Lipedema, quali sono i sintomi e come si cura


Il lipedema è una patologia cronica e progressiva che colpisce quasi esclusivamente le donne e si caratterizza per un accumulo anomalo e doloroso di tessuto adiposo, soprattutto a livello delle gambe. Si manifesta con pelle gonfia e spugnosa, dolore, facilità alla comparsa di lividi. L’impatto psicologico può essere significativo. La diagnosi si basa su criteri specifici, mentre il trattamento mira a controllare i sintomi, rallentare la progressione e migliorare la qualità della vita, attraverso terapie conservative e, in casi selezionati, interventi chirurgici mirati.

Il lipedema è una patologia cronica che comporta un accumulo anormale di tessuto adiposo a livello delle gambe e, meno frequentemente, delle braccia. Colpisce in particolare le donne, mentre negli uomini la sua insorgenza è più rara.

Il lipedema provoca non solo disagio fisico, ma anche stress emotivo e psicologico, generato dagli sguardi curiosi e a volte indelicati delle persone e amplificato dal fatto che questa condizione non è molto conosciuta.

Approfondiamo allora che cos’è il lipedema, come si manifesta e le opzioni di diagnosi e trattamento.

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Che cos’è il lipedema? 

Il lipedema è una condizione progressiva e cronica caratterizzata da una distribuzione anomala del grasso corporeo che interessa in particolare gli arti inferiori – esclusi i piedi – e, talvolta, quelli superiori.

Come accennato, si tratta di una condizione prevalente nelle donne: si stima che a soffrirne sia circa il 10% della popolazione femminile.

Che differenza c’è tra linfedema e lipedema?

Il lipedema e il linfedema sono due condizioni mediche che vengono spesso scambiate l’una con l’altra, perché hanno un nome simile e tendono a interessare le stesse zone del corpo. Tuttavia, si tratta di due disturbi medici distinti che, pur comportando entrambi gonfiore alle braccia e alle gambe, impattano in modo diverso sul corpo umano e sulla salute generale.

Il linfedema è un disturbo del sistema linfatico ed è causato da una disfunzione nel flusso del liquido linfatico attraverso le braccia o le gambe, mentre il lipedema, come detto, implica l’accumulo di tessuto adiposo

È anche vero però che il linfedema può verificarsi come effetto secondario dei lipedemi più gravi. L’aumento del tessuto adiposo può infatti comprimere i vasi linfatici e ostacolare il flusso linfatico: in questo caso si parla di lipo-linfedema.  

Tipologie di lipedema

Il lipedema viene classificato in cinque diversi tipi, in base alla sua localizzazione nel corpo: 

  • tipo I: il grasso si trova tra l’ombelico e i fianchi, spesso copre il bacino e i glutei
  • tipo II: il deposito adiposo è intorno al bacino e arriva fino alle ginocchia
  • tipo III: l’eccesso di adipe parte dal bacino e copre le gambe, fino alle caviglie, dove si concentrano gli accumuli di grasso
  • tipo IV: il tessuto adiposo in eccesso si diffonde dalle spalle ai polsi
  • tipo V: il grasso è concentrato sui polpacci.

In alcuni persone si ha una combinazione di tipi, in paticolare dei tipi II e IV o dei tipi III e IV. Il tipo V è molto raro.

donna tocca gamba con lipedema

Stadi del lipedema

L’insorgenza del lipedema avviene in quattro fasi successive.

Fase 1 

Nella fase iniziale può essere difficile distinguere a occhio nudo il lipedema dal grasso in eccesso localizzato nella parte inferiore del corpo. Tuttavia, gli specialisti possono già identificare la patologia analizzando determinate caratteristiche, come:

  • accumuli di grasso su glutei, cosce e polpacci, ma non su caviglie o piedi
  • dolore derivante da una forte pressione sulla zona interessata
  • pelle e tessuto che non si indentano quando si preme un dito nell’area. 

Fase 2 

Senza trattamento, il lipedema passerà allo stadio successivo. I segni della fase 2 includono:

  • depositi di grasso o noduli sotto la pelle
  • scolorimento e aspetto irregolare della pelle. 

Fase 3 

In questa fase, il grasso continua ad accumularsi nella parte inferiore del corpo e può iniziare a creare dei problemi di mobilità. Altri segni di questa fase includono:

  • eccesso di adipe dai glutei alle caviglie
  • grandi depositi di grasso intorno alle ginocchia
  • le pieghe della pelle e le grandi masse di tessuto adiposo impediscono lo svolgimento di determinate attività quotidiane e stravolgono la normale silhouette della persona.  

Fase 4 

Questo stadio avanzato della patologia è anche noto come lipo-linfedema. Come spiegato in precedenza, questa condizione comporta un blocco o un danneggiamento dei linfonodi causato dall’accumulo eccessivo di tessuto adiposo. Normalmente sono necessari molti anni (anche più di 10) prima che il lipedema raggiunga questa fase estrema. 

donna con fastidio alle gambe

Cosa provoca il lipedema?

La causa esatta del lipedema è attualmente sconosciuta. Le evidenze disponibili suggeriscono però una componente genetica: una ricerca del 2020 ha infatti rilevato che fino al 60% delle persone affette presenta un familiare di primo grado con la stessa condizione.

Il lipedema sembra inoltre avere una stretta relazione con fattori ormonali. La maggiore incidenza nelle donne e la comparsa o il peggioramento dei sintomi in concomitanza con fasi di significativi cambiamenti ormonali fanno ipotizzare un coinvolgimento degli estrogeni. L’ipotesi è che fattori genetici combinati con disturbi ormonali, microvascolari e linfatici possano contribuire all’insorgere del lipedema.

Poiché i meccanismi alla base della patologia sono ancora oggetto di studio, i fattori di rischio a esso associati sono dunque generici:

  • appartenenza al genere femminile
  • presenza di familiari con lipedema, in particolare parenti di primo grado
  • cambiamenti ormonali importanti.

Come si capisce se si ha il lipedema?

Come accennato, i sintomi del lipedema iniziano a manifestarsi in genere durante periodi di variazioni ormonali come la pubertà, la gravidanza o la menopausa. Oltre a depositi di grasso anomali, possono includere anche:
  • presenza di lividi frequenti sulla pelle
  • dolore nelle zone gonfie o ricche di tessuto adiposo
  • pelle sensibile, gonfia, spugnosa e flaccida.  

A volte, a causa del gonfiore e della consistenza spugnosa della pelle, il lipedema viene confuso per cellulite, che è una manifestazione cutanea localizzata. È importante però sapere che si tratta di una condizione medica diversa, più seria e persistente.

I depositi di grasso spesso peggiorano col passare del tempo, sebbene in alcune persone si riscontri un lipedema stabile. Nelle prime fasi, gli arti superiori e le zone del corpo sopra la vita non sono soggette a cambiamenti particolari, ma con il progredire della condizione anche queste aree possono diventare più grandi e manifestare accumuli di grasso: 

  • petto
  • torso
  • addome
  • braccia. 

Va anche detto che i sintomi del lipedema non sono unicamente fisici. Le persone che soffrono di questa patologia, e proprio a causa di essa, possono anche sperimentare depressione, ansia sociale e ridotta qualità della vita.

Lipedema: diagnosi 

La diagnosi si basa su un esame clinico e su un’accurata anamnesi comprensiva della storia medica e familiare del paziente.

Si può ricorrere a tecniche di imaging, come ecografia o risonanza magnetica, per escludere altre condizioni con sintomi simili. Di solito, i criteri per diagnosticare il lipedema sono:

  • genere di una persona
  • depositi di grasso simmetrici su entrambe le gambe
  • depositi di grasso minimi su mani e piedi
  • dolore e tensione al tatto
  • sensazione di pesantezza e tensione agli arti colpiti
  • sintomi che peggiorano nel corso della giornata
  • lividi
  • gonfiore sproporzionato degli arti colpiti anche quando una persona perde peso
  • teleangectasie: piccoli vasi sanguigni rotti sulla superficie della pelle, attorno ai depositi di grasso. 

Come si cura il lipedema?

Il trattamento per il lipedema è prettamente sintomatico e mira alla prevenzione di eventuali progressioni e al miglioramento della mobilità e della qualità di vita del paziente.

A seconda dell’entità dei sintomi e delle loro ripercussioni, le cure possono essere conservative o più intensive. Le opzioni di terapia conservativa includono:

  • linfodrenaggio manuale, utile per aiutare a ridurre il gonfiore e il malessere
  • terapia compressiva, a volte condotta con indumenti compressivi realizzati su misura, per alleviare il dolore e il disagio fisico
  • fisioterapia e terapia fisica: l’esercizio in acqua è particolarmente utile, grazie alla bassa pressione esercitata sulle articolazioni. La pressione dell’acqua, inoltre, favorisce il drenaggio linfatico
  • terapia psicosociale per mitigare l’impatto della malattia sulla vita dei pazienti
  • regime nutrizionale e controllo del peso: poiché le persone con lipedema sono a rischio di obesità, le diete antinfiammatorie sono molto utili.

Se i trattamenti conservativi risultano inefficaci, si può valutare di ricorrere alla liposuzione. Questa soluzione, tuttavia, può non essere utile negli stadi avanzati del lipedema, specialmente con linfedema. In questi casi si può procedere a un debulking chirurgico, ovvero all’aspirazione di ampi volumi di tessuto, in più interventi. 

Come sempre, il parere di uno specialista è cruciale per identificare il tipo e lo stadio di lipedema, e procedere alle cure più adeguate.

 

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gamba con lipedema

Le domande più frequenti dei pazienti

Il lipedema peggiora con il tempo?
Sì, si tratta di una condizione progressiva. In assenza di trattamento, il lipedema tende ad aggravarsi nel corso degli anni, con aumento del dolore, peggioramento della mobilità e, nei casi più avanzati, possibile evoluzione in lipo-linfedema.

Il lipedema è doloroso?
Nella maggior parte dei casi sì, il lipedema si associa a dolore spontaneo o alla pressione.

Come si distingue il lipedema dal linfedema?
Il lipedema è legato a un’anomala distribuzione del tessuto adiposo, mentre il linfedema è causato da un’alterazione del sistema linfatico. Nei casi avanzati, tuttavia, il lipedema può evolvere in lipo-linfedema a causa della compressione dei vasi linfatici.

Il lipedema si può curare definitivamente?
Attualmente non esiste una cura risolutiva. I trattamenti disponibili consentono di controllare i sintomi, rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

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Commenti sul post

    2 commenti

  1. Si sono a conoscenza di questa malattia perché per me è così sono stata operata e forse per troppa immobilità fisica che ho affrontato dopo un po’ mi sono trovata un gonfiore a gli arti inferiori molto fastidioso tanto da non poter indossare le scarpe il fisiatra durante una visita mi ha diagnosticato un edema linfatico che sto curando con linfodrenaggio