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Allergia alle graminacee

Allergia alle graminacee: i sintomi e gli alimenti da evitare

Le allergie ai pollini hanno andamento tipicamente stagionale e si manifestano in un preciso momento dell’anno, che corrisponde alla fioritura della pianta cui il polline appartiene. Si tratta di fenomeni sempre più diffusi, anche nei bambini, a specie vegetali quali betulla e nocciolo, a fioritura precoce tra gennaio e marzo, ma anche ad ambrosia e carpino. Tuttavia, la più frequente è l’allergia alle graminacee, che colpisce tra il 10% e il 15% della popolazione italiana. Questo disturbo, come quello scatenato da altri pollini, può creare anche cross-reazioni, ovvero fenomeni di ipersensibilità alimentare dovuti alla combinazione tra pollini cui si è allergici e le proteine contenute in determinati alimenti. Vediamo, allora, quali sono i sintomi dell’allergia alle graminacee e quali gli alimenti da evitare con l’aiuto della dott.ssa Sarah Giuffrè, biologa nutrizionista.

Graminacee e specie a rischio allergia

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L’allergia alle graminacee si manifesta a partire dalla tarda primavera fino a settembre, periodo di dispersione dei pollini in seguito alla fioritura. Tra le specie responsabili della reazione allergica troviamo soprattutto:

  • gramigna dei prati

  • grano

  • avena

  • granturco

  • segale

  • erba bambagiona

  • cannarecchia

  • erba codolina

  • erba mazzolina.

I pollini di queste piante sono rivestiti di proteine che, a contatto con le vie aeree, scatenano un’anomala reazione del sistema immunitario che le identifica come pericolose e libera istamina, una sostanza che provoca infiammazione. Distinguere i sintomi dell’allergia da quelli di un semplice raffreddore, o da disturbi come rinite allergica non è facile. In linea generale possiamo dire che mentre il raffreddore causato da un virus presenta muco denso e giallo, spesso associato a febbre, e si risolve in circa una settimana, l’allergia alle graminacee come ad altri pollini, comporta sintomi senza febbre, con naso che cola appena si è esposti ai pollini.

Allergia alle graminacee: sintomi

Allergia graminacee sintomi

 

I sintomi delle allergie ai pollini coinvolgono, occhi, naso e bronchi. I più caratteristici sono:

  • prurito agli occhi, al naso, al palato, alla gola

  • occhi che lacrimano

  • naso che cola

  • naso chiuso

  • occhiaia bluastre o gonfiore agli occhi

  • tosse

  • starnuti

  • difficoltà a respirare e/o a deglutire

  • senso del gusto e dell’olfatto diminuiti

  • senso di oppressione al torace.

L’allergia alle graminacee presenta questi sintomi anche per molti mesi all’anno, quando innescati dal polline. Si può manifestare in qualsiasi momento della vita, ma compare, comunemente, nell’infanzia, con andamento variabile.

Diagnosi

Prick test

Se si sospetta un’allergia alle graminacee è bene rivolgersi ad un allergologo che consiglierà gli esami più idonei:

  • prick test – ovvero test allergologici cutanei;

  • esami del sangue per la ricerca delle sostanze responsabili della reazione allergica, attraverso la misurazione degli anticorpi specifici presenti.

Se il test risulterà positivo lo specialista potrà indirizzare verso il trattamento farmacologico più utile (broncodilatatori, corticosteroidi, antistaminici, ecc.), oppure indicare la desensibilizzazione o immunoterapia, che prevede la somministrazione sublinguale dell’estratto pollinico, a dosi crescenti per un periodo che varia dai 3 ai 5 anni, con lo scopo di ridurre la sensibilità a quel polline e, quindi, limitare i sintomi e il bisogno di farmaci.

Ma cosa avviene quando all’allergia si unisce un’ulteriore reazione scatenata da alcuni alimenti?

Sindrome orale allergica (OAS)

“In alcune persone che soffrono di allergia alle graminacee o ad altri pollini, può verificarsi quella che viene chiamata una cross-reazione, ovvero una reazione incrociata tra famiglie di pollini e alimenti vegetali, che causa la sindrome orale allergica”, spiega la dott.ssa Giuffrè.

Sintomi OAS

“In particolare – prosegue la dottoressa – c’è una reazione tra le proteine dei pollini a cui si è allergici e alcune proteine allergeniche presenti anche in molti cibi”. Si tratta di sostanze termolabili che vengono, quindi, rese inattive tramite la cottura.

Vediamo insieme quali sono i sintomi più comuni con i quali si manifesta una cross-reazione:

  • sintomi orali quali prurito alle labbra, edema labiale, bruciore e prurito alla bocca e

alla lingua, al palato, bruciore, edema labiale e della glottide, sensazione di gola chiusa

  • sintomi gastrointestinali quali gastralgie, nausea, vomito, diarrea

  • sintomi respiratori quali rinite e asma

  • sintomi sistemici come orticaria e analfilassi (una violenta reazione allergica che nelle forme più gravi si presenta come shock anafilattico).

Vediamo ora, nello specifico, l’allergia alle graminacee e gli alimenti che possono provocare una cross-reazione.

Allergia graminacee: alimenti da evitare

Allergia graminacee alimenti da evitare

“A livello generale, in Italia gli alimenti che scatenano maggiormente allergie sono verdura e frutta crude come mela, pera, pesca, albicocca, ciliegie, kiwi, prugna, noci, arachidi, pomodoro e sedano”, riassume l’intervistata. Per quanto riguarda specificatamente l’allergia alle graminacee i cibi da evitare sono:

  • anguria

  • melone

  • limone

  • arancia

  • prugna

  • pesca

  • albicocca

  • ciliegia

  • kiwi

  • mandorla

  • pomodoro

  • arachide.

In presenza di allergia alle graminacee è importante riconoscerne i sintomi e sapere quali cibi evitare, anche perché, conclude la nutrizionista, “circa un allergico su tre, soprattutto tra le donne, è colpito da sindrome orale allergica che, in rari casi, può comportare uno shock anafilattico”.

Voi in che modo tenete a bada la vostra allergia ai pollini?

Elena Rizzo Nervo
Bolognese, lavora nel mondo della comunicazione occupandosi di alimentazione, agricoltura biologica e ambiente. É redattrice per "Il Giornale del Cibo" per il quale scrive su tematiche inerenti la nutrizione e i corretti stili di vita

6 Commenti

  1. PAOLA PALUMBO ha detto:

    Buongiorno,

    Ho una bimba -ragazzina di 12 anni che da un paio di anni soffre di allergia alle graminacee (da prik test).
    Lei generalmente ha raffreddore e occhi arrossati. Ora è qualche giorno che ha tosse secca, non vorrei che inizio di allergia, in modo diverso, questa volta. Considerando che viviamo a Milano, potrebbe essere tranquillamente anche l’inquinamento atmosferico.
    Ho provato a darle antistaminici, ma le danno troppa sonnolenza, e personalmente sono abbastanza contraria a questi tipo di farmaco.
    Quest’anno ho iniziato già da ora a darle 30 gg di Ribes Nigrum tutte le mattine.
    Che cosa intende per estratto pollinico?

    Ringrazio infinitamente per la risposta.
    Buona giornata

    1. Il blog di UniSalute ha detto:

      Buonasera Paola, per estratto pollinico si intende un estratto del polline responsabile della reazione allergica. Ti consigliamo comunque di rivolgerti ad un allergologo e valutare con lui la terapia più adatta a tua figlia: per quanto i nostri medici siano preparati, infatti, solo chi ha in cura un paziente ed ha un’idea chiara e completa del suo quadro clinico può trovare la soluzione più adeguata al caso. Grazie per essere intervenuta, continua a seguirci e buona serata 🙂

  2. Angelica ha detto:

    Salve, vorrei capire se possono essere considerate “graminacee” anche le capsule integratori al miglio.
    Li sto assumendo da circa una settimana, e mi è comparso un improvviso prurito soprattutto a braccia, collo e petto. Vorrei capire se possono influire, anche perchè nell’alimentazione non mi sembra di avere variato nulla in particolare.

    Grazie.

  3. Francesca Vino ha detto:

    Buonasera,in questi giorni ho una forte rinite allergica,sono allergica alle graminace specie a Marzo.Non capisco in questo periodo che cisa mi ha provocato questa rinite allergica,occhi che mi bruciano: può essere che ho mangiato del pane ai cereali.Vi ringrazio anticipatamente

    1. Il blog di UniSalute ha detto:

      Buongiorno Francesca, il consiglio che possiamo darti è di rivolgerti al tuo medico di fiducia e parlargli del tuo disturbo: per quanto il nostro team di medici sia competente, solo il medico, che ti ha in cura e che conosce il tuo quadro clinico, può aiutarti a capire da cosa scaturisca un disturbo e consigliarti, se lo ritiene opportuno, ulteriori accertamenti. Grazie per averci scritto, continua a seguirci!
      A presto 🙂

  4. Diana ha detto:

    Buongiorno. Mi chiamo Diana.
    Vorrei ricevere un piccolo consulto medico prima di rivolgermi di nuovo in ospedale per ulteriori approfondimenti.
    Sono ormai 2 anni che ho difficoltà respiratorie, pesantezza sul petto e che sento una leggera tracheite (che si sente anche a detta del mio medico di base). Mi è stato consigliato di eseguire un esame allergologico, che ho fatto oggi stesso e dai risultati mi è stato detto che sono allergica alle GRAMINACEE MIX e ISTAMINA. Il medico mi ha suggerito di fare il vacino a settembre.
    La mia preoccupazione consiste in altro, sono settimane che ho parecchie difficoltà respiratorie e dolori al petto, prurito alle orecchie ( quest’ultimo persiste ormai da mesi), e l’unico antistaminico che sto prendendo è Robilas ma con scarsi risultati.
    Cosa mi consiglia di fare? Eseguire un esame allergologico ancora più approfondito oppure concentrarmi sui polmoni e rivolgermi ad un medico che si occupa oppositivamente di quello. Non capisco più se devo puntare sull’allergia oppure ai problemi con i polmoni.
    Anche perché siamo a febbraio, ed è un mese in cui è strano avere sintomi da allergia per il polline, no?
    Altrimenti, che altro antistaminico mi potrebbe consigliare?
    P.s. Nella mia casa c’è tanta umidità, non so se può influenzare i miei problemi respiratori.
    La ringrazio in anticipo,
    Cordiali saluti,Diana.

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