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Infezioni comuni estate

Quali sono le infezioni più comuni in estate tra i bambini?

Finisce la scuola ed è subito tempo di vacanze, gite fuori porta, centri estivi. Tutte occupazioni che i genitori conoscono bene perché fondamentali per riempire il tempo lasciato libero dalla conclusione dell’anno scolastico e per far gustare ai bambini un po’ di sana vita all’aria aperta. D’altro canto però, giochi in giardino, tuffi in piscina e bagni al mare accrescono le ansie dei genitori e la preoccupazione che i bambini si facciano male o si ammalino.

Infatti, proprio in piscina o sulla spiaggia capita di contrarre alcune infezioni di vario genere, alcune delle quali, molto comuni in estate. Vediamo quali sono e alcuni consigli per evitarle, così da consentire a mamme, papà e bimbi di godersi la stagione calda con spensieratezza.

Le infezioni più comuni in estate
Bambini infezioni comuni

Influenza, virus respiratori e i raffreddori in estate spesso lasciano spazio ad infezioni che si diffondono molto più facilmente grazie al caldo, all’aria condizionata, alle piscine e a tutte le attività che facciamo più spesso durante i mesi di luglio e agosto.

Si tratta, dunque, di malanni strettamente collegate ai cambiamenti dello stile di vita estivi e, proprio per questo, seguendo i consigli degli esperti possiamo prevenirle, curarle e cercare di proteggere la nostra salute e quella dei bambini.

Infezioni cutanee
Infezioni cutanee

Il problema più diffuso durante l’estate è l’insorgenza di infezioni alla pelle. Da punture di insetti o da un’igiene leggermente trascurata può avere origine, per esempio, l’impetigine, un’infezione che colpisce le porzioni di pelle più esposte, solitamente viso o arti. È possibile riconoscere questa patologia osservando l’eventuale comparsa di bolle piene di liquido chiaro che scoppiano lasciando una crosticina che non va mai grattata.

Un’altra infezione cutanea tipica della stagione estiva è quella delle micosi da piscina, comunemente conosciute come “funghi”. Il contagio è favorito dal contatto diretto con altri bambini già infetti oppure anche, semplicemente, dal frequentare luoghi pubblici senza prendere precauzioni per evitare il contatto con aree non sicure dal punto di vista igienico. Le micosi si possono riconoscere perché si presentano come chiazze sotto le piante dei piedi o sui palmi delle mani. Anche in questo caso, si tratta di un’infezione fastidiosa perché provoca molto prurito, evitando, per quanti possibile, di grattarsi per far sì che guarisca più in fretta.

Infine, un’infezione molto comune quando salgono le temperature, soprattutto tra i bimbi con meno di 3 anni, è la sudamina. Quando fa caldo infatti, dato che l’organismo non riesce a disperdere efficacemente il sudore, questo rimane sul corpo, ristagnando in tutti quei punti che stanno a contatto tra loro come le ascelle, il collo o il retro delle ginocchia. Si formano, allora, dei puntini rossi fortemente pruriginosi: il rischio è principalmente quello che il bambino si autoprocuri delle lesioni a forza di grattarsi.

Gastroenteriti, diarrea e intossicazioni alimentari

È bello viaggiare e non c’è nulla che ci impedisca di scoprire luoghi nuovi insieme alla nostra famiglia, dobbiamo però ricordare che i bambini sono più esposti ad infezioni di vario tipo, in particolare legate all’alimentazione. Le gastroenteriti di origine virale o batterica possono sfociare poi in casi di disidratazione oppure nella “diarrea del viaggiatore”, problematiche che sono, generalmente, connesse al livello di igiene e di sicurezza sanitaria dei luoghi che visitiamo. Per esempio, alcune forma di salmonella tifoidea sono tipiche di alcuni paesi asiatici, una condizione che può facilitare il contagio dell’infezione che si esprime in dolori allo stomaco e febbre.

Allergie da punture di insetto

Non solo zanzare, ma le punture di molti insetti possono creare grossi problemi in estate e provocare infezioni di vario genere: si va dal semplice arrossamento al rischio di shock anafilattico in caso di allergia. Altri sintomi possono essere dolore attorno alla puntura, febbre e sensazione di malessere, tutti segnali destinati a sparire in 5-10 giorni.

Nei casi più gravi, per esempio se ci accorgiamo che il bambino reagisce alla puntura e mostra difficoltà respiratorie oppure se siamo a conoscenza di una forma allergica, è fondamentale agire tempestivamente per evitare conseguenze più gravi.

Infezioni da contatto

Se pensiamo alle vacanze al mare, non dobbiamo sottovalutare le punture di meduse o tracine, che provocano un dolore intenso e un senso di bruciore molto fastidioso. In casi è importante agire prontamente, disinfettando l’area interessata prima con l’acqua di mare e poi con il bicarbonato, per far sì che l’infezione venga lenita velocemente.

Le tracine, invece, sono piccoli pesci che si trovano vicino a riva, anch’esse possono pungere i bagnanti. In questo caso, bisogna mettere subito il piede o la mano colpita sotto la sabbia calda affinché il calore lenisca il dolore.

Come evitare le infezioni più comuni d’estate?

Estate con bambini

Infezioni cutanee, problemi gastrointestinali, allergie, punture, sono dunque alcune tra le infezioni più comuni d’estate e che colpiscono in particolare i più piccoli. Si tratta di problemi che possiamo prevenire applicando alcuni semplici consigli.

Per proteggersi dalle punture d’insetto, invece, gli esperti consigliano di evitare di trascorrere tempo all’aria aperta all’ora del tramonto, di provare a coprire braccia e gambe quando possibile e di impiegare zanzariere e repellenti da applicare sulla pelle.

Dal punto di vista alimentare, in viaggio è bene non rinunciare a sperimentare nuovi cibi e preparazioni del posto, ma assicurarsi di avere sempre con sé una giusta dose di acqua in bottiglia, non consumare verdura cruda o frutta già sbucciata, prediligere pietanze ben cotte e curare con particolare attenzione l’igiene lavandosi le mani con sapone o disinfettante ogni volta che si mangia qualcosa.

I consigli da seguire in piscina

Piscina bambini

Le piscine sono, purtroppo, tra i luoghi in cui più spesso i bambini sono a rischio infezioni. Dunque, oltre alle accortezze che abbiamo già segnalato ce ne sono alcune specifiche che possiamo seguire per prevenire il contagio e tutelare la nostra salute e quella dei bambini.

  • Farsi la doccia sempre prima di entrare in acqua;

  • Non bere l’acqua della piscina;

  • Indossare sempre le ciabatte ed evitare che, nei luoghi comuni, la pelle resti stia a contatto con sedie, panchine o lettini;

  • Cambiare il costume bagnato e tenersi asciutti;

  • Dopo il bagno, sciacquare sempre le orecchie, in modo che non vi ristagni nemmeno una goccia d’acqua.

In generale, il consiglio dei pediatri è quello di tenere sempre sotto controllo la salute del bambino, assicurandosi che sia idratato e rinfrescato, cambiando spesso il costumino o i vestiti con cui gioca, nonché prestando attenzione all’esposizione solare e a ciò che può toccare o ingerire. Proprio il pediatra dovrebbe essere un punto di riferimento costante e lo è concretamente grazie a Protezione Famiglia Ragazzi, la polizza assicurativa di UniSalute per bambini e ragazzi, che include anche “il pediatra risponde”, un servizio di consulenza con uno specialista a proposito di tutti gli aspetti a proposito della salute dei figli.

Seguendo i consigli sarà sicuramente più semplice evitare di incappare nelle infezioni più diffuse in estate e dedicarsi con spensieratezza alla vacanza con i bambini al mare o in montagna. Conoscevate già i rischi che si corrono e come prevenirli?

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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