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attività anaerobica

L’attività anaerobica aiuta a bruciare i grassi? Benefici, controindicazioni ed esercizi

Che l’attività fisica faccia bene è risaputo e a ogni età bisognerebbe praticarla regolarmente. È infatti benefica sotto diversi punti di vista, ad esempio aiuta a ridurre il rischio di incorrere in malattie croniche, patologie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro.

Gli esercizi fisici, però, non sono tutti uguali. In base al metabolismo muscolare attivato, possiamo distinguere tra attività anaerobiche e aerobiche. In questo articolo ci concentreremo sulla prima tipologia, che comprende tutti quei movimenti che richiedono uno sforzo intenso in un ridotto lasso temporale, come la corsa veloce, gli scatti e i salti.

Scopriamo in cosa consiste il meccanismo anaerobico, che tipologia di esercizi si avvale di questo sistema, quali sono i loro benefici e quando, invece, sono sconsigliati.

Qual è la differenza tra attività aerobiche e anaerobiche?

Per capire che cosa sono le attività anaerobiche, dobbiamo innanzitutto spiegare la differenza tra esercizi aerobici e anaerobici. Quello che li distingue, infatti, è il tipo di metabolismo muscolare mobilitato.

Cerchiamo di comprendere meglio ciò che intendiamo. I muscoli producono energia – necessaria alla propria contrazione – attraverso il meccanismo aerobico, dunque bruciando grassi e glucosio in presenza dell’ossigeno fornito dal sistema cardiovascolare. Durante uno sforzo molto prolungato o intenso, questo apporto di ossigeno tenderà a diminuire. Tuttavia, anche in assenza di quantità sufficienti di ossigeno i muscoli possono continuare a lavorare, per un breve periodo, sfruttando il meccanismo anaerobico.

Ora che abbiamo capito il funzionamento muscolare, vediamo più nel dettaglio la differenza tra esercizi di tipo aerobico e anaerobico. Le attività aerobiche richiedono al fisico uno sforzo moderato per un periodo prolungato (tipici esempi sono la camminata o il ciclismo): questo permette al corpo di avere costanti quantità di ossigeno per produrre energia. Al contrario, le attività anaerobiche prevedono uno sforzo più breve ma di intensità maggiore, e in queste situazioni l’organismo va in debito di ossigeno. Data l’assenza di questo elemento fondamentale, quindi, come viene prodotta l’energia nel sistema anaerobico? Possiamo distinguere due meccanismi: il lattacido e l’alattacido.

forza esplosiva

Deagreez/gettyimages.it

Sistema anaerobico lattacido

Nel sistema anaerobico lattacido viene usato il glucosio, e la sostanza di scarto, derivante dal processo, è l’acido lattico. Questo meccanismo riguarda le attività che hanno una durata dai 30 secondi a pochi minuti.

Sistema anaerobico alattacido

Nel sistema anaerobico alattacido, invece, come substrato energetico viene utilizzata una sostanza chiamata “fosfocreatina”. Si tratta del meccanismo impiegato dal nostro organismo per le attività che richiedono una grande velocità e potenza in pochissimi secondi.

Esempi di attività anaerobiche

Ora che abbiamo capito di cosa si tratta, vediamo alcuni esempi di esercizio anaerobico. In questa tipologia rientrano attività come:

  • salti;
  • scatti;
  • sollevamento pesi;
  • corsa veloce;
  • lancio del peso;
  • allenamenti per sviluppare la forza esplosiva.

Specifichiamo che gli esercizi anaerobici necessitano di momenti di riposo prima di poter essere ripetuti. Ci sono poi alcuni sport che prevedono attività a impegno aerobico e anaerobico alternato come il basket, il calcio, la pallavolo o il tennis, ad esempio.

esercizi anaerobici

skynesher/gettyimages.it

Aerobiche e anaerobiche: quali attività preferire?

Per trovare la giusta forma fisica è importante trovare un equilibrio tra esercizi aerobici e anaerobici. La ricerca scientifica e le linee guida più recenti, infatti, sono concordi nell’affermare che entrambe le tipologie sono fondamentali per un buon programma di allenamento. Se ben abbinate, queste attività ci permettono di raggiungere una forma fisica migliore, sviluppando aspetti come resistenza, velocità e coordinazione muscolare.

Naturalmente, prima di intraprendere da soli un programma di esercizi, consigliamo sempre di rivolgersi a degli esperti per concordare il tipo di training più indicato alle proprie esigenze e la frequenza con cui effettuarli. Questo anche perché, come vedremo, gli sport anaerobici non sono la scelta più adatta in alcuni casi specifici.

I benefici delle attività anaerobiche

L’esercizio anaerobico è un allenamento che va soprattutto a irrobustire i muscoli, incrementandone massa e potenza, e che contribuisce ad aumentare la densità ossea. A questi benefici si aggiungono l’aumento della frequenza cardiaca, il rafforzamento dei tendini, delle articolazioni e dei legamenti, nonché la riduzione del rischio di infortuni causati dalla debolezza muscolare.

Le attività anaerobiche fanno dimagrire?

A proposito di dimagrimento, spesso ci si domanda se le attività anaerobiche permettano di perdere peso. Come spiega il medico dello sport Gianfranco Beltrami in un’intervista sul Corriere della Sera, anche gli esercizi di tipo anaerobico, accrescendo la massa muscolare, contribuiscono a ridurre il peso. Questo è possibile perché i muscoli bruciano molte calorie: più sono sviluppati, quindi, più calorie consumeremo.

Se l’obiettivo di una persona è il dimagrimento, però, il medico suggerisce di abbinare attività aerobica e anaerobica. Gli esercizi aerobici, infatti, aiutano a bruciare i grassi di deposito e ad alzare il metabolismo, mantenendolo maggiormente attivo per diverse ore.
In ogni caso, quando lo scopo è controllare il peso, vale sempre il consiglio di rivolgersi a uno specialista per valutare il tipo di attività da svolgere.

Quando evitare le attività anaerobiche

Se l’attività aerobica può essere generalmente praticata da tutti, modulando gli sforzi in base all’età, al peso e alle proprie condizioni, quella anaerobica di solito è sconsigliata a coloro che soffrono di seri problemi di salute, ad esempio patologie cardiache. Per quanto riguarda l’attività fisica nella terza età, l’attività anaerobica non è vietata in assoluto, e anche gli anziani la possono praticare seguendo, però, le dovute cautele e con la supervisione di un allenatore esperto. Per bambini e adolescenti in crescita, invece, non è raccomandato l’utilizzo dei pesi: in questa fascia d’età, infatti, è meglio incrementare la muscolatura attraverso esercizi a corpo libero (a questo proposito, abbiamo dedicato un approfondimento allo sport per i bambini).

attività anaerobica anziani

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Allenamento anaerobico: l’importanza del riscaldamento e del defaticamento

Prima di cominciare l’allenamento anaerobico, inoltre, è sempre consigliabile fare del riscaldamento per circa 5-10 minuti, ad esempio attraverso una corsa lenta. Allo stesso modo, al termine, è bene dedicare altri 5-10 minuti al defaticamento svolgendo esercizi di intensità decrescente.

L’attività fisica può essere svolta anche fra le mura domestiche, utilizzando appositi attrezzi per la palestra da casa e cercando di farsi seguire da un esperto, anche se a distanza oppure online. Il supporto di un professionista, infatti, permette di approcciarsi in modo corretto al fitness, evitando infortuni. Nonostante tutte le precauzioni, gli incidenti durante la pratica sportiva possono sempre capitare. Proprio per questo SiSalute, marchio di UniSalute Servizi, propone delle card specifiche come SiSalute Card Fisioterapia, che permette di svolgere trattamenti fisioterapici o riabilitativi a prezzi agevolati rispetto a quelli sul mercato. Grazie a questo servizio, inoltre, potrete prenotare senza liste d’attesa e, con un solo utilizzo, ripagherete l’intero costo della Card.

 

Fonti:

fondazioneveronesi.it
health.harvard.edu

Mara D'Angeli
Riminese, lavora nel campo della comunicazione e della scrittura. Per il blog InSalute, si occupa di approfondimenti legati a benessere, prevenzione e salute dei bambini.

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