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Dieta depurativa

Dieta depurativa post-vacanza: quali alimenti assumere e perché

Durate le vacanze, si sa, insieme a noi va in ferie anche la dieta! Aperitivi alcolici in spiaggia, gelati, birre nei rifugi o nei locali esteri più caratteristici, fanno spesso da cornice a ricche grigliate con gli amici e cene a più portate, soprattutto se la meta delle nostre vacanze ha una cucina tipica distante dalla nostra, assolutamente da sperimentare in tutte le sue varianti. Ad interferire con le nostre abitudini alimentari, tuttavia, sono anche i ritmi di vita, completamente differenti da quelli cui il nostro organismo è abituato: una vacanza, infatti, è tale solo se possiamo andare a letto tardi la sera, senza temere l’incubo della sveglia mattutina.

Bando quindi ai sensi di colpa: infrangere il nostro regime alimentare per qualche giorno non renderà nulli tutti i sacrifici che abbiamo fatto fino ad ora, perché l’organismo, per fortuna, possiede dei meccanismi di autoregolazione che lo aiuteranno ad adattarsi ad un cambiamento temporaneo delle nostre abitudini alimentari.

Tuttavia, è sempre bene tener presenti alcuni accorgimenti, da mettere in pratica durante e dopo le ferie estive: vediamo quali sono i possibili rischi di un’alimentazione sregolata, e quali gli alimenti più adatti per una dieta depurativa post-vacanze.

Abitudini alimentari in vacanza: quali rischi?

A meno che non si soffra di intolleranze alimentari, malattie cardiovascolari o patologie che vincolano in ogni momento le nostre scelte alimentari, non concederci qualche piccolo strappo alla regola sarebbe deprimente! Ciò però non deve portarci a perdere di vista l’antico e intramontabile principio latino della moderazione: va bene dunque cedere a qualche tentazione, ma senza mai eccedere! Una cattiva “alimentazione vacanziera” potrebbe infatti causarci dei disturbi abbastanza fastidiosi e rovinarci sia le vacanze che il rientro, come:

  • Fenomeni di diarrea acuta
  • Disturbi a carico dello stomaco
  • Fenomeni dispeptici o di cattiva digestione per l’instaurarsi di gastrite od intolleranze di cibi non consueti
  • Problemi a carico dell’intestino e del fegato.

In alcuni casi, per combatterli basterà riprendere un regime alimentare regolare e seguire per un breve periodo una dieta disintossicante. In altri invece, potrebbe essere necessaria una cura farmacologica, cui sottoporvi sotto indicazione del vostro medico.

Ma quali sono le principali cause di questi disturbi in vacanza?

Il menù fisso

Menu fisso hotel

Quando progettiamo una vacanza, a guidarci nella scelta dell’alloggio è quasi sempre il rapporto qualità-prezzo: ambienti puliti e accoglienti a costi non troppo elevati, meglio se con pensione inclusa. Una scelta che si traduce nella formula fortunata del “menù fisso a pranzo e a cena”, conveniente quanto vincolante, perché ci obbliga ad attenerci alle proposte dei ristoranti di hotel, navi da crociera e villaggi turistici, e spesso a mettere temporaneamente da parte le nostre consuetudini alimentari.

Bando quindi al controllo dei grassi, dei carboidrati e dei cibi irritanti delle bevande alcoliche: un piatto di “rombi grassi grassi” e di “funghi fritti fritti fritti” (per dirla alla Benigni), in fondo,  non ha mai ucciso nessuno!

Se poi la vostra meta è la montagna si sa: l’aria d’alta quota stimola l’appetito, e resistere ad un piatto di pizzoccheri, ad una fonduta valdostana o ai salumi tipici sarebbe veramente un delitto!

Allo stesso modo, sarebbe imperdonabile partire senza degustare i piatti della cucina tipica e i vini del luogo se vi trovate all’estero: come si fa ad esplorare e vivere la cultura di un Paese, senza accostarsi alle sue tradizioni gastronomiche?

Aperitivi e Appetizer: attenzione ai cibi mal conservati

Come dire di no ad un Mojito in spiaggia, accompagnato da tartine a base di pesce, o a una birra fresca nei rifugi dopo una passeggiata in montagna? L’aperitivo è un rito quasi irrinunciabile in estate, soprattutto per i più giovani che, prima dell’uscita serale, hanno spesso l’abitudine di sostituire la cena con un drink alcolico e stuzzichini da buffet. Il nostro organismo saprà di certo perdonarci, a patto però che si presti attenzione al contenuto dei vassoi sul bancone di bar e pub: le tanto comuni tartine a base di salsa tonnata conservano delle insidie che potrebbero costarci care. Alcuni cibi infatti, se lasciati per lungo tempo fuori dal frigo, soprattutto nella stagione calda, vengono facilmente attaccati da germi che causano enterocoliti acute, infiammazioni dell’intestino tenue e del colon. Meglio quindi esaminarne attentamente l’aspetto prima di lanciarsi sul tavolo del buffet, e verificare che finger food e altri appetizer siano in buono stato e vengano sostituiti con una certa frequenza.

Non c’è estate senza gelato e bibite zuccherate

Gelato

Cene ed aperitivi chiamano bevande alcoliche o drink analcolici ma zuccherati. Passeggiate serali sul lungomare e in città, e caldi pomeriggi in spiaggia sono quasi sempre scanditi da gelati, ghiaccioli, granite, bibite zuccherate più o meno gasate. Tutti alimenti che, se assunti con moderazione, non causano ingenti danni al nostro organismo. Va ricordato tuttavia che il loro consumo smodato, oltre ad essere dannosi per chi soffre di obesità, colesterolo alto, malattie cardiache e diabete, può essere causa di problemi intestinali: troppi zuccheri, infatti, possono causare alterazioni alla flora batterica.

Dieta depurativa: quali cibi per “disintossicarci” dopo le vacanze?

La prima regola da seguire per depurare il proprio organismo dagli “eccessi vacanzieri” è quella di diminuire l’introduzione di cibi ricchi di grasso, in particolare ricchi di grassi saturi (come salumi), cibi troppo speziati e conditi. Inoltre, se questo può incidere sui nostri disturbi, è meglio sospendere per un periodo di tempo l’assunzione di ogni tipo di alcolico, insieme a quella di bevande zuccherine e troppo fredde. Aumentiamo piuttosto il consumo di frutta e verdura, cereali integrali di cibi facilmente digeribili, e non dimentichiamo di bere almeno 1 litro e mezzo d’acqua al giorno: è risaputo infatti che l’acqua aiuta il nostro organismo ad eliminare tossine e materiali di scarto, combinandosi all’azione dell’intestino.

Infine, nel caso in cui vi rendiate conto di un’alterazione nella vostra regolarità intestinale, potrete valutare la possibilità di ricorrere ai probiotici: fermenti lattici o, se ne necessario e rigorosamente sotto prescrizione medica, antibiotici.  Anche se, è bene saperlo, per combattere un problema di stitichezza passeggera talvolta può essere utile assumere un blando lassativo salino, e seguire una dieta ricca di scorie, compresi i vegetali in qualsiasi forma.

Cibi fermentati: i benefici

Yogurt

Se ne sente parlare sempre più spesso, e questo potrebbe farci pensare ad una futile moda passeggera. Al di là dei trend in campo gastronomico, tuttavia, è bene sapere che i benefici che i cibi fermentati apportano all’organismo sono reali e molteplici.

Il primo organo a trarre vantaggio dalla loro assunzione è l’intestino: gli alimenti sottoposti a questo processo, infatti, stimolano la flora batterica intestinale, che a sua volta è in grado di orientare le nostre difese immunitarie.
La fermentazione li rende, inoltre, ricchi di enzimi, che contribuiscono ad assimilare più facilmente amidi e proteine, rendendoli quindi più digeribili. Via libera quindi a yogurt, kefir, pasta con lievito madre, miso, tempeh e verdure fermentate, ideali per una dieta depurativa. A meno che, ovviamente, non siano presenti intolleranze ai lieviti o ai cibi fermentati.

Dieta disintossicante Post Vacanza: la giornata tipo

Per cominciare, ecco un esempio di quello che dovreste mangiare durante la giornata per mettere in atto la vostra dieta depurativa:

Colazione
Centrifugato di frutta e verdura, oppure frutta fresca con yogurt magro e fiocchi d’avena

Pranzo
Insalatona di verdure crude o fermentate, con cereali integrali e germogli, condita con olio di semi di lino o con salsa allo yogurt. Potete accompagnarla, se volete, a del pane con pasta di lievito madre.

Spuntino
100 grammi di frutti di bosco o, in generale, di frutti di stagione

Cena
Carne bianca o pesce con verdure al vapore, accompagnati da gallette integrali di avena.

 

Se il clima disteso delle vacanze ci spinge a qualche piccola deroga, è dunque importante non dimenticare mai che seguire un’alimentazione equilibrata è una delle principali regole del viver sano. Ciò vale ancor di più per chi soffre di diabete, ipercolesterolemia e, più in generale, di disturbi di tipo cardiovascolare: in questi casi, in particolare, può essere utile seguire un programma personalizzato che monitori la salute del nostro cuore, stilato da medici che controllino con regolarità il nostro stile di vita e le nostre abitudini alimentari, indicandoci all’occorrenza il “limite da non superare”. Ciò è semplicissimo per chi sceglie la sanità integrativa e, in particolare, polizze come Protezione Famiglia di UniSalute.

Dell’importanza di una dieta sana, delle corrette pratiche di prevenzione e di tutte le abitudini che favoriscono la longevità parleremo al convegno “Diversamente giovani, come vivere fino a 120 anni”,  che si terrà sabato 9 settembre 2017 a Bologna,  nella Sala degli Atti di Palazzo Re Enzo, dalle 16.00 alle 18.00. Agli interventi di medici e professori esperti di immunologia, alimentazione e sport, moderati da Tiberio Timperi, seguirà la testimonianza del campione di nuoto Massimiliano Rosolino e delle atlete della Nazionale Italiana di Pugilato Femminile. Vi aspettiamo!

Silvia Trigilio
Originaria del siracusano vive a Bologna, dove lavora come Capo Redattore del magazine online “Il Giornale del Cibo”, per il quale si occupa della redazione di articoli su tematiche inerenti all'Alimentazione, Benessere e Stile di vita sano.

1 Commento

  1. paolo.magalotti ha detto:

    ok

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