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bambini sulla neve

Bambini sulla neve: i consigli su cosa portare e sulle attività da preferire

La settimana bianca è una delle vacanze preferite dagli italiani, ma sono in tanti a trascorrere del tempo con la propria famiglia ad alta quota anche  per una sola giornata, tra una discesa e una cioccolata calda. Quando ci si sposta con i più piccoli, però, è necessario avere qualche attenzione in più: a partire da cosa mettere in valigia, una vacanza con i bambini sulla neve richiede un po’ di preparazione. Vediamo allora alcuni consigli per non arrivare impreparati alla partenza e praticare in sicurezza gli sport invernali con tutta la famiglia.

Vacanze sulla neve: cosa non può mancare nella valigia dei bambini

vacanze neve bambini

lara-sh/shutterstock.com

Per trascorrere nel massimo relax la vacanza sulla neve con i bambini, occorre partire ben organizzati per quanto riguarda il vestiario: è infatti fondamentale che sia comodo, leggero e in grado di tenere al caldo e all’asciutto. Tutti i capi devono inoltre lasciare il bambino libero di muoversi, devono essere sia impermeabili che ignifughi e non devono presentare lacci lunghi o parti che possono impigliarsi e bloccarsi facilmente.

L’abbigliamento a strati è quello ideale per i bambini che si dedicheranno allo sci, ma anche per quelli che intraprenderanno altre attività in montagna, come ad esempio il trekking con i genitori.

Ecco gli indumenti che non devono mancare in valigia:

  • biancheria termica, che protegge dal freddo e mantiene il corpo asciutto
  • calze pesanti
  • berretto con paraorecchie
  • pile a collo alto o dolcevita in caldo cotone
  • tuta da sci (ed eventuale giacca impermeabile, se la tuta è a salopette)
  • scarponi da sci, che devono avere il marchio CE e un sistema di sicurezza che stacchi lo scarpone dallo sci, in caso di caduta.
  • guanti impermeabili (è consigliabile averne più di un paio).

È consigliabile portare sempre qualche cambio in più, per essere certi che il bambino abbia sempre a disposizione dei vestiti asciutti. Ma il freddo non è l’unico elemento a cui prestare attenzione in montagna: anche durante l’inverno, infatti, c’è bisogno di occhiali da sole fascianti con lenti scure e polarizzate, uno stick al burro cacao per le labbra e della crema solare ad alta schermatura, per riparare gli occhi e la pelle del bambino dai raggi UV-B. Sulla neve, infatti, il sole è molto più pericoloso che al mare, per questo è preferibile che gli occhiali proteggano gli occhi anche lateralmente.

Infine, è utile acquistare anche un para schiena, una imbottitura da posizionare al di sotto della giacca che, in caso di caduta, attutisca gli urti e protegga il bambino da lesioni gravi alla colonna vertebrale.

cosa portare vacanze sulla neve

trattieritratti/shuttertock.com

Scegliere la tuta da sci

Uno dei dubbi più frequenti per le mamme che acquistano abbigliamento da montagna per i propri bambini, riguarda la tipologia della tuta da neve. Intera o a salopette? Con la prima, costituita da un solo pezzo, il bambino resterà sempre completamente coperto e asciutto, per cui è certamente da preferire quando i piccoli portano ancora il pannolino. La salopette ha le bretelle regolabili, quindi può essere utilizzata per più tempo, ed è più comoda da togliere.

Nella scelta di una tuta da sci, tuttavia, bisogna tenere conto anche di altre sue caratteristiche. È importante che sia:

  • impermeabile: il grado di impermeabilità di un indumento è indicato sull’etichetta dalla colonna d’acqua, che si misura in millilitri.
  • traspirante: un indumento completamente impermeabile, infatti, protegge dall’umidità esterna, ma non permette al sudore di allontanarsi dal corpo. Una tuta da sci deve offrire un buon compromesso tra questi due valori.
  • per quanto riguarda l’imbottitura, bisogna evitare quella in piume d’oca e preferire un materiale alternativo, naturale o sintetico, facendo anche una scelta ecologica.

Accessori obbligatori

Non soltanto le strade, ma anche le piste da sci sono regolate da un codice normativo che impone degli obblighi a operatori e sciatori. Nella pratica dello sci alpino e dello snowboard, ad esempio, per i minori di 14 anni è obbligatorio l’uso del casco protettivo, che deve rispettare gli standard tecnici previsti dal Ministero della Salute e riportare la sigla Ce con il numero 1077:2008. Deve avere le seguenti caratteristiche:

  • essere di taglia adeguata all’età del bambino
  • resistere agli urti
  • non deve interferire con il campo visivo
  • essere indossato nel modo corretto, con gli appositi agganci allacciati sotto al mento.

Bambini sulla neve: non solo sci

bambini corso di sci

gorillaimages/shutterstock.com

Imparare a sciare da piccoli è meno complesso che farlo da adulti: per questo motivo, una vacanza in montagna può essere il momento ideale per frequentare lezioni individuali o di gruppo, che partono dai 4 anni in su (per il fondo bisogna attendere i 10 anni). Tuttavia, si tratta di uno sport impegnativo, in cui il rischio di cadute è alto: per questo motivo, è sempre meglio resistere alla tentazione di improvvisarsi insegnanti e affidare il bambino alla cura di un maestro. Il bambino potrà così apprendere le basi dello sci in maniera sicura, con la guida di un esperto e beneficiando dell’aspetto relazionale, nel caso di corsi di gruppo.

Abbiamo già ricordato che sulle piste da sci bisogna sempre proteggere adeguatamente gli occhi e la pelle dai raggi solari. Un altro rischio da non sottovalutare è quello di infortuni muscolari, prima di scendere in pista è consigliabile fare stretching per alcuni minuti, ripetendo gli esercizi dopo una pausa prolungata. Anche l’alimentazione è importante: la colazione, in particolare, deve essere bilanciata ed energetica.

Lo sci non è l’unica attività sportiva che i più piccoli possono praticare sulla neve, unendo i benefici del movimento a quelli della pratica all’aria aperta. Il bob, ad esempio, è molto amato dai più piccoli e nelle località turistiche ci sono molte piste adatte anche ai bambini. Anche lo snowboard è uno sport che piace ai ragazzi, e può essere praticato dagli 8 anni. Infine, una passeggiata nei boschi può diventare l’occasione per scoprire e seguire le tracce lasciate da alcuni animali, ammirare il panorama mozzafiato e respirare aria pura, magari terminando la mattinata o il pomeriggio giocando a palle di neve.

bambini snowboard

Becky Wass/shutterstock.com

I neonati e la montagna

Si può partire per la montagna con un neonato? Certo: fino ai 1.500 metri di altitudine, infatti, il piccolo non corre alcun rischio anche durante la stagione invernale, a patto che sia in ottima salute e che il pediatra non abbia posto obiezioni. Sarà sufficiente avere qualche attenzione particolare, ad esempio fare numerose pause durante il tragitto in auto, per far abituare il neonato al cambio di altitudine ed evitare che abbia male alle orecchie. Quando ci si sposta con il passeggino (ci sono molte località che offrono passeggiate totalmente accessibili), infine, bisogna coprire molto bene i neonati perché non prendano freddo, dal momento che sono più sensibili agli sbalzi climatici e, non muovendosi, potrebbero soffrire per la bassa temperatura.

Una vacanza sulla neve può essere un’esperienza davvero unica per la famiglia; tuttavia, sebbene non si pratichi dell’attività agonistica, così come per gli adulti, anche per i bambini è sempre opportuno consultare il pediatra prima di fare sport, per verificare le condizioni di salute ed evitare spiacevoli infortuni. La polizza Protezione Famiglia Ragazzi di UniSalute, ad esempio, è una soluzione completa per le esigenze dei bambini dai 4 ai 17 anni, che integra la consueta assistenza pediatrica con consulti specialistici.

 

Siete mai stati in vacanza in montagna con i vostri bambini? Quali attività avete praticato?

 

Fonti:

fisi.org
viaggideirospi.com
babytrekking.it

 

 

Erica Di Cillo
Erica Di Cillo vive e lavora a Bologna e da alcuni anni collabora con diverse testate online. Per il blog InSalute scrive articoli finalizzati a divulgare le buone pratiche di prevenzione e controllo della salute.

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