donna mostra mani con unghie fragili

Unghie fragili: quali sono le cause e come rinforzarle?

Le unghie fragili si manifestano con sfaldamento degli strati (onicoschizia), righe verticali o fessure (onicoressi) e tendenza alla rottura. Le cause spaziano da fattori esterni come contatto prolungato con acqua e prodotti chimici aggressivi, a carenze nutrizionali di biotina, ferro e proteine, fino a condizioni mediche come ipotiroidismo, anemia, psoriasi e onicomicosi. Per rinforzarle è utile proteggere le mani dagli agenti irritanti, curare l’alimentazione e, dove indicato, ricorrere a integratori specifici. La persistenza del problema è un segnale da non ignorare, perché le unghie possono riflettere lo stato di salute generale dell’organismo.

Unghie che si spezzano con facilità, si sfaldano in sottili strati o mostrano righe verticali: la fragilità delle unghie è un disturbo diffuso. Nella maggior parte dei casi, non rappresenta una condizione grave. Può dipendere da abitudini quotidiane, come il contatto frequente con acqua e detergenti o l’utilizzo di prodotti cosmetici aggressivi, ma talvolta può essere il segnale di carenze nutrizionali o di condizioni mediche che meritano un approfondimento.

Capire da cosa dipende è il primo passo per adottare le strategie più appropriate e favorire il recupero della salute delle unghie. In questo articolo approfondiamo le cause più comuni e le strategie più efficaci per rimediare.

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Quali condizioni e malattie possono causare unghie deboli?

Le unghie fragili sono una condizione caratterizzata da un’alterazione della struttura e della resistenza della lamina ungueale. Le unghie appaiono più deboli del normale, tendono a spezzarsi, scheggiarsi o sfaldarsi e possono perdere il loro aspetto uniforme. In condizioni fisiologiche, infatti, un’unghia sana presenta una superficie liscia e regolare, una lamina semitrasparente costituita prevalentemente da cheratina e un caratteristico colore rosato, dovuto alla vascolarizzazione del letto ungueale sottostante.

Si parla di onicoschizia quando l’unghia tende a sfaldarsi in strati orizzontali; di onicoressi quando presenta righe o fessure longitudinali.

All’origine della fragilità delle unghie possono esserci fattori esterni, legati alle abitudini quotidiane e all’esposizione a sostanze irritanti, oppure cause interne, come carenze nutrizionali, alterazioni ormonali o alcune patologie dermatologiche e sistemiche. Vediamole più in dettaglio

Cause esterne e comportamentali

Tra le cause esterne delle unghie fragili ci sono:

  • contatto frequente con acqua e detergenti, che indebolisce il legame tra le lamelle di cheratina che compongono l’unghia
  • uso frequente di smalti, acetone e solventi aggressivi: può ridurre il contenuto lipidico naturale dell’unghia, rendendola più secca e soggetta a rotture
  • applicazioni ripetute di gel, acrilico o smalto semipermanente: soprattutto se accompagnate da rimozioni frequenti, possono contribuire a danneggiare la lamina ungueale
  • onicofagia, cioè l’abitudine di mangiarsi le unghie: provoca microtraumi ripetuti che ne compromettono la resistenza.

Carenze nutrizionali

La fragilità delle unghie può essere il segno di carenze di vitamine, sali minerali o proteine:

  • biotina (vitamina B8 o vitamina H): la sua carenza è una delle condizioni più frequentemente associate alla fragilità ungueale, poiché questa vitamina partecipa alla sintesi della cheratina
  • ferro: la carenza di ferro può indurre anemia sideropenica e causare unghie sottili, fragili e talvolta concave
  • zinco: la sua carenza può essere associata a fragilità e alla comparsa di piccole macchie bianche
  • cheratina: un apporto insufficiente può rallentare la crescita e ridurre la resistenza delle unghie.

Condizioni mediche associate

Tra le condizioni che possono manifestarsi anche attraverso alterazioni delle unghie rientrano:

  • ipotiroidismo e ipertiroidismo: possono modificare crescita e struttura della lamina ungueale
  • psoriasi: può causare piccole depressioni della superficie (pitting), distacco dell’unghia (onicolisi) e ispessimento
  • onicomicosi, un’infezione fungina che può determinare ingiallimento, ispessimento e sfaldamento dell’unghia
  • lichen planus ungueale: può provocare scanalature longitudinali e assottigliamento della lamina
  • malattie autoimmuni, come la sindrome di Sjögren: possono influenzare i processi di formazione della cheratina
  • disturbi alimentari, come anoressia e bulimia: determinano carenze multiple con ripercussioni su pelle, capelli e unghie.

Le unghie delle mani crescono mediamente circa 3 millimetri al mese, per cui eventuali miglioramenti o peggioramenti diventano evidenti solo dopo alcune settimane. Quando la fragilità persiste nel tempo o si associa ad altri sintomi, come stanchezza, intolleranza al freddo o caduta dei capelli, è opportuno rivolgersi al medico per una valutazione e, se necessario, per eseguire accertamenti mirati.

Come rinforzare le unghie molto fragili?

Per migliorare la resistenza delle unghie è importante intervenire sia sui fattori esterni sia sulle eventuali cause interne. Il trattamento dipende infatti dall’origine del problema e richiede spesso costanza, poiché il ricambio completo dell’unghia richiede diversi mesi.

Quando la fragilità è legata al contatto frequente con acqua, detergenti o prodotti chimici, la misura più efficace è ridurre l’esposizione agli agenti scatenanti. Dal punto di vista della cura quotidiana, è consigliabile:

  • utilizzare guanti protettivi durante le pulizie domestiche o quando si maneggiano detergenti e sostanze chimiche
  • idratare regolarmente cuticole e unghie con creme emollienti o oli vegetali, per contribuire a mantenere integra la barriera protettiva
  • preferire solventi privi di acetone e limitare l’uso frequente di smalti e trattamenti cosmetici aggressivi
  • mantenere le unghie corte nei periodi di maggiore fragilità, riducendo il rischio di traumi
  • utilizzare limette in cartone o vetro, limando con movimenti delicati e sempre nella stessa direzione.

Quando gli esami evidenziano una carenza, il medico può valutare una supplementazione mirata, per esempio con:

  • biotina, coinvolta nella sintesi della cheratina
  • ferro, nei casi di anemia sideropenica
  • silicio, presente in alcuni integratori destinati al benessere di unghie e capelli, sebbene le evidenze scientifiche siano più limitate rispetto ad altri nutrienti.

È inoltre importante garantire un adeguato apporto di proteine, attraverso alimenti come pesce, carne, uova, latticini e legumi.

Quando le unghie fragili sono la manifestazione di una condizione medica, come un disturbo della tiroide, una malattia dermatologica o un’infezione fungina, il loro miglioramento passa principalmente attraverso il trattamento della causa.

Di fronte a una fragilità che persiste per diversi mesi o si accompagna ad altri sintomi, come stanchezza, caduta dei capelli o alterazioni della pelle, è importante rivolgersi al medico, che potrà indicare eventuali esami di approfondimento e il percorso terapeutico più appropriato. Per agevolare l’accesso a visite ed esami diagnostici, può essere utile affidarsi a dei servizi di sanità integrativa come le soluzioni UniSalute Per Te, che permettono di evitare lunghi tempi di attesa e di usufruire di tariffe scontate.

 

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donna utilizzo smalto per unghie fragili

Per trattare le unghie fragili possono essere utilizzati smalti.

Le domande più frequenti dei pazienti

Le unghie rigate indicano sempre una malattia?

Le righe verticali sottili sull’unghia (onicoressi) sono spesso fisiologiche e tendono ad aumentare con l’età, man mano che la crescita ungueale rallenta e la lamina si assottiglia. Non indicano necessariamente una malattia. Le righe orizzontali profonde (linee di Beau), invece, segnalano un’interruzione della crescita dell’unghia causata da un episodio acuto – febbre alta, trauma, stress intenso o malattia sistemica.

La biotina fa crescere le unghie più forti?

La biotina (vitamina B8) interviene nella sintesi della cheratina ed è la vitamina con la maggiore evidenza per il miglioramento della resistenza ungueale in chi ha carenza. In chi ha livelli normali, l’effetto di una supplementazione aggiuntiva è più limitato. Prima di assumere integratori è utile verificare i propri livelli con un esame del sangue, anche perché la biotina può interferire con alcuni esami di laboratorio (come il dosaggio della vitamina D e degli ormoni tiroidei) se assunta ad alte dosi.

L’onicomicosi può causare fragilità delle unghie?

All’inizio sì: l’onicomicosi può manifestarsi come semplice ispessimento o ingiallimento del bordo libero dell’unghia, facilmente confuso con fragilità comune. Con il tempo tende però a progredire – l’unghia diventa più spessa, sfaldabile, di colore giallastro o brunastro – e a coinvolgere unghie adiacenti. La diagnosi si fa con un esame microscopico del materiale ungueale; il trattamento (antimicotici locali o sistemici) dipende dall’estensione dell’infezione.

Quanto tempo ci vuole per vedere risultati dopo aver iniziato a curare le unghie fragili?

Le unghie crescono mediamente 3 mm al mese nelle mani, meno nei piedi. Per vedere un’unghia completamente rinnovata occorrono 4-6 mesi. 

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