La chirurgia refrattiva è un intervento laser che corregge difetti visivi come miopia, ipermetropia, astigmatismo e, in alcuni casi, presbiopia, modellando la cornea per migliorare la messa a fuoco delle immagini sulla retina. Le tecniche principali sono LASIK, PRK e SMILE, scelte dall’oculista in base alle caratteristiche dell’occhio e alla storia clinica del paziente. L’intervento dura 15-20 minuti, si esegue in anestesia locale e consente di solito un recupero veloce. Non è indicato in tutti i casi: un’età tra 18 e i 40 anni, la stabilità del difetto visivo, un adeguato spessore corneale e buone condizioni di salute sono fattori determinanti. Pur essendo considerata sicura, la procedura può comportare effetti collaterali temporanei come secchezza oculare, fotofobia o fastidi visivi. I costi variano in base alla tecnica e alla struttura scelta, solo in casi specifici possono esserci convenzioni con il Servizio Sanitario Nazionale.
Moltissime persone in tutto il mondo convivono con difetti visivi che compromettono la nitidezza della vista. La chirurgia refrattiva, tramite l’intervento laser agli occhi, offre una soluzione efficace per correggere difetti come miopia, astigmatismo e presbiopia, migliorando significativamente la qualità della vita.
Approfondiamo in cosa consiste questo intervento, come e in quali casi si esegue e quali sono gli eventuali rischi associati.
Cosa è la chirurgia refrattiva e a cosa serve?
La chirurgia refrattiva utilizza la tecnologia laser per correggere i difetti di rifrazione, modellando la cornea, la superficie trasparente dell’occhio, e consentendo così una migliore messa a fuoco delle immagini sulla retina.
La chirurgia refrattiva può trattare in particolare:
- miopia: corregge la curvatura eccessiva della cornea o la lunghezza eccessiva dell’occhio
- ipermetropia: può modificare la cornea troppo piatta o l’occhio troppo corto
- astigmatismo: rimodella la cornea per correggere le curvature irregolari
- presbiopia: sebbene la presbiopia sia un processo naturale legato all’età, alcune tecniche di chirurgia refrattiva, come l’impianto di lenti intraoculari, possono offrire una soluzione.
Come funziona?
L’intervento si effettua solitamente da svegli, con anestesia locale, e ha una durata di circa 15-20 minuti.
Il chirurgo interviene con il laser sulla cornea, tessuto fondamentale che permette alla luce di penetrare nell’occhio e che, nei casi dei difetti refrattivi citate, risulta alterata o danneggiata.
Quali sono i tipi di laser per gli occhi?
- LASIK (Laser-Assisted In Situ Keratomileusis): si tratta della tecnica più comune per l’operazione agli occhi per miopia, prevede la creazione di un sottile lembo corneale per accedere al tessuto sottostante e rimodellarlo con il laser. È un intervento rapido e con una fase post-operatoria generalmente breve
- PRK (Photorefractive Keratectomy): nella PRK, lo strato superficiale della cornea viene rimosso prima di utilizzare il laser. Questa tecnica è adatta a pazienti con cornee sottili o altre controindicazioni al LASIK
- SMILE (Small Incision Lenticule Extraction): SMILE è una tecnica più recente e minimamente invasiva. Attraverso una piccola incisione, si rimuove una lenticula di tessuto corneale e si rimodella la cornea senza la necessità di creare un lembo.
L’oculista, a seconda del quadro complessivo in cui si trova il paziente, consiglia la tipologia di intervento più appropriata.
Quando è consigliato fare il laser agli occhi?
Il medico può suggerire l’opportunità di sottoporsi a un intervento di chirurgia refrattiva in presenza dei difetti visivi citati, e in particolare nei seguenti casi:
- il disturbo è esteso a entrambi gli occhi ma con intensità diverse. In tal caso, l’utilizzo di occhiali o di lenti può essere controindicato, e l’intervento può essere dunque una valida alternativa
- in caso di miopia stabile da almeno due anni
- il paziente, a causa dei problemi agli occhi, è spesso affetto da infiammazioni, congiuntiviti e problematiche aggiuntive
- il paziente pratica frequentemente attività sportiva, ed è dunque costretto ad utilizzare quotidianamente le lenti a contatto.
Quando non è possibile fare il laser agli occhi?
Il laser agli occhi può essere invece controindicato:
- in presenza di variazioni dello spessore della cornea in corso, come nel caso dell’aumento della miopia
- nei pazienti che soffrono di secchezza oculare: questa condizione può infatti ostacolare la buona riuscita dell’intervento
- nei soggetti che hanno meno di 18 anni o più di 40, periodi in cui le patologie sono poco stabili e la capacità visiva può ancora peggiorare: al contrario, è consigliabile intervenire tra i 18 e i 40 anni, quando queste problematiche si stabilizzano
- nelle persone affette da malattie preesistenti, come diabete e artrite reumatoide o che si trovano in una condizione clinica generale di indebolimento
- in gravidanza.

Grazie alla chirurgia refrattiva, è possibile correggere la miopia e altri difetti visivi, offrendo ai pazienti una visione naturale e migliorata.
Quali sono i rischi del laser agli occhi?
La chirurgia refrattiva è considerata una procedura sicura, ma come tutti gli interventi chirurgici, è associata a una percentuale di rischio. Per questo è sempre fondamentale seguire le indicazioni del chirurgo che effettua l’operazione.
In generale, all’intervento segue un periodo di stabilizzazione delicato, in cui possono manifestarsi:
- fotofobia
- percezioni di alterazione della luce
- un’infiammazione oculare detta cheratocongiuntivite secca
- sensazione di corpo estraneo nell’occhio
- fastidi o dolori dovuti a piccole cicatrici, che possono infiammarsi.
L’occhio, infatti, è un organo molto delicato che, una volta sollecitato, può continuare a infiammarsi. Solitamente questi disturbi spariscono dopo la convalescenza, ma talvolta possono risultare permanenti: in questi casi, lo specialista saprà consigliare se sono necessarie altre procedure correttive.
È comunque importante ricordare che l’intervento laser agli occhi non è risolutivo al 100%, perché in alcuni casi il disturbo può ripresentarsi, a causa della natura degenerativa delle malattie oculari. La procedura può tuttavia migliorare nettamente le condizioni del paziente, che potrà finalmente godere di una vista migliore.
Quanto costa fare il laser agli occhi?
- presenza di malformazioni
- differenze molto accentuate tra i due occhi in termini di difetto visivo
- tumori corneali
- patologie severe.
Nei restanti casi, il costo medio dell’operazione agli occhi varia a seconda della tecnica utilizzata e della struttura in cui si esegue l’intervento.
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Durante una visita oculistica, il medico valuta l’idoneità del paziente all’intervento di laser agli occhi.
Le domande più frequenti dei pazienti
L’intervento laser agli occhi è definitivo?
Nella maggior parte dei casi consente una correzione stabile del difetto visivo. Tuttavia non garantisce un risultato permanente al 100%: alcuni disturbi possono ripresentarsi nel tempo, soprattutto se legati a processi degenerativi o all’invecchiamento naturale dell’occhio, come la presbiopia.
Quanto dura l’intervento di chirurgia refrattiva?
L’operazione dura in media 15-20 minuti e viene eseguita in anestesia locale.
Il laser agli occhi è doloroso?
Durante l’intervento non si avverte dolore grazie all’anestesia locale. Nei giorni successivi possono comparire bruciore, sensazione di corpo estraneo o lieve fastidio, generalmente temporanei.
Chi non può sottoporsi alla chirurgia refrattiva?
L’intervento può essere controindicato in caso di difetto visivo non stabile, cornea troppo sottile, secchezza oculare importante, malattie sistemiche come diabete non controllato o patologie autoimmuni, gravidanza o età non idonea.
Glossario informativo
Cornea: parte anteriore trasparente dell’occhio che copre l’iride e la pupilla.
Retina: strato sensibile alla luce situato nella parte posteriore dell’occhio.
Miopia: difetto visivo in cui si vedono bene gli oggetti vicini ma non quelli lontani.
Astigmatismo: condizione in cui la cornea ha una forma irregolare, causando una visione sfocata.
Presbiopia: difficoltà a mettere a fuoco oggetti vicini, tipicamente legata all’invecchiamento.
Ipermetropia: difetto visivo in cui si vedono meglio gli oggetti lontani rispetto a quelli vicini.
Acuità visiva: nitidezza o chiarezza della visione.
Lenticula: piccolo disco di tessuto corneale rimosso durante la procedura SMILE.


10 commenti
Buongniorno,
se mi sottopongo ad intevento presso una clinica privata esiste la possibilità di un contributo da parte di UniSalute?
Grazie
Marco Molinari
MAICO SRL
Buongiorno Marco, il tuo commento ci offre l’occasione per ricordare che il blog approfondisce argomenti di interesse sulle tematiche salute e prevenzione, indipendentemente dalle prestazioni erogate da UniSalute.
Per rispondere invece alla tua domanda, se sei già assicurato con UniSalute, puoi verificare le coperture previste dal tuo piano consultando la documentazione in tuo possesso; se non sei assicurato, ti invitiamo invece a visualizzare le polizze individuali sul nostro sito: https://www.unisalute.it/persone/piani-individuali-online.
Grazie per averci scritto e buona giornata
Vorrei sapere quando costerebbe l’intervento e dove? Io soffro di presbiopia e astigmatismo
Buonasera,
davvero interessante per chi è stanco di lenti ed occhiali. Io ad esempio porto lento progressive per miopia e presbiopia, si può fare un intervento congiunto? Se si, è fattibile con il SSN o solo privatamente? Grazie in anticipo per la risposta.
Lorenzo
buon giorno
non so se è la sede giusta ma provo comunque a scrivere.
in passato ho già fatto un intervento di lasik per la miopia (più di 15 anni fa) ora però porto ancora gli occhiali (più leggeri rispetto il passato): posso pensare di rifare nuovamente l’intervento? ora ho una miopia inferiore a 2 e ho appena compiuto di 44 anni
grazie per eventuale risposta
soffro di miopia da sempre o meglio dall’adolescenza (ho 55 anni) con – 7,50 da un occhio e – 7 dall’altro + astigmatismo e ora per età anche presbite.
E’ consigliato intervento e vorrei sapere se sono coperta dal servizio sanitario nazionale
Grazie
salve
volevo sapere. avendo fatto già il laser -lasik- tanti anni fà e purtroppo non e servito a niente perche mi tocca riportare gli occhiali di nuovo avendo un astigmatismo alto. e con problemi di pressione agli occhi. e fattibile un altro intervento laser
o non e piu possibile. oppure cambiare il cristallino. fatemi sapere grazie
Salve Nicola, grazie per il suo commento, tuttavia ci dispiace ma non possiamo rispondere alla domanda che ha posto, le suggeriamo di consultare il suo medico di fiducia.
Buongiorno,
nel caso in cui venga fatto un’intervento chirurgico con cristallino privatamente è possibile chiedere un eventuale rimborso?
La mia azienda è convenzionata con FondoEst e possiamo chiedere rimborsi anche tramite UniSalute.
Rimango in attesa di un vostro gentile riscontro,
Cordialmente,
Denise
Salve Denise, ci dispiace ma possiamo solo suggerirle di richiedere un contatto per avete maggiori info: https://www.unisalute.it/contatti?p_first=2&p_area=INFO