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stenosi aortica

Stenosi aortica: le cause di questa patologia, i sintomi e la diagnosi

Sono molte le patologie cardiologiche che, se trascurate, possono provare conseguenze anche serie. Tra queste vi è anche la stenosi aortica, molto diffusa in tutta Europa e che colpisce prevalentemente uomini e donne tra i 60 e i 70 anni. Fortunatamente, se individuata per tempo e monitorata con costanza, è possibile intervenire ed evitare degenerazioni troppo severe. Come accade spesso quando si parla di patologie così delicate, è fondamentale conoscere in cosa consiste la stenosi aortica e come riconoscerla.

Stenosi aortica: caratteristiche e sintomi

La stenosi aortica è un restringimento o un’ostruzione della valvola aortica che regola il flusso del sangue tra il cuore e il resto del corpo. Questa valvola, in particolare, è quella attraverso la quale transita il sangue prima di immettersi nel sistema arterioso, tra il ventricolo sinistro e l’aorta, appunto.

Esistono tre tipologie di stenosi aortica, in base alla posizione nella quale si forma il rallentamento del flusso:

  1. Stenosi aortica valvolare che può essere sia acustica che congenita;
  2. Stenosi aortica sottovalvolare, solo di tipo congenito;
  3. Stenosi aortica sopravalvolare, anch’essa solamente congenita.

In tutti e tre i casi, l’ostruzione della valvola fa sì che il ventricolo sinistro sia costretto ad aumentare la pressione di spinta. Uno sforzo che porta all’ipertrofia della parete cardiaca, ovvero un ingrossamento. Ciò ha, a sua volta, due conseguenze piuttosto insidiose: da un lato, infatti, la gittata sistolica si mantiene normale facendo sì che la stenosi aortica non si manifesti; dall’altro però, il cuore ha bisogno di un maggiore apporto di ossigeno per poter rispondere allo sforzo e non è detto che sia supportato a sufficienza.

Finché la superficie valvolare si riduce meno di un quarto del totale (quindi in maniera marginale), sono molto rari in casi in cui si rilevano dei sintomi, mentre la situazione è molto grave quando essa è ridotta a meno di 0,75 cm2.

diagnosi stenosi aortica

ilusmedical/shutterstock.com

Come riconoscere la stenosi aortica: i sintomi

I sintomi della stenosi aortica variano, come si può immaginare, in base all’estensione del restringimento della valvola. Nei casi in cui è lieve, la manifestazione più frequente è quella del soffio al cuore.

Invece, nei casi in cui la patologia si fa più grave, i sintomi più frequenti sono:

  • dispnea, ovvero “fame d’aria”;
  • angina pectoris;
  • sincope, che può portare a episodi di svenimento improvvisi.

Trattandosi di sintomi che possono essere anche piuttosto seri, è labile il confine tra manifestazioni della patologia e conseguenze. Infatti, l’angina pectoris può comportare anche danni permanenti al cuore, mentre la sincope può provocare, in alcuni casi, morte improvvisa.

Altre possibili conseguenze della stenosi aortica sono l’arresto cardiaco e l’infarto, causato proprio dall’ipertrofia del ventricolo sinistro che, come anticipato, ha bisogno di più ossigeno di quanto venga fornito.

arresto cardiaco

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Le cause della stenosi aortica

Lasciando in disparte le persone per cui la stenosi aortica è congenita, negli altri casi è generalmente causata dal naturale degenerazione senile dell’organismo che invecchia oppure da una malattia reumatica.

A partire dai 60/65 anni in poi, la valvola aortica, le cuspidi e l’anello valvolare tendono, naturalmente, a calcificarsi. Condizione che può portare ad un restringimento della valvola che può provocare la stenosi.

In casi in cui, invece ha origine reumatica la causa della stenosi è riconducibile a un’infezione batterica mal curata. Questa possibilità è sempre più rara, oggi, in Italia, dove le condizioni igieniche e sanitarie medie sono complessivamente tali per cui questa degenerazione è meno probabile.

Diagnosi, cura e prevenzione

elettrocardiogramma

Satyrenko/shutterstock.com

Per poter diagnosticare la presenza e l’entità della stenosi aortica, gli specialisti ricorrono a diversi esami:

  • stetoscopia;
  • elettrocardiogramma;
  • ecocardiografia;
  • radiografia toracica;
  • cateterismo cardiaco.

Tra di essi, quello più adatto a comprendere se ci sono delle variazioni nelle valvole con maggiore precisione è l’ecocardiografia. Infatti, così è possibile rilevare anomalie nelle dimensione delle varie aree del cuore, l’ispessimento o meno delle pareti del cuore, altre eventuali variazioni delle valvole.

Una volta rilevata la stenosi aortica, sarà lo specialista a valutare quale sia la terapia più efficace da seguire. Possono essere proposti dei farmaci, utilizzati però principalmente per ridurre gli effetti dei sintomi e non per risolvere il problema in sé. In questo caso, infatti, l’unica strada è quella dell’operazione chirurgica che, sebbene oggi meno pericolosa di un tempo, va valutata con attenzione e caso per caso.

La prevenzione svolge, però, un ruolo fondamentale e talvolta sottovalutato. Infatti, adottare stili di vita salutari e muoversi con costanza contribuisce a mantenere il cuore in salute e, quindi, ci protegge anche dall’invecchiamento naturale dell’organismo che può causare, tra le altre patologie, anche la stenosi aortica. Altrettanto fondamentale è un monitoraggio costante delle condizioni del cuore, soprattutto nei soggetti a rischio. La polizza assicurativa Protezione Famiglia nasce proprio per rispondere a questa duplice esigenza: da un lato, infatti, propone gratuitamente ogni anno una serie di esami e check up per il cuore, dall’altro integra questa proposta con un programma personalizzato di dieta e attività motoria perfetto per una prevenzione attiva delle patologie cardiovascolari. Avete mai valutato questa opzione?

Angela Caporale
Friulana trapiantata a Bologna, dove lavora nel campo del giornalismo e della comunicazione. Per UniSalute scrive articoli di approfondimento su temi trasversali legati alla salute, al benessere e alla prevenzione.

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