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Spezie proprietà

Quali sono le proprietà benefiche delle spezie?

Le spezie orientali, come curcuma, curry, cardamomo o zenzero, sono ormai immancabili nelle cucine, comprese quelle degli chef stellati. Il loro successo è certamente dovuto al gusto e ai colori, capaci di impreziosire molte ricette, ma si sente sempre più spesso parlare di spezie e proprietà benefiche, delle quali sono portatrici.

Che si tratti del seme per il cumino, del frutto per pepe e coriandolo, oppure del fiore da cui derivano chiodi di garofano e zafferano, della corteccia, utilizzata per la cannella, o della radice per la curcuma, queste sostanze sono molto utili per il benessere della persona. Non a caso sono indicate nelle diete, tra cui la famosa Smartfood per un cuore in salute.

Abbiamo voluto approfondire le loro caratteristiche con l’aiuto della dott.ssa Francesca Evangelisti, biologa nutrizionista di Bologna.

Forme, usi e aromi

Spezie mix

Le spezie si presentano in diverse forme: macinate, ottenendo in questo modo un sapore più intenso, fresche, come lo zenzero, che si può utilizzare affettato o grattugiato, oppure anche intere, come avviene per i baccelli di vaniglia o le bacche di cardamomo. Esistono, poi le combinazioni di più spezie, miscele che possono trovarsi intere o macinate, tra cui la più famosa è il curry, di origine indiana, la cui formulazione contiene chiodi di garofano, zenzero, curcuma, cardamomo, cannella, pepe, coriandolo, fieno greco, noce moscata, e cumino. Ma quali sono le proprietà delle spezie?

Spezie: proprietà benefiche per tutto l’organismo

Utilizzate per insaporire e sostituire il sale in numerosi piatti, le spezie sono anche alleate di bellezza e salute, grazie alle loro componenti nutrizionali. Infatti, “contengono vitamine, antiossidanti e sali minerali, alcune depurano l’organismo, altre sono utili al dimagrimento, sia aumentando il senso di sazietà e inducendo, quindi, a mangiare meno, sia perché hanno una funzione termogenica, ovvero bruciano i grassi e accelerano il metabolismo”. Utilizzare le spezie in cucina, quindi, è un’ottima abitudine, sia per rendere i piatti più sfiziosi, con gradevoli note orientali, sia per contrastare numerosi disturbi e malattie. Scopriamo insieme le più diffuse spezie e le proprietà che le caratterizzano.

Zenzero

Zenzero

Lo zenzero è conosciuto per le proprietà antinfiammatorie e digestive, per cui risulta efficace contro nausea, vertigini e dolori tipici dell’artrite, e “in inverno è perfetto per preparare tisane contro raffreddore e sintomi influenzali. Si tratta, inoltre, di una spezia brucia-grassi, utile in caso di ristagni acquosi e cellulite”, specifica la nutrizionista.

Cannella

Cannella

La cannella è una delle spezie più diffuse, già dall’Ottocento. Caratterizzata da un sapore piccante e dolce allo stesso tempo, ha proprietà antiossidanti, antimicotiche e antinfluenzali, utili in caso di mal di gola e raffreddore. Inoltre, “è utile in caso di diabete e sindrome metabolica, in quanto combatte il colesterolo e aiuta a regolarizzare i livelli di zucchero nel sangue, attenuando anche il senso di fame nervosa”.

Cardamomo

Cardamomo

Il cardamomo ha un sapore forte e intenso, che lo rende perfetto per aromatizzare torte e creme, ma anche per preparare liquori e tisane. “Le sue proprietà sono dovute ad un olio essenziale che contiene limonene, nerolo e geraniolo che lo rendono utile in caso di infiammazioni del cavo orale, mal di stomaco e ipertensione”. Inoltre, è benefico per la funzionalità dell’apparato cardiovascolare e per le vie urinarie.

Chiodi di garofano

Chiodi di garofano

Solitamente a chi soffre di mal di denti viene consigliato di masticare qualche chiodo di garofano, apprezzato per le qualità digestive, tonificanti e analgesiche. Inoltre, specifica la dottoressa, “i chiodi di garofano contengono vitamina A, C e flavonoidi, per cui sono considerati antiossidanti e antinfiammatori naturali, utili, come il cioccolato fondente, per il buon funzionamento della circolazione”.

Curcuma

Curcuma

La curcuma è una spezia orientale usata anche come colorante, in virtù del suo giallo caratteristico. Oltre ad essere la componente principale del curry è conosciuta come spezia ricca di proprietà benefiche. “Si tratta, infatti, di un potente antiossidante e antinfiammatorio, che combatte l’invecchiamento cellulare, l’artrite, lo stress e i dolori post allenamento”. Inoltre, ha proprietà depurative che aiutano la digestione, il fegato e contrastano il colesterolo alto, con azione protettiva dell’apparato cardiovascolare”.

Cumino

Cumino

Il cumino, originario della Siria, viene solitamente usato tostato per esaltare carne e verdure. Le proprietà di questa spezia sono digestive e antispastiche, utili contro le coliche addominali, inoltre “è ricco di ferro e adatto nella stagione invernale per rafforzare il sistema immunitario e combattere la tosse”.

Queste sono solo alcune delle spezie e delle proprietà esistenti; l’elenco intero sarebbe lungo, ma abbiamo voluto concentrarci su quelle maggiormente utilizzate in cucina. Senza dimenticare di chiedere alla dottoressa Evangelisti se esistono controindicazioni da tenere a mente.

Conoscere le spezie: quantità e precauzioni

Innanzitutto, per quanto le spezie siano ricche di proprietà benefiche è utile ricordare che vanno usate in piccole quantità, per evitare l’insorgere di alcuni disturbi. “Ad esempio, troppo zenzero può causare sfoghi sulla pelle o bruciore di stomaco”. Anche la cannella va limitata ad un massimo di 3 grammi al giorno perché “può provocare tachicardia, diarrea e sudorazione”. Va comunque evitata in caso di disturbi gastrici, come reflusso gastroesofageo, o se si assumono antinfiammatori non steroidei (FANS). La curcuma, per quanto sia considerata un super food, non è indicata a chi soffre di calcoli biliari o coliche. “Infatti – ricorda la nutrizionista – alcune spezie sono sconsigliate in presenza di patologie: come ulcera e gastrite per i chiodi di garofano o malattie del fegato per quanto riguarda il cumino”. A proposito del cardamomo, invece, la dottoressa sottolinea che si tratta di una spezia generalmente ben tollerata. “Tuttavia, occorre porre attenzione al suo consumo quando si soffre di calcoli biliari, perché, in tale caso, potrebbe causare dolori addominali o addirittura provocare coliche”.

Tutte le spezie, infine, sono sconsigliate in gravidanza e allattamento e andrebbero evitate anche nell’alimentazione del bambino sotto i due anni d’età.

Conoscere le spezie, proprietà e controindicazioni, permette di farne un uso sicuro e utile per il nostro benessere. In conclusione la nutrizionista sottolinea l’importanza di consultare il proprio medico per ogni dubbio e ogni indicazione necessaria per un corretto utilizzo.

E voi quali spezie preferite usare in cucina?

Elena Rizzo Nervo
Bolognese, lavora nel mondo della comunicazione occupandosi di alimentazione, agricoltura biologica e ambiente. É redattrice per "Il Giornale del Cibo" per il quale scrive su tematiche inerenti la nutrizione e i corretti stili di vita

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