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Smart working alimentazione

Lavorare #InSalute: la dieta corretta e le abitudini da non trascurare durante lo smart working

Nei mesi scorsi, a causa dell’emergenza legata alla pandemia di coronavirus, molte persone hanno lavorato da casa e alcune lo stanno facendo anche adesso. Il lavoro agile, una modalità che è stata adottata anche dalla pubblica amministrazione, è uno dei temi di cui si è discusso a lungo di recente, per numerosi aspetti, non da ultimo quello legato alla salute di chi lo pratica. Tra le mura domestiche, infatti, potrebbe essere più difficile mantenere uno stile di vita sano, fatto di buone abitudini, che aiutano non soltanto a restare in forma e ad essere più sereni, ma anche ad affrontare al meglio la giornata lavorativa. D’altra parte, invece, lavorare da casa potrebbe costituire una buona opportunità per rivedere la propria dieta, consumare pasti regolari ed equilibrati (anche quando si opta per un “piatto unico”), e sviluppare una routine salutare. Vediamo allora quali sono i consigli sulla corretta alimentazione in smart working.

Smart working e alimentazione: le sane abitudini

Smart working

Ivan Pantic/gettyimages.it

Lo stile di vita e l’alimentazione, come sappiamo, sono fattori che rivestono un ruolo di primo piano nella prevenzione di patologie come il diabete, le malattie croniche cardiovascolari e respiratorie, ma anche dei tumori. Proprio per questo motivo, il Ministero della Salute ha pubblicato durante il lockdown una guida completa in cui vengono illustrate le buone pratiche da adottare durante l’isolamento forzato, comprese molte indicazioni sull’alimentazione e le sane abitudini quando si lavora da casa. Tra i consigli, troviamo:

  • mangiare bene, scegliendo cibi che apportino il giusto quantitativo di ogni nutriente, senza però appesantire troppo, e bilanciando i tre pasti principali;
  • non fumare;
  • praticare attività fisica, che apporta benefici sia al corpo che alla mente, aiutando a tenere sotto controllo lo stress.

L’alimentazione corretta: evitare snack e zuccheri

La quantità e la qualità dei cibi che assumiamo ogni giorno può essere o meno garanzia della nostra salute. È importante tenere sempre presente questa considerazione, ma quando si lavora da casa, in particolare, il rischio di “sgarrare” puòessere legato a diversi e più fattori. Nell’ambiente domestico, infatti, ci è permesso alzarci e spostarci abbastanza liberamente rispetto a quanto accade sul posto di lavoro, quindi potrebbe facilmente accadere di procurarsi snack dolci e salati o altri cibi pieni di zuccheri, da consumare poi davanti al pc. Si tratta di un’abitudine da evitare, poiché, in primo luogo, gli alimenti raffinati (le merendine confezionate, per esempio) favoriscono, alla lunga, l’insorgenza di diabete e sindrome metabolica. Anche il consumo di bevande gassate è sconsigliato, poiché si tratta di prodotti ad alto contenuto di zuccheri, che apportano molte calorie a fronte di un mancato aumento del senso di sazietà, e che possono quindi contribuire allo sviluppo dell’obesità. Per un piccolo spuntino è sempre meglio orientarsi sulla frutta, sia fresca che secca, accompagnata magari da uno yogurt.

Cibo spazzatura smart working

Yuliya Apanasenka/gettyimages.it

L’ideale è quindi fare pasti sani e bilanciati, in cui siano presenti carboidrati, proteine e gli altri nutrienti fondamentali, ripartendo l’apporto calorico durante l’arco della giornata e inserendo degli spuntini, come recitano le indicazioni del Ministero:

  • prima colazione 20%
  • spuntino della mattina 5%
  • pranzo 40%
  • spuntino del pomeriggio 5%
  • cena 30%.

Idratarsi a sufficienza

Bere un adeguato quantitativo di acqua è importante durante ogni attività e quindi anche se si è a casa in smart working. Secondo gli esperti, il fabbisogno individuale si aggira intorno ai 2 litri, ed è importante ricordare che bisogna bere durante tutta la giornata, non soltanto a tavola durante i pasti. Una bottiglia d’acqua accanto alla postazione PC può essere un’ottima idea, ma all’idratazione possono contribuire anche tè e tisane. In questo caso, però, attenzione a non assumere troppo zucchero.

Idratazione smart working

AnSyvanych/gettyimages.it

Niente fumo e tanta attività fisica per restare in forma

Smettere di fumare è sempre un’ottima idea: perché, allora, non approfittare di un periodo in smart working per abbandonare questa dannosa abitudine? Lontani dal rito della pausa sigaretta, abbandonare il fumo potrebbe essere un buon obiettivo sul quale concentrare energie, per intraprendere un percorso più sano e orientato al benessere. I benefici, sia a breve che a lungo termine, sono numerosi per tutto il nostro organismo.

Un’altra buona pratica, infine, da affiancare alla corretta alimentazione, è l’attività fisica, che possiamo svolgere con successo anche tra le mura domestiche, magari partendo proprio dal quarto d’ora di pausa a metà mattinata. Con l’aiuto di alcune app fruibili da smartphone e tablet, infatti, potrete organizzare delle sessioni di allenamento senza alcuna difficoltà. Questo vi aiuterà a sentirvi più rilassati, a sciogliere le tensioni dovute alle ore passate davanti al PC, e a liberare la mente dallo stress.

Lavorare da casa, in smart working, può diventare un’opportunità per prendersi cura della propria salute e per adottare delle sane abitudini che porteremo con noi anche tornati in ufficio. Mangiare cibo di qualità e nelle giuste quantità, scegliere con attenzione gli snack per le nostre pause, evitare ciò che è dannoso e fare movimento sono pratiche orientate al benessere psicofisico e alla prevenzione di numerose patologie. Un altro aspetto importante per vivere ogni giorno con serenità è sottoporsi a controlli periodici che permettono di monitorare il nostro stato di salute e individuare precocemente eventuali malattie.

A questo proposito, per avere la certezza di contare sempre su centri medici all’avanguardia e ottimi professionisti, può essere un’idea scegliere una polizza come i Piani Individuali proposti da UniSalute, con pacchetti personalizzabili a seconda delle esigenze. Ci avete mai pensato?

Erica Di Cillo
Erica Di Cillo vive e lavora a Bologna e da alcuni anni collabora con diverse testate online. Per il blog InSalute scrive articoli finalizzati a divulgare le buone pratiche di prevenzione e controllo della salute.

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