Animale domestico: cane Benessere Mamma e bambino Osservatorio Unisalute Ragazza si allaccia le scarpe da corsa Coppia Terza Età Welfare Aziendale Unisalute
aerosol per raffreddore e mal di gola

Aerosol per raffreddore e mal di gola: è utile? In quali casi è bene evitarlo?

Spesso la risposta a molti mali di stagione è una seduta di aerosol. Approdato in quasi tutte le case degli italiani negli anni Settanta, in questi decenni si è affermato come prezioso alleato contro raffreddore, mal di gola, bronchiti e altre patologie del tratto respiratorio tipicamente invernali, ma è veramente così utile? Non proprio, infatti l’utilità dell’aerosol per raffreddore e mal di gola è un falso mito smentito da pediatri e specialisti. Vediamo perché e quando è consigliato utilizzarlo.

Aerosol: cos’è e come funziona

L’aerosol, in ambito medico, è un apparecchio composto da un nebulizzatore che trasforma una soluzione di farmaci in goccioline. Esse, una volta nebulizzate, vengono respirate dal soggetto che ne ha bisogno e, dunque, introdotte nell’organismo.

Solitamente impiegato per curare e prevenire alcune patologie dell’apparato respiratorio,  è considerato particolarmente efficiente perché i principi attivi farmacologici possono essere dosati e mescolati secondo le esigenze del paziente. Il medico, infatti, prescrive un determinato mix che viene riposto in un’ampolla prima di essere nebulizzato.

Il principale vantaggio dell’aerosol rispetto ad altre modalità di somministrazione di farmaci per queste malattie risiede nel fatto che consente di far arrivare le medicine fino alle basse vie aeree. Per questo è indicato per curare:

  • bronchiolite;
  • bronchite asmatica;
  • laringite;
  • patologie che interessano, in generale, trachea, bronchi e polmoni.

L’aerosol per mal di gola e raffreddore serve?

apparecchio aerosol

asobov/shutterstock.com

È vero, dunque, che l’aerosol è un alleato molto prezioso per la salute dell’apparato respiratorio, ma attenzione a non abusarne. Nonostante infatti venga spesso utilizzato anche per contrastare mal di gola e raffreddore, soprattutto nei bambini non è una panacea contro tutti i mali di stagione. .

Gli esperti, però, spiegano che è strategia inefficace: secondo alcuni studi, in più del 50% dei casi in cui viene utilizzato l’aerosol, in Italia, esso sia inutile, e talvolta addirittura controproducente.

Patologie come rinofaringite, faringo/tonsillite, otite media acuta e altri malanni di stagione vanno trattate in maniera differente. Per esempio, i pediatri suggeriscono di assicurarsi di essere sempre ben idratati e effettuare frequenti lavaggi nasali per poter eliminare muco e catarro. Altrettanto utile è mantenere il livello di umidità nell’ambiente in una percentuale compresa tra il 45 e il 55% e tenere la temperatura domestica attorno ai 20°C.

Altre buone pratiche per favorire un veloce decorso di mal di gola e raffreddore, senza dover ricorrere all’aerosol, consistono nel lavarsi spesso le mani e cambiare con frequenza i fazzoletti che si utilizzano, soprattutto se di stoffa.

aerosol per il raffreddore

Rido/shutterstock.com

Il caso della laringite ipoglottica

L’aerosol viene spesso suggerito quando la diagnosi è di laringite ipoglottica che dà quella che viene chiamata “tosse a foca” oppure “tosse abbaiante”. Questa patologia, tipica dei bambini fino ai 3 anni, è caratterizzata da un rigonfiamento dei tessuti al di sotto delle corde vocali e dalla comparsa di una tosse particolarmente violenta. L’impressione è che il bambino sia in deficit di aria, ragion per cui molto spesso i genitori si spaventano in presenza di questa patologia.

È fondamentale rivolgersi prontamente a un pediatra che valuterà il caso singolo e potrebbe, in alcuni casi, prescrivere una terapia a base di soluzione fisiologica e cortisone assunta grazie all’aerosol. Si tratta, è bene ricordarlo, di un caso particolare, in cui sarà sempre il medico di riferimento a dare indicazioni specifiche alla famiglia sulla terapia da seguire.

controindicazioni aerosol

Andy Shell/shutterstock.com

Come utilizzare l’aerosol?

Chiarito ogni dubbio su quando è consigliato utilizzare l’aerosol, vediamo come impiegarlo al meglio. Se, infatti, può sembrare semplice, è bene prestare attenzione ad alcuni dettagli. In primo luogo, l’apparecchio dev’essere pulito con attenzione, lavato con acqua calda dopo ogni utilizzo, asciugato e riposto in un mobile chiuso.

Non va bene, in secondo luogo, la stessa mascherina per adulti e bambini. In questo caso, infatti, dev’essere più piccola e utilizzata quando il bambino è tranquillo, cercando di non farlo muovere per non vanificare l’effetto benefico dell’aerosol e non disperdere soluzione negli occhi.

Se si ricorre all’aerosolterapia per curare la bronchite, è importante respirare esclusivamente con la bocca. In caso contrario, una parte di farmaco andrà nei polmoni anziché nei bronchi, riducendo il potenziale effetto benefico della terapia. In caso, invece, di sinusite e otite, il consiglio è di ispirare e poi trattenere il fiato: la patologia è infatti localizzata a livello nasale e, in questo modo, il farmaco può depositarsi sulle pareti agendo più in fretta.

Infine, scegliere l’apparecchio giusto è altrettanto importante. Meglio confrontarsi con un esperto o chiedere aiuto in farmacia, prestando attenzione alle mascherine, per esempio, ma anche alla dimensione delle gocce nebulizzate, che dovrebbe essere molto piccola, tra 0,5 e 5 micron, per poter raggiungere la basse vie aeree in maniera efficace.

Abbiamo visto come l’uso dell’aerosol per il mal di gola e per il raffreddore sia un falso mito facilmente sfatabile grazie al confronto con uno specialista.Per poter preservare la proprio salute e quella della famiglia, è importante poter contare su un team di medici e operatori sanitari che possano rispondere a domande e esigenze. Per questa ragione, nascono e vengono costantemente aggiornati alcuni piani assicurativi individuali come quelli, disponibili anche online, di UniSalute: soluzioni per bambini, per adulti, ideate per problematiche specifiche, come la sindrome metabolica, e di esigenze comuni, come la polizza dentista e quella fisioterapica. Li conoscete già?

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

COMMENTA