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Generazione Zeta: abitudini alimentari e attività fisica, ecco i dati della ricerca Nomisma

Saltano raramente la colazione, mangiano molta frutta, ma bevono troppe bevande gassate e consumano troppe merendine industriali: sono alcune delle abitudini alimentari della Generazione Zeta, bambini e ragazzi tra i 6 e i 19 anni, un dato positivo per certi aspetti, con un ampio margine di miglioramento per altri.

I dati ci vengono rivelati da GENZ monitor, l’osservatorio realizzato da Nomisma per UniSalute con l’obiettivo di monitorare e analizzare gli stili di vita dei giovani in questa fascia di età dal punto di vista alimentare e di gestione del tempo libero, prendendo in esame bambini e adolescenti di scuole primarie e secondarie della zona di Bologna.

I primi risultati, sono stati presentati a Bologna a ottobre 2018 e hanno evidenziato come le abitudini alimentari e lo stile di vita della Generazione Zeta siano fortemente influenzati da quelli delle famiglie di origine: comprendiamo subito l’importanza di corrette abitudini, di una dieta bilanciata, e di una costante prevenzione.

Il monitoraggio, da poco concluso, ci restituisce un quadro completo della situazione.

GENZ monitor: le abitudini alimentari degli adolescenti

colazione teenager

mixetto/istock.com

Colazione, pranzo e cena, a cui si aggiungono eventuali spuntini tra un pasto e l’altro: secondo i dati della ricerca Nomisma, la maggioranza dei bambini e adolescenti non salta né i pasti né gli spuntini:

  • la colazione viene consumata con regolarità dal 95% dei bambini che frequentano la scuola primaria e dal 76% dei ragazzi della secondaria
  • la merenda di metà mattina è un’abitudine per il 95% degli studenti della primaria e per l’80% della secondaria
  • lo spuntino di metà pomeriggio è consumato dall’86% dei bambini e dal 76% degli adolescenti.

La quasi totalità di coloro che hanno preso parte alla ricerca ha evidenziato che i pasti vengono consumati principalmente a casa – tranne nel caso in cui i ragazzi pranzino a scuola – e questo mette in luce una sensibilità delle famiglie nella ricerca di preparazioni casalinghe, con particolare attenzione agli ingredienti, oltre che all’importanza del mangiare con i genitori, riunendosi in famiglia.

Ora, dati alla mano, vediamo insieme quali sono i cibi più diffusi tra pasti e merende, per approfondire ancora meglio le abitudini alimentari della Generazione Zeta.

A colazione? Latte e biscotti!

latte e biscotti colazione

carlosgaw/istock.com

Al momento della colazione, sulla tavola di bambini e ragazzi ci sono latte e/o yogurt (63% primaria – 47% secondaria), dolci o biscotti (37% primaria – 47% secondaria), merendine confezionate (20% primaria), cereali (20% primaria – 21% secondaria), tè caldo (14% secondaria), succo di frutta (21% secondaria) e pane con crema di nocciole (19% primaria).

Questi dati mostrano che la Generazione Zeta sceglie una colazione sana, e ha abitudini abbastanza tradizionali e genuine

A merenda, abitudini diverse tra mattino e pomeriggio

A metà mattina, il 34% dei bambini della scuola primaria, e il 36% dei ragazzi della secondaria fa merenda con un panino, mentre il 31% (primaria) e il 28% (secondaria) con una merendina confezionata. Come evidenziato dai dati, il break mattutino di bambini e adolescenti è sostanzioso e principalmente a base di carboidrati; al panino e alle merendine seguono infatti: succhi frutta, pizza, pane e nutella e dolci o biscotti. Per la merenda del pomeriggio, invece,  il 21% dei bambini e il 22% dei ragazzi sceglie frutta o verdura per placare lo stomaco a metà giornata, abitudine sicuramente sana. Non mancano, in percentuali simili per entrambe le fasce di età, anche merendine confezionate, dolci o biscotti, pane e nutella, panini e succhi di frutta.

E prima di andare a letto? Secondo l’Osservatorio GENZ, spesso si beve qualcosa: per il 33% dei bambini e l’11% degli adolescenti è latte, per il 16% di entrambe le fasce di età è una tisana o camomilla, per il 14% (scuola primaria) e per il 2% (secondaria) una spremuta, e per il 6% e 7% è una bibita gassata. Qualcuno mangia alimenti dolci, come biscotti e gelati.

Cosa c’è in tavola a cena?

Bambini e ragazzi della Generazione Zeta, individuano poi come “top alimenti” per la cena carne o pesce, pizza, pane, panino o hamburger, verdure e frutta. Per quanto riguarda le bevande, le abitudini dei giovanissimi non sono sempre salutari, infatti, oltre all’acqua, sulla tavola ci sono spesso anche bevande gassate, per circa il 20% degli intervistati.

cena teenager

istock.com

Dieta equilibrata: sì, ma con alcuni indicatori allarmanti

I dati raccolti evidenziano come i pasti della Generazione Zeta rispecchino tendenzialmente una dieta sana, anche se, accanto ad alcune buone prassi, ci sono comunque indicatori non sempre positivi.

Se per esempio mangiare quasi sempre a casa e introdurre circa due volte al giorno frutta e verdura è una buona abitudine diffusa, bisogna tenere presente anche che le bevande gassate, ricche di zuccheri e grassi dannosi, sono ancora sulla tavola di molte famiglie e vengono consumate anche prima di dormire.  Inoltre, anche se circa il 30%-36% dei ragazzi coinvolti è abituata a mangiare frutta tutti i giorni almeno tre volte al giorno, un 13%-18% non la mangia mai o quasi mai. Discorso analogo per le merendine confezionate, che fanno parte dell’alimentazione abituale di un terzo dei ragazzi, mentre una percentuale simile non le mangia mai.

Cibi preferiti, la pizza vince su tutti

Per quanto riguarda i gusti di bambini e adolescenti, la classifica non ci stupisce: la pizza è al primo posto, seguita da patatine, panini e hamburger, pasta e dolci.

I gusti dei bambini sono semplici, prediligono alimenti saporiti, e non sempre sani, da mangiare in compagnia. Inoltre, le verdure sono all’ultimo posto nelle preferenze sia per i bambini della scuola primaria che per i ragazzi della secondaria, mentre i più piccoli preferiscono la frutta ai dolci (e anche alla verdura).

Indipendentemente dai gusti, la stragrande maggioranza dei giovani coinvolti nella ricerca GENZ ha consapevolezza delle proprietà dei cibi che mangia: il 98% dei ragazzi sa che frutta e verdura fanno bene, l’83% di loro ha saputo individuare la differenza tra menu ricchi e poveri di grassi, e più della metà è consapevole dell’importanza della colazione per iniziare la giornata con il piede giusto dal punto di vista energetico.

Come evidenziato nell’analisi presentata da Nomisma ad ottobre 2018, un ruolo fondamentale lo gioca l’educazione alimentare che la Generazione Zeta riceve in famiglia e a scuola, ambienti dove è molto importante trattare tematiche relative al cibo, alle proprietà degli alimenti e alla dieta equilibrata.

pizza cibi amati dai teenager

LauriPatterson/istock.com

La Generazione Zeta è abituata a fare sport: ecco i dati

Per comprendere le abitudini legate alla salute di bambini e adolescenti, accanto ai dati sull’alimentazione, l’Osservatorio Nomisma – UniSalute ha considerato anche quelle sulle abitudini sportive: il 77% dei bambini e il 70% dei ragazzi ha fatto sport nell’ultimo anno, dato sicuramente positivo. In particolare, il 62%-52% di loro ha praticato attività sportiva tutte le settimane, mentre il 15%-18% solo ogni tanto.

C’è anche chi invece non pratica mai movimento: si tratta del 23%-30% dei giovani, percentuale rilevante, sulla quale sicuramente si potrebbe intervenire incentivando l’educazione e la prevenzione sul benessere legato all’alimentazione, allo sport e ai corretti stili  di vita.

Il commento di Silvia Zucconi, Responsabile market intelligence di Nomisma, sul quadro presentato dall’Osservatorio GENZ è complessivamente positivo, soprattutto per quanto riguarda i bambini della scuola primaria, le cui abitudini sono ancora sotto lo sguardo vigile dei genitori. È sicuramente necessario proseguire nel lavoro di sensibilizzazione, sia creando occasioni di formazione e approfondimento, che assistendo sempre di più le famiglie nel campo della prevenzione. I bambini imparano soprattutto con l’esempio, ed è quindi di primaria importanza che mamma e papà siano i primi a coltivare corrette abitudini alimentari.

Silvia Bernardi
Bolognese, si occupa di comunicazione e scrittura, curando temi inerenti alla salute, al welfare e all'innovazione sociale.

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