Donna con sindrome dell’ovaio policistico in lavanderia, tentando di attenuare i dolori al ventre

PCOS, sindrome dell’ovaio policistico: come riconoscerla e curarla


La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), oggi definita anche sindrome ovarica poliendocrina metabolica (PMOS), è una condizione cronica che coinvolge assetto ormonale, metabolismo e salute riproduttiva. Si manifesta con sintomi variabili come irregolarità mestruali, acne, irsutismo, alopecia e difficoltà ovulatorie, spesso associate a insulino-resistenza e sovrappeso. Sebbene non esista una cura definitiva, stile di vita, terapie farmacologiche e monitoraggio regolare permettono di controllare i sintomi e prevenire complicanze metaboliche e cardiovascolari.

La patologia nota da decenni come sindrome dell’ovaio policistico (PCOS, Polycystic Ovary Syndrome) è una condizione caratterizzata da una varietà di implicazioni e manifestazioni endocrine, metaboliche e riproduttive. Proprio per sottolineare questa natura composita, la denominazione “sindrome dell’ovaio policistico” è stata aggiornata nel maggio 2026 in sindrome ovarica poliendocrina metabolica (PMOS, Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome).

Approfondiamo allora le caratteristiche, i sintomi e le possibilità di cura di questa sindrome con l’aiuto della prof.ssa Alessandra Gambineri, professoressa associata di Endocrinologia presso l’Università di Bologna e membro della UOC di Endocrinologia e Prevenzione e Cura del Diabete presso il Policlinico di Sant’Orsola.

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Che cos’è la PCOS e quali sono le sue cause?

La sindrome dell’ovaio policistico è un disturbo endocrino-metabolico cronico caratterizzato da un eccesso di androgeni, ormoni sessuali maschili presenti anche nell’organismo femminile in quantità minori, essenziali per diverse funzioni, tra cui la salute ossea e il benessere psicologico.

La definizione storica nasce dall’aspetto ecografico delle ovaie, in cui si osservano numerosi follicoli in fase iniziale di maturazione simili a piccole cisti: non si tratta tuttavia di cisti patologiche, ma follicoli parzialmente sviluppati. La nuova denominazione evidenzia la natura sistemica della patologia, che coinvolge aspetti ginecologici, metabolici, ormonali, dermatologici e psicologici.

Le cause sono multifattoriali: “Generalmente, la forma classica di PCOS, è geneticamente determinata ed esordisce durante la pubertà, quando si attiva la produzione degli ormoni sessuali maschili da parte dell’ovaio. Tuttavia la sindrome può manifestarsi a qualsiasi età“. I fattori di rischio comprendono:

Quali sono i sintomi della sindrome dell’ovaio policistico?

“La sindrome dell’ovaio policistico è un quadro patologico con sintomi variabili che possono presentarsi isolatamente o in combinazione. Tra questi ci sono:

La sindrome può avere un impatto significativo sulla salute psicologica. Le pazienti adolescenti che ne soffrono “possono manifestare ansia e sofferenza che potrebbero sfociare in blande forme depressive, tendenza all’isolamento sociale e disturbi comportamentali”.

Giovane donna che esamina davanti allo specchio l’acne sul viso, uno dei sintomi ricorrenti dell’ovaio policistico

L’acne è uno dei sintomi più evidenti dell’ovaio policistico, spesso accompagnato da irsutismo, irregolarità mestruali e alterazioni metaboliche.

Come si diagnostica la PCOS?

La diagnosi della sindrome dell’ovaio policistico viene posta in presenza di almeno due dei tre seguenti elementi:

  • ovulazione scarsa o anovulazione
  • segni clinici o biochimici di iperandrogenismo (irsutismo, acne, alopecia, elevati livelli di ormoni maschili nel sangue)
  • aspetto ecografico policistico in almeno un ovaio.

L’iter parte dalla visita ginecologica ed endocrinologica, durante le quali vengono raccolte informazioni sulla regolarità del ciclo, sulla familiarità per disturbi endocrini e sulle caratteristiche fisiche. Si procede poi con un’ecografia per valutare la morfologia ovarica e degli esami del sangue per monitorare i livelli di androgeni, FSH, LH, prolattina, ormoni tiroidei, glicemia, insulinemia e profilo lipidico.

L’introduzione della denominazione PMOS rafforza l’importanza dello screening cardiometabolico soprattutto in caso di familiarità per diabete o malattie cardiovascolari.

Come si cura?

La terapia per la sindrome dell’ovaio policistico è personalizzata e dipende dalle cause scatenanti e può basarsi su molteplici strategie:

  • modifiche nello stile di vita: dieta equilibrata e attività fisica regolare
  • assunzione di anticoncezionali estroprogestinici per regolare il ciclo mestruale e trattare l’iperandrogenismo
  • farmaci antiandrogeni per bloccare la produzione di ormoni maschili
  • integratori per migliorare le irregolarità mestruali
  • trattamento delle disfunzioni endocrine.

La ricerca è in continua evoluzione. Lo studio Spiomet4health, coordinato dall’ospedale Sant Joan de Déu di Barcellona con il Sant’Orsola di Bologna, sta testando un farmaco sperimentale per la PCOS a esordio adolescenziale. “Si tratta di un farmaco innovativo perché può essere assunto fin dall’esordio della malattia, tramite una compressa giornaliera, e permette di migliorare fin da subito il quadro clinico, evitando il peggioramento clinico e metabolico. Per le forme legate a obesità e insulino-resistenza, diversi trial valutano l’efficacia della dieta chetogenica a basso contenuto calorico e dei nuovi farmaci anti-obesità”.

Accanto alle terapie, anche la continuità dei controlli specialistici e degli esami di monitoraggio gioca un ruolo importante nella gestione della sindrome nel lungo periodo. Un valido aiuto in questo senso può essere offerto dalle Soluzioni UniSalute Per Te, dei piani di sanità integrativa che facilitano l’accesso a visite specialistiche ed esami in una larga rete di strutture convenzionate, a tariffe agevolate.

 

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Donna sorridente ai bordi del letto, che assume un integratore per contrastare l’amenorrea insieme a un bicchiere d’acqua

Gli squilibri nel sistema ormonale dati dalla PCOS possono essere trattati con farmaci estroprogestinici o integratori.

Le domande più frequenti dei pazienti

Quali sono i sintomi più comuni della sindrome dell’ovaio policistico?

I sintomi più frequenti includono ciclo mestruale irregolare o assente, acne, irsutismo, perdita di capelli, difficoltà ovulatorie e alterazioni metaboliche come aumento di peso, insulino-resistenza e colesterolo elevato. I disturbi possono comparire insieme oppure isolatamente.

La PCOS può causare aumento di peso?

Sì, molte donne con PCOS presentano insulino-resistenza e una maggiore predisposizione ad accumulare peso, soprattutto a livello addominale.

La sindrome dell’ovaio policistico provoca infertilità?

La PCOS può ridurre la fertilità perché spesso altera o blocca l’ovulazione. Tuttavia, molte donne riescono a ottenere una gravidanza grazie a cambiamenti nello stile di vita e a trattamenti specifici per stimolare l’ovulazione.

Si può guarire dalla PCOS?

La PCOS è una condizione cronica e non esiste una guarigione definitiva. I sintomi, però, possono essere controllati efficacemente attraverso terapie personalizzate, monitoraggio medico e corretti stili di vita.

Glossario informativo

PCOS (Sindrome dell’Ovaio Policistico): condizione patologica caratterizzata da un eccesso di androgeni e da sintomi come irsutismo, acne e irregolarità mestruali.
Irsutismo: crescita eccessiva di peli scuri e spessi in aree tipicamente maschili, come volto, tronco e addome.
Alopecia: perdita di capelli che può portare a diradamento o calvizie.
Acne: condizione della pelle caratterizzata da brufoli e imperfezioni, spesso resistente ai trattamenti.
Irregolarità mestruali: alterazioni nel ciclo mestruale, che possono manifestarsi come cicli molto ravvicinati, distanziati o assenti (amenorrea).
Amenorrea: assenza di ciclo mestruale per un periodo prolungato.
Iperandrogenismo: condizione caratterizzata da livelli elevati di ormoni sessuali maschili nell’organismo femminile.
Obesità: eccesso di peso corporeo che può influenzare negativamente la salute.
Insulino-resistenza: condizione in cui le cellule non rispondono adeguatamente all’insulina, aumentando il rischio di diabete.
Anticoncezionali estroprogestinici: farmaci utilizzati per regolare il ciclo mestruale e trattare l’iperandrogenismo.
Farmaci antiandrogeni: medicinali che bloccano la produzione o l’azione degli ormoni sessuali maschili.
Dieta chetogenica: regime alimentare a basso contenuto di carboidrati e alto contenuto di grassi, utilizzato per la gestione del peso e altre condizioni.
Sindrome Metabolica: insieme di condizioni che aumentano il rischio di malattie cardiache e diabete, spesso associate a obesità e insulino-resistenza.

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