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Screening annuali

Quali sono gli screening annuali da non trascurare?

Il mese di gennaio è il momento ideale per tirare le fila dell’anno passato e stilare una lista di propositi per quello appena avviato. Tra questi, immancabile quello di preservare la nostra salute e prevenire disturbi, del resto non è mai troppo presto per occuparci del nostro organismo. Come abbiamo detto più volte, infatti, è dimostrato che una prevenzione attenta e consapevole dei principali rischi che corriamo permette di aumentare le aspettative di vita e ridurre l’incidenza e la gravità di molte patologie. Preservare la nostra salute, talvolta, è più semplice di quello che sembra: per questo abbiamo deciso di fare il punto su quali sono gli screening annuali più importanti, a cosa servono e chi non dovrebbe farne a meno.

Gli esami per tutti

Alcuni screening annuali sono utili per l’intera popolazione. Chi ha meno di 40 anni e una condizione di salute generalmente sana e nessun problema legato allo stile di vita o all’ereditarietà può ripetere questi esami a cadenza biennale. Chi invece ha superato la soglia di età o è condizionato da alcuni fattori di rischio non può prescindere da una calendarizzazione attenta di analisi del sangue, visite dentistiche e misurazione della pressione arteriosa.

Un controllo regolare della pressione arteriosa, invece, contribuisce a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, cerebrali e renali. Chi è già consapevole di una familiarità con queste patologie deve mantenere monitorata la situazione mensilmente, anche utilizzando uno sfigmomanometro da casa.

L’ecodoppler, invece, è un esame consigliato annualmente a partire dai 50 anni per i soggetti sani e dai 40 anni per chi è a rischio di malattie cardiovascolari: si tratta di un test che, impiegando gli ultrasuoni, esamina le arterie carotidi e permette di individuare eventuali incrostazioni, ovvero l’aterosclerosi.

Prevenzione e auto-osservazione sono le attività chiave anche per individuare in tempo un eventuale melanoma. La visita periodica per la mappatura dei nei da un dermatologo è consigliata ogni due o tre anni, ogni anno per chi ha un numero considerevole di nei. Tuttavia i medici raccomandano di auto-esaminare regolarmente la propria pelle per individuare subito eventuali mutazioni pericolose.

Infine, è utile ricordare che, grazie ad una cura costante dell’igiene orale e a regolari visite dentistiche, sarà possibile scongiurare il rischio di carie, di pigmentazioni del dente e dell’accumulo di tartaro. Per questo motivo, gli esperti suggeriscono di ripetere i controlli dal medico con cadenza semestrale e di ripetere la pulizia dei denti ogni anno sin dall’infanzia.

Le analisi del sangue

Analisi del sangue

Spesso sottovalutate e rimandate da molti italiani, le analisi del sangue hanno un ruolo chiave per una prevenzione efficace. Attraverso un prelievo accompagnato spesso dall’analisi delle urine, che verifica il funzionamento dell’apparato urinario e dei reni, è possibile indagare molti elementi differenti:

  • Emocromo: grazie a questa analisi sarà possibile individuare le patologie del sangue come, per esempio, l’anemia, la carenza di piastrine o la leucemia.
  • Got, Gpt, transaminasi: indicazioni utili a verificare il funzionamento del fegato.
  • Azotemia e creatinina: misurazioni della funzionalità dei reni.
  • Siderimia, Tasnferrina, ferritina: indicatori della presenza di ferro nell’organismo.
  • Epatite e HIV: non molti sanno che, grazie ad un semplice esame del sangue, è possibile controllare la presenza del virus e, di conseguenza, diminuire drasticamente le possibilità di contagio. Questo elemento assume un valore fondamentale alla luce dell’aumento costante di casi di HIV in Europa: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità le diagnosi sono raddoppiate in circa dieci anni e ad essere colpita è una fascia di popolazione tra i 15 e 30 anni, poco consapevoli dei rischi di rapporti sessuali non sicuri e poco informati sugli esami da effettuare per prevenire il contagio.
  • Colesterolo e trigliceridi: un valore eccessivo di questi elementi nel sangue comporta gravi rischi per la salute, in particolare è considerato un alto fattore di rischio per le Malattie Cardiovascolari Ischemiche (MCI), responsabili della morte di circa il 42% degli uomini e del 51% della popolazione femminile in Europa e negli Stati Uniti. È fondamentale sottoporsi a regolari analisi e imparare a leggere correttamente i valori, per facilitare il compito abbiamo raccolto in questo articolo alcuni consigli utili.
  • Glicemia. Misurando la concentrazione di glucosio nel sangue, è possibile individuare i segnali diabetici e altre sindromi metaboliche.

Gli screening oncologici

Screening tumori

Per contrastare il tasso di mortalità dei tumori la prevenzione è fondamentale. Oltre ad una dieta equilibrata, esistono, come abbiamo illustrato in questo articolo, tre tipologie di screening oncologici rivolti, in generale, a persone apparentemente sane o a fasce specifiche di popolazione a rischio, con l’obiettivo di ridurre il rischio di sviluppo di patologie tumorali incurabili.

Il SOF, ovvero la ricerca del sangue occulto nelle feci, è il principale esame per individuare tempestivamente i primi segnali di un tumore del colon e retto, terza causa di morte tumorale per gli uomini e seconda per le donne. Il SOF è consigliato ogni 2 anni nelle persone tra i 50 e i 69 anni.

Qualsiasi età abbiano, i fumatori “forti”, ovvero coloro i quali consumano almeno 15 sigarette al giorno, devono sottoporsi su base annuale ad un esame spirometrico e ogni due anni ad una Tac spirale polmonare: in questo modo sarà possibile individuare precocemente un eventuale carcinoma ai polmoni.

Screening annuali per le donne

Prevenzione senologica

In un precedente articolo abbiamo già approfondito i vantaggi per la salute degli screening oncologici, tuttavia è bene ricordare che le donne dovrebbero includere nel loro calendario di visite annuali alcuni appuntamenti specifici, importanti in un’ottica di prevenzione efficace. Per valutare lo stato dell’utero e delle ovaie, infatti, è fondamentale confrontarsi annualmente con la propria ginecologa e sottoporsi ad un’ecografia pelvica.

È dimostrato come il monitoraggio costante del proprio stato di salute attraverso gli screening riduca incidenza e mortalità per il tumore alla mammella e quello al collo dell’utero. Nel primo caso, lo screening consigliato è la mammografia, da ripetersi con cadenza annuale tra i 45 e i 49 anni, e biennale dai 50 ai 74 anni. Se esistono fattori di rischio legati alla familiarità, gli oncologi consigliano di sottoporsi al test già a partire dai 25 anni. Per quanto riguarda, invece, il cancro al collo dell’utero, l’esame a cui fare riferimento è il PAP test a cui sottoporsi con regolarità ogni tre anni a partire dai 25 anni. La prevenzione di questo carcinoma passa anche attraverso la vaccinazione contro il Papilloma Virus, che rappresenta un fattore di rischio per lo svilupparsi del tumore. Il vaccino è consigliato a tutti, maschi e femmine, a partire dai 9 anni.

Infine, gli studi della Società europea e americana di cardiologia evidenziano come le malattie cardiovascolari ischemiche siano responsabili del 51% dei decessi nella popolazione femminile in Europa. Gli effetti di ictus o infarto sono più gravi per le donne che, più spesso, rischiano di rimanere disabili a seguito del malore. La prevenzione, in questo caso, passa attraverso uno stile di vita sano e un controllo costante di colesterolo HDL, colesterolo totale, glicemia e trigliceridi. In particolare chi soffre di queste patologie o fa parte di categorie a rischio di malattie cardiovascolari può trarre beneficio da una polizza assicurativa, che si prenderà cura del cuore per mantenerlo sano. Il programma Protezione Famiglia, ad esempio, valorizza proprio la prevenzione dei rischi cardiovascolari e della sindrome metabolica, e prevede un programma annuale di screening, per non perdere nemmeno un appuntamento.

 

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

9 Commenti

  1. Rossana Luppi ha detto:

    Buongiorno,

    volevo sapere se a qualcuno di voi è capitato di fare il pacchetto prevenzione senza fare tutto, mi spiego meglio: se nella prescrizione c’è un esame che è appena stato fatto tipo il pap test o l’ecomammo o l’rx torace per gli uomini, va rifatto per forza o si può far presente portando l’esito?
    Grazie
    buona giornata

    1. Il blog di UniSalute ha detto:

      Ciao Rosanna,
      perdona il ritardo nella risposta, abbiamo avuto un piccola problema tecnico che ci impediva di visualizzare la notifica del tuo commento. Se hai aderito al piano individuale “Cuore InSalute”, il medico probabilmente non ti chiederà di ripetere degli esami effettuati di recente. Il programma di prevenzione, infatti, viene elaborato sulla base del tuo stato di salute e del tuo stile di vita. Inoltre, trattandosi di un programma personalizzato, certamente tiene conto anche degli accertamenti a cui ti sei sottoposta di recente. Speriamo di esserti stati utili.
      Grazie per averci scritto e buona giornata!

  2. Marisa Fabiana Castaldi ha detto:

    molto interessante

  3. stefano caraffini ha detto:

    potreste dare delle informazioni relative ai problemi urologici che possono succedere in genere nelle persone anziane? Mi riferisco (sono un uomo di 63 anni, curo l’ipertensione con una pillola di Olmetec 10mg al giorno)) a problemi relativi alle minzioni frequenti, spesso “invaldanti” per ciò che concerne, fuori casa, le eventuali macchie sui calzoni.
    Mi riferisco anche a problemi prostatici e non ultimo a problemi relativi al peggioramento delle capacità erettili. Vi ringrazio per la cortese attenzione, spero mi possiate dare informazioni e consigli per migliorare la mia qualità della vita.

    1. Il blog di UniSalute ha detto:

      Buongiorno Stefano, grazie per essere intervenuto e per averci esposto i tuoi problemi. E’ un ottimo punto per un approfondimento: ne terremo conto per la pianificazione dei prossimi articoli, quindi continua a seguirci 🙂 Grazie ancora e (speriamo) a presto.

  4. Domenico Romanelli ha detto:

    Buongiorno, l’articolo con tutti i suoi correlati è molto interessante, aiuta a rimanere vigili sul proprio stato di salute, spesso dimenticato fino all’insorgere di qualche problema, e rassicura in un certo modo che nel nostro Paese ci sono gli strumenti per la prevenzione. Ma a tale proposito vorrei approfittare per chiedervi se esiste un modo, per chi è già iscritto ad esempio al vostro piano assicurativo, di fare un check-up completo con i principali esami del caso. Sono un uomo di 50 anni che fortunatamente gode di buona salute, ma ovviamente i rischi latenti alle malattie cardiovascolari, ipertensione ecc… mi preoccupano. Vi ringrazio per l’attenzione. Cordiali Saluti

    1. Il blog di UniSalute ha detto:

      Buonasera Domenico, siamo felici che tu abbia trovato utile il nostro articolo 🙂 Per quanto riguarda la tua domanda, ricordiamo che UniSalute propone una polizza individuale, Cuore InSalute (https://www.unisalute.it/persone/piani-individuali-online/cuore_insalute), per la prevenzione dei rischi cardiovascolari e della sindrome metabolica, che permette di effettuare gratuitamente gli esami per conoscere il proprio stato di salute ed avere una consulenza medica personalizzata per migliorare lo stile di vita. Tuttavia, se sei già iscritto ad un piano sanitario UniSalute, ti consigliamo di verificare le coperture sul fascicolo informativo o di rivolgerti ai consulenti del numero verde per il tuo piano sanitario (trovi il fascicolo e i recapiti anche nella tua area riservata su unisalute.it).
      Speriamo di esserti stati utili. Grazie per essere intervenuto e a presto.

  5. Anna Maria ha detto:

    Buonasera, riguardo la prevenzione oncologica femminile, non è prevista dal fondo l’ecografia al seno come su consiglio del mio ginecologo, neppure facendola con pagamento della franchigia, perchè visto che è cosi importante?

    1. Il blog di UniSalute ha detto:

      Ciao Anna, grazie per il tuo commento. Ci teniamo a sottolineare che l’articolo ha unicamente lo scopo di informare i lettori su una tematica particolarmente rilevante. Per quanto riguarda il tuo quesito, la combinazione di prestazioni prevista da ogni fondo è concordata con il fondo stesso, quindi ti consigliamo di contattare direttamente il tuo Fondo ai recapiti che trovi sulla documentazione in tuo possesso o nella tua area riservata online 🙂 A presto

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