otorinolaringoiatra visita bambina

Adenoidi nei bambini: sintomi ricorrenti e quando consultare l’otorino pediatrico

PUNTI CHIAVE

  • Le adenoidi sono masse di tessuto linfoide situate nella rinofaringe che in età pediatrica partecipano alla funzione immunitaria. Quando si ingrossano in modo eccessivo possono ostruire le vie aeree e comprimere la tuba di Eustachio, causando disturbi respiratori e uditivi.
  • I sintomi delle adenoidi nei bambini più ricorrenti sono la tendenza a respirare dalla bocca, il russamento notturno, le apnee nel sonno e le otiti medie frequenti.
  • Il pediatra è il primo riferimento: esamina i segnali e, se necessario, orienta verso l’otorinolaringoiatra pediatrico per una valutazione specialistica ed eventuali indagini di approfondimento.
  • Le opzioni di trattamento vanno dalla terapia medica con spray cortisonici nasali alla rimozione delle adenoidi (adenoidectomia).

Quando un bambino russa, respira con la bocca di notte o soffre di otiti ricorrenti, vale la pena considerare che all’origine di questi sintomi possa esserci un’ipertrofia adenoidea, un ingrossamento delle adenoidi che può causare disturbi respiratori e uditivi. In questi casi, una visita dall’otorinolaringoiatra pediatrico è il primo passo per avviare un percorso diagnostico e, se necessario, individuare la terapia più efficace.

Il tuo bambino russa, respira con la bocca o ha otiti frequenti?

Disturbi respiratori e uditivi simili possono essere il segno di un problema alle adenoidi. Valutare con uno specialista l’origine di questi segnali è il primo passo verso una soluzione. Con UniSalute My Kids, da 21,30€ al mese hai:

  • una visita specialistica inclusa all’anno per i figli
  • pediatra in video, a casa e in chat
  • tariffe agevolate su esami e visite per tutta la famiglia

Vuoi saperne di più su UniSalute My Kids? Contattaci allo 02 36700596 oppure ti ricontattiamo noi gratuitamente!* Lasciaci i tuoi dati se vuoi essere richiamato. *servizio attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 21 e il sabato dalle 9 alle 15.

    Come capire se il bambino soffre di adenoidi?

    Le adenoidi sono un accumulo di tessuto linfoide situato nella porzione posteriore della rinofaringe, la zona di raccordo tra le cavità nasali e la gola. Fanno parte del sistema immunitario e tendono a ingrossarsi in risposta agli agenti infettivi, soprattutto nei primi anni di vita. In molti bambini raggiungono il picco di volume tra i 3 e i 7 anni, per poi ridursi progressivamente con l’adolescenza.

    Quando le adenoidi si ingrossano in modo eccessivo – condizione nota come ipertrofia adenoidea – possono bloccare parzialmente o completamente il passaggio dell’aria attraverso il naso e comprimere la tuba di Eustachio, il canale che collega la rinofaringe all’orecchio medio. È questo il meccanismo alla base di alterazioni respiratorie e uditive più frequenti nei bambini in età prescolare e scolare.

    I sintomi delle adenoidi nei bambini più comuni da osservare sono:

    • respirazione orale persistente, specie di notte
    • russamento notturno, spesso intenso e regolare
    • apnee nel sonno: pause nella respirazione durante la notte, talvolta accompagnate da risvegli bruschi o movimenti agitati
    • sonno disturbato, con risvegli frequenti o posture particolari (testa iperestesa, bocca aperta)
    • voce nasale o “soffocata”, come se il bambino parlasse con il naso tappato
    • congestione nasale e rinorrea cronica
    • otiti medie ricorrenti 
    • calo dell’udito, che può influire sull’apprendimento e sul rendimento scolastico
    • sonnolenza diurna o stanchezza eccessiva.

    Adenoidi nei bambini: quando consultare l’otorino?

    Quando si notano questi segnali nei bambini, il primo interlocutore è generalmente il pediatra, che raccoglie i segnali descritti dai genitori, visita il piccolo e decide se indirizzarlo a un otorinolaringoiatra pediatrico.

    La visita otorinolaringoiatrica comprende in genere:

    • esame della rinofaringe con nasofibroscopia, un piccolo strumento flessibile che si introduce nella narice, oppure con radiografia latero-cervicale, per visualizzare le adenoidi e valutarne il volume rispetto allo spazio disponibile
    • otoscopia e impedenzometria: esame del condotto uditivo e della mobilità del timpano, utile per identificare otiti con versamento o disfunzione tubarica
    • polisonnografia, nei casi con sospetta apnea notturna ostruttiva: questa procedura diagnostica monitora durante il sonno la saturazione di ossigeno, i movimenti respiratori e i risvegli, per valutare la gravità del disturbo.

    Come si curano le adenoidi nei bambini?

    Il trattamento dipende dalla gravità dei sintomi, dall’età del bambino e dalla risposta alle prime misure adottate. Lo specialista valuta il percorso più adeguato caso per caso.

    Nei casi lievi o moderati, l’otorino può prescrivere spray nasali a base di corticosteroidi, che possono ridurre il volume del tessuto adenoideo e migliorare la respirazione nasale nel tempo. Vengono spesso associati lavaggi nasali con soluzione salina ipertonica per mantenere le vie aeree libere e ridurre il ristagno di muco. In presenza di otite media, il medico valuta terapie specifiche in base al quadro clinico.

    Quando i sintomi sono persistenti, gravi o non rispondenti alla terapia medica, lo specialista può indicare la rimozione chirurgica delle adenoidi: l’adenoidectomia. Si tratta di uno degli interventi più frequenti in età pediatrica: si esegue in anestesia generale, in genere in day surgery o con una breve notte di osservazione. La ripresa è rapida – in media nell’arco di qualche giorno – e la procedura è ben tollerata dai bambini.

    Nei bambini con otite media cronica con versamento o calo uditivo, l’adenoidectomia viene spesso abbinata al posizionamento di piccoli tubicini nella membrana timpanica. Questi dispositivi mantengono aperta la membrana e favoriscono il drenaggio del liquido dall’orecchio medio, contribuendo a ripristinare la normale funzione uditiva.

    Se anche le tonsille palatine sono ingrossate e partecipano all’ostruzione delle vie aeree o alle infezioni ricorrenti, lo specialista può valutare la rimozione contestuale di entrambe (adenoidectomia e tonsillectomia) nel corso della stessa procedura.

    LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI DEI PAZIENTI

    Le domande più frequenti dei pazienti

    Che cos’è il tessuto adenoideo e perché può ingrossarsi?

    Le adenoidi sono piccole masse di tessuto linfoide localizzate nella rinofaringe. Fanno parte del sistema immunitario e tendono a ingrossarsi in risposta alle infezioni frequenti, soprattutto nei primi anni di vita.

    Qual è la differenza tra adenoidi e tonsille?

    Le adenoidi si trovano nella parte posteriore della rinofaringe, dietro al palato, e non sono visibili aprendo la bocca. Le tonsille palatine, invece, sono situate nella faringe, visibili ai lati dell’ugula. Entrambe fanno parte dell’anello linfatico di Waldeyer e possono ingrossarsi durante l’infanzia, ma danno sintomi in parte diversi: le adenoidi sono più spesso associate a disturbi della respirazione nasale e dell’udito, le tonsille a episodi di tonsillite e difficoltà nella deglutizione.

    A che età si esegue in genere l’adenoidectomia?

    Non esiste un’età fissa: la decisione dipende dalla gravità dei sintomi. L’intervento viene in genere considerato dopo i 2-3 anni, quando la struttura anatomica è sufficientemente sviluppata. L’indicazione chirurgica è valutata dall’otorinolaringoiatra caso per caso, tenendo conto della frequenza dei disturbi, dell’impatto sulla qualità del sonno e sull’udito e della risposta alla terapia medica.

    L’adenoidectomia compromette le difese immunitarie del bambino?

    No, le adenoidi svolgono un ruolo attivo nel sistema immunitario soprattutto nei primissimi anni di vita, ma non sono indispensabili: il sistema immunitario dispone di molteplici vie di difesa. Le evidenze disponibili non indicano un aumento significativo della frequenza delle infezioni nei bambini sottoposti ad adenoidectomia.

    Puoi contare su una rete capillare di centri convenzionati in Italia

    Abbiamo più di 9800 strutture sanitarie convenzionate presenti in tutta Italia. E se non hai un centro convenzionato entro 20 km da casa, vai dove vuoi tu… e ti rimborsiamo noi!

    L’impegno di InSalute per un’informazione chiara e affidabile

    InSalute è il blog di UniSalute, compagnia del Gruppo Unipol, leader nella sanità integrativa. Racconta salute, prevenzione e benessere con un approccio chiaro, accessibile e fondato su fonti autorevoli e risponde ai bisogni reali. UniSalute si avvale inoltre di un Comitato Medico Scientifico multidisciplinare, organo consultivo dedicato alla ricerca e all’informazione scientifica.

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Commenti sul post

      Nessun commento