esami per il cuore
Chiara Iaquinta1077 Lettori

Salute del cuore: quali esami per un check-up cardiologico completo?

Prevenzione, diagnosi e terapia

Per molti di noi, mantenere uno stile di vita sano è un impegno. Alcuni lo rispettano con costanza, altri cercano comunque di perseguirlo al meglio. Probabilmente, però, alla base dei nostri intenti c’è un desiderio condiviso: quello di migliorare il nostro aspetto e la nostra vita. Quindi facciamo sport e ci sottoponiamo a regimi alimentari dimagranti, talvolta dimenticando che un bilancio vincente deve prevedere anche lo screening periodico della funzionalità cardiaca. Soprattutto dopo una certa soglia d’età e in presenza di determinate condizioni fisiche, è necessario cioè sottoporsi a specifici esami per il cuore; a questo proposito, la ricerca medica ci offre numerose opzioni terapeutiche. Diamo quindi uno sguardo alle scelte ottimali per conservare il nostro cuore in salute.

Le malattie del cuore: tipologie e fattori di rischio

misurare pressione cardiaca

Tra le patologie che interessano il cuore troviamo che molte hanno, inevitabilmente, una ricaduta sul nostro sistema circolatorio; per questo motivo si parla più comunemente di malattie cardiovascolari.

Da decenni al centro dell’interesse scientifico, a causa della loro incidenza massiccia nei paesi industrializzati, esse sono causate solo in minima parte da fattori ereditari. In linea generale, il loro impatto potrebbe essere progressivamente ridotto se noi tutti, ad ogni età, adottassimo le misure preventive diffuse globalmente da organismi come l’OMS e, in Italia, dal Ministero della Salute.

Partendo dall’ipertensione (che affligge circa 15 milioni di italiani) per giungere al fumo di sigaretta, all’età e al diabete, diversi sono i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Tra queste, alcune riguardano l’apparato circolatorio (come l’ictus, l’aneurisma e le malattie vascolari periferiche) mentre altre interessano più strettamente il cuore, come la pericardite, le valvulopatie e l’infarto. Fatta eccezione per le malattie di tipo genetico e degenerativo, quasi tutte le altre sono imputabili a comportamenti alimentari errati e a stili di vita che aumentano il rischio cardiovascolare, come il tabagismo e la sedentarietà.

La salute cardiovascolare: abitudini e stili di vita

prevenzione malattie cardiache

Come possiamo, nella vita di ogni giorno, contrastare il rischio cardiovascolare e migliorare il nostro stato di salute generale? Assumendo buone abitudini, certo: evitare di fumare, praticare regolarmente un’attività fisica regolare e ridurre il consumo di alcool, grassi e zuccheri ci aiutano, nel concreto, a prevenire l’insorgenza di molte malattie.

Tuttavia, anche gli esami per il cuore giocano un un ruolo cruciale nella lotta alle patologie cardiovascolari. In particolare:

  • una terapia farmacologica stabilita su misura delle esigenze del paziente;
  • un monitoraggio clinico dell’iter terapeutico;
  • l’adesione a programmi di screening cardiaco per la diagnosi precoce delle malattie del cuore;

In via preliminare, è opportuno anche svolgere un check-up cardiologico ricorrente. Vediamo insieme in quali accertamenti consiste.

Screening cardiaco completo: gli esami

elettrocardiogramma

Come abbiamo anticipato, lo screening è un vero e proprio iter di prevenzione specifico per sondare il rischio di contrarre malattie del cuore negli uomini e nelle donne al di sopra dei 45 anni d’età; composto da una serie di specifici esami per il cuore, generalmente si effettua con una periodicità che varia a seconda che i soggetti siano anche fumatori, sovrappeso o ipertesi.

Solitamente eseguito in formula day-hospital, questo check-up non richiede una particolare preparazione, se non il digiuno in vista del prelievo di sangue. Il pacchetto di esami previsti ha lo scopo preliminare di verificare la funzionalità dell’apparato cardiocircolatorio, pertanto è adatto sia a pazienti che soffrono già di patologie del cuore sia a chi intende effettuare un controllo preventivo in assenza di disturbi manifesti.

Ecco in cosa consiste solitamente uno screening cardiaco:

La visita cardiologica

Serve principalmente per avere una visione di massima delle condizioni di salute del paziente, poiché consente di individuare, ancor prima dell’elettrocardiogramma, eventuali soffi al cuore o aritmie cardiache. Oltre a effettuare l’auscultazione toracica, in questa fase il cardiologo controlla che siano nella norma parametri come la pressione arteriosa massima e minima, attraverso l’apposito misuratore.

Gli esami di laboratorio

Utili soprattutto per monitorare lo stato di salute in pazienti con disturbi cardiaci già diagnosticati.

L’elettrocardiogramma (ECG)

Oltre a isolare eventuali difformità nel ritmo cardiaco, la funzione dell’elettrocardiogramma è di tracciare graficamente l’attività cardiaca tramite elettrodi posizionati alle estremità del corpo e sul torace. Un esito nella norma esclude generalmente il rischio di patologie come aritmie e  fibrillazioni.

Il test da sforzo

test da sforzo

Abbinata all’elettrocardiogramma troviamo spesso una prova fisica che consiste nel camminare su uno specifico tapis roulant o nel pedalare su una particolare cyclette mentre si indossano gli elettrodi, al fine di monitorare la risposta del cuore a uno sforzo fisico mediamente prolungato.

L’ecocardiogramma

Nel caso in cui la visita cardiologica abbia individuato la presenza di una difficoltà respiratoria come un soffio o una dispnea, l’ecocardiogramma è l’esame che, attraverso una speciale sonda ecografica, indaga lo stato della muscolatura cardiaca e descrive il livello di rischio del paziente rispetto a un’eventuale insufficienza cardiaca.

L’ecocolordoppler cardiaco

Al pari della funzionalità muscolare, anche il nostro flusso sanguigno può essere analizzato nel dettaglio e in maniera non invasiva, grazie alla tecnica ad ultrasuoni propria dell’ecocolordoppler. Sebbene l’esame abbia una durata di pochi minuti, fornisce uno spettro completo della distribuzione e della velocità del flusso del sangue nelle cavità sia aortiche che venose.

Di norma, tutte le prestazioni dello screening cardiologico sono erogate da specialisti sotto la diretta supervisione del cardiologo che, all’occorrenza, può suggerire al paziente di approfondire i valori non nella norma.

Una cura a base di prevenzione

screening cardiologico

Abbiamo dunque cercato di spiegare come intraprendere uno stile di vita sano e effettuare check-up periodici sia la combinazione ottimale per ridurre l’incidenza delle patologie del cuore.

Dall’angiografia alla flebografia, sono infine numerosi gli esami che il cardiologo potrebbe prescriverci al fine di approfondire ulteriormente gli esiti della visita cardiologica. In Italia esistono dei piani assicurativi in grado di erogare ai sottoscriventi non solo la maggior parte delle prestazioni previste dal check up cardiologico, ma anche eventuali indagini aggiuntive, in contesti extraospedalieri altamente specializzati.

Raccontateci la vostra esperienza: avete mai eseguito un check up cardiologico completo?

Chiara Iaquinta
Chiara Iaquinta vive e lavora a Bologna. Da diversi anni collabora con diverse testate online occupandosi, per alcune di esse, di salute e benessere della persona. Per il blog InSalute, scrive articoli finalizzati a divulgare le buone pratiche di prevenzione e controllo della salute

2 Commenti

  1. Ottimo articolo, molti credono sia sufficiente un semplice elettrocardiogramma che da solo purtroppo non “fa vedere” molto.
    Molto meglio,specie per chi è giovane, sottoporsi ad un test da sforzo, capace di far risaltare subito situazioni anomale

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