I genitori over 40 sono sempre più numerosi, complice l’evoluzione sociale ed economica che porta a posticipare il momento della maternità e della paternità. La scelta di rimandare la genitorialità offre diversi vantaggi, come una maggiore stabilità emotiva ed economica, ma comporta anche alcune sfide legate alla salute riproduttiva e maggiori rischi per la salute di mamma e bambino durante la gravidanza e il parto. Con stili di vita equilibrati, una buona rete di supporto e strumenti di prevenzione adeguati, la genitorialità in età più matura può diventare un’esperienza appagante e positiva per tutta la famiglia.
Diventare genitori dopo i 40 anni è una scelta sempre più diffusa. Rispetto al passato, infatti, i tempi della vita familiare sono cambiati: si studia più a lungo, l’ingresso stabile nel mondo del lavoro avviene più tardi e costruire una sicurezza economica richiede spesso anni. Per molte persone, quindi, il desiderio o la possibilità di avere un figlio trova spazio solo quando si raggiunge una maggiore serenità personale e professionale. Allo stesso tempo, la possibilità di contare su percorsi di procreazione medicalmente assistita (PMA) ha reso la genitorialità in età matura una prospettiva più concreta rispetto a qualche decennio fa.
Ma in quanti scelgono la genitorialità in età più matura? Cosa comporta avere un figlio in questa fase della vita? Quali vantaggi porta e quali attenzioni richiede invece sul fronte della salute e della gestione quotidiana? Cerchiamo di rispondere a queste domande.
Quante donne hanno figli a 40 anni o più?
La scelta di diventare genitori dopo i 40 anni è un fenomeno in forte crescita in molti Paesi, Italia compresa. Si tratta di un cambiamento legato a trasformazioni sociali, economiche e culturali che stanno ridefinendo i tempi della vita familiare.
Oggi molte donne arrivano alla maternità quando sentono di aver raggiunto una maggiore stabilità o un appagamento personale. Nelle fasi più fertili la priorità è infatti spesso quella di completare il percorso di formazione, costruire una carriera, ottenere una sicurezza economica o dedicarsi ad altri progetti. Così, in molti casi il desiderio o la possibilità di avere una gravidanza emerge in età più matura. E anche grazie ai progressi della medicina riproduttiva questa opzione è diventata più accessibile.
La posticipazione della maternità è a tutti gli effetti un vero fenomeno sociale. Lo conferma l’ultimo rapporto Istat sulla natalità e fecondità: nel 2024 l’età media al parto ha raggiunto i 32,6 anni, quasi tre in più rispetto agli anni Novanta (nel 1995 l’età media al primo figlio era ancora sotto i 30), mentre per il primo figlio la media è salita a 31,9 anni.
I bambini nati da donne nella fascia over 40 sono stati 34.254, contro i 29.262 nati da madri under 25.
Parallelamente, cresce l’età media delle pazienti che ricorrono alla PMA, che supera i 36 anni nelle tecniche con gameti della coppia e sfiora i 42 anni nei trattamenti con ovodonazione. Le analisi europee mostrano inoltre che l’Italia è tra i Paesi con la più alta quota di pazienti over 40 che accedono ai percorsi di fecondazione assistita. Oltre l’80% delle donne italiane che ricorrono alla PMA ha 40 anni o più, una proporzione nettamente superiore a quella osservata in altri Stati, dove la percentuale è molto più contenuta (22% in Francia o 17% in Svezia).

Nel 2024 i bambini nati da donne over 40 sono stati 34.254, contro i 29.262 nati da madri under 25.
Cosa comporta avere un figlio a 40 anni?
Avere un figlio nel periodo over 40 significa vivere la genitorialità con un bagaglio di esperienza maggiore, spesso accompagnato da una stabilità emotiva ed economica più solida. Allo stesso tempo, però, implica confrontarsi con alcune considerazioni legate alla salute, all’energia fisica e al percorso riproduttivo, che possono risultare più difficili rispetto a età più giovani. Vediamo più in dettaglio pro e contro.
Vantaggi
Diventare genitori dopo i 40 anni significa affrontare la maternità e la paternità con uno sguardo diverso, spesso più consapevole. Come si è accennato, molte persone arrivano a questa scelta dopo aver consolidato la propria vita professionale e affettiva, e questo porta con sé numerosi aspetti positivi. A quest’età, infatti, si tende ad avere un maggiore equilibrio emotivo, una migliore capacità di gestire lo stress e aspettative più realistiche sul ruolo genitoriale.
Anche la relazione di coppia, quando presente, è spesso più matura e fondata su una comunicazione efficace, e favorisce dunque un clima familiare più bilanciato. Inoltre, una maggiore sicurezza economica permette di pianificare con più tranquillità il futuro dei figli e di accedere a servizi o supporti che possono alleggerire la gestione quotidiana.
Svantaggi
Accanto ai vantaggi, però, ci sono anche rischi e sfide da considerare. Il primo aspetto riguarda gli aspetti biologici legati alla fecondità: dopo i 40 anni la fertilità diminuisce e aumenta di rimando – come confermano i dati – la probabilità di dover ricorrere alla procreazione medicalmente assistita. Anche i controlli in gravidanza diventano più frequenti per monitorare eventuali rischi.
Con il passare degli anni, infatti la riduzione del numero di ovociti e il loro naturale invecchiamento rendono più probabile la comparsa di anomalie genetiche negli embrioni e aumentano il rischio di alcune complicazioni durante la gestazione e al momento del parto, come:
- aborto spontaneo
- gravidanza extrauterina
- preeclampsia
- diabete gestazionale
- anomalie a carico della placenta (quali la placenta previa)
- tromboembolia
- parto prematuro.
A questo si aggiunge la dimensione pratica della genitorialità: trovare le energie fisiche e mentali necessarie per seguire bambini piccoli, affrontare i cambiamenti del ritmo sonno-veglia e rispondere alle esigenze di cura quotidiana e la vivacità tipica della prima infanzia può risultare più impegnativo dopo i quarant’anni rispetto a quando si è più giovani.
Non è raro, inoltre, che alcuni genitori vivano timori legati alla differenza d’età con i figli o al “tempo disponibile” per accompagnarli nelle tappe future della crescita.
Genitori over 40: consigli utili
Essere genitori dopo i 40 anni può essere un percorso ricco e appagante. Alcune scelte consapevoli e buone pratiche di benessere possono contribuire a renderlo tale:
- curare la salute e la prevenzione: visite mediche regolari, stili di vita equilibrati e attenzione ai controlli pediatrici aiutano a tutelare l’intera famiglia
- coltivare energia e benessere fisico: fare una moderata attività fisica, seguire un’alimentazione bilanciata e curare la qualità del sonno supportano la gestione quotidiana dei figli
- circondarsi di una rete di supporto: condividere responsabilità della gestione familiare e il lavoro domestico in modo equo, affidarsi a familiari o servizi dedicati riduce lo stress e migliora la qualità della vita
- lavorare sull’aspetto emotivo: accogliere dubbi e paure, eventualmente affidandosi al supporto di uno psicoterapeuta, permette di vivere la genitorialità in modo più sereno.
In generale, diventare genitori over 40 richiede – come del resto in altre fasi della vita – un equilibrio tra cura di sé, organizzazione e capacità di adattamento: un insieme di competenze che può trasformare questa esperienza in una risorsa preziosa per la crescita dei figli.
Un supporto ulteriore può arrivare anche da strumenti dedicati alla tutela della salute familiare, come My Family di UniSalute, che offre percorsi di prevenzione e servizi sanitari pensati per accompagnare i genitori in ogni fase della vita dei bambini.
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Diventare genitori dopo i 40 anni porta ad affrontare la maternità e la paternità con un approccio più consapevole.
Le domande più frequenti dei pazienti
È possibile avere un figlio dopo i 40 anni in modo naturale?
Sì, è possibile, ma la probabilità di concepimento spontaneo diminuisce in modo significativo con l’età. Dopo i 40 anni le chance per ciclo sono intorno al 5%. Per questo molte persone ricorrono alla procreazione medicalmente assistita.
Quali sono i principali rischi della gravidanza dopo i 40 anni?
L’aumento dell’età può essere associato a un rischio più elevato di anomalie genetiche dell’embrione e a una maggiore probabilità di complicazioni come diabete gestazionale, preeclampsia, placenta previa, parto prematuro o aborto spontaneo. Per questo motivo la gravidanza richiede monitoraggi più frequenti.
La PMA è efficace anche dopo i 40 anni?
Sì, la PMA rappresenta un valido aiuto dopo i 40 anni, ma le probabilità di successo variano in base all’età e alla tecnica utilizzata. Le percentuali di gravidanza con ovociti della coppia diminuiscono dopo i 40 anni, mentre i trattamenti con ovodonazione possono offrire maggiori possibilità.
Quali accortezze aiutano a vivere al meglio la genitorialità over 40?
Curare la salute, adottare uno stile di vita attivo, chiedere supporto quando necessario e organizzare bene tempi e responsabilità familiari sono strategie utili per affrontare con serenità la quotidianità con un bambino.


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