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Emicrania: quali sono le cause e come prevenirla

L’emicrania è considerata la forma più grave tra i mal di testa e colpisce circa il 10% della popolazione mondiale. Il dolore coinvolge solitamente metà del capo – in alcuni casi entrambi i lati – e quando è molto acuto può impedire anche le più semplici attività quotidiane.

Abbiamo già approfondito le differenze tra le varie forme di questo disturbo e parlato di come riconoscere i sintomi: vediamo ora insieme quali sono le cause dell’emicrania, per prevenirle nel modo più efficace e migliorare sensibilmente la qualità della propria vita.

Emicrania: cos’è questo tipo di mal di testa?

L’International Headache Society ha definito quattro tipi di emicrania: con aura tipica, silente senza aura, emiplegica e retinica, che si differenziano per i sintomi che le caratterizzano. Ciò che accomuna tutte le tipologie è un dolore pulsante e localizzato in un lato della testa (in alcuni casi coinvolge entrambi i lati) che tende a peggiorare con il movimento fisico.

Proprio le caratteristiche del mal di testa e le diverse fasi del dolore permettono al medico curante di effettuare la diagnosi di emicrania. Conoscere i fattori che scatenano l’attacco e imparare a prevenirlo è fondamentale: approfondiamo insieme come fare.

emicrania

Emicrania: le cause principali

Ci sono diverse cause che possono provocare un attacco di emicrania:

  • Eccitabilità della corteccia cerebrale. La corteccia è la parte più esterna del cervello e se viene sovraeccitata scatena impulsi che alterano il tronco encefalico e il nervo trigemino, le vie nervose che controllano la propagazione del dolore nel cranio. Quando la corteccia è infiammata, il dolore si espande attraverso altre fibre nervose e si scatena nel modo localizzato che caratterizza l’emicrania.
  • Alterazione dei livelli ormonali. La fluttuazione dei livelli ormonali può stimolare in modo eccessivo i nervi sensoriali, in particolare il trigemino, che circonda i vasi sanguigni della testa. Quando ciò accade, i vasi si restringono e alcune aree della testa rimangono senza il giusto apporto di sangue, scatenando così l’attacco di emicrania. Ciò spiega perché il disturbo colpisce prevalentemente le donne, che per natura sono più soggette a sbalzi ormonali, e perché l’emicrania insorga soprattutto durante il periodo delle sviluppo per poi attenuarsi in seguito alla menopausa.
  • Predisposizione ereditaria. La componente genetica è considerata una delle cause di emicrania, in particolare di quella emiplegica.

Le cause scatenanti di un attacco di emicrania

I fattori scatenanti cambiano in base alla situazione in cui la persona si trova prima che l’attacco arrivi. Può trattarsi di motivi fisici, emotivi, ambientali, ma questa particolare tipologia di mal di testa può essere causata anche dall’assunzione di alcuni medicinali. Vediamo insieme quali sono le diverse casistiche.

  • I fattori fisici possono essere di natura ormonale, come la presenza di ciclo mestruale, gravidanza, menarca e menopausa, oppure relativi a una postura scorretta che provoca tensioni al collo e alla spalla. Infine, anche l’ipoglicemia può provocare un attacco di emicrania.
  • I fattori emotivi sono svariati: ansia, stress, eccitazione, depressione o tensione. Questi stati possono a loro volta causare disturbi del sonno, problematiche alimentari e tensioni fisiche, innescando un meccanismo di alterazione generale che può favorire un attacco di emicrania.
  • Alcuni fattori ambientali che possono generare l’emicrania sono l’esposizione a fonti di forte luce e rumore, a odori molto intensi, ad aria fumosa e a cambiamenti delle condizioni atmosferiche, come il passaggio a forti altitudini o l’esposizione a caldo e freddo intensi.
  • Da non sottovalutare, infine, i farmaci: tra questi, i contraccettivi orali, la terapia ormonale sostitutiva che viene utilizzata in menopausa, alcuni sonniferi e vasodilatatori come la nitroglicerina.

mal di testa

Prevenire l’emicrania è possibile

Il primo passo da fare è rivolgersi al medico che potrà diagnosticare il disturbo e chiarire se si tratta di emicrania.

Una volta accertata la natura del mal di testa, è fondamentale evitare i fattori scatenanti: per questo, è molto importante conoscere bene il proprio corpo e i sintomi che fanno presagire l’arrivo di un attacco, ed eventualmente intervenire anche con farmaci preventivi che aiutano a evitare l’episodio acuto. Vediamo insieme i principali metodi di prevenzione.

Il diario del mal di testa

Per prevenire un attacco di emicrania, può essere utile compilare un diario del mal di testa, per comprendere in modo accurato i sintomi che accompagnano il disturbo e permettere al medico di effettuare una diagnosi più precisa.

Il paziente potrà quindi cercare di evitare quanto più possibile le condizioni che portano agli episodi, iniziando pian piano a migliorare la qualità della propria vita.

Il diario va tenuto per un mese e serve, nello specifico, a registrare la frequenza e le caratteristiche degli episodi.

Può essere costituito da una semplice tabella che contiene i giorni del mese sulle righe e le informazioni associate nelle colonne.

Tra le informazioni da monitorare, è importante annotare:

  • ora di inizio e ora di fine dell’attacco
  • intensità del dolore
  • localizzazione del dolore
  • presenza o meno della fase dell’aura (ovvero sintomi caratteristici che precedono l’attacco)
  • sintomi associati all’aura
  • fattori scatenanti
  • farmaci assunti
  • efficacia del farmaco
  • mestruazioni in corso o in arrivo.

Alla visita successiva dallo specialista, il paziente porterà con sé il diario, e il medico potrà comprendere meglio la tipologia dell’emicrania e le caratteristiche specifiche degli attacchi.

Sarà così possibile avere un quadro completo dei fattori scatenanti a cui porre attenzione e sapere se si stanno compiendo azioni – per esempio l’assunzione di farmaci – che sono correlate alla manifestazione del dolore. In questo modo si comprenderanno meglio gli atteggiamenti preventivi da adottare.

emicrania ciclo mestruale

Prevenire l’emicrania con i farmaci

Per tenere sotto controllo il disturbo, possono essere consigliate anche terapie farmacologiche: tra i più efficaci, topiramato, propanolo e tossina botulinica di tipo A.

Per prevenire l’emicrania correlata al ciclo mestruale, invece, è possibile assumere farmaci, ad esempio, quelli contenenti triptani o antinfiammatori.

Terapie innovative per l’emicrania

Negli ultimi anni si stanno sperimentando nuove terapie, tra cui un’iniezione mensile a base di anticorpi che intervengono sulla trasmissione del dolore, in particolare sul peptide correlato al gene della calcitonina (Cgrp).

Inoltre, è possibile affidarsi anche alla stimolazione magnetica transcranica che si basa sull’utilizzo di un piccolo dispositivo elettrico che, appoggiato alla base della testa, trasmette impulsi magnetici attraverso la pelle. Se la stimolazione avviene all’inizio dell’attacco, il dolore può diminuire sensibilmente.

Per prevenire e trattare adeguatamente un disturbo complesso come l’emicrania, con diversi fattori scatenanti e problematiche legate al dolore, è importante effettuare controlli periodici e monitorare costantemente la propria salute, mantenendo innanzitutto un corretto stile di vita.

In un caso come questo può essere utile poter contare su una polizza integrativa, come quelle proposte nei piani individuali di UniSalute, che mette a disposizione un team di professionisti per rispondere a diverse esigenze di tipo sanitario.

 

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Fonti:

iss.it
sisc.it
salute.gov.it
malditesta-aic.it
ihs-headache.org
fondazioneveronesi.it

 

Silvia Bernardi
Bolognese, si occupa di comunicazione e scrittura, curando temi inerenti alla salute, al welfare e all'innovazione sociale.

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