acqua, non troppo povera di sodio, pari al 25-50% in più rispetto al sudore perso. Per reintegrare i sali minerali, dopo un allenamento particolarmente lungo e faticoso (oltre un’ora) si può aggiungere 0,5-0,7 gr di sodio per ogni litro d’acqua.
Come idratarsi correttamente?
In sintesi, esistono quattro regole d’oro da tenere presente ogni giorno per una corretta idratazione, indipendentemente dalla pratica sportiva:
- assicurarsi di bere a sufficienza
- bere spesso senza aspettare di essere assetati
- far attenione ad affaticamento, stordimento e debolezza: sono segnali di esaurimento da calore
- fermarsi e consultare un medico se non si suda più e si percepisce un insolito calore.
Per valutare lo stato di idratazione del proprio corpo e la compatibilità con l’attività sportiva si può utilizzare la bioimpedenziometria, una metodologia d’esame che permette di misurare le variazioni della composizione corporea come conseguenza dell’allenamento sportivo. Analizzando i risultati è possibile, per il medico curante o il tecnico preposto al test, verificare anche lo stato di idratazione e dei tessuti molli.
È possibile controllare anche autonomamente il livello di idratazione del proprio corpo. Basta osservare il colore delle urine la mattina, appena svegli:
- se sono giallo paglierino, si è ben idratati
- se sono incolori o debolmente colorate, significa che si sta bevendo a sufficienza
- se sono gialle o giallo scuro, il corpo sta segnalando uno stato di disidratazione.
L’auto-osservazione e controlli regolari assicurano allo sportivo un allenamento performante e sicuro. Se è vero infatti che l’attività fisica ha un’influenza positiva sul benessere generale dell’organismo, è anche vero che praticarla in sicurezza è fondamentale: una corretta idratazione è un tassello irrinunciabile di questo quadro.
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Le domande più frequenti dei pazienti
Quanta acqua bisogna bere al giorno quando si fa sport?
Il fabbisogno idrico varia in base a età, peso, temperatura esterna e intensità dell’attività fisica. In generale, oltre al litro e mezzo-due litri consigliati quotidianamente, chi pratica sport dovrebbe aumentare l’assunzione di liquidi per compensare quelli persi con il sudore.
È corretto bere solo quando si ha sete?
No, lo stimolo della sete compare quando il corpo ha già iniziato a disidratarsi. Durante l’attività sportiva è importante bere regolarmente, anche senza percepire sete, soprattutto in ambienti caldi o umidi.
Come capire se si è disidratati?
Tra i segnali più comuni ci sono stanchezza, debolezza, capogiri, mal di testa e urine di colore giallo scuro. Anche un calo di peso superiore al 2% dopo un allenamento può indicare disidratazione.
Cosa bere dopo un allenamento intenso?
Dopo uno sforzo prolungato è consigliabile reintegrare acqua e sali minerali. Oltre all’acqua, possono essere utili bevande contenenti sodio ed elettroliti, soprattutto se l’attività è durata più di un’ora o è stata molto intensa.


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