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sesso e terza età

Sessualità e terza età: i falsi miti da sfatare

Sono molti i cambiamenti fisiologici che uomini e donne osservano e provano sul proprio corpo con l’avanzare dell’età, evoluzioni che fanno spesso credere che si debba rinunciare, gradualmente, alla sessualità. Tuttavia si tratta di uno dei tanti falsi miti che circondano il rapporto tra sesso e terza età, un tabù sociale che è importante sfatare a partire dai dati. Secondo il Censis, il 73,4% dei nostri connazionali fra i 61 e i 70 anni e il 39,1% degli over 70 sono sessualmente attivi: una percentuale considerevole che spesso viene sottovalutata anche dagli operatori sanitari.

Non sono rari, infatti, i casi in cui l’anziano è trattato come un preadolescente, privo di una sessualità e con una sfera dell’affettività considerata marginale, come ha sottolineato Leo Nahon, già direttore della divisione psichiatrica dell’Ospedale Niguarda di Milano, durante il 17º congresso dell’Associazione italiana psicogeriatria. Al contrario, è importante approfondire l’argomento per capire in che modo cambi la sessualità nel climaterio e nella terza età, sfatando alcuni falsi miti.

Sesso e terza età: cosa cambia con il climaterio?

climaterio

Ruslan Guzov/shutterstock.com

Per climaterio si intende il periodo di passaggio tra l’età adulta e la terza età, che si esprime per le donne con la menopausa e per gli uomini con l’andropausa. Un cambiamento che non avviene per tutti alla stessa età, ma generalmente comporta gli stessi effetti.

Per le donne:

  • l’interruzione della produzione di estrogeni, e quindi della funzione riproduttiva;
  • l’atrofia progressiva di vagina, vulva, vescica e uretra;
  • cambiamenti metabolici che possono portare maggiori rischi di osteoporosi e malattie cardiovascolari;
  • disturbi del sonno e disturbi dell’umore.

Per gli uomini:

  • diminuzione dei livelli di androgeni che portano ad una perdita del ritmo circadiano del testosterone;
  • cambiamento nelle funzioni riproduttive con un decremento nella produzione di spermatozoi;
  • modificazioni vascolari e metaboliche;
  • aumenti dei rischi per la salute, dovuti alla diminuzione dei livelli di testosterone.

Dal punto di vista sessuale, menopausa e andropausa provocano per le donne una possibile diminuzione della lubrificazione vaginale e quindi un calo di piacere sessuale, mentre per gli uomini l’allungamento del tempo necessario per ottenere e mantenere l’erezione e deficit erettili, come conseguenza di alcune patologie come arteriosclerosi e diabete, legate all’impatto del climaterio sulle funzioni vascolari e metaboliche.

Criticità per la sessualità della donna Over 65

Oltre alla secchezza vaginale, il passaggio alla menopausa per le donne comporta anche altri cambiamenti che influiscono, più o meno direttamente, sulla sfera della sessualità. La consapevolezza dei mutamenti del corpo porta molte donne a sentirsi meno attraenti, con conseguenti cali di autostima: elementi che, insieme, possono scoraggiare la donna, una volta superati i 60 anni, a scoprire e valorizzare il proprio corpo mutato.

Un ulteriore elemento che, secondo gli esperti, condiziona la sessualità nella terza età per la donna è la combinazione tra stress di tipo ambientale, isolamento sociale e l’assenza di un partner (talvolta determinata dalla morte del coniuge, vista la maggiore longevità femminile). Questi fattori combinati possono rappresentare fattori di rischio per l’insorgenza di disturbi depressivi che, a loro volta, contano tra i sintomi anche il disinteresse sessuale.

sessualità e terza età

Jacob Lund/shutterstock.com

Difficoltà anche per gli uomini

Sebbene di tipo differente, anche per gli uomini il rapporto tra sessualità e terza età non è sempre sereno. L’invecchiamento modifica in maniera sensibile la risposta sessuale in vari modi: l’eccitazione è più lunga ed è necessaria una stimolazione più intensa, l’intero rapporto ha maggiore durata e non sono rari i casi in cui raggiungere l’eiaculazione richieda più tempo. L’età si percepisce anche nel periodo refrattario, ovvero il tempo necessario per passare da un rapporto a quello successivo, che si dilata.

Oltre agli elementi fisiologici, entrano in gioco alcuni fattori sociali e psicologici legati all’affermazione della propria virilità attraverso l’atto sessuale: le difficoltà erettili o anche i semplici cambiamenti dal punto di vista delle tempistiche possono mettere in discussione l’immagine stessa che l’uomo ha di sé.

Falsi miti: perché bisogna parlare di sesso e terza età

È vero, dunque, che il passaggio dall’età adulta alla terza età comporta alcuni cambiamenti, tanto per l’uomo quanto per la donna, che condizionano e mutano il rapporto con la sessualità. Tuttavia, gli esperti sono concordi nel sostenere che questi elementi non rappresentino di per sé un motivo sufficiente per rinunciare alla sessualità una volta superati i 65 anni. Al contrario, ad oggi le ragioni per cui le persone rinunciano all’attività sessuale sono principalmente psicologiche e sociali. Considerare l’anziano come asessuato è il primo tra i falsi miti da sbugiardare, poiché l’uomo a qualsiasi età è normale cercare una forma di intimità con un altro essere umano.

Cambiano le modalità e le priorità, questo sì: la sessualità, infatti, si manifesta in maniera differente, sembrano prevalere gli aspetti affettivi ed emotivi rispetto alla qualità della performance in sé. Più che frequenza ed intensità assumono valore il grado di intimità e l’importanza della manifestazione reciproca di desiderio, fattori che possono contribuire ad alleggerire la sensazione di solitudine che è, ad oggi, molto diffusa tra gli anziani e che può avere conseguenze anche gravi sulla qualità della vita.

Un fattore positivo per facilitare la sessualità nella terza età, e non soltanto, è mantenere uno stile di vita sano, seguendo da un lato una dieta equilibrata e dall’altro lato dedicandosi all’attività motoria. Un corpo in salute riesce, infatti, a rispondere meglio all’invecchiamento anche dal punto di vista della sessualità. Il suggerimento degli esperti è di pazientare, affrontando in maniera aperta e consapevole il passaggio critico del climaterio per giungere ad un nuovo equilibrio, fatto di ruoli, esigenze e possibilità nuove che, di conseguenza, non chiudono una porta, ma danno avvio ad una nuova fase della vita con la maggiore serenità possibile.

Inoltre, non vanno dimenticate alcune soluzioni pensate proprio per alleviare le preoccupazioni della terza età come, per esempio, le polizze sanitarie per Over 65 che rispondono alle esigenze e alle preoccupazioni degli anziani e delle loro famiglie. Assistenza domiciliare Over 65 di UniSalute, per esempio, pensa al supporto e alla riabilitazione in caso di infortuni, direttamente in casa: un bel sollievo che aiuta uomini e donne ad affrontare l’invecchiamento in maniera tale che non sia necessariamente una stagione difficile della vita.

Quali sono i consigli che vi hanno aiutato ad affrontare questo cambiamento?

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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