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Sintomi covid

I sintomi del Covid: tutto quello che sappiamo

È trascorso ormai quasi un anno dai primi casi di Covid-19 e l’emergenza legata alla pandemia non accenna ad arrestarsi, in quasi tutti i Paesi del mondo. Nelle ultime settimane il numero di contagi in Italia è salito progressivamente, insieme al numero di persone che, in attesa di sottoporsi al tampone, si trovano in isolamento fiduciario presso il proprio domicilio. In questo frangente, è più che mai importante sapere quali sono i sintomi del Covid-19, per poterne controllare l’eventuale insorgenza anche se non si è ancora certi di aver contratto l’infezione. Abbiamo dedicato l’articolo proprio a questo argomento.

Quali sono i sintomi del Covid-19?

Il Covid-19 è una malattia infettiva causata dal coronavirus SARS-CoV-2. I primi casi di cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità è venuta a conoscenza sono quelli registrati a Wuhan, nella Repubblica popolare cinese, a fine dicembre 2019, quando nella zona è stato registrato un picco di polmoniti, tra le conseguenze più gravi del virus.

I sintomi del Covid-19 possono variare da caso a caso: l’infezione che si sviluppa può essere quindi più o meno severa. La maggior parte delle persone, tuttavia, guarisce senza che sia necessario il ricovero ospedaliero: si tratta di circa l’80% dei casi, secondo i dati dell’OMS. Molti pazienti, inoltre, si accorgono di aver contratto il virus solo nel momento in cui effettuano un tampone o un test sierologico, spesso in seguito a un contatto stretto con una persona affetta da Covid-19, poiché sono numerosi i casi asintomatici.

Quando la malattia comunemente provoca invece, come abbiamo ricordato spesso nei nostri approfondimenti sul tema, i seguenti sintomi:

  • febbre superiore a 37,5 °C
  • tosse secca
  • spossatezza.
sintomi-covid-tosse

Drazen Zigic/gettyimages.it

Si tratta di manifestazioni che sono tipiche anche dell’influenza stagionale o della rinite allergia, che però compare generalmente nel periodo primaverile.

Covid-19: i sintomi meno comuni

I pazienti che hanno contratto il Covid-19, oltre ai sintomi principali, possono svilupparne uno o più tra quelli meno comuni, come per esempio la perdita del gusto e dell’olfatto (ovvero ageusia e anosmia). Si possono riscontrare inoltre:

  • dolori muscolari
  • mal di gola
  • diarrea
  • congiuntivite
  • mal di testa
  • confusione
  • disordini del sonno
  • eruzione cutanea o scolorimento delle dita di piedi o mani.
sintomi covid mal di testa

PixelsEffect/gettyimages.it

Tra i sintomi più rari, infine, ci sono infiammazioni cerebrali, delirio; in qualche caso, pazienti pediatrici hanno sviluppato una sindrome infiammatoria a distanza di qualche settimana dall’infezione.

Covid-19: i sintomi gravi

Sempre secondo i dati dell’OMS, il 20% circa dei pazienti con Covid-19 sviluppa un quadro più severo, che richiede l’impiego di ossigeno per supportare la respirazione e in alcuni casi implica il ricorso alla terapia intensiva. Se si manifestano i sintomi di un’infezione grave da coronavirus, è opportuno rivolgersi immediatamente a un operatore sanitario, telefonicamente, per concordare il tipo di intervento. In particolare, ci riferiamo a manifestazioni come:

  • difficoltà respiratoria o fiato corto
  • oppressione o dolore al petto
  • perdita della facoltà di parola o di movimento,

associate ad altri sintomi del Covid-19, come la febbre, o in presenza di un tampone positivo.

dolore al petto sintomi covid

DjelicS/gettyimages.it

Le complicanze del Covid-19, che includono la polmonite interstiziale, lo shock settico e l’insufficienza multiorgano, possono condurre alla morte del paziente.

Quando compaiono i primi sintomi del Covid-19?

Come ogni altro virus, anche il SARS-CoV-2 ha un periodo di incubazione, ovvero il lasso di tempo che intercorre tra il contatto di una persona con il virus, attraverso un malato o soltanto con le sue secrezioni, e il momento in cui manifesta i primi sintomi. In media, trascorrono 5-6 giorni ma il periodo di incubazione può durare fino a 14 giorni, secondo i dati che abbiamo oggi a disposizione, diffusi dall’OMS. Per questo motivo, inizialmente, per i positivi asintomatici era inizialmente stato consigliato un isolamento di 14 giorni, i ridotti a 10 nell’ultima circolare del Ministero della Salute.

Per quanto tempo si resta contagiosi?

Un quesito fondamentale riguarda il periodo durante il quale si è contagiosi: secondo le stime effettuate finora, questa finestra temporale va dai 7 ai 12 giorni, e inizia già almeno uno o due giorni prima che compaiano i sintomi. Stando alle informazioni riportate dall’OMS, un paziente con l’infezione in atto è più contagioso, ma anche un asintomatico o un paucisintomatico (che presenta uno o pochi e lievi sintomi) può trasmettere il Covid-19.

 

Fin dall’inizio dell’emergenza, sul nostro blog, abbiamo dedicato numerosi approfondimenti e interviste con esperti al Coronavirus. Se siete interessati alla tematica, vi consigliamo di leggere alcuni degli ultimi contenuti pubblicati:

 

Fonti:

who.into
salute.gov.it

Erica Di Cillo
Erica Di Cillo vive e lavora a Bologna e da alcuni anni collabora con diverse testate online. Per il blog InSalute scrive articoli finalizzati a divulgare le buone pratiche di prevenzione e controllo della salute.

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