Piani sanitari per welfare aziendale
Angela Caporale1320 Lettori

Piani sanitari per welfare aziendale: come funzionano e perché convengono all’azienda e ai dipendenti?

Welfare

La salute è in cima alle preoccupazioni degli italiani che, sempre di più, sperano di poter contare sulla propria azienda per questo tipo di tutela. Secondo un’indagine promossa da Osservatorio UniSalute a proposito dei servizi di welfare aziendale più richiesti, infatti, ben 7 lavoratori su 10 vorrebbero che, nel proprio contratto, fosse inclusa una forma di assistenza sanitaria. Mentre per il 43% degli intervistati sarebbe importante e molto utile ampliare la copertura anche ai propri familiari.

Non si tratta di un’utopia. Infatti, grazie ai programmi di welfare aziendale, promossi anche dalla Legge di stabilità 2016 e da quella di bilancio per il 2017, attivare dei piani sanitari per aziende che possano rispondere proprio a questi bisogni, sempre più rilevanti, dei lavoratori.

Vediamo, dunque, come funzionano i piani sanitari per il welfare aziendale e perché sono convenienti.

Cosa si intende per piani sanitari nell’ambito del welfare aziendale?

Servizi piano sanitario

Un piano sanitario per aziende, fondi, casse, banche o altri enti è uno strumento assicurativo specifico e flessibile, pensato per rispondere alle esigenze dei dipendenti. Questo tipo di servizi spesso include quelli che rappresentano i pensieri più annosi e onerosi per gli italiani come:

  • cure odontoiatriche;
  • assistenza e servizi per la non autosufficienza;
  • supporto in caso di patologie croniche;
  • check up annuali e altre strategie di prevenzione;
  • servizi specifici per la maternità;
  • assistenza infermieristica domiciliare;
  • cure psicoterapiche.

Questi sono solo alcuni esempi dei servizi che possono essere inclusi in una polizza assicurativa prevista all’interno di un piano sanitario per welfare aziendale. In generale, si tratta di soluzioni flessibili, studiate direttamente dal datore di lavoro insieme all’ente erogatore del servizio sulla base di un’attenta analisi degli effettivi bisogni della popolazione aziendale.

Il principio che stimola l’attivazione di questo tipo di piani, come qualche tempo fa ci ha spiegato Luigi Torlai, Direttore delle Risorse Umane di Ducati, è che “di fronte alla salute, siamo tutti uguali.” Di conseguenza, garantire ai dipendenti, a prescindere dalla fascia contrattuale, l’accesso alle cure necessarie in breve tempo e a costi ridotti, senza trascurare né la prevenzione, né la possibilità di estendere i benefici all’intera famiglia, è una priorità.

Piani sanitari: come attivarli e a cosa servono

Premio di produttività conversione in benefits

 

I piani sanitari inclusi nei programmi di welfare aziendale possono essere erogati attraverso alcune modalità distinte. Infatti, si può integrare l’offerta di prestazioni di questo tipo nell’ambito delle contrattazioni aziendali, includendo così direttamente l’assicurazione nel rapporto di lavoro.

Altrimenti è possibile, per il datore di lavoro, attivare le coperture sanitarie sotto forma di benefit per la parte di popolazione aziendale che si vuole agevolare. Inoltre, un’opportunità ulteriore viene offerta dalla conversione dei premi di produttività in servizi convenzionati.

Come fare ad attivare un piano è un tema che abbiamo già trattato in precedenza, tuttavia è utile ricordare che il percorso che conduce all’introduzione di una politica di welfare aziendale può essere partecipato ed è tanto più efficace quanto più è capace di coinvolgere tutti i possibili beneficiari. Per questa ragione, anche i piani sanitari rispondono ad un’analisi composita e completa di quelli che sono i bisogni concreti dei lavoratori e delle loro famiglie, ed è per la stessa ragione che la flessibilità è una caratteristica fondamentale di una strategia vincente. Vediamo, in particolare, quali sono i vantaggi per aziende e dipendenti.

Perché sono vantaggiosi per aziende e dipendenti?

Welfare aziendale piano

 

Il primo elemento che incoraggia le aziende ad impegnarsi in un progetto di introduzione di politiche di welfare per i propri dipendenti è quello della possibilità di accedere a significativi vantaggi fiscali. Ma i benefici non finiscono qui, perché offrire un piano sanitario collettivo ha anche altre conseguenze dimostrate:

  • aumento della soddisfazione e della fidelizzazione dei dipendenti;
  • riduzione delle assenze per malattia, conseguenza del fatto che il lavoratore può accedere in tempi rapidi agli esami per una corretta prevenzionesenza preoccuparsi dei costi;
  • miglioramento del clima aziendale;
  • impatto positivo sull’immagine e sulla brand reputation.

L’elemento cruciale quando si parla di welfare aziendale è che i vantaggi non si limitano all’azienda, ma coinvolgono direttamente anche tutti i lavoratori. Infatti, i benefici raggiungono anche le famiglie, permettendo di conciliare in maniera più sana il tempo dedicato alla propria professione e quello dedicato agli affetti.

Welfare servizi salute

Soprattutto se chi propone il servizio di attivazione di un piano sanitario per welfare aziendale al datore di lavoro, come UniSalute, punta su soluzioni collettive e personalizzate, ma anche speciali piani di integrazione delle garanzie per chi già dispone di una copertura sanitaria, e sulla possibilità di estendere la copertura ai familiari.

Un’alternativa, invece, è quella proposta da SiSalute, divisione di UniSalute Servizi, che si occupa della gestione e della commercializzazione di servizi sanitari non assicurativi per offrire nuovi strumenti di protezione della salute. In particolare, offre alle aziende pacchetti di flexible benefit in ambito sanitario che prevedono la possibilità di effettuare prestazioni presso le strutture sanitarie convenzionate con SiSalute, anche per familiari. Inoltre, mette a disposizione delle aziende un portale dedicato per la gestione dei flexible benefit.

In questo modo, ciascun datore di lavoro avrà l’opportunità di scegliere il piano sanitario per il welfare aziendale più vicino alle proprie esigenze, assicurandosi così non solo la salute dei propri dipendenti, ma anche una maggiore concentrazione ed efficacia, tutta orientata alla crescita collettiva dell’intera azienda.
Sapete se l’azienda per cui lavorate ha attivato un programma del genere?

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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