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#Conciliamo, il bando per il welfare aziendale: chi può accedere e come fare domanda

[Nota del 8/10/2019
Il Capo del Dipartimento per le politiche della famiglia ha disposto la sospensione del bando fino al 15 dicembre 2019, al fine di effettuare un approfondimento sulle modifiche da apportare affinché la platea dei soggetti partecipanti sia esteso anche alle piccole e medie imprese.
Per saperne di più –> http://famiglia.governo.it/it/notizie/notizie/notizie/chiarimenti-in-ordine-alla-sospensione-dellavviso-pubblico-conciliamo/ ]

 

#Conciliamo è il nome del bando del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri che mira a sostenere progetti di welfare aziendale nell’ottica di conciliare vita familiare e vita lavorativa. Una questione che sta molto a cuore ai lavoratori italiani, motivo per cui i servizi per la famiglia sono tra quelli più richiesti ai datori di lavoro. In questo bando lo Stato mette a disposizione di imprese, società cooperative e soggetti collettivi ben 74 milioni di euro per implementare progetti di questo tipo. Vediamo, dunque, chi può accedere ai finanziamenti di #Conciliamo, come fare domanda e quali sono i servizi inclusi.

#Conciliamo, come funziona il bando per il welfare aziendale

Il bando #Conciliamo è online sul sito governo.it, dove si legge che l’obiettivo è sostenere “interventi che promuovano un welfare su misura per le famiglie e per migliorare la qualità della vita di mamme e papà lavoratori”. È possibile presentare la domanda entro le ore 12.00 del 15 ottobre tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: conciliamo@pec.governo.it e la richiesta di finanziamento deve essere compresa tra un minimo di 500.000 euro e 1,5 milioni di euro e può riguardare anche alcune azioni già attivate e in corso.

welfare aziendale

g-stockstudio/istock.com

Tra le tipologie di iniziative che possono essere finanziate tramite il bando #Conciliamo ci sono:

  • banche del tempo;
  • asili aziendali;
  • car-sharing;
  • smart working;
  • contributi economici per incentivare la natalità;
  • convenzioni a favore dei lavoratori;
  • programmi di promozione della salute e del benessere;
  • percorsi formativi.

Si tratta di servizi che possono contribuire in maniera sensibile ad aumentare il benessere del lavoratore, trasformandosi in un miglioramento della produttività dell’azienda, come evidenziato da numerosi studi a proposito del welfare aziendale. Un dipendente che si sente concretamente sostenuto dal datore di lavoro, infatti, è più produttivo e maggiormente fidelizzato. Inoltre, la presenza di benefit di questo tipo nel contratto risulta essere un fattore attrattivo rispetto ai talenti presenti sul mercato.

asili nido aziendali

skynesher/istock.com

A chi è rivolto il bando per il welfare aziendale?

Il bando definisce quali sono le realtà che possono accedere al finanziamento e presentare l’istanza. In particolare, #Conciliamo è rivolto a imprese, società cooperative e soggetti collettivi con almeno 50 lavoratori a tempo indeterminato. Il bando è aperto anche a consorzi e gruppi di imprese oppure imprese in forma di associazione temporanea di scopo, in entrambi i casi è richiesto che il soggetto capofila rispetti il criterio numerico di almeno 50 dipendenti a tempo indeterminato.

Obiettivi del bando #Conciliamo

bando welfare aziendale

fizkes/istock.com

Nel promuovere il bando #Conciliamo, il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri esplicita anche quali sono gli obiettivi specifici per cui vengono stanziati i fondi. Si tratta di:

  • rilancio demografico;
  • incremento dell’occupazione femminile;
  • riequilibrio dei carichi di lavoro fra uomini e donne;
  • sostegno alle famiglie con disabilità;
  • tutela della salute;
  • contrasto all’abbandono degli anziani.

Ricordiamo che c’è tempo fino al 15 ottobre per presentare la domanda. Tra le iniziative che si possono integrare in azienda a tutela della salute ci sono anche le soluzioni da SiSalute, divisione di UniSalute Servizi specializzata in proposte dedicate alla salute di tipo non assicurativo. È il caso, per esempio, delle card per le visite, ma anche del servizio di consulenza e supporto all’azienda che vuole attivare politiche di welfare aziendale dalla fase di valutazione dei bisogni fino all’elaborazione di una soluzione personalizzata ed efficace. Conoscevate già questa opportunità?

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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