Perché l’ovulazione può essere dolorosa e quando preoccuparsi?


L’ovulazione può essere accompagnata da un leggero fastidio, ma quando diventa dolorosa può essere il segnale di condizioni come endometriosi o sindrome dell’ovaio policistico. In questi casi è importante non sottovalutare il sintomo e sottoporsi a una valutazione medica per approfondire il quadro. Nei casi in cui il fastidio o dolore da ovulazione sia fisiologico, possono tornare utili rimedi come riposo, applicazione di calore a livello locale e analgesici, se prescritti dal medico.

L’ovulazione è la fase del ciclo mestruale in cui l’ovaio rilascia un ovulo maturo, che si prepara a un’eventuale fecondazione. Sebbene duri poche ore, può dare origine a una serie di sintomi già a partire dai giorni che la precedono: cambiamenti nel muco cervicale, lieve aumento della temperatura basale, tensione al seno o un senso di gonfiore addominale.

In alcune donne, può accompagnarsi inoltre a una sensazione di dolore più o meno intensa.

Approfondiamo allora perché l’ovulazione può essere dolorosa, quali condizioni possono accentuarne i sintomi e quando il dolore richiede una valutazione medica, per poi scoprire alcuni rimedi per attenuare il dolore.

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Che cos’è l’ovulazione?

L’ovulazione è un processo fisiologico che si verifica ogni mese nelle donne in età fertile. Avviene indicativamente a metà del ciclo, che in media dura 28 giorni, anche se sia la durata del ciclo sia il momento preciso del rilascio dell’ovulo possono variare: l’ovulazione, infatti, può presentarsi intorno al 14° giorno, ma in molte donne si colloca tra l’11° e il 21° giorno.

Durante la prima parte del ciclo mestruale, l’ormone follicolo-stimolante (FSH) stimola la crescita del follicolo ovarico che contiene l’ovulo in via di sviluppo e produce estrogeni. Verso la metà del ciclo mestruale, appunto in fase di ovulazione, l’ormone luteinizzante (LH) provoca la rottura del follicolo maturo e il rilascio dell’ovulo, pronto per essere eventualmente fecondato dallo sperma. In questa fase, l’utero produce un muco cervicale più fluido che facilita il passaggio degli spermatozoi verso le tube, e la temperatura corporea basale può aumentare leggermente.

Se la fecondazione non avviene, i livelli di estrogeni e progesterone calano, facendo sì l’endometrio – la mucosa che riveste l’utero – si sfaldi e venga eliminato dal corpo attraverso il flusso mestruale.

Quali sono i sintomi dell’ovulazione?

Solitamente l’ovulazione può associarsi ad alcuni sintomi caratteristici come:

  • aumento nella secrezione di muco cervicale, acquoso e simile nella consistenza all’albume d’uovo
  • leggero incremento della temperatura corporea misurabile grazie a un termometro basale: si tratta di un’indicazione piuttosto precisa del momento ovulatorio, che risulta molto utile quando si cerca di avere un figlio. Successivamente al rilascio dell’ovulo, la temperatura si innalzerà ancora, per poi abbassarsi in prossimità del periodo di sanguinamento
  • senso di gonfiore addominale o di tensione mammaria
  • possibili crampi addominali e ovarici lievi: questi sintomi, tuttavia, di solito scompaiono entro poche ore o al massimo in un paio di giorni. 

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Ovulazione dolorosa: perché accade e quando preoccuparsi

È piuttosto comune percepire lievi dolori o fastidi in fase ovulatoria, ma alcune donne sperimentano un dolore più persistente, che si ritiene – anche se non ci sono ancora evidenze mediche univoche e definitive – possa essere dovuto all’irritazione dei nervi nella cavità pelvica o alla rottura del follicolo ovarico stesso durante l’ovulazione. 

La rottura, infatti, può essere avvertita tramite un fastidio nella parte inferiore dell’addome, su un solo lato, a seconda di quale ovaio ha rilasciato l’ovulo. Questo dolore è noto come mittelschmerz – un termine tedesco che significa “dolore nel mezzo” – ed è generalmente lieve o moderato, ma in alcuni casi può essere più insistente e durare da poche ore fino a diversi giorni.

Le sensazioni acute di sofferenza non andrebbero mai sottovalutate, perché potrebbero segnalare la presenza di patologie più serie. Il dolore dell’ovulazione, infatti, può essere aggravato da altri fattori, come l’endometriosi o la presenza di cisti ovariche, spesso causate dalla sindrome dell’ovaio policistico. Vediamo nello specifico cosa comportano queste due condizioni in relazione a questa fase del ciclo mestruale.

Ovulazione dolorosa ed endometriosi 

L’endometriosi è una malattia in cui il tessuto endometriale, che normalmente riveste l’interno dell’utero, cresce al fuori di esso – nelle ovaie o nelle tube di Falloppio, ad esempio– e, poiché risponde agli stessi ormoni che regolano il ciclo mestruale – può sanguinare.

In alcune donne con endometriosi, l’ovulazione causa dolore intenso, per l’irritazione dei tessuti endometriosici. Il processo ovulatorio porta anche a una maggiore produzione di prostaglandine, sostanze chimiche prodotte dal corpo responsabili delle contrazioni uterine – vengono rilasciate dall’organismo durante il parto – e del dolore pelvico. 

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Ovulazione dolorosa e ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico è una condizione endocrina che colpisce le donne in età riproduttiva. Si verifica quando i livelli di alcuni ormoni riproduttivi femminili, come l’estrogeno e il progesterone, sono sregolati, il che può portare a problemi d’infertilità, acne, irsutismo (crescita di peli sul viso, petto e addome) e obesità.

L’ovaio policistico è caratterizzato dalla presenza di cisti, ovvero piccole sacche piene di liquido, nelle ovaie. Queste cisti altro non sono che i follicoli ovarici che, non riuscendo a rilasciare un ovulo maturo, si sono accumulati all’interno dell’ovaio.

Questa condizione può rendere dolorosa l’ovulazione in quanto l’accumulo di follicoli non rilasciati crea una maggiore pressione sull’ovaio, causando dolore. Inoltre, i livelli ormonali alterati associati a questa sindrome possono anche aumentare il rischio di infiammazione e dolore pelvico.

Ovulazione dolorosa: cosa fare? 

Percepire un leggero fastidio durante l’ovulazione non dovrebbe essere motivo di preoccupazione, e non richiede alcun trattamento. Tuttavia, se il dolore è così intenso da interferire con le attività quotidiane o se persiste per più di qualche giorno, potrebbe essere necessario un esame ginecologico per escludere altre cause di dolore pelvico. Inoltre, se si verificano altri sintomi, come febbre, nausea o vomito, è importante rivolgersi subito al proprio medico di fiducia. 

Come calmare il dolore da ovulazione?

Alcuni rimedi possono aiutare a ridurre il dolore dell’ovulazione:

  • uso di calore sulla zona addominale: è un buon modo per alleviare il fastidio, ad esempio applicando una borsa dell’acqua calda sulla zona interessata
  • riposo e limitazione dell’attività fisica
  • su indicazione del medico, assunzione di analgesici da banco, come ibuprofene o paracetamolo

Monitorare la propria salute è importante per prevenire lo sviluppo di patologie e aiutare a trovare l’origine di dolori ricorrenti, come l’ovulazione dolorosa. Ci sono diversi modi per farlo, tra cui eseguire regolari visite di controllo e sottoporsi a esami di screening preventivi. Una buona idea può essere anche di affidarsi alle soluzioni UniSalute Per Te, pensate per prendersi cura della salute in modo semplice e conveniente. 

 

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Le domande più frequenti dei pazienti

L’ovulazione è sempre dolorosa?

Durante l’ovulazione, la maggior parte delle donne non avverte dolore o sperimenta solo un lieve fastidio o indolenzimento. In alcune pazienti, tuttavia, il dolore può risultare più intenso o addirittura invalidante: in questi casi è opportuno un approfondimento medico.

Quanto dura il dolore da ovulazione?

Generalmente dura da poche ore a pochi giorni. Se il fastidio persiste più a lungo, è opportuno parlarne con il medico per escludere altre cause di dolore pelvico.

Ci sono rimedi per alleviare il dolore ovulatorio?

Applicare calore sulla parte bassa dell’addome, riposare e ridurre gli sforzi può aiutare. In caso di dolore più intenso, il medico può consigliare analgesici da banco o, se necessario, terapie mirate in presenza di patologie associate.

Quando preoccuparsi per un’ovulazione dolorosa?

È consigliabile rivolgersi al medico se il dolore è molto forte, limita le attività quotidiane, persiste per alcuni giorni o si associa a sintomi anomali come febbre, nausea, vomito o perdite vaginali insolite.

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