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primipare attempate

Gravidanza dopo i 35 anni: rischi e falsi miti

Secondo i dati pubblicati nel 2016 dal Ministero della Salute, negli ultimi 10 anni in Italia l’età media del primo parto è arrivata a 32 anni. Si tratta di un primato europeo, che sembrerebbe spiegare, in parte, anche il problema della denatalità nel nostro paese e il fatto che 1 coppia su 5 abbia difficoltà a procreare. Negli altri paesi dell’Unione le neomamme hanno un’età compresa tra i 20 e i 29 anni, mentre noi deteniamo il tasso più elevato di donne che fanno il primo figlio dopo i 40 anni (circa il 6%), con tutti i rischi del caso. Già perché per la donna l’età conta, non c’è dubbio. Tuttavia, anche se continuano gli allarmismi verso la possibilità di avere figli dopo i 40 anni e la pressione mediatica che invita le donne italiane a non sottovalutare il rischio di infertilità con l’avanzare dell’età, oggi le cosiddette primipare attempate in Italia corrono molti meno rischi rispetto al passato e hanno buone possibilità di rimanere incinta di figli sani, come dimostrano alcuni recenti studi.

Cerchiamo di capire meglio, dunque, quali sono i reali rischi, i falsi miti e i dati sulle primipare attempate in Italia.

Primipare attempate in Italia: rischi e falsi miti

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Non c’è dubbio che per una donna sia più difficile rimanere incinta con l’avanzare dell’età, tuttavia non bisogna fare terrorismo: le possibilità dopo i 30 anni si abbassano, ma non drasticamente e una gravidanza dopo i 40 anni non è più un fatto raro, come accade infatti nel nostro paese. A fare luce su alcuni falsi miti legati alle primipare tardive è stato l’articolo How Long Can You Wait to Have a Baby? pubblicato dalla sociologa e docente di psicologia Jean Twenge sul magazine The Atlantic nel 2013. L’autrice ha voluto tranquillizzare le donne di circa 30 anni vittime del cosiddetto baby panic, ovvero la psicosi dell’essere in ritardo per fare un figlio. L’articolo svela, infatti, come molte credenze riguardo i rischi e le possibilità di un insuccesso dopo i 30 anni si basino su dati del 1700 e 1800 e non tengano conto delle mutate condizioni fisiche e sociali delle donne e dei progressi della scienza, utili anche nei trattamenti per l’infertilità. Rispetto ai quei tempi, oggi a 40 anni la donna vive una seconda giovinezza, supportata spesso dal raggiungimento di un’emancipazione lavorativa ed economica e aiutata dai processi biologici e dall’evoluzione, per cui ora la vita si è allungata e il corpo si è adattato al cambiamento, tanto che la menopausa arriva raramente prima dei 50 anni.

Alle potenziali primipare attempate che temono di non poter avere una gravidanza, dunque, è davvero il caso di dire “niente panico!”; l’età biologica, infatti, non cambia, ma le condizioni e gli stili di vita per fortuna sì.

Gravidanza dopo i 35 anni: nuovi studi che fanno ben sperare

primipare attempate

Anche la definizione stessa di primipare attempate suona, se non villana, per lo meno demodé, tanto più che oggi alcuni studi americani sembrano rassicurare sulla possibilità di una maternità dopo i 35 anni, tendenza che in Italia è quasi la normalità. Gli studi sulla fertilità riguardanti donne del XX° – XXI° secolo sono rari, ma sembrano far ben sperare. La prima ricerca, citata anche dalla Twenge, riguarda uno studio su oltre 700 donne europee pubblicato nel 2004 su Obstetrics & Ginecology e guidato da David Dunson della Duke University, che rivela che facendo sesso almeno due volte alla settimana, 82 per cento delle donne tra i 35 e i 39 anni concepiva entro un anno. Le conclusioni cui arriva Dunson sono avallate anche dalla docente di politiche di genere Elizabeth Gregory che nel suo blog cita alcune esperienze analoghe. Sempre Twenge porta alla luce un altro studio recente, quello di Kenneth Rothman della Boston University che ha seguito 2.820 donne danesi che cercavano una gravidanza. I dati finali riscontrano lievi differenze tra le donne di diverse età: il 78% delle donne tra i 35 e i 40 anni è rimasta incinta entro un anno, rispetto all’84% di coloro che avevano tra i 20 e i 34 anni. E questa differenza si abbassa anche fino a 4 punti percentuali in altre ricerche scientifiche.

Primipara attempata: quali sono i rischi per la mamma e il bambino?

amniocentesi primipare attempate

Rassicurare sul rischio infertilità dopo i 35 anni non significa dire che non esistano rischi. Certamente l’aspetto più delicato e maggiormente influenzato dall’età della mamma riguarda quello di anomalie genetiche, in particolare la sindrome di down nel nascituro, ma anche in questo caso la differenza con mamme più giovani non è enorme e bisogna iniziare a preoccuparsi seriamente solo dopo i 45 anni. Il rischio di aborti spontanei o parti prematuri è soggettivo e comune a donne giovani e meno giovani. Se la gravidanza avviene dopo i 35 anni ci vorrà ancora più attenzione, soprattutto per quanto riguarda gli esami. Per il rischio genetico possiamo dire, dunque, che se l’amniocentesi intorno ai 25 – 30 anni è facoltativa, dopo i 40 anni è quasi obbligatoria. Per il resto la grande differenza sta nello stile di vita, per cui le cosiddette primipare attempate dovranno stare più attente alla loro salute generale, evitare lo stress e prendersi cura delle proprie risorse psico-emotive, che possono essere diverse da quelle di una ragazza di 20 anni. Ma senza troppi timori, né per sé né per i bimbi in arrivo, anzi: i ricercatori dello University College di Londra hanno dimostrato che i figli delle mamme mature risultano più in salute, imparano a parlare più velocemente e ad esprimere meglio le emozioni.

Maternità: come aiutarsi

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Sappiamo che come avviene per contrastare alcune malattie o nella prevenzione tumorale, una corretta alimentazione può venire in aiuto anche di chi cerca un bambino. In particolare le donne che vogliono rimanere incinte dovrebbero consumare preferibilmente alimenti di origine vegetale e ricchi di acidi grassi Omega- 3 e Omega-6, carboidrati integrali e cibi ricchi di ferro. Sia per gli uomini che per le donne, inoltre, sono fondamentali gli stili di vita, fin dalla giovane età: alcool, fumo e sedentarietà, uniti agli interferenti endocrini tipici dello smog di città, sono tra le principali cause di infertilità. Nonostante la varietà di questi fattori, quando si parla di maternità i riflettori sono sempre puntati quasi esclusivamente sull’età della donna, non considerando probabile una gravidanza dopo i 35 anni.

È vero, le statistiche dimostrano che in Italia abbiamo il primato delle primipare attempate, ovvero donne che diventano madri a 40 anni. Tuttavia, quello che spesso i dati non dicono è che, con le dovute attenzioni, è possibile vivere una gravidanza sana e felice anche in età matura, per cui evitate il terrorismo psicologico che non aiuta il concepimento e se volete un figlio iniziate a cercarlo con serenità! Proprio per assicurarvi anche una crescita sana al bambino, potete scegliere di stipulare per lui una polizza assicurativa sanitaria a partire dai 4 anni: Protezione Famiglia Ragazzi prevede un programma personalizzato per lo stile di vita, un servizio di consulenza con un pediatra e sconti su alcune prestazioni mediche e riabilitative specifiche. Ci avevate mai pensato?

Elena Rizzo Nervo
Bolognese, lavora nel mondo della comunicazione occupandosi di alimentazione, agricoltura biologica e ambiente. É redattrice per "Il Giornale del Cibo" per il quale scrive su tematiche inerenti la nutrizione e i corretti stili di vita

3 Commenti

  1. Nordlys ha detto:

    Non diamo false speranze. Una donna di 35 anni, in media è già totalmente sterile. A 35 anni le tue uova sono marce, la maternità te la scordi. Quelle che hanno figli dopo i 35 anni come la psicologa menzionata, sono mere eccezioni che non vanno prese in considerazione.
    In caso non si vogliono figli, secondo me il rischio di gravidanze indesiderate dopo i 35 anni è, nella maggior parte delle donne, pari a zero.

    Per me gli studi francesi fatti tra il 1700 ed in 1800, nonostante fossero stati fatti in epoche antiche, sono stati precisi ed accurati. A volte anche gli uomini di una volta ci azzeccavano.

    La menopausa al contrario arriva prima oggi che una volta. Proprio quest’anno è stato scoperto che il menarca precoce è correlato alla menopausa precoce (una volta si credeva di no). Non è raro oggi andare in menopausa a 45 o prima, indipendentemente dal peso (dato che ancora si crede che se non sei sottopeso la tua vita mestruale dura di più)

  2. Mara ha detto:

    41 ANNI E MEZZO INCINTA! Non ho fatto nessuna stimolazione o fecondazione assistita. Io e mio marito abbiamo deciso di provarci a gennaio ed a marzo abbiamo concepito. Non mi sento un’eccezione poichè sono rimasta incinta solo ora, perchè ora potevamo economicamente permettercelo.

  3. Virginia ha detto:

    Salve. Ho 41 anni e fra un mese nasce mio figlio. Senza cure particolari né trattamenti di alcun tipo, ma dopo averci provato per 8 mesi. Neanch’io mi sento un’eccezione, anzi, condivido pienamente i concetti dell’articolo.

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